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Il pedagogista, una risorsa nel post-Covid

Formazione Il pedagogista, una risorsa nel post-Covid Il seminario ha messo in luce le responsabilità che gli educatori di oggi sono chiamati ad affrontare nell'organizzazione delle risorse umane. Brescia ha bisogno di voi" by Antonella Olivari | 08 ottobre 2020 "Dovete avere fiducia nel futuro, la stessa con cui avete scelto il corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane". Questo il messaggio che il prof. Pierluigi Malavasi , coordinatore scientifico, ha rivolto agli studenti che si sono dati appuntamento a palazzo Loggia per l’evento inaugurale del corso. L’attualità, incerta e sospesa, dell’impatto che avrà Covid-19 sul mercato del lavoro, nei diversi ambiti dei servizi educativi e della formazione, della consulenza e della progettazione pedagogica chiede un’attenta riflessione sul futuro di questa professione. “La riflessione pedagogica deve orientare meglio il suo modo di pensare per tracciare nuovi pensieri di sviluppo – incalza Luigi Pati , preside della facoltà di Scienze della Formazione. L’avvio della seconda sezione dell’evento, alla presenza degli studenti del secondo anno, è stata affidata a Alessandra Vischi , co-direttore del corso di laurea magistrale e a Monica Amadini , coordinatrice scientifica del corso di Scienze dell’educazione e della formazione della sede di Brescia. Spazio poi alla lectio di Emilio Del Bono , sindaco della città di Brescia, che prende avvio sull’importanza di investire in educazione e formazione.

 

All-in, l'inclusione che fa rima con successo

Integrazione All-in, l'inclusione che fa rima con successo Il successo formativo e la realizzazione professionale degli studenti immigrati dipendono da dinamiche di inclusione sociale. In che misura questi studenti sono in grado di trasformare lo svantaggio dell’immigrazione in un vantaggio educativo? Come questi giovani superano gli ostacoli e colgono le opportunità formative e sociali presenti nei contesti in cui vivono? SUccesso nei PERcorsi formativi degli studenti di origine immigrata che riguarda proprio i percorsi di quegli alunni di origine straniera che ottengono ottimi risultati scolastici. “Quello dell’inclusione è uno dei temi cruciali in un’ottica futura - ha fatto sapere il prorettore Mario Taccoli ni - Le dinamiche inclusive adottate dall’Ateneo sono testimonianza dell’innesto qualificato ed adeguato che l’Università deve avere nei confronti del territorio, un innesto che riguarda i settori sociale, professionale, ed educativo”. Talvolta frutto di una scelta, ha commentato il Preside della facoltà di Scienze della Formazione Luigi Pati: “Evoluzione delle telecomunicazioni e dei flussi migratori sono alla base del cambiamento della nostra società. Durante il convegno non sono mancate le testimonianze di quei ragazzi - studenti, laureati e neolaurandi - che queste dinamiche di integrazione le hanno vissute sulle propria pelle, ed oggi, al termine dei loro studi in Scienze della formazione usano la proprio esperienza umana quale bagaglio esperienziale in più. Le sorelle di origine marocchina Nora e Laila Khammich , Jurgen Lleshj , di origine albanese, e Sandra Aba Darko , nata in Ghana e giunta in Italia all’età di 6 mesi, raccontano: “l’incontro di culture diverse? È un arricchimento.

 

Una magia animata

Cinema Una magia animata Un convegno ha spiegato il valore del cinema d’animazione all'interno del percorso formativo nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Tra gli effetti positivi riscontrati: propensione alla collaborazione, al lavoro di gruppo e inclusione by Emma Vitiello | 06 novembre 2019 Raccontare il valore del cinema d’animazione all’interno di un percorso formativo nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Se n'è parlato in Università Cattolica durante la presentazione del progetto AB… Cinema che nasce dalla collaborazione tra Dams, Avisco e Istituto comprensivo Kennedy di Brescia. Gli ospiti sono stati Chiara Boffelli , coordinatrice del Bergamo Film Meeting ; Irene Tedeschi , rappresentante di Avisco; tre professoresse delle scuole che hanno partecipato al progetto ( Annamaria Bernardi, Giuseppina Laffranchini e Monja Rasi ). L’intervento della Boffelli ha insistito sulla forza dei cortometraggi d’animazione d’autore all’interno delle scuole, poiché portatori di grandi messaggi senza il bisogno di parole e quindi di un linguaggio universale. Successivamente è intervenuta la professoressa Annamaria Bernard i che ha raccontato in cosa è consistito il progetto AB…Cinema e come è stato sviluppato. Un lavoro inclusivo dove il clima di lavoro e di collaborazione ha creato una vera e propria magia che è trapelata in ogni secondo dei cortometraggi realizzati (Questa è la mia faccia, Una nuova invenzione, Metaforicamente viaggiando ) e mostrati alla fine della conferenza.

