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C’è un po’ di Cattolica a Matera

ALUMNI C’è un po’ di Cattolica a Matera Paolo Verri , direttore generale della Fondazione che cura il progetto della capitale europea della cultura 2019, è laureato nel nostro Ateneo. Che cosa cambierà per la città dei sassi, dal 1993 patrimonio mondiale Unesco? A raccontarlo in prima persona è Paolo Verri (qui sopra la nostra intervista) . Parlo di 83 realizzazioni tutte partecipate e prodotte con partner europei: una grande occasione per una piccola cittadina del Sud che negli ultimi 25 anni è diventata patrimonio Unesco, centro cinematografico internazionale e paradigma di un nuovo modo di guardare alla cultura e al turismo». Oltre 2.000 musicisti che, nella cerimonia inaugurale, dalle 11 del mattino a notte fonda allieteranno le strade della città lucana che si trasformerà nell’Europa della musica e dei popoli – ha anticipato il direttore di Matera 2019 –. Quattro mostre principali in programma dal 20 gennaio al 19 dicembre che, come un grande libro di quattro capitoli, racconteranno la storia di tutte le città in pietra fino ad arrivare al futuro dell’umanità con la definizione di Antropocene. Restituire, collaborare, conoscere, sviluppare insieme : queste le quattro parole chiave alla base delle proposte culturali che coinvolgono diversi attori, in primis gli oltre 600 studenti provenienti dalla Basilicata iscritti a percorsi di laurea dell’Università Cattolica. Per Matera, viceversa, avere un partner di tale portata rappresenta una grande opportunità, se vuole essere protagonista di un progetto a lungo termine e attestarsi come hub fondamentale della cultura contemporanea».

 

Inaugurazione anno accademico

ATENEO Inaugurazione anno accademico Il presidente del Parlamento europeo è intervenuto alla cerimonia che ha aperto ufficialmente il nuovo anno accademico dell’Ateneo. Il discorso inaugurale del rettore Franco Anelli e il saluto del presidente del Toniolo monsignor Mario Delpini 19 novembre 2018 Un'inaugurazione in chiave europea. Il nuovo anno accademico 2018/2019 si è aperto questa mattina con la prolusione affidata all’onorevole Antonio Tajani . Il presidente del Parlamento Europeo ha dedicato il suo intervento alle “ Riflessioni per una nuova Europa. La cerimonia di inaugurazione è iniziata alle 11.30 nell’Aula Magna di largo Gemelli con il discorso inaugurale del magnifico rettore Franco Anelli e il saluto di monsignor Mario Delpini , presidente dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori. La prolusione dell’onorevole Antonio Tajani si è svolta alla presenza delle autorità istituzionali, dei componenti degli organi direttivi dell’Ateneo, del corpo docente e degli studenti. inaugurazione #europa #parlamentoeuropeo #tajani Facebook Twitter Send by mail.

 

Ragazzi generazione Erasmus

UCSC INTERNATIONAL Ragazzi generazione Erasmus Sofia , iscritta al corso di laurea in Economia e gestione dei servizi, grazie ai sei mesi a Mons, in Belgio, ha incontrato gli studenti che i confini li vedono solo scritti sulle carte geografiche perché cittadini di un’unica patria: l’Europa e il mondo. Mentre apro la lettera che le mie compagnie di avventura mi hanno lasciato prima di partire, rivivo tutti i momenti che ho vissuto in questi sei mesi. Sono stata capace di affrontare le paure che avevo e di rendere questa esperienza un capitolo importante e meraviglioso della mia vita, non senza affrontare le difficoltà che mi si sono poste dinanzi in alcuni momenti. Ho vissuto in una realtà completamente diversa, ho imparato che gli Erasmus sono dei ragazzi che pur essendo lontani da casa e dalle loro abitudini riescono a formare una grande famiglia in un posto completamente nuovo. Grazie anche al fatto di esser stata capitale della cultura nell’anno 2015 accoglie i turisti che vengono a visitarla con diversi musei e la sua Grande Place dove mangiare delle ottime frites e bere una birra belga, pietanze che ormai ho imparato a sostituire alla nostra solita pizza. Ho capito che dopo questa esperienza faccio ormai definitivamente parte della generazione Erasmus, quei ragazzi che vedono i confini solo scritti sulle carte geografiche perché poi, alla fine, tra uno studente italiano spagnolo e tedesco cambia solo l’orario di cena. anni, di Laterza (Ta), terzo anno del corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi, interfacoltà Economia e Medicina, campus di Roma #belgio #erasmus #europa Facebook Twitter Send by mail UCSC EXCHANGE NETWORK Le iscrizioni al programma Exchange chiuderanno il 13 dicembre 2018.

