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Son tutte chiacchiere?

by a cura di Velania La Mendola | 24 gennaio 2018 “Più cresce l’informazione, più sembra diminuire la conoscenza, e il vuoto di pensiero sempre più si riempie di hate speech , bufale, fake news . La crescita dei populismi e del cosiddetto consenso post-politico pone grandi sfide, così come la polarizzazione del dibattito che spinge le persone agli estremi, dato che provocare è un modo di massimizzare il coinvolgimento”. Ad esempio il filosofo tedesco precisa che il diffondersi e ripetersi della chiacchiera ha il potere di trasformare il non sapere in sapere : un non sapere continuamente presentato, ripetuto e diffuso come se fosse un sapere alla fine viene percepito e soprattutto utilizzato come se fosse un sapere. Rispetto all’essenziale e alla complessità di cui la chiacchiera è un sintomo, […] il dibattito attorno alla post-truth e alle fake news si impone per la sua limpida vacuità: vecchie questioni, teoria di banalità, temi da tempo studiati, poca serietà nell’affrontarli, nessun rigore nell’esaminarli. È proprio per questa ragione, per evitare il dramma e le complicazioni di questa coappartenenza essenziale, che forse conviene lasciar perdere sia la ‘verità’ che la ‘morale’, occupandosi piuttosto della post-truth e della deontologia relativa alle fake news . Con il ritorno a uno scenario da “prima repubblica”, che assegna maggiore centralità ai partiti, è assai probabile che il rapporto tra cittadini e politica possa deteriorarsi ulteriormente e che nell’opinione pubblica il pendolo tra “testa” e “pancia” si sposti ancor più nettamente a favore di quest’ultima ». Nando Pagnoncell i è presidente di Ipsos Italia ed è docente di Analisi della pubblica opinione alla facoltà di Scienze politiche e sociali , sede di Milano.

 

Dentro la Sharing economy

milano Dentro la Sharing economy Nell’ambito di Milano Digital Week 2018 , due eventi promossi da Almed: giovedì 15 marzo un dibattito per capire chi vince e chi perde con l’economia della condivisione. Giovedì 15 marzo alle 11 in via Nirone, interverranno Mario Maggioni , docente di Politica economica, Mauro Turcatti , Public Affairs and Communication Manager - Airbnb Italia, Nicola Fusco , Founder di Paladin, la prima app mobile per noleggio diretto di oggetti. Il primo, certamente positivo, riguarda la capacità di coinvolgimento dei consumatori e i consistenti vantaggi per questi ultimi in termini di costo, personalizzazione e rapidità di erogazione dei servizi. Il secondo, più problematico, riguarda la nuova concorrenzialità con le imprese tradizionali, una certa tendenza al monopolio o al monopsonio (accentramento della domanda da parte di un solo soggetto economico) e la questione dell’equità della tassazione. digitalweek #sharingeconomy #digitale #fakenews Facebook Twitter Send by mail COME DIFENDERSI DALLE FAKE NEWS Un’intera città “connessa” attraverso il digitale, con oltre 400 appuntamenti diffusi e rivolti a tutti i cittadini: è questo lo spirito con cui prende avvio, dal 15 al 18 marzo, la prima edizione della Milano Digital Week . Anche Ferpi, tra i supporter dell’iniziativa, sarà presente con un workshop in programma venerdì 16 marzo , alle 11, all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Aula NI 110 (Via Nirone, 11 - Milano) dal titolo “ Fake news, Real damages. Moderati da Daniele Chieffi , Agi – Ferpi, interverranno Alessandra Fossati , partner Studio Munari Cavani, Salvatore Ippolito , Ad Agi, Nicoletta Vittadini , Almed – Università Cattolica del Sacro Cuore, MariaLuisa Bionda , 2bResearch, e Manuela Kron , direttore Comunicazione Nestlé.

 

Basta con le Parole O_Stili

Parla Giovanna Mascheroni di OssCom, in occasione dell’evento di Trieste del 17-18 febbraio sullo stile di stare in rete. Alcuni (pochi) commentatori ancora sostengono la cosiddetta teoria della pentola a pressione, tale per cui hate speech e fake news non sarebbero altro che una valvola di sfogo della violenza necessariamente presente nella società, e servirebbero quindi a prevenire l’attualizzazione della violenza in forme fisiche e più estreme». E invece? «Per i più la normalizzazione di hate speech e fake news nei social media non rappresenta solo un preoccupante veicolo di radicalizzazione delle opinioni, ma anche una violazione della libertà di informazione e di espressione. La stessa libertà di espressione a cui si appellano i diffusori di hate speech e fake news quando i loro account sui social media vengono bloccati e sospesi, come nel caso di alcuni esponenti dell’Alt Right statunitense i cui account Twitter sono stati bloccati». Nella ricerca FIRB WebPolEU : Comparing Social Media and Political Participation across EU da me condotta, gli intervistati di 14-25 anni dichiaravano di auto-censurare le proprie opinioni politiche e di astenersi dalla partecipazione a discussioni politiche online per evitare di essere bersaglio di hate speech». Gli algoritmi di identificazione di hate speech e fake news sono inaccurati nonché problematici, perché potenzialmente lesivi della libertà di espressione e di informazione. Un appuntamento seguito dall’organizzazione di singoli panel che avranno lo scopo di far dialogare e confrontare professionisti e personalità di diversi settori a cui le parole e il linguaggio stanno a cuore.

