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Ricerca, al via il progetto ExACT

Roma Ricerca, al via il progetto ExACT Mercoledì 20 e giovedì 21 marzo nella sede di Roma dell’Ateneo il kick off meeting del nuovo progetto europeo finanziato nell’ambito del programma “Horizon 2020” dedicato a Medicina di precisione e sistemi sanitari. marzo 2019 Al via mercoledì 20 marzo il progetto di ricerca e formazione intitolato “ European network staff eXchange for integrAting precision health in the health Care SysTems ” (ExACT), nel kick-off meeting che si è concluso giovedì 21, presso la sede di Roma dell’Università Cattolica. Il progetto ExACT è coordinato dalla Professoressa Stefania Boccia (nella foto) , e partecipato dal Professor Walter Ricciardi , Ordinari di Igiene e Medicina preventiva presso la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Ateneo. horizon2020 #medicinadiprecisione #sanitapubblica #exact Facebook Twitter Send by mail IL PROGETTO ExACT ExACT è risultato uno dei vincitori tra i progetti partecipanti alla call Marie Curie Research and Innovation Staff Exchange (RISE), avrà la durata di 4 anni (2019-2023) ed è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma "Horizon2020". Lo stanziamento di fondi di ricerca della Commissione Europea permetteranno i implementare nuovi distaccamenti tra i ricercatori del mondo accademico con il mondo imprenditoriale e viceversa prevalentemente nel settore della Sanità Pubblica. Questo progetto, in particolare, nasce dalla precedente esperienza del progetto “The Personalized pREvention of Chronic DIseases-PRECeDI” ( http://www.precedi.eu ) e dai suoi risultati definiti “storia di successo” dalla Commissione Europea. Il nuovo progetto di ExACT prevede un consorzio di 17 partner, tra cui 10 sono istituzioni accademiche e 7 non accademiche.

 

Staminali, "Sprint" per applicazioni terapeutiche

Si tratta del progetto “International Network for Translating Research on Perinatal Derivatives into Therapeutic Approaches (SPRINT)” (Rete Internazionale per la Traslazione Clinica di Cellule Staminali Perinatali e loro Derivati) (2018-2022). L’obiettivo principale di SPRINT è migliorare sia la comprensione di base, sia il potenziale di traslazione clinica delle cellule perinatali e loro derivati. Da tempo conosciamo il potenziale delle cellule staminali ematopoietiche isolate dal sangue placentare, ma è stato entusiasmante scoprire che anche tutti gli altri tessuti della placenta sono una fonte inestimabile di cellule preziose”. Un aspetto importante e di rilievo è che SPRINT unisce gruppi multidisciplinari di 30 Paesi del mondo che lavorano in sincronia per lo scopo di vagliare con serietà l’effettiva traslazione clinica di cellule perinatali. Grazie a questi loro poteri, le cellule perinatali sono già in fase di studio in modelli animali per molte malattie degenerative di natura infiammatoria (fibrosi polmonare ed epatica; danno cerebrale; ischemia miocardica, morbo di Crohn), e malattie autoimmuni (sclerosi multipla, diabete, artrite reumatoide). SPRINT aiuterà anche a chiarire ed evidenziare aspetti importanti nella sperimentazione con cellule perinatali: il tessuto da cui vengono isolate, il metodo di isolamento, il metodo di coltura, il metodo di conservazione oltre ad aspetti quali via di somministrazione e dosaggio. SPRINT affronterà, inoltre, problematiche legate al bancaggio di queste cellule e affronterà anche altre tematiche legate alla loro preparazione e ai controlli di qualità per la finalità di proporre criteri minimi per la loro caratterizzazione.

 

Medicina personalizzata, progetto europeo

Roma Medicina personalizzata, progetto europeo A "Personalized Medicine and the Prevention of Chronic Diseases” (PRECeDI), coordinato dalla Prof. Stefania Boccia , è stata dedicata una pagina del sito web della Commissione europea. Un lunch seminar dedicato all’iniziativa come esempio di best practice. Lo scorso 13 dicembre la Commissione Europea ha organizzato un lunch seminar dedicato al progetto come esempio di best practice. Dai rispettivi domini scientifici del progetto sono scaturite cinque Raccomandazioni che declinano la cornice operativa all’interno della quale tutte le nuove tecnologie basate sulle scienze ‘omiche possono essere introdotte nella prevenzione sanitaria. Le malattie croniche sono la principale causa di morbidità e mortalità in Europa, e dal 40% all’80% sono prevenibili in quanto sono attribuibili a 4 principali fattori di rischio ovvero fumo, alcol, alimentazione non appropriata e inattività fisica. medicinapersonalizata #prevenzione #horizon2020 #progettieuropei Facebook Twitter Send by mail.

