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Non esistono soldi europei a fondo perduto

L'impostazione con fondi comunitari connessi a riforme nazionali non piacerà in vari Paesi per ragioni opposte a quelle sostenute dalla cancelliera tedesca. Per un’Europa più comunitaria Questa è anche la base su cui il binomio Merkel-Macron sta strettamente collaborando come hanno dimostrato gli incontri di fine maggio e di fine giugno che sono poi stati affiancati dal Programma della Von del Leyen. Il Consiglio europeo dei capi di stato o di governo che si terrà il 17 e il 18 luglio a Bruxelles dovrebbe consolidare una traiettoria della Ue e dell’area euro con una più forte impronta comunitaria. Che poi questo porti a uno sviluppo sostenibile dell’Europa nel lungo termine non è detto. Credo però che l’impronta della Germania sulla ricostruzione europea sarà forte e benefica. Ciò significherà anche un impegno serio di tutti i Paesi membri perché il rigore tedesco si farà sentire su un paradigma che credo si possa tradurre così. continua a leggere su HuffingtonPost ] * professore emerito di Economia politica all’Università Cattolica, fondatore e attualmente presidente del Consiglio scientifico del Cranec (Centro di ricerche in Analisi economica), presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei #recoveryfund #huffpost #quadriocurzio Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Diritti civili e politica estera. Ecco come Biden può ricostruire gli Usa

Riuscirà il neo-presidente a sanare le lacerazioni e le diseguaglianze dell'era Trump? L'analisi del professor Raul Caruso per l' Huffington Post 09 novembre 2020 di Raul Caruso * Molti osservatori a livello mondiale stanno già affermando che la presidenza Biden sarà debole e di transizione. Un numero elevato di cittadini avrebbe votato contro Trump, rigettandone in toto la sua visione dell’America e del mondo, e non necessariamente a favore di Biden. Lo stesso Biden, pur essendo un politico di lungo corso, sia per età sia per aver servito da vicepresidente sotto il carismatico Barack Obama, non appariva un candidato in grado di entusiasmare l’elettorato più giovane e delle minoranze. Invero, l’interpretazione di questi risultati e la previsione di ciò che sarà richiede anche la considerazione di altri aspetti interni alla democrazia americana. Sarà stata la quasi-vittoria di O’Rouke in Texas solo due anni fa, ma l’impressione è che nonostante la candidatura apparentemente debole di Biden, i democratici abbiano riportato con vigore in molte regioni del Paese il dibattito politico su temi e valori quali l’integrazione, i diritti umani e civili. Tra gli stati contestati per un pugno di voti, si pensi che in Georgia negli ultimi anni si sono iscritti alle liste elettorali più di 60.000 afroamericani grazie a un comitato civico denominato The New Georgia Project. Continua a leggere su L'Huffington Post * Docente di Economia della pace presso la Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica #biden #elezioniusa #raulcaruso #huffpost Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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