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A Roma il Giubileo delle Università

roma A Roma il Giubileo delle Università Anche l’Ateneo parteciperà all’evento che si terrà dal 7 all’11 settembre su “Conoscenza e Misericordia. settembre 2016 Dai temi economici a quelli della comunicazione, dalla bioetica alla teologia, fino alla psicologia e alla finanza, una tavola rotonda che raggrupperà oltre 50 Rettori giunti da tutti i cinque continenti, e infine l’udienza con Papa Francesco. Sono questi alcuni dei punti principali del Giubileo delle Università e dei Centri e delle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Coreutica che si svolgerà a Roma dal 7 all’11 settembre prossimi e avrà come filo conduttore il tema “Conoscenza e Misericordia. La rappresentanza dei docenti sarà guidata dal rettore Franco Anelli che parteciperà il giorno 8 settembre alle ore 9 all’Incontro Mondiale dei Rettori. L’evento si aprirà il 7 settembre alle ore 15.30 con la cerimonia inaugurale presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, che vedrà la presenza del Premio Nobel per la Fisica Claude Cohen-Tannoudji e di Peter van Inwagen, docente all’università statunitense di Notre Dame. Il giorno dopo, 8 settembre alle ore 9.00 , presso l’Università degli Studi di “Tor Vergata” si svolgerà l’Incontro mondiale dei Rettori, quindi i lavori proseguiranno suddivisi nelle differenti sessioni, che si svolgeranno tra l’Università degli Studi di Roma Tre, la Libera Università Maria Santissima, e la Pontificia Università della Santa Croce. La sera alle 21 nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura ci sarà il concerto giubilare con Orchestra Nazionale dei Conservatori, che sarà introdotto da un intervento del cardinale Gianfranco Ravasi , presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

 

Roma, apre la casa per chi non ce l’ha

ROMA Roma, apre la casa per chi non ce l’ha La Villetta della Misericordia ospiterà persone senza fissa dimora. Promossa da Fondazione Policlinico Gemelli, Istituto Toniolo, Università Cattolica e Comunità di Sant’Egidio, è l’unica nella Capitale all’interno di un’area universitaria e ospedaliera. giugno 2016 Apre a Roma la Villetta della Misericordia , un Centro di accoglienza per le persone senza fissa dimora realizzato per iniziativa della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Comunità di Sant’Egidio. La struttura, ubicata nel Campus di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, potrà accogliere fino a 20 ospiti, uomini e donne italiani o stranieri senza fissa dimora . L’iniziativa inoltre è resa possibile grazie alla preziosa collaborazione tra istituzioni cattoliche che, ognuno per la propria parte, vogliono dare una risposta concreta al grave problema della povertà a Roma, e nello stesso tempo costituisce un modello di accoglienza replicabile anche in altre strutture ospedaliere. L’ospitalità nella Villetta della Misericordia sarà garantita per un periodo di tempo a seconda della situazione sociale di ciascun ospite, seguendo un progetto personalizzato. Agli ospiti saranno fornite risposte di tipo sociale a più livelli, in collegamento con i servizi socio-sanitari territoriali, come: sostegno socio assistenziale, contatti e coinvolgimento delle famiglie d’origine, recupero sociale e animazione, reinserimento lavorativo.

 

