La tua ricerca ha prodotto 5 risultati per giallo:

Segreti e misteri di Javier Sierra

milano Segreti e misteri di Javier Sierra Lo scrittore spagnolo, tre milioni di copie vendute in tutto il mondo, vincitore del premio Planeta e autore di uno dei dieci libri più venduti negli Stati Uniti, ha incontrato gli studenti dell’Università Cattolica raccontando la chiave del suo successo. by Angela Buscaino | 15 marzo 2019 «Nessun luogo è migliore di una cripta per parlare di segreti e di misteri». E proprio quella dell’aula magna dell’Università Cattolica a Milano ha ospitato l’incontro con uno dei più grandi autori di romanzi gialli, lo scrittore spagnolo Javier Sierra , che dei misteri irrisolti della storia dell’umanità ha fatto la chiave del suo successo. Tre milioni di copie vendute in tutto il mondo, vincitore del premio Planeta e autore di uno dei dieci libri più venduti negli Stati Uniti, Sierra ha fondato i suoi romanzi sulle due grandi domande che l’uomo si è sempre posto nei secoli: “Da dove veniamo? Dove andiamo?”. La necessità dell’uomo di porsi degli interrogativi è per Sierra la base stessa della nascita della letteratura che, oltre al compito di intrattenere il lettore, ha anche il nobile fine di informarlo. Seguendo i passi della storia della letteratura, Sierra ha dato vita ad alcuni dei suoi romanzi più noti: La signora in blu , Le porte dei Templari , La cena segreta , Il fuoco invisibile intessendo le trame di riferimenti ai misteri legati alla sacralità e alla creazione artistica. Tradotto in oltre 40 lingue, Sierra ha svelato quella che per lui rappresenta la ricetta del suo successo, la capacità di arrivare alla gente grazie alla leggerezza e al gioco.

 

Al Día Negro le stelle del giallo

MILANO Al Día Negro le stelle del giallo Per la tredicesima edizione gli astri nascenti del genere in lingua spagnola Ignacio del Valle e Marcelo Luján . Con loro Luca Crovi e lo scrittore Maurizio de Giovanni , inventore delle inchieste del commissario Ricciardi e dei “bastardi di Pizzofalcone”. maggio 2017 Le due nuove star del firmamento del giallo in lingua spagnola e l’inventore delle inchieste condotte dai “bastardi di Pizzofalcone”. L’ormai tradizionale rassegna dedicata alle ultime tendenze del noir italiano e ispano-americano, arrivata alla sua tredicesima edizione, si terrà mercoledì 10 maggio , dalle ore 9.30 alle 13.00 nell’ Aula MR.210 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ( Via Morozzo della Rocca, 2/a – Milano). L’iniziativa - promossa congiuntamente dalla cattedra di Letteratura ispano-americana, presieduta dal professor Dante Liano , e dal dipartimento di Scienze linguistiche e letterature straniere - è organizzata in collaborazione con l’ Istituto Cervantes di Milano e con Sergio Bonelli Editore . L’edizione di quest’anno prevede una prima tavola rotonda (ore 10 ) dal titolo La novela policial en España e Hispanoamérica con due nuove stelle del giallo in lingua spagnola: Ignacio del Valle , spagnolo, e Marcelo Luján , argentino. Scrittori e disegnatori del fumetto giallo, capitanati dal giornalista e autore di gialli Luca Crovi , parleranno della graphic novel e delle nuove uscite nell’ambito italiano.

