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Morbillo, è rischio epidemia

Siamo di fronte a una nuova emergenza sanitaria? Lo abbiamo chiesto al professor Piero Valentini ( nella foto a sinistra ), direttore dell’ Unità Operativa Complessa di Pediatria del Policlinico Gemelli e docente di Malattie infettive alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma. Non è un evento straordinario di per sé: ogni malattia infettiva ha delle fasi epidemiche che si ripetono annualmente, con oscillazioni nel corso degli anni ma, in virtù della vaccinazione, si era ottenuto un notevole calo dei casi negli ultimi anni». Che cosa è successo allora? «La riduzione della percentuale di soggetti vaccinati e la scarsa attenzione nei confronti della schedula vaccinale, che prevede una seconda dose fra 5 e 7 anni, comunque prima del periodo puberale, ha creato i presupposti per quello stiamo osservando. Infatti, a essere colpiti sono molti giovani-adulti, non vaccinati o vaccinati in modo incompleto e, di conseguenza, i bambini più piccoli, nel primo anno di vita». Quali sono le cause scatenanti del morbillo? «Più che di cause scatenanti, è meglio parlare di fattori favorenti: essendo una malattia altamente contagiosa, le situazioni di sovraffollamento favoriscono la trasmissione interumana. Ovviamente, scadenti condizioni di salute, malnutrizione, scarsa igiene aumentano le possibilità di diffusione: in molti Paesi in via di sviluppo il morbillo è molto temuto per l’elevato tributo in vite umane che viene pagato a ogni fase epidemica». Io suggerisco spesso, in modo provocatorio, di non effettuare i vaccini e di andare a fare un viaggio in taluni Paesi africani, dove le madri si sobbarcano la fatica di lunghi viaggi fino al centro sanitario più vicino, pur di sottoporre i propri figli alle pratiche vaccinali.

 

Gemelli, ospedale sempre più rosa

roma Gemelli, ospedale sempre più rosa L’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna ha assegnato i tre Bollini attribuiti come massimo riconoscimento alle strutture attente alla salute femminile. dicembre 2017 La Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” ha ricevuto oggi da Onda , Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, 3 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Siamo particolarmente lieti del riconoscimento che ancora una volta l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna ha voluto assegnare al Policlinico Gemelli, ospedale da sempre attento alla salute e al benessere della popolazione femminile di ogni condizione ed età» dichiara Enrico Zampedri , direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare» prosegue la presidente di Onda. Sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede. Una differenza alla quale noi abbiamo dedicato un Centro con l’obiettivo di disegnare strategie di cura e di assistenza sempre più specifiche rispetto alle donne in modo che siano sempre più gli ospedali candidati a bollini come questo».

 

Gemelli, mano bionica dotata di tatto

ROMA Gemelli, mano bionica dotata di tatto Si chiama Almerina Mascarello la prima donna italiana che per sei mesi ha indossato l’impianto. Nel team responsabile del progetto, chirurghi e neuroscienziati di varie realtà di ricerca europee tra cui il Policlinico romano e l’Università Cattolica. A raccontare all’ Adnkronos Salute la sua storia, descritta anche dalla Bbc, è Paolo Maria Rossini ( nella foto a sinistra ), Ordinario di Neurologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Area Neuroscienze del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, che ha seguito la paziente. Un’esperienza incredibile per Almerina Mascarello, che ha perso la mano sinistra in un incidente quasi un quarto di secolo fa, e ha commentato alla Bbc : «È quasi come se fosse tornata di nuovo». Sempre, sin dall’inizio, il gruppo del professor Silvestro Micera (Scuola Normale S. Anna di Pisa e Politecnico Universitario di Losanna) e numerosi giovani ricercatori da varie nazioni europee (incluso il Gemelli e la Cattolica ) hanno contribuito in modo formidabile allo sviluppo delle varie componenti del progetto di ricerca. Nei test, Almerina – che era bendata – è stata in grado di dire se l’oggetto che stava toccando era duro o morbido, cilindrico o rotondo… «La sensazione è spontanea – ha raccontato la donna alla tv britannica – come se fosse la tua vera mano. Stiamo andando sempre più nella direzione dei film di fantascienza, come la mano bionica di Luke Skywalker in Star Wars – spiega Silvestro Micera, un neuro-ingegnere dell’Epfl di Losanna e della Scuola Sant’Anna di Pisa – una protesi completamente controllata e totalmente naturale, identica alla mano umana».