Incontro col Papa e Gu, la festa è doppia

ATENEO Incontro col Papa e Gu, la festa è doppia Settimana densa di appuntamenti per l’Ateneo, con il pellegrinaggio giubilare a San Pietro sabato 9 aprile e la Giornata universitaria domenica 10 aprile . Da Brescia, che celebra i cinquant’anni della sede, la diretta Tv su Rai 1 della messa delle 11 31 marzo 2016 "Nell'Italia di domani io ci sarò. In questa occasione e nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario dell'inaugurazione della sede di Brescia domenica 10 aprile 2016 alle ore 11, verrà trasmessa in diretta Tv su Rai 1, dalla Chiesa di S. Francesco d'Assisi (Brescia, via S. Francesco d'Assisi, 3) la celebrazione eucaristica , presieduta dall’assistente ecclesiastico generale dell'Ateneo monsignor Claudio Giuliodori . L’obiettivo della Giornata per l’Università Cattolica è sostenere il desiderio di partecipazione delle nuove generazioni, promuovendone, con numerose e articolate iniziative, la formazione, il diritto allo studio, i percorsi di eccellenza, le esperienze internazionali. In linea con il tema “Nell’Italia di domani io ci sarò”, sono già in atto una serie di iniziative volte a valorizzare l’impegno dei giovani anche nel volontariato: non solo dunque studio ed esami, ma apertura agli altri. giubileo #pellegrinaggio #papa #francesco Facebook Twitter Send by mail L’INCONTRO COL PAPA A SAN PIETRO In occasione dell’Anno Santo della Misericordia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore organizza sabato 9 aprile 2016 un Pellegrinaggio in Piazza San Pietro per tutti i suoi studenti, docenti e personale amministrativo. Alle ore 10 è prevista la partecipazione all’Udienza generale di Papa Francesco in Piazza San Pietro e alle ore 13 la Santa Messa celebrata all’altare della Cattedra di San Pietro.

 

Gemelli, il Decalogo della misericordia

ROMA Gemelli, il Decalogo della misericordia In occasione delle celebrazioni per la venticinquesima Giornata Mondiale del Malato, è stata presentata una guida in dieci passi per tutti gli operatori sanitari del Policlinico che si richiama alla pratica delle Opere spirituali e corporali. Si tratta di una Linea guida spirituale e quotidiana per un nuovo percorso assistenziale e umano, improntato alla tenerezza e alla vicinanza con ogni persona malata presentato nell’occasione. Nel nostro prenderci cura, come applichiamo le Opere di Misericordia?» ha chiesto monsignor Giuliodori aprendo la tavola rotonda intitolata “Affidarsi/affidare a Gesù misericordioso fa fiorire la Vita”. Non sempre, è vero, possiamo curare e guarire, ma sempre possiamo prenderci cura: per questo è nato il Policlinico Gemelli, per prendersi cura della persona nella sua integralità». La nostra Università - ha affermato Fabrizio Vicentini - è guidata da un Codice Etico che onora la centralità del paziente e ogni giorno cerca di insegnare ai propri studenti i modi e le forme del prendersi cura». Il compito del medico - ha aggiunto il professor Zuccalà, è difficile perché tutti i giorni deve affrontare la paura e a volte la disperazione umana, ma è privilegiato perché sempre possiamo portare una luce di carità e di misericordia». Prima della presentazione del Decalogo si è sviluppato un intenso dibattito, provocato dalle domande di rappresentanti del mondo delle professioni, degli assistenti spirituali, degli studenti, della comunicazione istituzionale, del volontariato e dei malati che costituiscono la comunità del Policlinico.

 

Insieme verso la Pasqua

Milano Insieme verso la Pasqua A Milano, dopo la celebrazione della messa, un corteo raccolto ha varcato la Porta santa della Basilica di Sant’Ambrogio . Un segno del clima di attenzione al cammino giubilare, come ha sottolineato monsignor Claudio Giuliodori nell’omelia. marzo 2016 di monsignor Claudio Giuliodori * Nell’anno giubilare della misericordia l’invito a rendere sempre più autentica e visibile la sequela si concretizza nell’impegno ad essere misericordiosi come il Padre. Condividiamo con tutta la Chiesa questo anelito a riscoprire il volto misericordioso di Dio che si riflette nel misericodiae vultus del Cristo. È incoraggiante vedere come in questi mesi anche nel nostro Ateneo si respira, pur tra mille impegni e nel ritmo serrato dell’attività accademica, un clima di attenzione e di viva partecipazione al cammino giubilare della Chiesa. Dalle iniziative dei Centri di Ateneo al percorso “ La misericordia e le sue opere ” che vede coinvolti molti docenti e organismi del nostro Ateneo in workshop, seminari e un Convegno finale, senza dimenticare le diverse proposte artistiche, dal teatro alle mostre ai concorsi fotografici. Un fermento bello e vivace, segno dell’azione dello Spirito che non snatura l’identità della nostra Istituzione universitaria, ma la rafforza e la vivifica per attuare, nelle forme che le sono proprie, una vera esperienza di discepolato.