 

Orientarsi per orientare

Il link per l’iscrizione al corso, completamente gratuito, tutte le informazioni nel sito Internet dedicato agli studenti delle scuole superiori. orientamento #scuolesuperiori #formazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nour, con la Siria nel cuore e nella tesi

È stato un impatto non certo facile con l’Europa quello di Nour , una ragazza siriana arrivata in Italia attraverso un progetto di solidarietà promosso dall’Università Cattolica grazie all’amicizia con la comunità monastica di Deir Mar Musa e in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano. Insieme ad altri quattro ragazzi suoi connazionali è stata accolta il tempo necessario per completare il percorso di studi nelle sedi di Milano e di Piacenza. Nour, che in Siria frequentava Scienze infermieristiche, quando ha avuto la possibilità della borsa di studio per venire in Italia, ha iniziato a frequentare la facoltà di Scienze della formazione nella sede piacentina dell’Ateneo. Ma l’aiuto delle amiche, che le hanno passato gli appunti e sono state tanto tempo con lei per permetterle di imparare la lingua, è stato decisivo. Mi ricordo il primo giorno di lezione: non capivo niente di quello che si diceva e sono tornata a casa in lacrime. Mi hanno aiutato molto le parole del professor Daniele Bruzzone che mi ha detto che nel giro di pochi mesi avrei imparato l’italiano. Una tesi che è stata molto importante per me perché mi sono occupata del mio Paese».

 

Summer School, esperienza a tutto tondo

Cattolicapost Summer School, esperienza a tutto tondo I programmi estivi dell’Università Cattolica, articolati in otto aree, valorizzano il ruolo del contesto nei processi di apprendimento: da Ravenna ad Assisi, da Courmayeur a Santa Maria di Leuca, i luoghi influiscono sul modo di imparare. Le proposte 2018 31 maggio 2018 di Roberto Brambilla * Studiare Cinema a Courmayeur, i fenomeni migrator i a Santa Maria di Leuca, l’importanza della musica nella cultura e nella scuola a Lucca, i mercati finanziar i sul Lago di Como, le opere di Alessandro Manzoni a Stresa, Psicologia a Massa Carrara. La prima volta in cui ho partecipato a una Summer School outdoor è stato nell’agosto 2007 a Ravenna, quando fui chiamato insieme al mio direttore a collaborare alla prima edizione di quella che, nel tempo, sarebbe diventata un programma internazionale di successo: la Scuola estiva in Studi Danteschi. Ad Assisi ho appreso, attraverso la pratica quotidiana, l’importanza del contesto nei processi di apprendimento : ovvero quanto un luogo, una tradizione, un panorama, una cultura locale influiscono sul modo di imparare dei partecipanti. Nell’epoca della realtà virtuale, dei social networks, delle transazioni digitali, un progetto di puro distance learning – proposto come corso estivo – non ci è sembrato fuori luogo, anzi poteva diventare, come di fatto è accaduto, un primo prototipo di digital teaching da lanciare sulle principali piattaforme di e-learning . Lo scorso anno, infine, sono stato coinvolto in un nuovo progetto, questa volta dedicato agli insegnanti e al mondo della scuola: una Summer School sul Novecento , come epoca di cambiamenti e di nuove costruzioni sociali. Quali esiti sono stati generati da queste dinamiche? Da dove ha avuto origine ciò che ancora oggi influisce sul nostro pensiero? Raramente mi capita di programmare il mio tempo libero in modo tale di poter beneficiare, contemporaneamente, di un contesto culturale, turistico, artistico, religioso e, persino, enogastronomico.

 

Mari e le sfide dell’educazione

Milano Mari e le sfide dell’educazione Ricordare gli innumerevoli ambiti di riflessione del pedagogista prematuramente scomparso è il riconoscimento a uno studioso che ha contribuito a ridisegnare, alla luce della tradizione e del pensiero dei classici, la figura dell’educatore. La sintesi che Giuseppe Mari dedicava a Guardini filosofo ed educatore, ci appare oggi, a un tratto, in una luce nuova, non solo una semplice ricostruzione o un saggio tra gli altri, né l’ennesima scadenza editoriale alla quale come infaticabile studioso di pedagogia rivolgeva scrupolosamente la sua attenzione. La sua morte improvvisa ci sollecita piuttosto a fermarci e rileggere i lavori dell’amico e del collega. Ma il ritrovare gli innumerevoli ambiti di riflessione di Giuseppe Mari non vuole essere una rievocazione fredda e distaccata di tracciati di studio. Tutto questo, Giuseppe Mari, studioso di teologia, di filosofia dell’educazione e di pedagogia, lascia come educatore di centinaia di studenti e di giovani che lo hanno conosciuto e apprezzato nei suoi corsi di Pedagogia generale. Ai suoi colleghi e amici lascia un vuoto enorme, come studioso di alto profilo, come uomo di rettitudine profonda e come esempio di credente. Simonetta Polenghi, docente di Storia della scuola e delle istituzioni educative e direttrice del dipartimento di Pedagogia; Marisa Musaio, docente di Pedagogia generale e sociale #pedagogia #lutto #formazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Combattere il disagio scolastico