 

Mariuccia, nei chiostri 75 anni dopo

alumni Mariuccia, nei chiostri 75 anni dopo Una tesi discussa nel 1942 negli scantinati di largo Gemelli per paura dei bombardamenti. Maria Clotilde Mosconi , quasi alla vigilia del secolo di vita, è tornata nella sua università. Il relatore mi disse: “ Le avremmo dato un 110 e lode ma la sua media fa 104 e non riusciamo a darle il massimo voto ”» racconta divertita, ricordando che, per paura dei bombardamenti in quel tempo di guerra, la discussione avvenne negli scantinati dell’Università. Passeggiando tra i chiostri le tornano alla mente i ricordi di un tempo lontano: l’ingresso, gli alberi, i corridoi del primo piano con le aule, dove andava a lezione. In un’altra occasione, invece, il rettore l’aveva convocata nel suo ufficio per dirle: « Signorina, ci sono due studenti che si azzuffano nei chiostri perché entrambi le fanno la corte. Poi ho cambiato zona e ho insegnato anche geografia, un’altra materia che mi era cara, anche per come ce l’aveva insegnata il professor Giuseppe Nangeroni». I nostri alumni - afferma il rettore Franco Anelli - sono la migliore testimonianza della missione formativa dell’Università Cattolica: possiedono e diffondono un patrimonio di esperienze umane, culturali e professionali di inestimabile valore per l’intera società».

 

I campioni della Lazio con i piccoli pazienti del Gemelli

Roma I campioni della Lazio con i piccoli pazienti del Gemelli Una Befana anticipata per i bambini ricoverati nei reparti di Oncologia pediatrica e di Neurochirurgia infantile del Policlinico Gemelli con i calciatori della SS Lazio. I calciatori hanno incontrato i piccoli pazienti costretti al ricovero in ospedale anche nel periodo delle festività natalizie, volendo condividere con loro una fase difficile della loro giovane vita e portando doni e contagiosa allegria a bimbi, genitori e personale medico e sanitario dei reparti del Gemelli. L’iniziativa di solidarietà è stata promossa dalle associazioni Coccinelle per l'Oncologia Pediatrica Onlus e L'Albero della Vita, grazie all’impegno di Luigi Piselli , della psicologa Antonella Guido e del direttore dell’Oncologia pediatrica Antonio Ruggiero . I calciatori della Lazio sono stati accompagnati nella loro visita nei reparti dagli oncologi pediatri Ilaria Lazzareschi e Giorgio Attinà e dai neurochirurghi infantili Massimo Caldarelli e Gianpiero Tamburrini. I campioni si sono a lungo intrattenuti a scherzare e giocare in tutte le stanze di degenza con i piccoli ricoverati, mentre genitori e familiari scattavano foto. Per tutti doni e gadget offerti dalla Lazio Calcio. gemelli #solidarieta #oncologiapediatrica #neurochirurgiainfantile Facebook Twitter Send by mail.

 

Influenza, non fate gli eroi

Intervista all’infettivologo Roberto Cauda 10 gennaio 2018 Come affrontare il picco di influenza che ha colpito milioni di italiani? La risposta può sembrare scontata ma non lo è: mettersi a letto e non fare gli eroi . Quella di quest’anno non è molto diversa da quella degli anni passati, anche se è certa una maggiore gravità dovuta a qualche piccola variazione dei virus che ha aggravato il quadro generale con disturbi intestinali più diffusi. Quanto è importante vaccinarsi? Chi dovrebbe farlo? «Quest’anno si sono diffusi due virus di tipo A (H1N1 e H3N3) e due di tipo B. In base a quello che è circolato nell’altro emisfero abbiamo potuto prepararne due tipi, uno trivalente e uno quadrivalente. Che fare in questo caso? «Fondamentale è non farsi prendere dal panico per la temperatura elevata: l’entità della febbre non ha una relazione diretta con la gravità del quadro clinico, che può essere valutato correttamente solo attraverso un attento esame obiettivo e, se necessario, qualche mirato esame di laboratorio. Quanto dura? «La durata è usualmente di 3-5 giorni ed è contenuta entro un periodo massimo di due settimane, ma il decorso può prolungarsi in presenza di complicazioni, che possono essere anche pericolose per la vita, quando sono interessati soggetti a rischio (bambini cardiopatici, con fibrosi cistica, broncodisplasia, ecc.)». È importante vaccinarsi? La vaccinazione è l’unico modo per prevenire un’infezione ed è un presidio fondamentale per quelle categorie di persone che sono considerate a rischio di complicanze gravi. Al di fuori di queste, il vaccino è consigliabile anche in bambini piccoli, dei primi due anni di vita, poiché è il gruppo che può andare maggiormente incontro a ospedalizzazione per insorgenza di complicanze.

 

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato in aula Brasca il decreto di riconoscimento del Policlinico come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per le discipline di Medicina personalizzata e Biotecnologie innovative. Non sono uno scienziato, ma sono innamorata della scienza: grazie a voi che mi avete accompagnato in un bellissimo viaggio in tutte le grandi sfide del mondo della Salute. Ho sempre ascoltato molto il mondo della Medicina e quella del ministero è stata una delle esperienze più importanti della mia vita». L’IRCCS è un centro di ricerca traslazionale, è un forte elemento della Ricerca italiana» ha continuato il ministro. In cinque anni di Governo quello del Policlinico Gemelli è il terzo IRCCS che ho autorizzato, poiché il progetto proposto è molto in linea con la vostra attività di ricerca, grazie a una grande team internazionale. Vi ringrazio molto e sono molto felice di poter firmare io questo decreto: in questo Policlinico c’è un’assistenza straordinaria, non solo verso il malato, ma per tutta la sua famiglia e per chi è accanto». Questo riconoscimento è il coronamento di un’operazione molto complessa e la conferma che il legame fra Università Cattolica e Fondazione Policlinico Gemelli è forte ed efficace.