 

Anche in politica #cambiostile

La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha dichiarato: «Come Ministero siamo convintamente al fianco di Parole O_Stili nella diffusione della cultura del rispetto e nel contrasto di ogni forma di linguaggio dell’odio. Sono azioni che abbiamo messo al centro di un Piano nazionale lanciato lo scorso 27 ottobre che coinvolge tutte le scuole e che ha fra i suoi punti qualificanti proprio la diffusione del Manifesto della comunicazione non ostile ideato da Parole O_Stili. Rosy Russo , ideatrice di Parole O_Stili ha dichiarato: «Alle porte di una campagna elettorale che si preannuncia dura, l’augurio è che il Manifesto, e in generale la campagna di sensibilizzazione #cambiostile, possa concretamente aiutare il confronto politico a non diventare mai incivile e scorretto. Ci auguriamo che l’esempio dei 5 Ministri e circa 200 parlamentari che hanno già aderito al progetto possa diventare una buona pratica capace di contagiare tutta la classe politica italiana e diffondere il virus positivo dello scegliere le parole con cura». Da cosa nasce il "Manifesto della comunicazione non ostile… in politica" Dalla Carta, già realizzata lo scorso febbraio dall’Associazione Parole O_Stili, che raccoglie 10 princìpi di stile per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi, online e offline, presenti nel “Manifesto della comunicazione non ostile”. Antonio Palmieri , responsabile nazionale della comunicazione elettorale e Internet di Forza Italia - è stato presentato un documento di applicazione dei 10 princìpi del Manifesto alla comunicazione politica. È inoltre oggetto di una partnership con il Miur per la promozione di una cultura della rete “non ostile” rivolta a studenti, docenti e famiglie; ad oggi è stato tradotto in otto lingue.

 

Fuori la bufala dal piatto

Piacenza Fuori la bufala dal piatto Le fake news del settore agroalimentare al centro di un evento organizzato dalla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e promosso da Cremona Food Lab nell'ambito della Festa del Torrone 2017. Gli ingredienti sono stati infatti svelati durante il convegno “ Non beviamoci le bufale! Se le conosci le eviti: le false informazioni nell’agro-alimentare ” promosso da Cremona Food Lab lo scorso 24 novembre nell’ambito della Festa del Torrone di Cremona. A sottolineare l’importanza strategica dell’evento sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio , e il vice sindaco di Cremona Maura Ruggeri , che hanno ricordato l’urgenza e l’attualità dell’argomento. Le bufale forniscono informazioni rapide, che colpiscono, e che sono molto più facili da capire dell'informazione scientifica. Oltre ai “ raw materials ” le fake news possono anche contare su un packaging funzionale e confezionato ad arte, quali una comunicazione accattivante ed enfatica che attacca e mina la fiducia che il consumatore pone nei confronti di due entità: le istituzioni e la scienza. Quindi attenzione! Non siamo solo utenti ma produttori di informazioni, anche se non le creiamo noi. Siamo corresponsabili delle informazioni che circolano . La “parola” è poi passata agli studenti di Sciente e tecnologie alimentari, sfidati a produrre video che rappresentassero il loro modo di intendere le fake news nell’agroalimentare: cacciatori di bufale crescono!

 

Non “beviamoci” le bufale

Cremona Non “beviamoci” le bufale Se le conosci le eviti: le false informazioni nell’agro-alimentare è il tema del convegno promosso alla Camera di Commercio nell’ambito della Festa del Torrone 2017 e del progetto Cremona Food-Lab. novembre 2017 Non “beviamoci” le bufale! Se le conosci le eviti: le false informazioni nell’agro-alimentare è il titolo del convegno che si terrà venerdì 24 novembre alle 10, nella Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona (ingresso da Via Lanaioli 7), nell’ambito della Festa del Torrone 2017 e del progetto Cremona Food-Lab. Il settore agroalimentare, eccellenza dell’economia italiana e cremonese - sottolinea Gian Domenico Auricchio , presidente della Camera di Commercio di Cremona - è uno dei più esposti a cattiva informazione e a fake news: la diffusione di false notizie comporta inevitabilmente gravi rischi per imprese e consumatori. Puntare su una corretta informazione nel segno della trasparenza e della conoscenza diretta contribuisce a combattere tali rischi e ad adottare comportamenti di acquisto informati e consapevoli che mirino alla tutela del consumatore e di conseguenza alla valorizzazione e tutela della nostra migliore tradizione agroalimentare». Per questo abbiamo voluto che uno dei primi eventi promossi da Cremona Food lab puntasse l’attenzione sulle fake news, con un affondo particolare a quelle che riguardano il cibo. L’Italia è anche il paese al mondo con il maggior numero di alimenti con protezione d’origine o di indicazione geografica, segno di una grande tradizione. A questo mira il progetto Cremona Food-Lab, progetto finanziato da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia, in collaborazione con Comune di Cremona, Provincia di Cremona e Camera di Commercio di Cremona, coordinato dall’Università Cattolica, con il partner Crea-Flc.

 
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