 

L’Europa che non c’è

Milano L’Europa che non c’è Secondo il professor Mario Baldassarri , in Cattolica per presentare il suo libro The European roots of the Eurozone crisis , l’Unione aveva tutte le potenzialità per essere l’area più prospera del mondo ma ha commesso troppi errori. by Chiara Martinoli | 16 novembre 2018 Individuare gli errori commessi dall’Unione europea per renderla più solida in futuro: secondo Mario Baldassarri , già docente di Economia all’Università di Bologna e alla Sapienza di Roma, è questa la ricetta per arginare il rischio di una disgregazione dell’Europa. Una tesi che è al centro di The European roots of the Eurozone crisis (Springer International Publishing Ag, 2017), presentato lo scorso 14 novembre all’Università Cattolica. Il tema che affronta questo libro fa parte dei temi di ricerca che il Centro di Ricerche in Analisi economica e sviluppo economico internazionale (Cranec) porta avanti ormai da molti anni» ha spiegato la professoressa Floriana Cerniglia , direttore del Centro. L’obiettivo di questo volume è quello di stabilire una connessione tra la ricerca economica e le sfide cui l’Europa è stata chiamata negli ultimi anni». Su questo Baldassarri è molto chiaro: la risoluzione della crisi europea «non è un’aspirazione, ma un’esigenza». Può suscitare sorpresa, ma la crisi europea, assicura Baldassarri, non dipende dalla crisi mondiale, così come la crisi italiana non dipende dalla crisi europea: «A ciascuno il suo», ha concluso il professore.

 

Horizon, 100 mld per la ricerca

Ateneo Horizon, 100 mld per la ricerca A tanto ammonta il budget del programma quadro europeo per il quinquennio 2020-2025. A Bruxelles la presentazione delle modalità di allocazione delle risorse del nuovo bando e un confronto sul rapporto tra ricerca di base e ricerca industriale. Tra il pubblico erano presenti più di 20 rettori, numerosi direttori di Servizi ricerca, esponenti della Commissione europea e del Parlamento. A rappresentare la Cattolica, la Direzione ricerca e l’ Ufficio di rappresentanza di Ateneo a Bruxelles , che sarà la sede a dicembre dell’incontro di tutte le istituzioni che partecipano a UniLION. L’evento del 17, che si è svolto a porte chiuse al Parlamento Europeo, ha visto quali relatori il parlamentare europeo Dan Nica , Rapporteur sulle regole e la partecipazione a Horizon Europe e futuro membro della prossima Presidenza rumena del Parlamento, e Julia Prikoszovits , membro dell’attuale Presidenza austriaca. I temi trattati hanno riguardato principalmente le politiche della ricerca, i rapporti tra Ricerca di base e Ricerca industriale, l’importanza dell’impatto sociale ed economico della Ricerca nonché le priorità tematiche. Agli incontri ha fatto seguito una intensa attività di networking che ha aiutato ad individuare e approfondire diversi campi di collaborazione tra le istituzioni.

 

Alumni, nasce la community di Londra

Ha mosso così i primi passi il Comitato Internazionale Alumni UCSC – UK che si propone di rafforzare la rete che lega l’Ateneo ai suoi laureati e diplomati che vivono e lavorano all’estero. Agli oltre 120 “alumni” intervenuti all’iniziativa il rettore Anelli ha ricordato che i laureati Cattolica sono parte integrante e significativa della comunità universitaria e la rappresentano nella società e nel mondo: «Sono una ricchezza del nostro Ateneo» ha aggiunto il rettore. Siamo molto fieri del loro successo professionale che testimonia l’eccellenza della preparazione universitaria italiana e dell’Università Cattolica in particolare». Nel suo saluto l’ambasciatore Raffaele Trombetta si è detto fiero di poter contribuire al processo di internazionalizzazione degli atenei italiani. L’Ambasciata – ha spiegato – è la casa di tutti gli italiani nel Regno Unito: si conferma aperta e disponibile a valorizzare ogni iniziativa a favore della numerosa comunità di connazionali residenti in Gran Bretagna». Alla tavola rotonda sono intervenuti Barbara Casu Lukac , Director of the Centre for Banking Research alla Cass Business School a altri cinque laureati dell’Ateneo che lavorano in Gran Bretagna: Piermario Barzaghi , Sara Caputo , Paola Leocani , Alessandra Melis e Tommaso Migliore . La tavola rotonda è stata chiusa dalla professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore dell’Ateneo e presidente di Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi, che ha indicato le tre principali finalità del progetto Alumni: creare relazioni, condividere valori e favorire il dialogo intergenerazionale.