 

Scambia alla guida del nuovo IRCCS

Roma Scambia alla guida del nuovo IRCCS Il professor Giovanni Scambia , Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all'Università Cattolica, è stato nominato Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – IRCCS di Roma. marzo 2018 Il professor Giovanni Scambia è il Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – IRCCS di Roma. La ha nominato, su proposta del Presidente della Fondazione dottor Giovanni Raimondi, il Consiglio di Amministrazione riunito venerdì 16 marzo. La Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma ha ottenuto il riconoscimento del carattere di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, IRCCS, per le discipline di "Medicina personalizzata" e "Biotecnologie innovative" nei giorni scorsi con decreto del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Il professor Giovanni Scambia è Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. È membro del Consiglio Superiore di Sanità e Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). Specialista in Ginecologia e Ostetricia, il professor Scambia è membro della Società Italiana di Ginecologia Oncologica, della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, dell'European Society of Gynecologic Oncology, dell'E.O.R.T. Gynecologic Cancer Coop.

 

Gemelli in campo al Sei Nazioni

roma Gemelli in campo al Sei Nazioni Un team sanitario del Policlinico Gemelli, da domenica 5 febbraio nella partita Italia-Galles , fornirà assistenza sanitaria in occasione dei match dell’ Italrugby disputati nello Stadio Olimpico di Roma. febbraio 2017 Un t eam di medici e operatori sanitari del Policlinico Universitario Agostino Gemelli , altamente specializzato nella gestione delle emergenze e urgenze, fornirà assistenza sanitaria in occasione delle partite del prestigioso Torneo “Sei Nazioni” di Rugby disputate dall’Italrugby allo Stadio Olimpico di Roma. Grazie all’accordo fra la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e la Federazione Italiana Rugby (FIR) anche quest'anno il Gemelli è la struttura sanitaria di riferimento per tutte le partite del "Sei Nazioni". La task force del Gemelli impegnata in ogni singola partita sarà composta da 35 medici di cui 16 anestesisti rianimatori e 19 specializzandi in anestesia e rianimazione; quattro rianimatori saranno a bordo campo con quattro infermieri del Centro di Rianimazione del Policlinico . Un presidio sanitario sarà operativo presso il “Village” di Italrugby, mentre altri operatori sanitari del Gemelli saranno pronti a intervenire anche sugli spalti per assistenza agli spettatori. La collaborazione fra il Policlinico Gemelli e la Federazione Italiana Rugby va oltre l’assistenza sanitaria, estendendosi anche a iniziative sociali a favore dei pazienti ricoverati nell’ospedale, soprattutto quelli pediatrici. Come già lo scorso anno nel mese di marzo i beniamini di Italrugby trascorreranno una giornata insieme ai piccoli degenti dei reparti di Oncologia Pediatrica e di Neurochirurgia Infantile del Policlinico Gemelli per portare doni e sorrisi a loro e ai loro familiari.

 

Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci

ROMA Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci Una ricerca svolta alla facoltà di Medicina e Chirurgia e dal Policlinico A. Gemelli di Roma, appena pubblicata su “Annals Rheumatic Diseases”, fa chiarezza sui segni di remissione e permette l’utilizzo di un approccio mirato, per prevenire le ricadute. febbraio 2017 Artrite reumatoide e artrite psoriasica: grazie alla ricerca di esperti della facoltà di Medicina e chirurgia e della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma è stato definito un modo sicuro di sospendere i farmaci biologici, senza rischio di ricadute per i pazienti. La scoperta, resa nota sulla prestigiosa rivista Annals Rheumatic Diseases , è frutto della ricerca del gruppo della Unità Operativa Complessa di Reumatologia diretta da Gianfranco Ferraccioli, docente di Reumatologia all’Università Cattolica e Direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche della Fondazione Policlinico A. Gemelli. Le malattie L ’Artrite Reumatoide è una malattia infiammatoria progressiva con una prevalenza dello 0.5% nella popolazione, che interessa primariamente le articolazioni e coinvolge tutti gli organi e apparati causando un aumento di morbidità e la riduzione della aspettativa di vita. L' Artrite Psoriasica , prevalenza 0,42% della popolazione, è una forma molto grave di psoriasi a interessamento articolare (il 15-30% di tutti i soggetti con psoriasi ha artrite), colpisce soprattutto mani e piedi con danni ossei e articolari oltre che dermatologici. Lo studio Nel nuovo lavoro i reumatologi dell’Università Cattolica e del Policlinico A. Gemelli hanno deciso di indagare le caratteristiche del tessuto articolare dei pazienti con artrite psoriasica e di artrite reumatoide in remissione . Nell’artrite reumatoide la remissione clinica ed ecografica o la LDA sono sufficienti per dire che anche il tessuto sinoviale è in remissione; invece nella artrite psoriasica solo la biopsia sinoviale permette di definire se vi sia una “vera” remissione.