Un percorso di formazione promosso da Ausl, Ufficio Scolastico Regionale e Università Cattolica che ha coinvolto 130 i professori delle scuole superiori piacentine. L’idea nasce sulle tracce del progetto “ Stigma ” e vuole sollecitare sensibilità, capacità relazionali e comunicative specifiche, nonché la conoscenza del fenomeno: questo perché un’oggettiva consapevolezza può evitare il diffondersi di atteggiamenti allarmistici o, al contrario, superficiali. Molto alta l’adesione degli insegnanti, a dimostrazione dell’interesse del corpo docente per il tema: agli incontri in calendario hanno partecipato 130 professori di scuole superiori, oltre ai 120 delle scuole medie inferiori. L’università collabora a questo progetto nell’orizzonte di tutte le attività che come Scienze della formazione stiamo mettendo in atto da anni per aiutare i docenti ad accrescere le proprie competenze relazionali di fronte alle situazioni di disagio scolastico» sottolinea Pierpaolo Triani , docente dell’Università Cattolica. Giuliano Limonta , direttore del dipartimento Salute mentale dell’Ausl di Piacenza, ha proposto ai docenti delle scuole superiori un quadro generale sugli stati mentali a rischio negli adolescenti, per poi proseguire affrontando il tema della depressione. Il percorso per gli insegnanti delle superiori si è chiuso in Cattolica con un approfondimento sui disturbi di personalità borderline . La logica è quella di intercettare i "primi segnali che precedono il disagio o la malattia, l’incubazione di situazioni che potrebbero sfociare in veri e propri disturbi clinici".

 

Cinque ragioni per investire in formazione

cattolicapost Cinque ragioni per investire in formazione Secondo il rapporto OCSE Education at a glance 2017 l’Italia è tra i Paesi che destinano meno risorse a questo settore. A suonare il campanello d’allarme è il recente rapporto OCSE Education at a glance 2017 , che ci posiziona (anche quest’anno) tra i Paesi che poco investono in formazione, fanalino di coda al pari di Messico e Turchia. Solo il 18% degli italiani è infatti in possesso di un titolo di laurea: l’esatta metà della media dei Paesi OCSE. A preoccupare è anche un altro fenomeno: i Neet , i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano né studiano, raggiungono nel nostro Paese il 26% della popolazione. La fotografia può mutare, in meglio o in peggio, a seconda delle variabili geografiche (nord-sud), di genere (maschi-femmine), di titolo di studio (diploma-laurea) ma la sostanza non cambia. Lavoro inteso come luogo di crescita individuale e sociale, ambito di creatività e di ingegno, trama di relazioni e di soluzioni da ricercare. Investire in formazione, partecipare a un master, frequentare corsi di aggiornamento, significa anche diventare più competitivi nel mercato del lavoro, acquisire quelle skills che fanno la differenza, aumentare la propria employability e risultare interessanti per i datori di lavoro.

 

Scienze della formazione, confermato Pati

ateneo Scienze della formazione, confermato Pati Il professore ordinario di Pedagogia Generale e di Pedagogia della famiglia inizierà il suo secondo mandato a partire dal 1° novembre 2018. luglio 2018 Luigi Pati è stato confermato preside della facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Laureato nell’anno academico 1972-73 in Pedagogia alla facoltà di Magistero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sotto la guida del professor Norberto Galli, ha legato la sua carriera accademica principalmente all’ateneo fondato da padre Gemelli. Dall’anno 1995-96 è Professore Ordinario di Pedagogia Generale e di Pedagogia della famiglia. È direttore delle collane di studi e ricerche “ Familia – Saggi di pedagogia familiar e” e “ Essere, crescere volontari ” per conto dell’Editrice Morcelliana di Brescia. Dal 2000 è Direttore dell’annuario “ La Famigli a”, già pubblicato dall’Editrice La Scuola di Brescia e attualmente dall’Editrice Studium di Roma. È membro del Consiglio Direttivo della FIEP ( Fédération Internazionale pour l’éducation des Parents ), che ha sede a Parigi; e della Giunta della Conferenza Nazionale dei direttori/presidi delle Facoltà/Dipartimenti di Scienze della Formazione.