 

Trasporti, incontro col commissario Ue

MILANO Trasporti, incontro col commissario Ue Violeta Bulc parteciperà a un dialogo con gli studenti e i cittadini sul tema “Trasporti, reti e mobilità nel futuro dell’Europa”. L’evento, con registrazione, si terrà martedì 9 ottobre in aula Pio XI. L’incontro sarà aperto dal rettore Franco Anelli 04 ottobre 2018 Martedì 9 ottobre Violeta Bulc , Commissaria europea per i trasporti, parteciperà a un dialogo con gli studenti e i cittadini sul tema “Trasporti, reti e mobilità nel futuro dell’Europa” . Il dialogo ha lo scopo di avvicinare i cittadini all'Unione europea dando la possibilità di fare domande e di ascoltare direttamente le risposte di Commissari e istituzioni locali sulle questioni che toccano la loro quotidianità. L'incontro sarà aperto dai saluti di benvenuto del rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli , e dall’introduzione del presidente di Conftrasporto, Fabrizio Palenzona . EUdialogues #FutureOfEurope I dialoghi con i cittadini sono un’iniziativa della Commissione europea lanciata nel 2012 modellati sull'esperienza dei “town-hall debates”. Hanno lo scopo di creare uno spazio pubblico di dibattito tra i cittadini e i Commissari europei su temi di attualità, incluso il futuro dell'Unione europea. Dall’insediamento di Juncker (1 novembre 2014) a oggi sono stati organizzati quasi 1.000 dialoghi in tutta l’Unione europea, di cui circa 50 in Italia.

 

Finanza, Unicatt capitale mondiale

MILANO Finanza, Unicatt capitale mondiale In largo Gemelli 400 esperti per il meeting 2018 Efma con l’intervento, tra gli altri, di Elke König , la “guardiana” europea del bail-in. Dal 27 al 30 giugno i chiostri di largo Gemelli ospiteranno uno dei più importanti appuntamenti internazionali in ambito finanziario e bancario: un’opportunità per ribadire l’importanza della ricerca accademica a livello europeo e, nello stesso tempo, un’importante occasione per incontrare esponenti di autorità di vigilanza e operatori. Il programma quest’anno è di ottimo livello, arricchito da una serie di lecture e special session che coinvolgeranno personalità di fama internazionale sia dall’accademia sia dalle autorità di vigilanza e dagli operatori di settore» spiega la professoressa Beccalli. È previsto un keynote address da parte del professor Jarrad Harford , University of Washington, unitamente a lecture di accademici di riferimento quali George Constandinides , University of Chicago, Mara Faccio , Purdue University, e Lu Zhang , Ohio State University. finanza #banche #europa Facebook Twitter Send by mail CEF 2018, FUTURO DELL’EURO E DONNE IN ECONOMIA Dal 19 al 21 giugno , l’Università Cattolica ha ospitato anche la ventiquattresima edizione del convegno annuale di Computing in Economics and Finance ( CEF 2018 ), della Society for Computational Economics. Computing in Economics è un approccio interdisciplinare tra l’economia e la computer science, quel filone di letteratura nelle scienze economiche che fa uso della potenza dei computer per risolvere numericamente modelli economici troppo complicati per poter essere risolti analiticamente dallo studioso. Si è parlato anche di “Women in Economics” , in particolare di discriminazione volontaria o involontaria che ancora esiste nelle progressioni di carriera delle donne nella professione.

 

La cultura salverà l’Europa

Milano La cultura salverà l’Europa Giovedì 11 e venerdì 12 maggio a Milano una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli hanno fondato l’identità europea e hanno portato all’idea di “casa comune”. In un momento storico e politico che si sta interrogando sul valore e sul significato dell’unione dell’Europa, l’Università Cattolica promuove giovedì 11 e venerdì 12 maggio , con il contributo del Centro di cultura e iniziativa teatrale “Mario Apollonio” (Cit), l’evento “Identità europea. Una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli l’hanno fondata e hanno portato all’idea di madrepatria e di “casa comune”. La cultura è vista non come qualcosa di statico, ma come un work in progress che, a partire dalla sua sedimentazione secolare, continua a evolversi e vuol essere fondamento dell’integrazione europea, per la prima volta nella storia impostata non su basi imperialiste, ma democratiche. Diritto, storia, cultura artistica e teatrale" si aprirà giovedì 11 maggio a Milano in largo Gemelli (aula Pio XI, ore 13) e proseguirà venerdì 12 presso la Biblioteca Ambrosiana in piazza Pio XI 2 (Sala delle Accademie, ore 9). Promossa dal Centro di cultura e iniziativa teatrale "Mario Apollonio", la due giorni è stata organizzata con il contributo scientifico dei professori dell'Università Cattolica Enzo Balboni , Angelo Bianchi , Paolo Biscottini e Annamaria Cascetta . La giornata di venerdì 12 sarà dedicata ad approfondire la cultura umanistica europea, con particolare attenzione all'arte e al teatro, attraverso relazioni di docenti italiani e stranieri.

