La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per eukidsonline:

Internet, educare al rispetto

Tra le iniziative di prevenzione, il Safer Internet Day 2018 e Parole a scuola 29 gennaio 2018 Aumenta la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono esperienze negative navigando in Internet: erano il 6% nel 2010, sono diventati il 13% nel 2017. Accesso e usi Lo smartphone è il principale strumento con cui ragazze e ragazzi accedono a Internet: è usato quotidianamente per andare online dal 97% dei 15-17enni e dal 51% dei bambini di 9-10 anni. Le attività online più diffuse sono quelle relative alla comunicazione e all’intrattenimento: il 77% delle ragazze e dei ragazzi di 9-17 anni usa internet tutti i giorni per comunicare con amici e familiari, poco più della metà guarda video online e visita quotidianamente il proprio profilo sui social media. I rischi Dalla ricerca presentata oggi emerge che sono in aumento i ragazzi che hanno avuto esperienze su Internet che li hanno turbati: dal 6% del 2010 al 13% nel 2017. Sono poi il 6% le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi di 9-17 anni che sono stati vittime di cyberbullismo nell’ultimo anno, il 19% quelli che vi hanno assistito. Le risposte ai rischi Ancora alto è il numero di ragazze e ragazzi che adottano risposte passive ai rischi di Internet, ignorando il problema o sperando che si risolva da solo (35%). Nel 25% dei casi non parlano con nessuno delle esperienze su Internet che li hanno turbati o fatti sentire a disagio, nel 27% dei casi risolvono il problema chiudendo semplicemente la pagina web o l’app che stanno leggendo/utilizzando.

 

Non lasciamoli soli in rete

Milano Non lasciamoli soli in rete Secondo la survey EU Kids Online, presentata a Parole O_stili , aumentano i ragazzi italiani che hanno fatto un’esperienza su Internet che li ha turbati. giugno 2018 Il 13% dei ragazzi e delle ragazze tra i 9 e i 17 anni hanno fatto, negli ultimi 12 mesi, almeno un’esperienza su Internet che li ha turbati. Nuovi rischi si sono aggiunti a quelli già noti, come il cyberbullismo e il sexting: in particolare l’hate speech, forma di discorso a carattere violento, intollerante ed aggressivo nei confronti di determinate categorie di persone discriminate in base ad appartenenze di genere, nazionalità, religione, cultura, etnia. Ciononostante, i ragazzi trascorrano in media 2,6 ore al giorno su Internet, soprattutto attraverso lo smartphone; il 58% dei ragazzi afferma di sentirsi al sicuro online, e il 47% trova che in rete le altre persone siano gentili e collaborative. Dopo l’anticipazione dei primi risultati nel corso dell’evento “Parole a scuola”, organizzato a febbraio presso la sede milanese dell’Ateneo, i dati inediti di EU Kids Online sono stati presentati nel contesto della nuova edizione di Parole O_stili, in corso a Trieste. Le competenze digitali dei ragazzi, ben lontani da quanto suggerito dalla metafora illusoria dei “nativi digitali”, meritano in media – per loro stessa valutazione – un classico “7+”. Se competenze digitali e mediazione educativa costituiscono indicatori significativi del grado di partecipazione alla “cittadinanza digitale” delle nuove generazioni, i dati di EU Kids online ribadiscono la necessità di nuove alleanze tra scuola e famiglia, anche per affrontare le sfide dell’innovazione tecnologica.

 
Go top