 

L’Augustinianum si racconta nei Colloquia

milano L’Augustinianum si racconta nei Colloquia Edizioni speciali a tiratura limitata, a cura di Educatt, presentano il resoconto delle attività culturali proposte ogni anno dal collegio, dedicano le loro pagine al ricordo di Agostini illustri, raccolgono testi di lezioni di particolare interesse. novembre 2018 Nata nel 2008 con l’obiettivo di sostenere i collegiali e alimentare uno spirito di fratellanza e collaborazione, l’associazione Agostini Semper continua a ispirarsi a quanto voluto da padre Agostino Gemelli in merito all’orientamento del Collegio Augustinianum. L’associazione coinvolge in maniera attiva gli studenti di ieri e di oggi per continuare a raccontare un’esperienza di vita che si concretizza ogni giorno nello “spirito dell’Augustinianum”. Nell’ambito della sua attività di formazione costante gli Agostini Semper forniscono contributi rilevanti nell’organizzazione di percorsi culturali di approfondimento politico, giuridico e spirituale . Questi trovano piena realizzazione all’interno di agili volumi, i Colloquia , che rappresentano la libertà di pensiero che il Collegio Augustinianum offre a chiunque sia interessato: dai membri dell’istituto stesso all’intera popolazione universitaria. I Colloquia , edizioni speciali a tiratura limitata a cura di del collegio e stampate con il supporto di Educatt, presentano il resoconto delle attività culturali proposte ogni anno dall’Augustinianum, dedicano le loro pagine al ricordo di Agostini illustri, raccolgono testi di lezioni di particolare interesse. Tutti i volumi della serie possono essere richiesti in versione cartacea (per la quale è richiesto un contributo di 5 euro); alcuni sono inoltre disponibili per il download gratuito nell’apposita area del sito Agostini Semper .

 

Calcio, l’abc per una sana gestione

MILANO Calcio, l’abc per una sana gestione Si è aperto martedì 5 aprile con Andrea Abodi , presidente della Lega Serie B, il corso per manager e professionisti del settore interessati ad acquisire più competenze sui principi economici d’impresa applicati al business di questa disciplina sportiva. aprile 2016 Ha preso il via martedì 5 aprile la prima edizione del corso in Finance per non finance manager: fondamenti di gestione finanziaria nel settore del calcio professionistico , promosso dalla Formazione permanente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il patrocinio della Lega nazionale professionisti B (Lnpb). In programma da aprile a maggio, articolato in cinque giornate e della durata complessiva di 20 ore, il corso prevede una didattica integrata che comprende lezioni frontali, approfondimenti teorici e metodologici, analisi di casi, lavori di gruppo, interventi di esperti. Il corso si avvale di un corpo docenti costituito da esperti e professionisti del settore coordinati da Claudio Sottoriva , docente di Metodologie e determinazioni d’azienda nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica, e da Valerio Casagrande , responsabile dell’Area Finanza e Controllo di Gestione della LNPB. Saper spiegare perché si ha una perdita o perché si sono realizzati degli utili significa avere a disposizione uno strumento efficace di comunicazione, che deve essere valorizzato». Vi è assoluto bisogno che gli operatori del settore calcio acquisiscano competenze di tipo economico-finanziario – aggiunge Valerio Casagrande –. Il calcio è un business, per cui deve essere affrontato con le logiche degli altri settori di business.

 

Sulle tracce di Don Milani, l’emozionante incontro con la semplicità

Brescia Sulle tracce di Don Milani, l’emozionante incontro con la semplicità Un gruppo di studenti e docenti della facoltà di Scienze della formazione si è recato a Barbiana, in visita all’istituto fondato negli anni Cinquanta da don Milani. by Dalila Raccagni | 23 maggio 2016 Un gruppo di studenti della facoltà di Scienze della Formazione , sabato 14 maggio, accompagnati da diversi docenti dell’Ateneo e da don Roberto Lombardi , assistente pastorale, si è recato in visita alla scuola di don Lorenzo Milani , a Barbiana , in provincia di Firenze. Partiti da Brescia alle prime ore del mattino, dopo aver attraversato le prime colline toscane, il gruppo ha imboccato il medesimo, erto tragitto che don Lorenzo Milani stesso effettuò la prima volta che arrivò in questi luoghi. Emblematico e valorizzante è stato l’incontro con Lauro Seriacopi , che ha permesso di gustare la bellezza e la semplicità di tutto ciò che don Milani, insieme ai suoi amati allievi, è riuscito a far vivere in quell’umile ma straordinariamente denso luogo di cultura. Stanze impregnate dell’amore verso la conoscenza che nasce dalla pratica, dallo sporcarsi le mani e dal credere nei talenti che ogni uomo, anche il più povero e umile, ha dentro di sé. Una vita, quella del Priore, spesa per gli ultimi, per i quali la capacità della lettura e della scrittura nella vita ha dato loro davvero la possibilità di essere protagonisti, di cambiare il mondo. È per questo che a Barbiana si incontrano e si scambiano storie di bambini, giovani, adulti e anziani all'insegna di un progetto intergenerazionale e di diffusione del sapere nella consapevolezza di essere cittadini degni, sempre e a qualsiasi condizione.