 

L’Europa è la soluzione, non il problema

POLITICA L’Europa è la soluzione, non il problema Pensare di risolvere le sfide che preoccupano i cittadini dell’Unione abbandonando il progetto europeo è un errore. by Andrea Siravo | 30 marzo 2017 «Per affrontare i problemi dell’immigrazione, della disoccupazione e dell’instabilità internazionale serve una maggiore presa di coscienza e un coinvolgimento dei cittadini dimostrando che l’Europa è la soluzione e non il problema». A pochi giorni dalle celebrazione per i 60 anni della firma dei Trattati di Roma, Riccardo Ribera d’Alcalà (nella foto) , direttore della Direzione generale delle politiche interne al Parlamento europeo, è convinto che l’Europa abbia tutti i mezzi per superare le sfide che preoccupano i cittadini dei 27 stati membri dell’Unione. Nel suo intervento il direttore generale ha sottolineato il ruolo fondamentale che ha avuto l’assemblea di Strasburgo nel processo d’integrazione europea a partire dalla firma dei Trattati di Roma nel 1957. L’Europa dovrebbe cogliere l’occasione di questo anniversario per poter ripercorrere le fasi della Costituzione dell’Europa e poter prendere atto dei progressi compiuti e delle acquisizioni in 60 anni di integrazione europea, anche per poter guardare con onestà e con chiarezza a tutto ciò che ha funzionato». Al termine, la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli [IL PROGRAMMA] GIOVAGNOLI, GLI EUROPEI AL BIVIO A 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma , che posero le basi del Mercato comune, lo storico della facoltà di Lettere e filosofia Agostino Giovagnoli ripercorre la storia dell’Unione europea. Anche oggi, dai problemi dell’integrazione europea si esce solo non con meno ma con più integrazione [LEGGI L’ARTICOLO] GENERAZIONE ERASMUS, L’EUROPA SIAMO NOI Per i ragazzi dello storico progetto di scambio studentesco, l’Unione europea ha tutt’altro che un significato astratto .

 

Macron, la sfida è adesso

Il 21,30% ottenuto dalla candidata del Front National, ben distante dal 24% di Macron, aveva infatti mostrato come l’ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen al ballottaggio assomigliasse più a uno scenario fantapolitico che a una eventualità effettivamente credibile. E la favola del giovane outsider – una sorta di principe azzurro postmoderno, candidatosi senza l’appoggio di alcun partito – si è conclusa con un successo che un anno fa ben pochi si sarebbero spinti a immaginare. Una di queste interpreta l’affermazione di Macron come una sconfitta dei «populisti» e come una vittoria dell’Unione europea. E non semplicemente perché nella retorica del candidato di En Marche! si possono intravedere i tratti di una specifica variante del populismo, che si nutre della retorica antipolitica, del rifiuto dei partiti e dei miti tecnocratici. Ma è tutt’altro che scontato che la buona performance del 23 aprile preluda alla nascita di una formazione di «sinistra populista» analoga a Podemos, che Mélenchon ha più volte prefigurato. Ma – con un programma incentrato sulla riduzione della spesa pubblica, sul taglio dei dipendenti pubblici, sulla flessibilizzazione del mercato del lavoro e sulla riforma delle pensioni – è davvero improbabile che il nuovo presidente francese non incontri sul proprio cammino più di qualche insidia. Senza un partito alle spalle, e senza neppure una solida maggioranza su cui contare, il sostegno di cui Macron ha potuto beneficiare nella competizione elettorale (forse più per le caratteristiche degli avversari e che per propri reali meriti) potrebbe anzi correre il rischio di dissolversi molto rapidamente.

 

Dove va l’Europa, tra banche e Brexit

In programma, tra gli altri, l’intervento del presidente Inps Tito Boeri , che parlerà di populismo, e un’analisi delle ragioni del “leave”. Sono i temi al centro del convegno annuale de lavoce.info , il sito d’informazione e analisi economica che in quindici anni di attività è diventato in Italia un think tank che raccoglie analisi e approfondimenti su temi relativi all’economia italiana e internazionale. Seguiranno gli interventi di Angelo Baglioni (Università Cattolica) e Marco Onado (Bocconi), che analizzeranno il modo in cui sono stati affrontati i recenti casi di crisi di alcune banche italiane. L’esperienza di questi casi mostra che l’applicazione delle nuove regole europee (il bail-in) incontra molte difficoltà e la credibilità di queste regole è messa a dura prova. Una delle ragioni di questa situazione è che è mancata la protezione del risparmiatore, a cominciare dalla trasparenza e dalla correttezza nei rapporti banca-cliente. Infine, Tito Boeri affronterà il delicato tema del populismo, partendo dalla constatazione che è figlio di uno stato sociale che non è in grado di proteggere ampi strati della popolazione, oltre che dei cambiamenti indotti dalla globalizzazione e dal progresso tecnologico. Al presidente Inps il compito di delineare alcune risposte innovative: dall’abolizione dei trattamenti di favore ingiustificati alla necessità di rendere la protezione sociale più efficiente nel raggiungere chi ha davvero bisogno d’aiuto.