 

Giubileo, il 9 aprile a Roma dal Papa

Ateneo Giubileo, il 9 aprile a Roma dal Papa Il pellegrinaggio rivolto a tutta la comunità universitaria prevede alle 10 la partecipazione all’udienza generale in Piazza S. Pietro e alle 13 la Santa Messa in S. Pietro celebrata all’altare della Cattedra. febbraio 2016 In occasione dell’Anno Santo della Misericordia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore organizza il giorno 9 aprile 2016 un Pellegrinaggio in Piazza San Pietro per tutti i suoi studenti, docenti e personale amministrativo. Alle ore 10 è prevista la partecipazione all’Udienza generale di Papa Francesco in Piazza San Pietro e alle ore 13 la Santa Messa celebrata all’altare della Cattedra di San Pietro. EURO 180,00 a persone (fino esaurimento posti) Questa opzione prevede: PASS per accesso in Piazza San Pietro + biglietto treno + camera doppia in albergo 4 stelle in mezza pensione (cena, pernottamento e colazione) Per camera SINGOLA è prevista una maggiorazione di euro 40,00. PER CHI SARA’ AUTONOMO PER VIAGGIO E PERNOTTAMENTO Sarà possibile prenotare solo il PASS per accedere in Piazza S. Pietro tramite email all’indirizzo info.pellegrinaggio@unicatt.it comunicando: NOME, COGNOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, INDIRIZZO EMAIL E NUMERO DI TELEFONO. EVENTUALI ALTERNATIVE DI VIAGGIO SI POTRANNO CONCORDARE DIRETTAMENTE CON L’AGENZIA DUOMO VIAGGI PER LE SEDI DI BRESCIA, PIACENZA E CREMONA LA PRENOTAZIONE DEL PULLMAN DOVRÀ ESSERE EFFETTUATA TRAMITE LA PROPRIA DIREZIONE DI SEDE. NEL CASO IN CUI SI RAGGIUNGA UN ADEGUATO NUMERO DI ADESIONI, LA PARTENZA DEI PULLMAN POTRA’ ESSERE EFFETTUATA DALLE RISPETTIVE SEDI Contatti: Direzione di sede – Brescia Segreteria: tel.: 030/2406286 Direzione di sede – Piacenza/Cremona Segreteria: tel.: 0523/599122 Per informazioni info.pellegrinaggio@unicatt.it tel: 02.7234.3600 #giubileo #pellegrinaggio #papa Facebook Twitter Send by mail.

 

Profughi: difendersi o difendere?

gennaio 2016 di Laura Zanfrini* L’immigrazione, per sua natura, sfida i confini di una comunità; non solo quelli fisici e politici, ma anche quelli identitari, mettendo in discussione i valori che regolano la convivenza. È dunque inevitabile che, quando si presenta con dimensioni tanto portentose che preannunciano un’evoluzione altrettanto imprevedibile, susciti risposte allarmistiche e tentativi di selezionare profughi e migranti in base ad esempio al background culturale e religioso. Culla dei diritti umani e dello stesso istituto del rifugio politico, ma al tempo stesso succube della logica sicuritaria egemone a livello mondiale, nell’impatto con l’esodo biblico di questi mesi l’Europa ha esibito l’arbitrarietà dei suoi confini, interni ed esterni. Lo stesso, insistente, richiamo “all’Europa” evoca l’esigenza di ripartire tra gli Stati il “peso” dei profughi, piuttosto che l’istanza di condividere la responsabilità di gestire questa sfida epocale. Ma la ricollocazione di poco più di 100mila profughi – è questo l’esito dei recenti vertici europei - resta un traguardo assai più modesto dell’auspicabile ridisegno del governo delle migrazioni secondo logiche non più unilaterali e nazionalistiche, ma coerenti coi valori profondi delle democrazie europee. Ci è voluta l’immagine straziante del corpo morto di un cucciolo d’uomo riverso su una spiaggia per ricordare all’Europa come si fossero, nel tempo, smarrite quelle istanze di giustizia, equità e libertà che dovrebbero irrorare il delicatissimo tema del governo dei confini. Limitarsi a imporre a un paese o a una comunità locale la “sua” quota di profughi, senza fare i conti con gli “umori” della popolazione, è incauto e poco lungimirante, tanto più quando ad alimentare il rifiuto sono preoccupazioni non solo economiche, ma anche identitarie.