 

Roma, il plauso di Mattarella

roma Roma, il plauso di Mattarella Il Presidente della Repubblica, nel saluto a conclusione della cerimonia del Dies academicus, ha elogiato l'attività di ricerca dell'Ateneo in campo medico e del Gemelli nel campo della cura, definendolo lavoro prezioso e affascinante. Lo ha rivolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel breve saluto pronunciato al termine dell’inaugurazione dell’anno accademico nella sede di Roma dell’Ateneo. Sono lieto di essere stato qui questa mattina, quello che abbiamo ascoltato è stato molto significativo» ha detto il Capo dello Stato. La cerimonia si è svolta il 1° febbraio nell’auditorium di largo Francesco Vito 1, preceduta dalla celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Giovanni Angelo Becciu , Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato di Sua Santità, nella Chiesa centrale del campus romano. Al discorso inaugurale del rettore Franco Anelli ha fatto seguito la relazione del preside della facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” Rocco Bellantone . La prolusione è stata affidata al professor Alessandro Olivi , ordinario di Neurochirurgia, che parlerà di “ Innovazioni nel trattamento dei tumori al cervello: dal laboratorio alla persona malata. mattarella #medicina #quirinale #gemelli Facebook Twitter Send by mail I TESTI DEGLI INTERVENTI Discorso inaugurale del rettore Franco Anelli Relazione del preside della facoltà di Medicina Rocco Bellantone Prolusione del professor Alessandro Olivi.

 

Al Gemelli il centro hi-tech di simulazione

Roma Al Gemelli il centro hi-tech di simulazione Si chiama chiama Ipse Center la nuova struttura sofisticata e ultra-tecnologica dove si impara a gestire casi clinici e chirurgici, si apprendono nuove metodiche operatorie, l'utilizzo dei più recenti dispositivi medici e l’impiego di nuovi farmaci. E ancora, una serie di manichini impiegati per imparare a gestire le emergenze (per esempio simulare l’intubazione o la tracheotomia di un paziente). Questo e molto altro è possibile trovare presso Ipse Center - Interactive Patient Simulation Experience – dove si applica un approccio totalmente innovativo e unico di fare formazione a studenti, medici specializzandi, specialisti e ultra-specialisti. Un Policlinico Universitario come il Gemelli - spiega il direttore generale Enrico Zampedri - ha, ovviamente, nella sua mission anche la formazione. Il Policlinico Gemelli, in quanto luogo di cura e laboratorio di ricerca d’eccellenza, mette a disposizione i risultati ottenuti utilizzando delle metodologie di insegnamento all’avanguardia. Ipse Center rappresenta l’eccellenza della formazione nella clinica, nella chirurgia e nella diagnostica grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie di simulazione e metodologie di formazione esperienziale. gemelli #hi-tech #simulazione #policlinico Facebook Twitter Send by mail.

 

Un ambulatorio per web-dipendenti

POLICLINICO GEMELLI Un ambulatorio per web-dipendenti Sono in aumento, soprattutto fra i giovani, i casi di Internet-dipendenza, che presenta sintomi simili a quelli dei tossicomani in crisi di astinenza. Al Policlinico Gemelli un aiuto per liberare chi è rimasto intrappolato nella rete by Antonella Muschio Schiavone | 02 novembre 2009 Curare la dipendenza patologica da internet, cioè i disturbi del comportamento ossessivo verso il web. È questo l’obiettivo dell’ambulatorio dedicato all’ Internet Addiction Disorder che inizia l’attività il 2 novembre 2009, all’interno del Day hospital psichiatrico del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma. Ubicato al piano -1 del Gemelli l’ambulatorio arricchisce l’offerta assistenziale dell’unità organizzativa di Consultazione psichiatrica del Gemelli, diretta dal professor Pietro Bria , per la cura di tutte le dipendenze, da quelle da alcol e droghe fino a quella da gioco d’azzardo. I numeri del problema e i cinque profili dei web-dipendenti La prevalenza di questa patologia nella popolazione generale appare in aumento soprattutto nei giovani che vanno poi a coinvolgere le famiglie, su cui ricade il carico soggettivo e oggettivo del disturbo psichico. I disturbi mentali caratterizzati da comportamenti estremi nella sfera dell’abuso da video – spiega lo psichiatra del Gemelli - , possono condurre a un deterioramento del funzionamento fisico e psichico del soggetto fino a farla diventare una patologia. La cura: protocollo di intervento in tre passi Come risponde il nuovo ambulatorio del Gemelli alle persone che cercano aiuto per liberarsi da questa forma di dipendenza? L’approccio è multidisciplinare e gli interventi sono integrati.

