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Felici con una bolla di sapone

charity work program Felici con una bolla di sapone Nel suo Charity Work Program in Etiopia, Marta ha collaborato a un campo estivo con i bambini della missione di Shire e ha sperimentato l’importanza delle piccole cose. Sorrisi, sguardi e saluti di bambini che neanche potevo immaginare quanto mi avrebbero lasciato nel cuore e nel mio essere insegnante. Con il supporto delle “Sisters” della Carità di Santa Giovanna Antida, nel corso del mio Charity Work Program a Shire, in Etiopia , ho avuto l’opportunità non solo di entrare in contatto con i bambini ma anche di intraprendere un percorso di formazione per le insegnanti della scuola della missione. È stata una sfida davvero molto dura ma allo stesso tempo molto gratificante che mi ha lasciato, una volta tornata in Italia, la voglia di formarmi maggiormente per poter tornare e dare ancora di più un contributo per lo sviluppo dell’educazione. Non avrei mai pensato di trovare l’affetto incondizionato di cosi tanti bambini tutti insieme, che non vedevano l’ora anche solo di prenderti per mano e guidarti a giocare con loro. Per me è stata un’emozione unica vedere, anche con gli altri bambini, come bastasse una bolla di sapone, un palloncino, un pallone da calcio o una matita colorata per essere felici e quasi sembrava che tutti i problemi e le difficoltà riuscissero a sparire all’improvviso. So che un giorno tornerò alla missione di Shire ma parto, senza dubbio triste di lasciare un posto che mi dato così tanto, ma allo stesso tempo serena nel lasciare bambini così motivati e incuriositi verso il mondo.

 

L’Africa, una grande benedizione

E ancora: i bambini che giocano per strada con una corda o un pallone, che utilizzano una pozzanghera come piscina, fratelli minori sulle spalle dei maggiori, la signora delle pulizie della scuola che ti parla in tigrinyo e, anche se tu non capisci, è contenta così. Trovare uno spazio così accogliente, sereno, leggero e a tratti decisamente spassoso è stata una piacevole sorpresa: ricordo che dopo qualche giorno ci siamo guardate e ci siamo dette: “Ci sembra di essere qua da una vita, sembra di fare qualcosa che abbiamo già fatto mille volte”. Mi sono scontrata con una realtà che credevo di conoscere, grazie ai miei studi, ma che in realtà si è rivelata completamente differente dalla mia idea di scuola. Questo mi ha permesso di apprezzarla di più, di rivalutare il valore della mia formazione, ma, soprattutto mi ha consentito di attivare una riflessione sul mio futuro lavoro che va decisamente oltre quello che ho studiato in questi anni. Trovarsi a dover progettare un piccolo corso di formazione per le insegnanti del kindergarten della missione, ha mobilitato tutte le competenze e le conoscenze apprese in questi anni in università e tutte le risorse a mia disposizione. Sicuramente nulla di questo poteva rientrare nelle fatidiche aspettative , perché semplicemente sono cose troppo diverse da quelle che viviamo per potercele realmente aspettare e, ovviamente, c’è stato molto più di questo. Gli studenti beneficiano della possibilità di vivere un’esperienza di volontariato internazionale in strutture situate in Paesi Emergenti e in via di Sviluppo.

 
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