 

Piacere Avis

Brescia Piacere Avis È il percorso di formazione realizzato dall’Osservatorio sul volontariato dell'Ateneo per sensibilizzare i giovani alla donazione di sangue. giugno 2017 I giovani non donano sangue e da molti ospedali d’Italia arriva l’allarme proprio in occasione della Giornata Mondiale del donatore che si celebra oggì. Per sensibilizzare i giovani alla donazione di sangue anche per il 2017 l’ Osservatorio sul volontariato dell’Università Cattolica di Brescia ha attivato,in collaborazione con l’ Avis Provinciale, il progetto “Piacere: Avis” , un percorso che in più di 10 anni ha incontrato nelle scuole 8.000-10.000 studenti di ogni età. Solo nel primo quadrimestre di quest'anno sono stati già coinovolti 2.391 alunni: 1.135 delle superiori, 784 della secondaria di primo grado e 472 della primaria. Si tratta di incontri gratuiti, durante i quali sono stati lasciati dei gadgets e del materiale informativo ai ragazzi. Quest’anno le tematiche proposte durante gli incontri sono state ampliate; si è parlato di cittadinanza attiva, della solidarietà e donazione del sangue, ma anche di salute e benessere. Per favorire una partecipazione attiva è stato anche realizzato, per il settimo anno consecutivo, un contest video “Voglio farlo anch’io” .

 

Iniziative In Campus

collegi Iniziative In Campus Dagli assaggi dei piatti tipici dei diversi Paesi del mondo a Piacenza alle occasioni di formazione sulla legalità, sulla demografia e sul welfare. I collegi ampliano l’offerta formativa offrendo opportunità di crescita sia professionale che personale. Il Collegio San Damiano martedì sera ha ascoltato la testimonianza di don Antonio Coluccia , da anni al servizio degli ultimi nella periferia romana, con un incontro dal titolo “Educare alla legalità”: tra i temi trattati quello del bullismo, dell’antimafia sociale e l’esortazione all’impegno cristiano. A Roma inoltre gli studenti avranno l’occasione di trascorrere un weekend sulla neve grazie all’iniziativa del Consiglio Organizzativo Intercollegiale (COI) che quest’anno organizzata una gita tra Roccaraso e Sulmona dal 22 al 24 marzo. Se gli anni universitari, come sosteneva padre Gemelli, preparano alla vita educando l’aspetto «umano, professionale, religioso e morale» delle singole personalità, nei collegi non mancano occasioni significative di crescita che possono essere colte da ognuno nel rispetto delle proprie inclinazioni e dei propri interessi personali. collegi #formazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Italiano, se i professori fan l'appello

Per il ricercatore di Linguistica italiana alla facoltà di Lettere e filosofia nelle sedi di Milano e Brescia, tra i firmatari della lettera, siamo di fronte a problemi di registro e di lessico. Professore, a seconda di come si guarda, questa lettera è un grido di dolore ma anche un’offerta di proposte concrete. Una volta fotografato il problema come si può intervenire? «Sono tra i firmatari della lettera proprio perché ritengo che in particolare due delle proposte che vi vengono avanzate sono condivisibili. Perché se si dice venghi al posto di venga , il classico congiuntivo di fantozziana memoria, è un errore che fa sorridere ma che è molto meno grave rispetto al non riuscire a capire alcune parole della conversazione o del discorso di tipo elevato. Il professor Luca Serianni mi parlava di una sua collega che, insegnando latino, faceva svolgere delle versioni senza vocabolario e si è accorta che il problema di quel suo studente non era la desinenza del verbo latino, ma il fatto che non conosceva cingere in italiano. Che una persona non conosca parole come impellente, sicumera, succinto è grave perché la esclude da tutto un ambito di discussione, di comunicazione di idee, molto più che se commettesse un errore di ortografia o usasse a sproposito un congiuntivo. Se il legame tra buona lettura e buona scrittura è innegabile, è anche tautologico: chi legge tanto è una persona colta, che tendenzialmente ha una sensibilità linguistica spiccata.