 

La ricerca si fa responsabile

MILANO La ricerca si fa responsabile Nell’ambito delle iniziative per dottorandi e giovani ricercatori, un workshop su integrità ed etica con Isidoros Karatzas, responsabile del settore “Ethics and Research Integrity” della Commissione europea. In questo settore hanno assunto, infatti, sempre più rilevanza vari aspetti che riguardano l’integrità e l’etica dei ricercatori nello svolgimento delle attività di ricerca. Un’attenzione da sempre presente nella ricerca biomedica, che si è estesa ora a tutte le aree scientifiche, in particolare alle scienze sociali e umane, secondo l'approccio ELSA (aspetti etici, legali e sociali). Nell’ambito di una politica volta a promuovere la ricerca e l’innovazione responsabili, l’Unione europea ha adottato una serie di misure per migliorare l'impatto etico delle attività di ricerca, che coprono un’ampia gamma di criteri. Uno riguarda l’integrità della ricerca e dei ricercatori, i cui principali riferimenti sono il Codice europeo di condotta per l’integrità della ricerca e l’Etica per i ricercatori , recentemente aggiornato. Per fornire ai ricercatori un quadro di riferimento aggiornato sia a livello nazionale che internazionale, l’Ateneo organizza mercoledì 22 novembre un workshop sugli aspetti etici della ricerca , approfondendo questioni legate alla valutazione etica dell’impatto della ricerca, al ruolo di un Comitato etico, all’implementazione di linee guida sull’etica e l’integrità. Tra gli ospiti, sarà presente Isidoros Karatzas , responsabile del settore “Ethics and Research Integrity” della Commissione europea .

 

Italia-Europa. Parla Padoan

L’Europa attraversa un momento di passaggio e di transizione che rischia di minare il processo di integrazione. C’è la convinzione diffusa che sia necessario fare delle riforme per reagire all’euroscetticismo», spiega Massimo Bordignon , professore di Scienza delle Finanze all’Università Cattolica, tra i promotori del secondo ciclo dei “Colloqui sull’Europa” , organizzato dal Dipartimento di Economia e finanza dell’Ateneo. Ad aprire gli incontri sarà il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan , che venerdì 1° dicembre , alle 11 , nell’ Aula Magna di largo Gemelli dopo i saluti istituzionali del Rettore Franco Anelli , parlerà di Prospettive per l’integrazione europea . Ma si parla anche più genericamente di costruire una “capacità fiscale a livello europeo”, volta a sostenere l’attività d’investimento dei singoli Paesi in situazione di crisi, oppure a sostenerli con co-finanziamenti europei ai sussidi di disoccupazione. Sono tutti esempi di “risk sharing”, utili per paesi che nell’adottare la moneta unica hanno rinunciato ad utilizzare il tasso di cambio come meccanismo di stabilizzazione economica. Il ministro Padoan, nel suo intervento in aula Magna, parlerà di queste proposte di riforma e di quanto il governo e il suo ministero hanno fatto su questi temi» afferma il docente della Cattolica. Uno degli scopi dei Colloqui sull’Europa è aumentare la consapevolezza che ad di là delle posizioni politiche specifiche ci sia bisogno di una posizione comune dell’Italia su questi temi».

 

Padoan, un ministro delle finanze Ue

Milano Padoan, un ministro delle finanze Ue Il ministro dell’Economia ha aperto i “Colloqui sull’Europa” parlando del rafforzamento complessivo dell’architettura istituzionale europea, della legge di Bilancio e delle misure per Università e ricerca. La nostra video-intervista 01 dicembre 2017 L'Europa ha attraversato una crisi difficile ma, come sempre dopo questi momenti, le riforme istituzionali accelerano, a partire dalla costituzione dell'Unione bancaria europea. È andato al cuore dei problemi dell’Unione europea, il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan nell’intervento che ha aperto i “ Colloqui sull’Europa ” dell’Università Cattolica. Dopo i saluti del rettore Franco Anelli e del professor Massimo Bordignon , membro dell’ European Fiscal Board dell’Ue, il ministro ha tracciato una panoramica sull’andamento dell’economia in Europa e ha dedicato ampio spazio alle domande degli studenti. In particolare, a fronte di un miglioramento complessivo dei parametri economici e finanziari europei, il ministro ha ribadito la necessità di un rafforzamento dell’architettura istituzionale europea che sappia coniugarsi con il sostegno della crescita. Padoan ha avanzato l’idea di tracciare una nuova dimensione fiscale europea con strumenti utili non solo per gestire la crisi, ma anche per proporre welfare più sostenibili. Tra gli strumenti suggeriti, l’istituzione di un ministro delle finanze europeo che potrebbe implementare il ruolo dell’Esm, l’ European stability mechanism , il meccanismo di sostegno che ha la finalità di mobilitare le risorse finanziarie e metterle a disposizione dei Paesi dell’area euro in difficoltà finanziaria.

