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Che cos’è la Generatività

MILANO Che cos’è la Generatività Due giorni di studio in largo Gemelli promossi da Arc e dall’ Archivio della Generatività Sociale . L’obiettivo del convegno è apprendere da una molteplicità di storie già esistenti a livello territoriale un paradigma relazionale per il cambiamento sociale. L’evento è organizzato dal Centro ARC ( Anthropology of Religion and Cultural Change ), diretto dal professor Mauro Magatti , e dall’ Archivio della Generatività Sociale , progetto di ricerca-azione che da ormai diversi anni racconta e studia le tante storie di generatività che popolano il nostro paese. In particolare, la generatività sociale può essere concepita come quel movimento della vita capace di produrre nuove forme (economiche, politiche, sociali) da cui le nuove generazioni possano trarre beneficio in termini di abilitazione personale e contestuale. L’attenzione è dunque non solo verso specifiche forme di azione sociale e le loro conseguenze ma anche verso la capacità di queste ultime di attraversare molteplici livelli della vita sociale. Proprio inserendosi in questo punto di articolazione tra micro e macro, individuo e società, funzioni e significati, la generatività sociale rappresenta una possibilità per dare vita ad un nuovo immaginario e a nuove pratiche di crescita economica, sociale e umana. In particolare, la pubblicazione del volume Social Generativity: a relational paradigm for social change (Routledge, 2018) rappresenta una buona occasione per fare il punto sull’evoluzione del concetto di “generatività sociale”, le sue dimensioni analitiche, i suoi fondamenti teorici e le sue implicazioni in termini di policy.

 

Generatività, la terza giornata

Milano Generatività, la terza giornata I professori della Cattolica Mauro Magatti , Silvano Petrosino e Chiara Giaccardi , insieme a Elisabetta Soglio e Leonardo Becchetti , sono tra i protagonisti dell’evento del 2 dicembre promosso dall’Archivio della generatività, un progetto del Centro di ricerca Arc. L’ispirazione del poeta portoghese Fernando Pessoa è il claim scelto per la Terza Giornata della Generatività Sociale , che si terrà a Milano presso BASE sabato 2 dicembre 2017 dalle ore 10.30 . L’iniziativa, che ha avuto il sostegno del Gruppo Unipol, Fondazione Cattolica Assicurazioni e Fondazione Cariplo, è promossa dall’ Archivio della generatività sociale , un progetto del Centro di ricerca Arc dell’Università Cattolica in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo di Roma. La generatività sociale è un agire che ammette l’esistenza di un prima, un adesso e un dopo, tra loro in relazione e che, proprio in virtù di questa reciprocità, è capace di generare continuamente il nuovo e ridare vita alle forme sociali. La generatività è un’azione che si assume la responsabilità del proprio darsi, accettando di radicarsi a un’origine per essere aperti a ciò che non si conosce ancora. È un’azione consapevole, diretta a uno scopo liberamente scelto di mantenere viva quell’infinita trama di interdipendenze che è la Vita» racconta Mauro Magatti, docente di Sociologia dell’Ateneo e responsabile scientifico dell’Archivio della generatività sociale. Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma e la generatività sociale è una via per dare vita a un nuovo convivere sostenibile e contributivo» .

 

Alla scuola di Eugenia Scabini

Milano Alla scuola di Eugenia Scabini Una festa a sorpresa per la fondatrice del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, a cui è stato dedicato il volume di “Vita e Pensiero” La generatività nei legami familiari e sociali . by Costanza Marzotto | 22 dicembre 2017 Fare memoria tra le generazioni è stato il cuore della festa a sorpresa in onore di Eugenia Scabini che il Centro Studi e ricerche sulla famiglia le ha dedicato lo scorso 14 dicembre. Ha aperto i lavori della cerimonia semplice e emozionante la professoressa Giovanna Rossi (nella foto insieme a Eugenia Scabini al centro e Vittorio Cigoli), oggi direttrice del Centro, che ha presentato il volume poi consegnato dalle mani dei quattro nipoti in camicia bianca. Ma come è possibile che non mi sia accorta di nulla - continuava a ripetere la festeggiata a cui di solito nulla sfugge della vita del nostro gruppo di lavoro - Almeno sarei andata dal parrucchiere!». Il professor Vittorio Cigoli , co-autore di numerosi testi che tutti noi abbiamo studiato, ha inscenato un dialogo virtuale con l’alter ego di Eugenia Scabini commentando alcuni quadri di Mark Rothko e i suoi colori che sono anche i colori della generatività. All’evento erano presenti l’ex rettore Lorenzo Ornaghi , presidi di facoltà, il direttore di sede Mario Gatti , dirigenti dell’Ateneo, autorità ecclesiastiche ed accademiche anche di altre università italiane, che negli anni avevano collaborato con “la Prof.”, come tutti noi la chiamiamo. Nel 1983 uscirono i primi due numeri del Bollettino di informazione e documentazione che nel 1984 si trasformò nella rivista Studi interdisciplinari sulla famiglia che da allora ad oggi è stata pubblicata da Vita e pensiero casa editrice della nostra università.

 

Storie generative si mettono in rete

MILANO Storie generative si mettono in rete L’ Archivio della generatività ha un nuovo sito in collaborazione con l’Università Cattolica: esperienze raccolte in tutto il Paese, con un format narrativo multimediale, che indicano nuove strade per andare oltre la crisi. Parla il professor Mauro Magatti 28 aprile 2016 Rivisitato e arricchito sia nella veste grafica che nei contenuti e nelle metodologie, l’ Archivio della generatività sociale , in collaborazione con l’Università Cattolica , si trasforma in un nuovo sito. Frutto del lavoro di indagine del Centro di Ricerca Arc - Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change , diretto dal professor Mauro Magatti , l’Archivio contribuisce alla identificazione, analisi, narrazione e connessione in rete di realtà organizzate connotate dal carattere della “generatività”. Ma che cosa si intende con questa espressione? Un gruppo di amici che di fronte a un bisogno o a un'emergenza sociale decide di riunirsi in un'associazione, dotandosi delle risorse strumentali e delle capacità umane e professionali utili per organizzare una risposta efficace e innovativa. Un imprenditore che ama la propria attività, non come un mezzo per far soldi, ma come un modo per realizzare qualcosa di bello, che lo appassiona di cui è orgoglioso; che coinvolge altri nella sua impresa, promuovendone le capacità, stimolandone la creatività e risvegliandone la responsabilità e l'iniziativa. Il direttore di Arc lo descrive come un insieme di «storie di imprese, associazioni e istituzioni che vivono creativamente il tempo lungo delle generazioni, che sanno lasciar andare anziché trattenere e difendere, e autorizzare altri dopo averli accompagnati alla maturità dell'essere e del fare». Mettendo in rete, come modo per condividere e camminare insieme, l'Archivio ci dice che nessuna storia in sé è conclusa ed esaurisce il modello, bensì che ogni racconto è prezioso, unico e insostituibile per restituirci ciò che siamo o che potremo essere.

 
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