 

Talenti allenati alla Dual Career

A Cattolica per lo sport parlano gli olimpionici Igor Cassina e Antonio Rossi 23 gennaio 2017 di Marianna Di Piazza e Antonio Di Francesco Coniugare carriera sportiva con istruzione e lavoro: è la sfida che ogni atleta si trova ad affrontare durante il proprio percorso professionale. Allenamenti intensi, competizione, voglia di raggiungere alti livelli rendono difficile per le giovani promesse dello sport conciliare i due mondi, così gli atleti si vedono spesso costretti a scegliere tra università o lavoro e attività agonistica. Tra gli esempi di questa transazione, tre campioni dello sport che a fine carriera hanno saputo reinventarsi: Marco Arpino , atleta olimpico di scherma, oggi responsabile Progetti speciali del Coni; Filippo Corti , giocatore e membro dell’Associazione italiana calciatori. L’Unione Europea ha redatto una serie di linee guida per orientare gli Stati membri, con l’obiettivo di sensibilizzare governi, federazioni, università e istituti e creare le giuste condizioni per la doppia carriera degli sportivi. Gli atleti spesso non pensano al post carriera, ma, se sostenuti dalle organizzazioni sportive e incentivati dai programmi di scuole e università, possono riuscire a conciliare nel migliore dei modi impegni accademici e sportivi per creare la loro “seconda vita”. È fondamentale che tra il mondo dello sport e quello accademico ci sia una comprensione reciproca perché, come ha spiegato Paolo Bouquet , delegato per lo sport dell’Università degli Studi di Trento, «il corpo docente spesso ritiene che lo sport abbia poco a che fare con l’università». GUARDA TUTTA LA PLAYLIST IL CONVEGNO L'iniziativa che si è tenuta il 20 gennaio nella sede di via Nirone della sede di Milano dell'Ateneo ha presentato la Dual Career in Europa, la situazione italiana e i primi risultati della ricerca del progetto DC4AC .

 

Più formazione contro la povertà

brescia Più formazione contro la povertà Più di 1.400 persone vivono in condizione di assoluta indigenza nel comune di Brescia. Povertà in corso ”, iniziativa che rientra nel progetto di Welfare in azione “Brescia città del noi ”, finanziato da Fondazione Cariplo e che vede la partecipazione dell’Università Cattolica. L’iniziativa di informazione e approfondimento ha richiamato a palazzo Loggia operatori dei servizi, istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore che a vario titolo operano in città sul tema del contrasto alla povertà. La vasta galassia bresciana del sociale è stata esaminata da Gerolamo Spreafico , docente della facoltà di Scienza della Formazione dell’Università Cattolica, e raccolta in un Compendio sulle principali teorie e pratiche per contrastare la povertà. Questo perché il tema delle condizioni di povertà nelle quali si trovano ampie fasce di popolazione e delle relative azioni di contrasto messe in campo da enti pubblici e organizzazioni private è una materia complessa non sempre affrontata con la profondità necessaria. In questo si ritiene auspicabile la costituzione di gruppi di lavoro coordinati e molto rigorosi nei metodi che aumentino le competenze dei soggetti in questione, come per esempio Think Tank locali, Comunità di pratiche con forte attenzione alla valutazione». Aggiungendo anche che la mobilità sociale di fatto non esiste più e nell’attuale stato di crisi economica, se guardi la tua famiglia d’origine conosci già, in linea di massima, quale sarà il tuo reddito futuro.

 

Il cuore che arde

Roma Il cuore che arde Da mercoledì 7 marzo il percorso di formazione promosso dal Centro Pastorale della sede di Roma dedicato ai giovani per approfondire la conoscenza delle dinamiche affettivo-spirituali. by Federica Mancinelli | 05 marzo 2018 Nell’era delle relazioni telematiche la “grammatica” degli affetti sembra essersi drammaticamente impoverita e la capacità di esprimere i propri sentimenti, di amare autenticamente e costruire relazioni durature è in declino. I rapidi cambiamenti e i modelli illusori proposti dalla società confondono gli uomini e li inducono a compiere scelte di effimera consolazione allontanandoli sempre di più dalla loro identità, dal loro essere uomini e donne. centropastorale #formazione #affettivita Facebook Twitter Send by mail Print LE TAPPE DELL'ITINERARIO L’itinerario partirà mercoledì 7 marzo con l’incontro dal titolo “Noi speravamo…..”, guidato da Monsignor Ermenegildo Manicardi , docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Gli appuntamenti successivi saranno gli incontri “Spiegò loro….”. (16 maggio Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Cardinal Elio Sgreccia , Presidente Emerito della Pontificia Academia Pro Vita e Presidente dell’Associazione “Donum Vitae”).

 

Sanità, il ruolo delle Medical Humanities

Il convegno è stato aperto da Franco Anelli , Rettore dell’Università Cattolica, Giovanni Raimondi , Presidente Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, S. E. Mons. Nonostante la consapevolezza diffusa su questo contributo essenziale, lo spazio che queste discipline occupano nei corsi di insegnamento di area medica resta ancora marginale. Questo convegno rappresenta un’occasione di confronto sullo scenario attuale e sulle prospettive future sull’insegnamento delle Medical Humanities nei corsi di laurea di area medica. bioetica #formazione #medicalhumanities #medicina Facebook Twitter Send by mail Print LE MEDICAL HUMANITIES NEI CORSI DI LAUREA DELLA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA L'insegnamento delle Bioetica e delle Medical Humanities all'interno dei Corsi di Laurea dell'Università Cattolica fin dai primi anni di corso.