 

Anche la Germania perde il centro

L’analisi del professor Damiano Palano 25 settembre 2017 Di Damiano Palano * Sembrava che la Germania dovesse rimanere indenne dalle tensioni che dal 2011 hanno investito quasi tutti i sistemi politici europei. Dopo una campagna che molti hanno definito “noiosa”, le urne hanno invece consegnato il quadro di un terremoto elettorale, che modifica in misura significativa gli assetti consolidatisi nei quasi settant’anni di storia della Repubblica Federale. Ciò nonostante la composizione del nuovo Bundestag segna una discontinuità notevole, non solo perché la consistenza dei due grandi partiti (Spd e Cdu/Csu) appare sensibilmente ridotta rispetto al passato, ma anche perché il numero dei partiti presenti (ormai salito a 6) modificherà gli equilibri e le dinamiche. Le posizioni delle tre formazioni su molte questioni cruciali (le politiche europee e la gestione dei flussi di migranti) sono infatti molto distanti, e non è dunque affatto scontato che i partner possano trovare davvero un accordo (e soprattutto che lo possano trovare in tempi brevi). Il primo riguarda l’erosione dei partiti tradizionali , che è ancora più rilevante in un paese come la Germania, in cui i grandi partiti di massa hanno a lungo dimostrato una notevole capacità di resistere ai mutamenti sociali e politici. Di questo mutamento è vittima soprattutto il partito socialdemocratico, le cui difficoltà sembrano d’altronde riflettere una dinamica più generale, che vede in tutto il Vecchio continente i partiti storici della sinistra fortemente ridimensionati (a vantaggio di nuove formazioni di sinistra radicale o di partiti “populisti” ed “euroscettici”). Anche perché il sistema elettorale tedesco (a differenza di quello francese), che per molti decenni ha contenuto grazie alla clausola di sbarramento la moltiplicazione dei partiti, oggi potrebbe contribuire a rafforzare proprio la polarizzazione e le spinte centrifughe.

 

Pride, rete e intelligence contro la droga

Roma Pride, rete e intelligence contro la droga Giovedì 22 febbraio a Brussels la presentazione del progetto europeo coordinato dalla sezione di Medicina Legale dell’Istituto di Sanità Pubblica della Cattolica a supporto delle azioni contro il mercato di droghe in Europa. In particolare, l'obiettivo principale del progetto è creare uno strumento idoneo a favorire azioni di intelligence congiunte tra forze dell’ordine a livello europeo. “Lo strumento che è stato creato durante e mediante il progetto, allo scopo facilitare il coordinamento e aumentare l'efficacia delle operazioni di intelligence contro il traffico di stupefacenti su scala internazionale, è un sistema basato sul web – spiega la dottoressa Cascini -. Si tratta in particolare di una piattaforma web, accessibile e consultabile nello stesso momento da diverse postazioni di polizia e di istituzioni autorizzate e localizzate in diversi punti d'Europa. Tale strumento è in grado di condividere e di elaborare i dati del profilo chimico di un illimitato numero di sequestri di stupefacenti”. Le risposte di correlazione che il sistema fornisce sono condivise su scala europea e consentono di assimilare i campioni sequestrati per identica origine e provenienza. Questo prototipo dovrà poi essere integrato e protetto nell'ambito dei sistemi di rete delle forze di polizia per diventare realmente operativo”.

 

Europa, la partita è aperta

milano Europa, la partita è aperta L’appassionata lezione di Enrico Letta sul futuro di un’Unione europea, che deve riscrivere le sue ragioni, lontana dai tecnicismi e vicina alla vita dei cittadini. È il caso di Enrico Letta , protagonista del secondo appuntamento dei “ Colloqui sull’Europa ”, il ciclo di incontri organizzato dal dipartimento di Economia e finanza dell’Università Cattolica. L’ex premier fa notare come in entrambi i casi, gli slogan, che hanno accompagnato la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione e la corsa alla casa bianca di Trump, siano fortemente in antitesi con le idee di inclusione e globalizzazione tipiche del sogno europeo. Secondo Enrico Letta è necessario cambiare al più presto il discorso sull’Europa, allontanandolo dai tecnicismi per renderlo attuale e più vicino alla vita dei cittadini: «Gli argomenti vanno ripensati, perché rispetto al passato sono mutate le ragioni per cui facciamo l’Europa». Il ragionamento tocca diversi punti: dal fondo salva Stati all’idea di un’Europa più competitiva con una fiscalità comune a tutti gli Stati; dalla gestione dei migranti fino ad arrivare a parlare del ruolo dell’Italia all’interno delle istituzioni europee. Particolarmente interessanti le osservazioni sulla demografia, con una popolazione mondiale che continua a crescere, in particolare in Asia, e un’Europa ferma al palo, con gli stessi indici demografici di 40 anni fa. Non può mancare un pensiero dedicato all’Italia e agli italiani. Insomma, per dirla con Letta «la partita è ancora aperta», ma è essenziale che la politica riesca a trasmettere un’idea di Europa nuova e meno distante dalla nostra quotidianità.