 

Opere di misericordia, impegni d’Ateneo

MILANO Opere di misericordia, impegni d’Ateneo Per iniziativa del Centro pastorale, un sito web raccoglie attività e ricerche che l’Università Cattolica, nel suo cammino giubilare, promuove e sostiene a testimonianza di queste pratiche della tradizione cristiana. febbraio 2016 L’idea era stata lanciata nella messa di apertura del Giubileo della misericordia nella sede di Milano dall’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori : accogliere l’invito di papa Francesco a riscoprire anche nel nostro Ateneo le opere di misericordia corporali e spirituali. Dovremo cercare di condividere la straordinaria ricchezza di queste opere, che dal punto di vista intellettuale, culturale e sociale, sono già ben presenti nella nostra comunità universitaria» affermava monsignor Giuliodori nell’omelia. La necessità e la bellezza di condividere storie di misericordia - confidava l’assistente ecclesiastico - mi è stata suggerita dall’incontro avuto di recente con due ricercatori chiamati dalle rispettive facoltà a diventare professori associati. Uno mi ha presentato il volume in cui raccontava il percorso, curato anche da una nostra équipe, di riconciliazione tra i familiari delle vittime delle stragi degli anni di piombo e i terroristi di allora. L’altro mi ha illustrato il progetto realizzato con un gruppo di lavoro del nostro Ateneo per un sistema di bond (in questo caso buoni) finalizzati alla creazione di cooperative e aziende per insegnare mestieri e dare lavoro ai carcerati. In queste pagine sono messe in evidenza attività e ricerche, che il nostro Ateneo promuove e sostiene, a testimonianza di ciascuna delle sette opere di misericordia spirituale e corporale.

 

Francesco, il volto della misericordia

ANNO DEL GIUBILEO Francesco, il volto della misericordia Con il Giubileo il Papa rilancia la pratica delle opere di misericordia . Sono un grido anche estremamente autorevole perché nasce da un’esperienza , da un vissuto che – cosa piuttosto rara ai nostri tempi – è riuscito a divenire esperienza e può dunque essere raccontato e testimoniato. In papa Francesco invece ci è dato di vedere ciò che da tempo non si vedeva e che a tutt’oggi non si vede soprattutto nelle persone che hanno una responsabilità della cosa pubblica. E forse, la credibilità di papa Francesco risiede anche nel fatto che il grido di cui parlavamo nasce da radici molto profonde e antiche, nasce dal vangelo e dalla testimonianza di Gesù narrata nei vangeli, vangelo che si dimostra essere, in Francesco, un vissuto divenuto esperienza. Ecco allora che indicendo il Giubileo della Misericordia, papa Francesco rinvia al vangelo e lo fa rinviando a una tradizione antica e veneranda nella storia della spiritualità cristiana: la tradizione delle opere di misericordia. Nelle diverse sedi le celebrazioni saranno proposte in modo tale da favorire la partecipazione di tutti i membri della nostra comunità nella certezza che la dimensione liturgica è parte integrante della vita di un Ateneo cattolico». L’INVITO DEL PAPA: RISCOPRIAMO LE OPERE DI MISERICORDIA È mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale .

 
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