 

Studiare il mondo per cambiarlo

brescia Studiare il mondo per cambiarlo È il messaggio della 93esima Giornata dell’Università Cattolica ed è stato il tema dei tre incontri organizzati nelle sedi dell’Ateneo, il primo dei quali a Brescia dal titolo “Innovazione 4.0”. Col Rapporto Giovani , la presentazione del progetto Alumni 28 aprile 2017 Tecnologia, studio, impegno, consapevolezza di sé e delle sfide da affrontare: sono gli strumenti in mano alle nuove generazioni per vivere in un mondo in rapida evoluzione. Di giovani e futuro si è parlato a Brescia nel primo dei tre incontri organizzati dall’Ateneo in occasione della 93° Giornata dell’Università Cattolica , in programma domenica 30 aprile. Introdotta e moderata dal vicedirettore del Giornale di Brescia Gabriele Colleoni , la prorettrice Antonella Sciarrone Alibrandi ha spiegato il senso dell’iniziativa: «Il tema della 93° Giornata dell’Università “ Studiare il mondo è già cambiarlo ” pone volutamente l’accento sull’importanza dello studio per intervenire concretamente sulla realtà. Ne sono un esempio l’uso del digitale e del social network, oggi fondamentali nel settore della comunicazione delle aziende: i master e i corsi che proponiamo rappresentano un’offerta d’istruzione superiore in grado di aiutare gli studenti a immettersi in un mondo del lavoro che richiede sempre più creatività». Esempio concreto in tal senso è la testimonianza di Alberto Albertini , ex studente alla Cattolica e oggi docente di comunicazione internazionale d’impresa: «L’innovazione è la caratteristica fondamentale che un’azienda deve avere per sopravvivere. Del ruolo degli ateni si è occupata nel suo intervento l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea : «L’università di oggi deve posizionarsi diversamente rispetto al passato, non più sopra i giovani in quanto Istituzione, bensì al loro fianco.

 

X-Culture premia gli studenti e i loro progetti internazionali

Brescia X-Culture premia gli studenti e i loro progetti internazionali Le studentesse bresciane Katia Solvesi e Alessia Manenti sono state pemiate nell’ambito del progetto che coniuga formazione internazionale, uso delle lingue e del digitale per le aziende. Tra i partecipanti della sede di Brescia che si sono distinti nell’edizione 2019: Katia Solvesi a cui, nell’ambito della cerimonia di consegna degli attestati avvenuta il 2 luglio presso la sede bresciana dell’Ateno, è stato consegnato l’attestato di “Best Team 2019” per aver sviluppato un progetto per un’azienda colombiana. Ad Alessia Manenti , invece, è andato il premio come miglior studente tra i primi 150 e il conseguente invito a partecipare al simposio annuale che quest’anno è in programma a Calgary, in Canada. “Adventure Addicted è una giovane start-up italiana che si occupa di organizzare viaggi e avventure sportive tramite app. Per loro mi sono occupata di sviluppare un progetto di marketing internazionale in grado di promuoverne la conoscenza e l’utilizzo sui mercati esteri” ha raccontato Alessia. A consegnare i diplomi è intervenuto il prorettore Mario Taccolini , che ha elogiato il lavoro dei ragazzi oltre a quello, costante e dedicato, della docente di Marketing Loretta Battaglia , che ha coordinato le fasi di preparazione dei ragazzi e promosso l’iniziativa. “Grazie al progetto X-Culture, gli allievi della triennale di Scienze linguistiche hanno lavorato in team con altre 80 università del mondo, operando su progetti di business internazionale per aziende attive sui mercati nazionali e internazionali – ha precisato Battaglia. xculture #marketing #international #formazione #aziende Facebook Twitter Send by mail Print X-Culture L’iniziativa, coordinata dall’Università di Greensboro in North Carolina (Usa) , promuove dei team internazionali di studenti che lavorano a distanza per un semestre su un progetto di business internazionale.