 

Economia, la lezione di Tito Boeri

Roma Economia, la lezione di Tito Boeri Si è aperto il congresso della European Public Choice Society, ospitato dalla Facoltà di Economia nella sede di Roma dell’Ateneo. In apertura la lecture del Presidente dell’INPS su Migrazioni, populismo e Welfare State. Si tratta di temi cruciali per la ricerca nell’ambito dell’economia e del management sanitario, temi per i quali la Facoltà di Economia e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica collaborano da qualche anno proprio sul campus di Roma, anche attraverso programmi formativi in lingua inglese.”. Durante il congresso verrà consegnato il Wicksell Prize al miglior paper presentato da un giovane ricercatore under 30. Il Premio è sponsorizzato dallo European Journal of Political Economy ed è dedicato all’economista svedese Knut Wicksell che difese l’intervento pubblico e lo Stato Sociale. Per ulteriori informazioni e per il programma completo dell’evento si può consultare il sito dedicato: http://www.epcs2018. economia #europa #migrazioni #populismo #healthcare Facebook Twitter Send by mail.

 

Torna la voglia d’Europa

BRESCIA Torna la voglia d’Europa Una ricerca condotta tra i giovani di sette Paesi europei contrasta il vento che soffia contro l’Ue. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal progetto europeo “Europe 2038” che ha raccolto le opinioni sul futuro dell’Europa di giovani tra i 16 e i 25 anni di sette Stati europei. Come azione principale del progetto è stata realizzata nel 2016 un’indagine, a cui in Italia hanno partecipato oltre 800 giovani, con lo scopo di raccoglierne le aspettative sull’Europa, ma anche le sfide e le possibilità che immaginano per il suo futuro. Il contrasto della disoccupazione è indicato tra le priorità dal 25% dei partecipanti allo studio, mentre i temi dell’immigrazione e dell’ambiente sono segnalati solo dal 14% e dal 17% dei giovani. Minoranze più esigue, invece, hanno segnalato altre problematiche pure di stringente attualità, quali la crisi finanziaria (6.8%) e, con percentuali inferiori al 5%, i temi delle tecnologia, della comunicazione e dei media, dell’informatizzazione, della sicurezza dei dati e della mobilità. Altri temi emergenti, seppure con percentuali di scelta minore, sono quelli dei conflitti religiosi e etnici, dei migranti e del collasso dell’UE, della corruzione e dell’avanzata dei partiti di estrema destra. erasmus #studenti #ateneo #europa Facebook Twitter Send by mail PER UN NUOVO INIZIO «Nonostante le loro paure, inoltre, i giovani italiani appaiono credere nell’Europa, esprimendo maggiore fiducia nelle istituzioni europee che in quelle nazionali e con quasi l’89% che valuta che l’Italia debba restare nell’Unione Europea.

 

Saccomanni alla Lezione Arcelli

piacenza Saccomanni alla Lezione Arcelli L'ex ministro dell'Economia del Governo Letta, ora visiting professor alla Università Sciences Po di Parigi, interverrà all’evento del Centro studi di politica economica e monetaria di Piacenza mercoledì 12 aprile . Il ricordo del professor Giacomo Vaciago 10 aprile 2017 Fabrizio Saccomanni , già ministro dell'Economia e delle finanze del Governo Letta tra il 2013 e il 2014, sarà il protagonista della XIII Lezione Arcelli in programma nella Sala Piana della sede di Piacenza dell'Università Cattolica mercoledì 12 aprile . A partire dalle ore 10, l'iniziativa, organizzata dal centro studi di Politica Economia e Monetaria Mario Arcelli , e splorerà i temi della governance europea . Saccomanni, attualmente visiting professor alla Università Sciences Po di Parigi, ha sviluppato gran parte della sua carriera in Banca d'Italia anche come rappresentante della stessa presso tutte le principali organizzazioni internazionali (Fmi, Bce, Bri e Ue). Già nel 2015, Fabrizio Saccomanni introdusse il tema della necessità di "introdurre maggiore simmetria nel processo di aggiustamento macroeconomico, essenzialmente applicando la Procedura per gli squilibri macroeconomici (Psm) in maniera più efficace a questo fine. La Germania ha sempre sostenuto di non poter correggere lo squilibro attraverso una politica di bilancio più espansiva perché ciò sarebbe in contrasto con la strategia di mantenimento della sostenibilità fiscale nel lungo periodo". Di questi temi si parlerà mercoledì, proseguendo un dibattito che da tredici anni si sviluppa grazie al lavoro del Centro studi Cespem dedicato a Mario Arcelli, compianto economista e uomo di Stato piacentino.