 

Laureati, i 14 migliori del 2007

QUARANTOTTESIMA EDIZIONE Laureati, i 14 migliori del 2007 Il rettore Lorenzo Ornaghi ha consegnato lo scorso 24 ottobre il Premio Gemelli agli studenti di ogni facoltà che si sono distinti negli studi 26 ottobre 2009 È giunto alla quarantottesima edizione il Premio Agostino Gemelli promosso dall’Associazione Ludovico Necchi. Il riconoscimento viene attribuito ai migliori laureati dell’anno. Ai quattordici che hanno tagliato il traguardo nell’anno solare 2007 – di cui pubblichiamo in allegato l’ elenco completo – il premio è stato consegnato lo scorso 24 ottobre a Milano in aula Pio XI, dalle mani del rettore Lorenzo Ornaghi e del presidente onorario dell’associazione Alberto Giussani . Netta la prevalenza delle ragazze: in dieci si sono aggiudicate il riconoscimento contro solo quattro maschi risultati migliori studenti. Il premio è stato istituito nel 1960 dall’ Associazione “Ludovico Necchi” fra laureati e diplomati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore , che riunisce attualmente alcune migliaia di soci e che è presente su tutto il territorio italiano con le sezioni riferite alle varie facoltà dell’ateneo e con i propri gruppi locali. I migliori laureati del 2007 ( KB) #premio gemelli necchi Facebook Twitter Send by mail.

 

Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000

Roma Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000 Per tutto il periodo di Avvento, da domenica 27 novembre a venerdì 23 dicembre 2016, ogni giorno alle ore 8.30 saranno trasmesse in diretta le Celebrazioni Eucaristiche dalla Cappella San Giuseppe Moscati del Policlinico Gemelli. “Grazie a questo appuntamento quotidiano della Santa Messa trasmessa dal Policlinico Gemelli - afferma S. E. Mons. Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica - vogliamo continuare a far risplendere il mistero della misericordia divina verso i malati e i sofferenti. Come ricorda Papa Francesco nella Lettera apostolica Misericordia et misera a conclusione del Giubileo: «la celebrazione della misericordia divina culmina nel Sacrificio eucaristico, memoriale del mistero pasquale di Cristo, da cui scaturisce la salvezza per ogni essere umano, per la storia e per il mondo intero» (n. 5). Nello spirito del Giubileo desideriamo quindi aiutare tutti coloro che parteciperanno alla celebrazione, soprattutto i malati, a sentirsi intimamente uniti al Signore e sostenuti dalla sua infinita misericordia”. avvento #gemelli #tv2000 Facebook Twitter Send by mail.

 

Magistrelli, preside per acclamazione

ROMA Magistrelli, preside per acclamazione Paolo Magistrelli è stato rieletto alla guida della facoltà di Medicina e chirugia dell'ateneo 15 luglio 2009 Il professor Paolo Magistrelli , ordinario di Chirurgia generale all’Università Cattolica di Roma, è stato rieletto per acclamazione Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia “Agostino Gemelli” per il quadriennio 2009/2010 - 2012/13. All’elezione, che ha avuto luogo lo scorso 8 luglio presso la sede di Largo Francesco Vito 1, hanno partecipato, come da statuto dell’ateneo del Sacro Cuore, i docenti di prima e di seconda fascia della Facoltà di Medicina. Magistrelli, che è l’ottavo preside nella storia della Facoltà di Medicina della Cattolica, fu eletto per il primo quadriennio il 22 settembre 2005. Nato a Roma nel 1947, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università Cattolica nel 1972; ha conseguito presso l’Università di Sassari le specializzazioni in chirurgia generale (1979) e in chirurgia dell'apparato digerente ed endoscopia digestiva (1985). Nel 1973 ha iniziato la sua attività didattica, assistenziale e di ricerca presso la Facoltà di Medicina della Cattolica come assistente incaricato nell'Istituto di Patologia chirurgica. Nel 1980 è professore associato per l’insegnamento di Chirurgia gastroenterologica e dal 1991 professore associato per l’insegnamento di Chirurgia generale. Dall’anno accademico 2002-2003 è Direttore dell’Istituto di Semeiotica Chirurgica dell’Università Cattolica e dell’Unità Operativa Assistenziale di Chirurgia generale 2 del Policlinico “Agostino Gemelli”.