 

Noir, il nuovo romanzo sociale

MILANO Noir, il nuovo romanzo sociale Lo scrittore Maurizio de Giovanni , inventore delle inchieste del commissario Ricciardi e autore de “I bastardi di Pizzofalcone”, spiega al Día Negro il successo di questa vera letteratura popolare, che racconta la strada. Ne è convinto lo scrittore napoletano Maurizio de Giovanni ( in alto nell'intervista video ), inventore delle inchieste condotte dal commissario Ricciardi e dai “bastardi di Pizzofalcone”, intervenuto a una delle tavole rotonde dell’iniziativa che si è tenuta mercoledì 10 maggio. Penso che il romanzo nero sia una chiave per raccontare quello che ci sta succedendo attorno e per descrivere i tempi che stiamo attraversando – osserva de Giovanni –. Infatti, mentre la letteratura mainstream racconta le case e quello che succede all’interno degli appartamenti, la letteratura nera racconta la strada, quello che succede quando c’è lo strappo sul tessuto della vita sociale». Il fatto che siamo seguiti così tanto indica che il pubblico, molto prima e molto meglio della critica, ha compreso il valore e la necessità di questo tipo di narrazione». E lo sta facendo con autori sia italiani, Camilleri e de Giovanni per citarne alcuni, sia stranieri, come Connelly, che raccontano le ingiustizie e i crimini di tutto il mondo. Il giallo contemporaneo è molto legato al sociale perché entra nel vivo dei problemi di una società che non funziona, svelando le ingiustizie che esistono».

 

Dia Negro, il thriller è storico

Confermata la formula che ha diviso l’evento in due sessioni, la prima, interamente in lingua spagnola, ha visto protagonisti gli scrittori latinoamericani mentre la seconda è stata l’occasione per incontrare un protagonista della scena noir nostrana. Come è possibile infatti che un uomo “civilizzato” e battezzato decida di combattere contro i suoi concittadini? Cos'è passato nella testa di quest’uomo quando ha deciso di lottare al fianco degli indigeni? Questa è la gran domanda che mi sono posto al momento di scrivere il romanzo. Intervistato come di consueto da Luca Crovi, critico rock e conduttore radiofonico del programma di RadioDue Tutti i colori del giallo, lo scrittore oltre che sui suoi thriller d’ambientazione medievale ha parlato anche del suo lavoro di traduttore. Dapprima mi venivano affidati testi decisamente ostici, ricordo ancora di un manuale di astrologia esoterica… poi dopo aver intrapreso, con fortuna, la carriera di scrittore sono arrivato a poter permettermi di scegliere gli autori da tradurre. Ora più che un lavoro è un utilissimo divertimento che mi permette di “mettere le mani” sui romanzi di scrittori che stimo tantissimo come Don Winslow e Joe Lansdale». Per gli altri romanzi gli spunti arrivano da varie fonti come internet (su cui però non si può fare troppo affidamento quando si inizia la documentazione vera e propria) i libri che traduco e quelli che leggo. E’ stato un periodo molto importante della mia vita che a distanza di anni continua a fornirmi spunti d’ispirazione e non è un caso che il mio primo romanzo, Cafè Nopal, e quello che sto scrivendo siano ambientati in gran parte in Messico.

 

El Día Negro, il noir latino

Mi interessa giocare con il linguaggio e con la tradizione letteraria dalla quale provengo, ma anche che tutto sia molto diretto e che catturi, come la cultura popolare. Come si intrecciano i suoi ricordi e la vita reale con quello che scrive? «Sono tanti anni che vivo lontano dal Perù e scrivere per me è una maniera di tornarci e di recuperare un Paese che in realtà non esiste più. Ora che ho dei figli, che sono spagnoli, voglio che sappiano da dove vengono». Romanzi noir, commedie, libri per i bambini e così via. Scrivo anche libri giornalistici e il giornalismo è ciò che di più popolare c’è nella letteratura, è quello che milioni di persone leggono tutti i giorni. Mi sembra uno sguardo snob sulle cose, gente che vuole ostentare il fatto che scriva libri che non capisce nessuno. Sono felice quando le cose vanno bene, ma per poter scrivere bisogna cercare di non dipendere troppo da ciò che viene richiesto da fuori, bisogna stare più attenti a ciò che succede dentro di sé, a quello che si desidera trasmettere. E io risposi che non volevo che la raccontasse lui, che non volevo essere sempre ricordato come l’autore del romanzo di Chacaltana; ma la realtà è che era lì e aveva la giusta età e sapeva tutto ciò che doveva sapere per raccontare questa storia.

 
Go top