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Call for business per giovani imprenditori

EmployAbility Call for business per giovani imprenditori ConLab lancia due “chiamate” alle nuove idee d’impresa per team e per singoli studenti motivati. ConLab , lo spazio di coworking dell’Università Cattolica, lancia la quinta “Call for Ideas” , volta a selezionare team composti da 2 a 6 persone , desiderosi di sviluppare progetti a spiccata vocazione imprenditoriale. I team selezionati non solo potranno liberamente usufruire dello spazio di coworking, ma prenderanno parte, in modo attivo, originale e partecipativo, alle attività e ai servizi connessi proposti da ConLab. Sempre ConLab promuove Call for Skills rivolta a singoli studenti motivati con competenze specifiche che collaborino con i team selezionati dalla “Call for Ideas”. La Call si compone di due stream in base allo stato di vita dell’idea o dell’azienda con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le modalità di supporto. I primi 5 team classificati potranno beneficiare di un servizio di mentoring e coaching di team per lo sviluppo della propria idea imprenditoriale, a partire da gennaio 2021 , fermo restando le disposizioni normative dovute all’emergenza Covid-19. Per il primo classificato, una postazione personalizzata presso lo spazio di coworking ConLab dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Trenta idee d’impresa per agenda 2030

Sostenibilità Trenta idee d’impresa per agenda 2030 Il contest Generazione creativa, promosso dal campus di Cremona, ha messo in competizione 150 studenti di otto scuole della città. È la giovane idea d’impresa che è valsa ai ragazzi del liceo Manin di Cremona il primo premio del contest Generazione Creativa , promossa dal campus di Cremona dell’Università Cattolica per stimolare lo spirito impresa. Una versione digitale della finalissima, che nella sua edizione 2020 ha coinvolto oltre 150 studenti, 30 gruppi di progetto e 8 istituti superiori, riuniti virtualmente per conoscere l’esito della gara che ha messo in competizione idee di impresa collegate a uno dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lo ha promesso ai finalisti il professor Fabio Antoldi , docente del corso di laurea in Economia e promotore di Generazione Creativa insieme al professor Lorenzo Morelli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. Mi auguro che quel piccolo seme di imprenditorialità che in questi mesi di attività abbiamo cercato di coltivare in voi, possa crescere e diventare luogo di generazione di lavoro e proliferazione di valori, che vi guidino nelle vostre scelte future». È l’auspicio del professor Antoldi secondo cui «sviluppare lo spirito imprenditoriale non vuol dire necessariamente avere il pallino per il business, ma significa mettersi in gioco, essere intraprendenti, lavorare in team per creare qualcosa che prima non c’era». Concordano con il professore i membri della giuria di istituzioni e imprenditori, che hanno invitato i ragazzi a puntare sulla formazione e sull’impegno e sulla creatività, necessarie per affrontare con strumenti nuovi uno scenario socioeconomico in grande trasformazione.

 

Al via la Scuola euromediterranea di introduzione all'imprenditorialità

 

Fare business oltre confine

CATTOLICAPOST 25 febbraio 2016 Fare business oltre confine Continuano i seminari aperti sulle opportunità e le sfide del commercio estero organizzati dal master in Economia e Gestione degli Scambi internazionali – Megsi. Prossimi appuntamenti il 3 e il 17 marzo, con focus particolare sull’Africa Nuove economie, crescita, rischio, (nuova) imprenditorialità: saranno gli argomenti al centro dei seminari aperti organizzati dal master in Economia e Gestione degli Scambi internazionali – Megsi. Sul tavolo anche come avviare e sviluppare Start up in Africa. Programma] #imprenditorialita' #megsi #riskanalysis #africa Condividi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

E4Impact, imprenditori per l’Africa

E4Impact nasce come iniziativa di Altis nel 2010 con lo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile del continente africano supportando la formazione di imprenditori ad alto impatto sociale e ambientale. Le attività della Fondazione contribuiscono al raggiungimento di molti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 fissati dalle Nazioni Unite, in particolare quelli legati a istruzione di qualità, lavoro dignitoso, crescita economica, riduzione della povertà e fame zero. Il 73% di loro ha un business attivo nel proprio Paese e in tutto hanno creato oltre 4.000 nuovi posti di lavoro nel continente» dice il professor Mario Molteni , Ad della Fondazione. La forza del nostro programma è quella di fornire know-how e competenze imprenditoriali assieme a servizi di consulenza e supporto tipici di un incubatore di impresa. Dopo aver incontrato i vertici del governo Italiano, infatti, il vice presidente ha deciso di presentare le opportunità di business del Kenya a un ristretto gruppo di imprese italiane nell’ambito di un workshop organizzato da E4Impact Foundation in Altis. Obiettivo futuro della Fondazione è attivare il Global MBA in Impact Entrepreneurship in almeno altri 7 Paesi africani entro il 2020 , ponendosi sempre più come punto di riferimento nell’ambito dell’imprenditorialità di impatto nel continente e nella creazione di opportunità di collaborazione tra imprese italiane a africane. sviluppo #imprenditorialita' #africa #altis Facebook Twitter Send by mail Print IL RETTORE NOMINATO VICE-PRESIDENTE Il 27 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di E4Impact Foundation ha nominato il rettore Franco Anelli vice presidente della Fondazione presieduta da Letizia Moratti .

 

La startup pensa differente

cattolicapost La startup pensa differente Secondo Massimiliano Magrini , Managing Partner di United Ventures, l’essenza dell'imprenditorialità è una “sana mancanza di rispetto per lo status quo” ed è ciò che determina la scelta di una Venture Capital di investire su un’idea d’impresa, anche sociale. Parola di Massimiliano Magrini , Managing Partner di United Ventures, una società di Venture Capital che investe in startup tecnologiche in fase iniziale. Come nasce un’azienda innovativa? È immediato domandarsi come si possa affrontare la difficile scelta di finanziare un progetto anziché un altro e se esista una formula per il successo, sia dal punto di vista dello startupper che dell’investitore. Secondo Magrini, l’essenza dell'imprenditorialità è una « sana mancanza di rispetto per lo status quo » ed è ciò che determina la scelta di una Venture Capital di investire su un progetto e permette di valutare la reale motivazione di un imprenditore . Il social venture capitalist , intervenuto durante la giornata di premiazioni della Global Social Venture Competition 2018 , spiega come tecnologia e cultura costituiscano due fattori fondamentali e imprescindibili nella selezione di progetti in cerca di finanziamento. È qui che entra in gioco una società Venture Capital , che non è un semplice finanziatore, ma una guida strategica che contribuisce al talent management e al business development della startup, assicurando di mantenere allineati gli interessi tra gli stakeholder impegnati nell’affrontare la stessa sfida. Il ritorno sugli investimenti di una Venture non segue una distribuzione normale e soltanto un piccolo numero di aziende ha prestazioni nettamente superiori.

 
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