 

Curare e lasciarsi curare

Roma Curare e lasciarsi curare Al Policlinico Gemelli il secondo incontro promosso dal Centro Pastorale della sede di Roma con i medici in formazione specialistica della Facoltà di Medicina e chirurgia. Prima della presentazione delle testimonianze è stata recitata una preghiera composta per l’occasione da Don Francesco Dell’Orco , Assistente Pastorale della sede di Roma, che ha anche contribuito all’organizzazione dell’incontro. Molte, profonde e significative le riflessioni degli Specializzandi che hanno condiviso storie ed esperienze quotidiane di vita e di assistenza nei reparti, di vicinanza reciproca con i pazienti, di formazione non solo scientifica e clinica, ma anche umana e spirituale. “Sono io a dover essere grata ai pazienti per le esperienze che mi hanno offerto”, “Ci ha insegnato a vivere proprio mentre stava morendo”, “E’ stata lì a consolare me”: queste le frasi più toccanti di alcune delle riflessioni offerte dai giovani medici. “Ascoltando queste testimonianze – ha detto Monsignor Giuliodori concludendo l’incontro – abbiamo condiviso due ore di formazione profonda e necessaria per tutti noi. Per essere medici occorre essere veri professionisti, ma anche capaci di vera e autentica umanità. Si tratta dell’incontro di due persone, medico e malato, che reciprocamente stabiliscono un rapporto di cura. Queste testimonianze ci hanno dimostrato che nei momenti culminanti della vita, di grave malattia e anche di morte, non finisce tutto, ma si ha l’opportunità di comprendere i significati più profondi dell’esistenza”.

 

Dottorati, cosa chiede l’Europa

cattolicapost Dottorati, cosa chiede l’Europa Le università europee di fronte alle sfide di internazionalizzazione, digitalizzazione, gestione dei problemi etici della ricerca. Molto è cambiato nell’ultima decade nella fisionomia e nell’organizzazione dei PhD da quando, a partire dal 2005, sono stati annunciati in sede europea i Princìpi di Salisburgo , con l’intento di armonizzare – all’interno del più ampio Processo di Bologna – scopi, forme e strutture della formazione universitaria di terzo livello. È ormai convinzione diffusa infatti che i dottorandi, nel loro percorso di preparazione alla carriera, possono offrire nei diversi settori professionali di riferimento un importante contributo alla creazione di nuova conoscenza. L’avanzamento della conoscenza rimane – anche nella grande varietà di programmi a livello europeo – la componente centrale della formazione dottorale, insieme al miglioramento della qualità dei percorsi formativi, alla promozione di strutture innovative, all’incremento della mobilità geografica dei ricercatori e della collaborazione internazionale tra le università. Dieci anni fa, tutto questo ha rappresentato una prima grande azione di riforma del terzo ciclo di studi, per consentire all’Europa di raggiungere l’ambizioso obiettivo di diventare la più competitiva economia basata sulla conoscenza e su un innalzato livello di capitale umano. Thomas E. Jorgensen , già responsabile di Eua Cde, terrà una lectio aperta dal titolo: The Future of the Research Profession , ponendo in primo piano il tema dell’ employability e dei percorsi di carriera al di fuori dell’accademia. dottorato #phd #formazione #ricerca Facebook Twitter Send by mail Print CERIMONIA E LECTIO Venerdì 16 settembre alle 11 nell’aula magna di largo Gemelli 1 a Milano si terrà la proclamazione e consegna del titolo di Dottore di ricerca a 211 neo dottori dell’Università Cattolica.

 

Imprese-università, nuova alleanza

Ci sono modi ormai consolidati di perseguire questo scopo: il coinvolgimento di uomini d’impresa nelle lezioni, gli stage (che ormai riguardano quasi 8.000 studenti l’anno), le giornate dedicate ad incontrare le imprese, come il career day che si svolge presso ciascuna delle nostre sedi in Italia. Secondo la sua esperienza, che cosa cercano le imprese nei rapporti con un ateneo? E che cosa trovano in Cattolica? «Un’impresa viva sa che il suo futuro è dato dalla qualità delle persone che riesce a coinvolgere. Con due vantaggi peculiari: la grande varietà dei profili di competenze che si possono trovare; un certo imprinting culturale, direi umano, che il nostro Ateneo trasmette, come per osmosi, a chi lo vive intensamente. Si parla spesso di Terza missione delle università, intendendo tutte quelle attività di impatto sociale che gli atenei realizzano contestualmente alle proprie principali finalità: educazione e ricerca. Rispondere in poche battute a come questa tensione si esplica in Cattolica è impossibile…» Proviamoci… «Me la cavo portando due esempi che sono emblematici del nostro modo di essere nel mondo. In questo senso, quanto più si ha a che fare con soggetti alla frontiera di una certa disciplina, quanto più ci si confronta ci si fa interrogare da essi, tanto più i contenuti e i metodi dell’università si rinnovano. impresa #lavoro #alleanza #formazione Facebook Twitter Send by mail Print CINEMA D'IMPRESA, VINCE LUCA (ALMED) Allo studente del corso di laurea magistrale GeCo della sede di Brescia dell'Università Cattolica l’edizione 2017 del premio di Assolombarda .

 

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