 

Giovane e con bassa qualifica professionale: ecco l'identikit del lavoratore che usa droghe

I tassi più alti sono fra i lavoratori non qualificati by Patrizia Del Principe | 17 luglio 2009 Il 15% di giovani lavoratori fa uso di almeno una droga illecita, e il 3.9% è polidipendente. Il 13.5% di essi fa uso di cannabis, il 4.5% di cocaina, circa l’1% di oppiacei, l’1.2% di ecstasy o amfetamine, il 4.7% di benzodiazepine. Negli Stati Uniti, il Paese che per primo si è occupato del problema della dipendenza dei lavoratori da droga e che oggi è considerato un modello di riferimento per tutti, due terzi delle aziende con oltre 100 dipendenti dispongono di specifici Programmi di assistenza dei lavoratori (PAL). Negli USA i PAL hanno gradualmente esteso la loro azione dall’alcolismo, che è stato il primo problema a essere affrontato, a tutte le dipendenze, e infine a tutti i problemi sanitari che determinano ‘impairment’ (malattie fisiche e psichiche che compromettono le capacità di giudizio). A fianco dei PAL aziendali, per gli operatori della sanità, la cui attività è di particolare delicatezza per la salute pubblica, sono stati istituiti in tutti gli Stati Uniti, servizi di assistenza a carattere nazionale, finanziati parzialmente dalle organizzazioni sanitarie. Il datore di lavoro ha un legittimo interesse alla sicurezza del lavoro, e alla eliminazione del rischio di responsabilità civile e penale che può derivare da comportamenti di abuso dei lavoratori». La complessità dell’argomento – conclude Magnavita - ci conferma nell’opinione che la verifica dell’assenza di dipendenza o di abuso tra i lavoratori non è un atto isolato del medico competente, ma fa parte della gestione del rischio per la salute e sicurezza da parte del datore di lavoro.

 

Gemelli, un ambulatorio contro il fumo

ROMA Gemelli, un ambulatorio contro il fumo Per combattere la dipendenza da tabacco attivato anche un percorso di riabilitazione per giovani e giovanissimi, spesso vittime di poliabusi, e un servizio di consulenza alle loro famiglie. by Antonella Muschio Schiavone | 11 febbraio 2010 Per chi vuole smettere di fumare, ma non riesce a farlo da solo, è a disposizione presso il Day Hospital di Psichiatria Clinica del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma un nuovo servizio per la cura e la disintossicazione dal tabacco. È l’ambulatorio per il trattamento riabilitativo per il tabagismo (ubicato al piano -1 del Gemelli) che arricchisce l’offerta dell’Unità operativa del Day Hospital, diretta dal professor Pietro Bria , dove si curano molte forme di dipendenza: da alcol e droghe, gioco d’azzardo e, più di recente, internet. La fascia d’età in cui si registra la prevalenza maggiore di fumatori è quella dei 25-44 anni (32,1%), mentre per i giovani tra i 15-24 anni la percentuale è della stessa entità di quella degli adulti di 45-64 anni, rispettivamente 29% e 29,3%. È realistico che molte persone riescano a smettere di fumare senza l’aiuto di specialisti, ma il rischio che si corre è proprio la ricaduta, anche dopo lunghi periodi di astinenza. Principalmente perché si tratta di una vera e propria dipendenza patologica, legata ad aspetti psicologici e neurobiologici connessi tra loro; come in tutte le dipendenze, la nicotina favorisce il rilascio nel cervello di dopamina, sostanza capace di indurre un senso di aumentato benessere psico-fisico. Per questi motivi - conclude Janiri - è auspicabile che i tabagisti motivati a smettere di fumare abbiano un supporto specialistico che possa sostenerli nel loro percorso di astensione».

 

Un santo nel cuore del ‘900

IL 25 OTTOBRE DON GNOCCHI SARA' PROCLAMATO BEATO Un santo nel cuore del ‘900 05 ottobre 2009 «La beatificazione di don Carlo Gnocchi è per l’Università Cattolica del Sacro Cuore motivo di gioia del tutto speciale. Con queste parole il rettore Lorenzo Ornaghi ha ricordato la figura di don Gnocchi, il “papà dei mutilatini” che sarà proclamato beato il 25 ottobre in piazza Duomo a Milano. Sono intervenuti, tra gli altri, monsignor Angelo Bazzari , presidente della Fondazione don Carlo Gnocchi, Edoardo Bressan , dell’Università di Macerata, Stefano Baia Curioni , dell’Università Bocconi, Daniele Bardelli , dell’Università Cattolica, e monsignor Sergio Lanza , assistente ecclesiastico generale dell’ateneo. Don Gnocchi assunse l’incarico di assistente ecclesiastico dell’Ateneo nel 1946, dopo essere stato, oltre che parroco, direttore spirituale degli allievi dell’Istituto Gonzaga, cappellano dei balilla e, poi, degli alpini. Una delle principali radici del comune sentire con padre Gemelli è proprio quell’amore per il Novecento secolo, definito dallo stesso don Gnocchi “così grande e così avvilito, così ricco e così disperato, così dinamico e così dolorante”. L’irremovibilità ponderata di Gemelli nasceva tuttavia da presupposti che lo stesso don Gnocchi condivideva: l’assistenza agli studenti andava concepita “come una funzione parrocchiale”, e come tale richiedeva “completa dedizione”». Subito dopo le dimissioni, don Gnocchi si trovò a presiedere la nascente Federazione degli enti che si occupavano dei “mutilatini”, e a quest’opera il sacerdote ambrosiano dette la vita.