 

"Panacea" contro le falle di sistema

Roma "Panacea" contro le falle di sistema Il progetto del Bando Horizon servirà a simulare giorno e notte le postazioni informatiche presenti al Policlinico Gemelli grazie ad una “intelligenza esperta” per garantire la sicurezza delle attività cliniche, in particolare quelle dell’urgenza. ottobre 2018 Si chiama “Panacea” il progetto del Bando Horizon 2020 con cui i medici dell’Istituto di Clinica Chirurgica dell’Università Cattolica, insieme allo staff dell’ICT della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, hanno conseguito nel mese di agosto un significativo finanziamento europeo. Il progetto coinvolge quindici Università, enti ed aziende di vari paesi europei, sotto la direzione ed il coordinamento dell’Università Cattolica in sinergia con la Fondazione Gemelli che sarà responsabile di tutti gli aspetti tecnici e del coordinamento scientifico del progetto. La simulazione sarà esplorata giorno e notte da una “intelligenza esperta” che indagherà eventuali falle nella sicurezza o i punti deboli da rinforzare nel sistema reale. “Il nostro ospedale, ed in particolare le sue attività connesse all’urgenza – spiega il professor Daniele Gui – sarà un’area di prova di resistenza agli attacchi informatici condotti da esperti che dovranno verificare l’efficacia delle soluzioni di difesa proposte dal progetto. Per questo la Commissione Europea ha bandito dei fondi, all’interno del ben noto programma di ricerca Horizon 2020, per sviluppare idee, sistemi, progetti di supporto alla sicurezza degli ospedali e del sistema sanitario in generale. Nel team promotore del progetto il Prof. Daniele Gui (Istituto di Clinica Chirurgica, Università Cattolica), la Dott.ssa Sabina Magalini (UOC Chirurgia d’Urgenza, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS), il Dott.

 

Un cruscotto contro mafie e terrorismo

Milano Un cruscotto contro mafie e terrorismo Transcrime si è aggiudicato il progetto europeo di 4,4 mln di euro Proton , che svilupperà modelli computazionali per prevedere lo sviluppo delle organizzazioni criminali e terroristiche in Europa e testare interventi di prevenzione e contrasto. gennaio 2016 Modelli computazionali per prevedere lo sviluppo delle organizzazioni criminali e terroristiche e testare diversi tipi di interventi di prevenzione e contrasto. È questa la mission di Proton (Modelling the PRocesses leading to Organised crime and TerrOrist Networks), progetto europeo, vinto Transcrime, centro di ricerca sulla criminalità transnazionale dell'Università Cattolica, e finanziato dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea con oltre 4,4 milioni di euro. Il professor Ernesto Ugo Savona , direttore di Transcrime, ricorda che «Horizon 2020 è il programma di ricerca applicata più prestigioso in Europa e finanzia progetti di elevata qualità con ricadute applicative sia per la ricerca che per le politiche. La chiave del successo è stata la capacità di individuare una forte idea innovativa integrando scienze sociali e computazionali, coordinando un consorzio di 22 partner di eccellenza provenienti da più di dieci paesi . Oltre all’Università Cattolica di Milano i principali partner saranno l’Università Ebraica di Gerusalemme, la Fondazione Fraunhofer (la più grande organizzazione di ricerca applicata in Europa), Ibm e il Consiglio Nazionale delle Ricerche». Per garantire un risultato efficace in termini operativi, il consorzio comprende istituzioni come Europol, il Comune di Palermo, la Rete europea di prevenzione della criminalità, il Ministero dell’Interno italiano, Il Ministero della sicurezza e della Giustizia olandese e l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine.

 

Competenze, obiettivo Europa 2020

MILANO Competenze, obiettivo Europa 2020 Per la giornata di chiusura del master Asag in Gestione e sviluppo delle persone nelle organizzazioni, realizzato con Aidp Lombardia, tavola rotonda su soft skills , impatto di emozioni ed engagement nelle relazioni aziendali. by Daniela Fogliada | 29 gennaio 2016 Sviluppare competenze in un mondo che cambia e si trasforma, in cui la crisi da “emergenza” diventa “occasione” per saper affrontare le complessità, crescere e affermarsi nella realtà professionale. Una prospettiva che rientra tra gli stessi obiettivi della strategia Europa 2020 che pone al centro proprio l’istruzione e l’incremento del tasso di occupazione al fine di realizzare una crescita che sia “intelligente, sostenibile e solidale”. In sintesi, i rapporti tra le persone nelle organizzazioni, tra spinte oggettivanti finalizzate a misurare prestazioni, skills e performance, e i tentativi di aiutare le persone a vivere la realtà lavorativa come spazio per la propria realizzazione. La questione più complessa è lavorare con le persone e aiutarle a gestire le contraddizioni presenti nel mondo lavorativo, anche perché le persone cambiano più lentamente delle organizzazioni. Oggi una capacità che può decretare il successo è legata alla gestione della diversità e agli interessi presenti negli stessi contesti di lavoro. E’ quindi necessario sviluppare una capacità di ascolto e di sintonizzazione con i bisogni dei gruppi portatori di interessi specifici: i bisogni dei gruppi, dei giovani, degli anziani, degli sposati, dei neo genitori.

 
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