 

Arriva la European Student Card

Arriva la European Student Card Educatt a Berlino per il progetto a cui collaborano nove partner. Porterà a sviluppare una piattaforma tecnologica per il riconoscimento dello “status” di studente tra le istituzioni partner, consentendo una “mobilità di diritti” in termini di servizi. aprile 2017 Si è svolta la scorsa settimana a Berlino, presso il Park Inn di Alexanderplatz, un’intensa due-giorni dedicata al progetto europeo ESC (European Student Card). Educatt vi ha preso parte - insieme a Endisu, Altis e ad alcune università straniere - dopo il successo arriso a Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), frutto della collaborazione tra gli organismi europei per i servizi agli studenti e specialmente del dialogo tra le organizzazioni italo-francesi. La condivisione delle buone pratiche e delle competenze è naturalmente alla base di questa esperienza ed Educatt vi contribuisce con una task force che vede coinvolti quasi tutti i settori. L’Ente per il Diritto allo Studio dell’Università Cattolica prenderà parte alla sperimentazione della European Student Card e coordinerà la Quality Assurance del progetto. cartastudente #educatt #europa #dirittoallostudio Facebook Twitter Send by mail.

 

L’Europa impari dai propri errori

Milano L’Europa impari dai propri errori A 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, che posero le basi del Mercato comune, lo storico Agostino Giovagnoli ripercorre il processo da cui è nato un continente di pace, oggi chiamato però a scegliere se abbandonare o rilanciare il sogno europeo. L’Europa sperimenta inoltre una straordinaria libertà di circolazione, è l’area leader nel campo dei diritti umani, ha bandito da tempo la pena di morte. Sulla base di quella che è diventata la Comunità economica europea si è poi innestata la seconda stagione del processo di integrazione, quella di Schengen, di Maastricht, di Lisbona. Molte ricerche storiche confermano che il processo di costruzione europea è sempre stato accompagnato da resistenze e di opposizioni, di destra e di sinistra, singolarmente unite in rivendicazioni di sovranità nazionale sempre più astratte e inconsistenti. Non è un caso che papa Francesco ricordi oggi insistentemente a tutti gli europei il primato della solidarietà, anzitutto verso rifugiati e migranti che cercano in Europa una via di fuga da tragedie epocali. Dopo la Brexit e l’elezione di Trump, il 2017 è segnato da una serie di consultazioni elettorali che costituiscono di fatto un referendum pro o contro l’Europa: Olanda, Francia, Germania. Anche le prossime elezioni italiane saranno una sorta di referendum pro o contro l’Europa, ma è probabile che quando si svolgeranno altri si siano già assunti la responsabilità sostanziale di prendere una decisione storica sul futuro dell’Europa.

 

Martina, una lezione in chiave europea

Scienze agrarie, alimentari e ambientali Martina, una lezione in chiave europea Lunedì 3 aprile , dopo il saluto del rettore, la lectio magistralis del ministro delle Politiche agricole sul “ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma”. Al termine, la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli. marzo 2017 Europa , formazione internazionale e sistema agroalimentare . Sono le parole chiave intorno a cui si svilupperà lunedì 3 aprile , a partire dalle 10.30, la Lectio Cathedrae magistralis della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali affidata al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina . Il ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma il titolo della lezione, che si terrà nel centro congressi della sede di Piacenza dell’Ateneo e sarà preceduta dai saluti del rettore Franco Anelli e dall’intervento del professor Gabriele Canali su “Alta formazione, dimensione europea e dimensione territoriale”. Il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Lorenzo Morelli si soffermerà sul ruolo della formazione universitaria per il futuro del sistema agroalimentare mondiale, concentrandosi anche sulla dimensione fortemente internazionale della facoltà piacentina, della sua ricerca e della sua proposta formativa. Al termine della lectio , il ministro consegnerà le borse di studio agli studenti meritevoli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali.

 

Europa, il bivio è vicino

Brescia Europa, il bivio è vicino Le elezioni francesi potrebbero segnare un punto di svolta per l’Unione europea, sostiene il professor Damiano Palano . Ma, afferma il professor Michele Brunelli , la crisi potrebbe essere anche un’occasione di rilancio. aprile 2017 Potrebbe venire anche un effetto positivo per l’Europa dalla nuova amministrazione americana. Lo sostiene ai nostri microfoni Michele Brunelli , docente di Storia delle civiltà e delle culture politiche alla sede di Brescia dell’Università Cattolica, secondo cui l’Unione europea potrebbe avere l’occasione di provvedere alla propria difesa tramite un esercito europeo, che sia unico e compatto. Il professor Brunelli è intervenuto al seminario “L’età dell’incertezza. Scenari globali e l’Italia” , che si è tenuto lo scorso 29 marzo nella sede di via Trieste, per iniziativa del dipartimento di Scienze storiche e filologiche e delle facoltà di Scienze linguistiche e di Scienze politiche e sociali. Nel video anche l’intervista a Damiano Palano , docente di Scienze politica all’Università Cattolica, che riflette sul momento cruciale che aspetta l’Europa e sui prossimi appuntamenti elettorali che l’aspettano, primo tra tutti quello francese, con la possibile vittoria di Marine Le Pen e le conseguenze per l’Unione europea.

 

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