 

Don Gnocchi è anche un po' nostro

All’Ateneo dei cattolici italiani venne infatti concesso il privilegio di avere don Carlo fra gli assistenti spirituali dei suoi studenti. Come ebbe a dire il Cardinale Ildefonso Schuster, occorreva – per ricostruire realmente – anche la presenza e l’attiva testimonianza di preti «di poche parole», la cui predica più efficace fosse «la loro stessa vita». All’invito dell’Arcivescovo di Milano don Gnocchi rispose prontamente, con tutta la sua intelligenza e il suo cuore, con tutta la sua fibra spirituale e umana, animata dalla volontà – così aveva già chiesto Pio XI – di «capire i tempi nuovi». Don Gnocchi, in questo modo, continuava a nutrire e manifestare quell’«amore geloso» per il Novecento, che – come egli scrisse – avrebbe scelto «senza un istante di esitazione», se gli fosse stato dato di decidere il tempo in cui vivere. In un tale amore geloso per il Novecento (secolo «così grande e così avvilito, così ricco e così disperato, così dinamico e così dolorante»), vi è certamente una delle principali radici del comune sentire con padre Gemelli. L’esigentissimo Rettore, convinto anch’egli che fosse indispensabile per un cristiano «guardare a questa nostra epoca con ammirazione e gratitudine», volle don Carlo, a lui ben noto per gli scritti e per la fama di direttore spirituale, collaboratore nell’opera di formazione degli studenti dell’Ateneo dei cattolici italiani. Per tutti gli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – quelli di oggi, e quelli di domani – don Carlo è e resterà, da oggi, un modello di eroismo delle virtù.

 

Mercoledì musicali per i degenti del Gemelli

Roma Mercoledì musicali per i degenti del Gemelli Maria Vittoria Forgia e Lia Ungaro aprono la decima edizione della rassegna concertistica “Giovani artisti per l’ospedale” by Patrizia Del Principe | 20 ottobre 2009 E' tempo di musica al Policlinico universitario “Agostino Gemelli”. Dal 21 ottobre, la hall ogni mercoledì, alle ore 17.00, riprenderà a trasformarsi in una sala concertistica per ospitare la decima edizione della rassegna musicale “Giovani artisti per l’Ospedale”. Per la ‘prima’ si esibirà il duo pianistico composto da Maria Vittoria Forgia e Lia Ungaro . La stagione concertistica dedicata ai degenti ( programma completo .Pdf ), ma aperta anche a tutti i visitatori del Gemelli, proseguirà fino a giugno 2010. La rassegna è nata nell’anno 2000 in continuità con l’iniziativa “Musica negli Ospedali”, promossa alcuni anni fa dal compianto maestro Giuseppe Sinopoli , in collaborazione con i Conservatori di musica della Regione Lazio, che il Gemelli ha ospitato insieme con altri ospedali di Roma. Il successo di questa iniziativa – spiega il prof. Bria - e la partecipazione vissuta da parte dei pazienti ci confermarono il ruolo altamente positivo che la musica può assolvere nel favorire quel necessario legame di solidarietà che ci mette in contatto con il mondo della sofferenza». Per informazioni: tel.06 30155715 - 4886 #musica #concerti #gemelli Facebook Twitter Send by mail.

 

Gemelli, pc in dono per i piccoli degenti

In particolare hanno beneficiato della donazione le unità operative di Neuropsichiatria infantile, Chirurgia pediatrica, Pediatria 2 e Oncologia pediatrica; si tratta di alcuni dei reparti pediatrici del Gemelli dove i bambini sono costretti ad affrontare una degenza difficile in situazioni distanti dalla serenità e dalla spensieratezza proprie dell’infanzia. Ci crediamo: è un'attività assolutamente in linea con la nostra cultura d'impresa, vicina ai territori, solidale, concreta, in grado di dare sostanza alla presenza di un Gruppo a matrice popolare nelle diverse regioni italiane». Noi crediamo che sia importante poter mantenere costante il contatto con gli amici ed avere la possibilità di seguire i programmi scolastici anche in ospedale, ciò rende i piccoli pazienti uguali ai loro compagni che sono rimasti a casa: gli stessi svaghi, la stessa “scuola”, gli stessi amici. La presenza della scuola elementare, media e superiore all’interno del Policlinico Gemelli ha modificato in meglio la qualità della vita del bambino e del ragazzo ospedalizzato, offrendo un’insostituibile opportunità di legame e di continuità con la quotidianità – dice Riccardo Riccardi , direttore dell’Istituto della Clinica Pediatrica dell’Università Cattolica di Roma -. La disponibilità per i pazienti pediatrici di tecnologie informatiche che permettono l’accesso a internet rappresenta un’ulteriore possibilità per bambini e adolescenti di mantenere i contatti con i propri amici e, più in generale, con il mondo esterno. Aggiungo che tale dono è particolarmente gradito per un reparto speciale come l’Oncologia Pediatrica, da me diretto, che ha in cura oltre 300 bambini affetti da tumori e leucemie, e che è caratterizzato da degenze spesso molto prolungate. Le nuove tecnologie offrono la possibilità di mantenere durante la degenza un legame con il mondo che sta fuori dall’ospedale e anche questo significa, insieme alle terapie, volere prendersi cura dei bisogni della persona malata».

