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Com'è difficile dire adiós

Milano Com'è difficile dire adiós Tornare da un Exchange di cinque mesi in un Paese accogliente come il Messico è difficile. luglio 2017 di Chiara Marianeschi * La parte più difficile di un Exchange, non è trovare un posto dove vivere, non è andare oltre le barriere linguistiche, non è trovare amici o capire come funziona l’università. Ogni persona è pronta ad aiutarti per qualsiasi cosa, sono sempre pronti a fare festa, sono curiosi di scoprire l’Europa, la nostra cultura, la lingua, le tradizioni. Mi ha cambiato, mi ha fatto scoprire un Paese meraviglioso, altre culture (vivere con 8 persone di nazionalità diverse ha fatto la sua parte), mi ha insegnato ad arrangiarmi da sola, a parlare lingue diverse per farmi capire dalle persone, a superare la timidezza. Il gruppo di Ilink - studenti volontari dell’università - mi ha aiutato con la casa, con gli esami, mi ha spiegato cosa fare e cosa no; ci sono stati come amici, compagni di avventure, insomma per qualsiasi cosa sono sempre stati presenti. Io sono partita per 5 mesi con una valigia da 10 chili, ho cambiato quattro voli per risparmiare, ma ciò che mi ha lasciato non si può contare o pesare: è qualcosa di molto di più. anni, di Terni, studentessa del corso di laurea magistrale in Gestione del lavoro e comunicazione per le organizzazioni, facoltà di Scienze politiche e sociali #exchange #messico #ilink Facebook Twitter Send by mail.

 

Dopo l’Erasmus, lavoro a stelle e strisce

Ma ciò che ha reso così importante tutte queste esperienze sono le persone che ho incontrato nel mio percorso: mi hanno aiutato a inserirmi in contesti nuovi o a mettermi in gioco in qualcosa di diverso. Devo dire grazie ad ognuno di loro, ma anche alla mia università, che ha reso possibile questo itinerario che dalla Spagna mi ha portato nel cuore degli Stati Uniti. Questa esperienza mi ha sicuramente permesso di responsabilizzarmi, imparando a dividere equamente il mio tempo tra faccende di casa, lezioni, preparazione degli esami e uscite con compagni di corso della facoltà di economia o altri studenti Erasmus. Così, dopo una pausa di solo una settimana, sono volato direttamente negli States, in Maryland, per iniziare questa ulteriore, indimenticabile esperienza al più grande Water park di Ocean City. Così, dopo una settimana, sono andato nell'ufficio del mio capo chiedendole se potevo essere d'aiuto nello svolgimento di ulteriori mansioni, pur sapendo che il mio stipendio non avrebbe subito alcun aumento. Alla fine di ogni corso il superamento di un test scritto permetteva di essere promosso a un ruolo di maggiore responsabilità (con qualche dollaro in più). Così, quando inaspettatamente si è liberata una posizione manageriale, la mia direttrice mi ha proposto di ricoprirla: il giorno seguente ero al mio primo dei cinque giorni di training previsti dalle normative, in veste però di "manager supervisor".

 
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