 

Villa Speranza, messa per i pazienti defunti

Nasce con questo spirito l’iniziativa di celebrare ogni anno, nel mese di novembre una messa in ricordo di tutti i pazienti assistiti e deceduti nell’ultimo anno nell’Hospice oncologico “Villa Speranza”. Il rito si è celebrato lo scorso 18 novembre nella chiesa centrale dell’Università Cattolica di Roma ed è stato presieduto da monsignor Armando Brambilla , vescovo ausiliarie per la Pastorale Sanitaria, con la concelebrazione degli assistenti ecclesiastici della Cattolica di Roma. Alla messa hanno partecipato i familiari dei pazienti e degli operatori sanitari di “Villa Speranza”. Ogni anno nel mese di novembre vogliamo ricordare i malati che abbiamo seguito in tutto il loro percorso di dolore e di malattia – spiega Adriana Turriziani, responsabile clinico dell’Hospice oncologico della Cattolica -. Riunirci insieme ai loro familiari, rafforza il rapporto di fiducia con quelle persone divenute per noi non solo “pazienti” da curare, ma compagni di un viaggio faticoso, doloroso ma per certi versi bello e ricco di significati. La medicina è una scienza complessa dove il fattore umano ha un’importanza primaria che aiuta rendendo più pensabile, più vivibile e accettabile il dolore; per questo è importante - conclude l’oncologa - seguire il nucleo familiare anche successivamente alla morte del congiunto per aiutarlo ad affrontare la perdita della persona amata». messa #defunti #gemelli Facebook Twitter Send by mail.

 

Terremoto, gara di solidarietà al Gemelli

roma Terremoto, gara di solidarietà al Gemelli In seguito al sisma che ha colpito il Centro Italia, tanti i romani che hanno donato il sangue al Centro trasfusionale del Policlinico, dove sono stati ricoverati 19 feriti, provenienti soprattutto da Amatrice. agosto 2016 Sono complessivamente 19 le persone assistite al Policlinico Universitario A. Gemelli a seguito del sisma che ha colpito il Centro Italia. Di queste 10 sono entrate in codice rosso (tra cui due bambine di 12 e 7 anni) e 9 in codice giallo. I feriti - nella maggioranza di Amatrice e alcuni romani in villeggiatura nei centri colpiti dal sisma - sono in miglioramento, comprese le due piccole pazienti. Il Centro Trasfusionale, dove a oggi oltre 100 persone hanno donato il sangue, manifestando così la propria solidarietà verso le vittime del terremoto, riprende i normali orari di attività. In questa situazione drammatica voglio ringraziare – dichiara il direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, Enrico Zampedri – tutto il personale medico, sanitario, tecnico e amministrativo del Policlinico per l’opera senza sosta che in questi giorni stanno tutti prestando. Colgo l'occasione per esprimere la nostra commossa solidarietà anche alle famiglie delle numerose vittime e dei feriti, che stiamo accogliendo e sostenendo emotivamente anche attraverso l'opera di un team di psicologi».

 

Il grazie di Francesco a Cattolica e Gemelli

ROMA Il grazie di Francesco a Cattolica e Gemelli Il Santo Padre, prima dell’Udienza generale in Piazza San Pietro, ha benedetto il “Camion del Cuore” dei medici volontari del Policlinico per le persone disagiate sul territorio romano e ha ringraziato per la Villetta della misericordia per i senza dimora. Le difficoltà che sempre più persone incontrano nell’accesso alle cure hanno spinto l'Associazione “Dona la vita con il cuore" a realizzare iniziative come le Domeniche del Cuore, giornate di volontariato medico a beneficio dei più deboli, realizzate in sinergia con i medici del Policlinico Gemelli. Il Camion del Cuore sarà impiegato proprio nell’ambito di queste giornate. Al progetto Domeniche del Cuore, in cui il Camion del Cuore si iscrive, partecipano come volontari oltre 50 medici del Policlinico Gemelli. Dal 2013 sono state effettuate oltre 1.800 ore di volontariato medico, per un totale di 30 Domeniche del Cuore realizzate fino a oggi. Il Camion del Cuore è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione BNL e Confagricoltura - L'età della Saggezza Onlus e ha ottenuto il patrocinio del Giubileo della Misericordia. papafrancesco #gemelli #camiondelcuore Facebook Twitter Send by mail.

 

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