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India, l’alfabeto del cuore

Milano India, l’alfabeto del cuore Nel suo International Volunteering con i bambini poverissimi di un orfanotrofio indiano, Veronica, studentessa di Psicologia, ha scoperto sulla sua pelle il valore dei legami di fratellanza e di protezione. Ricordo ancora quel giorno in cui una bambina di probabilmente 4 o 5 anni, sporca e piena di croste, con vestiti lacerati, bussò al finestrino della nostra macchina chiedendo soldi, qualcosa da mangiare, anche solo una bottiglietta d’acqua. Oppure un’altra bimba, poco più grande, che bussò alla macchina, chiedendo da mangiare per il proprio fratellino di qualche mese, che piangeva disperato in braccio a lei. Nonostante tutto i bambini sorridono, ti accolgono a braccia aperte, sono ansiosi del tuo rientro. A insegnare loro i numeri, i colori, gli animali, i cibi, gli oggetti in inglese, a giocare con loro con le canzoncine in inglese, hindi, italiano, a disegnare con loro, a dedicare loro anche semplicemente del tempo. Si stringeva il cuore nel momento alcuni bambini rifiutavano la caramella oppure la donavano a quelli più piccoli, oppure la dividevano in mini pezzettini per poterla condividere con gli amici più stretti, senza che gliela avessero chiesta. In questa giornata si festeggia l’amicizia e la fratellanza, che vale anche per tutti quei legami che sono simili a quello sorella-fratello, sia all’interno della famiglia ma con lontana parentela, sia, a volte, tra persone un aspetto biologico. Per spiegare ai bambini il legame che comunque ci legava, abbiamo spiegato loro che noi saremmo stati per loro delle “didi”, cioè sorelle come per loro sarebbero stati per noi dei “bhai”, cioè fratelli.

 

India, tre mesi nel top delle business school

Sono passati solo due anni da quando i primi studenti della facoltà di Economia sono volati nel sud dell’India per un trimestre di studio ma i legami tra Università Cattolica e Loyola Institute of Business Administration (Liba) si sono nel frattempo moltiplicati. La Liba ha scalato la classifica delle migliori Business School dell’India entrando nel ghota del settore: un’ascesa rapidissima che l’ha portata nella “top ten”, con un balzo di ben 12 posizioni in una graduatoria composta da più di 1.800 B-School. Il partner che la Cattolica, attraverso Relazioni Internazionali e Altis , ha scelto a Chennai, diventa così sempre più attrattivo per gli studenti di Economia, che già possono cominciare a pensare alla prossima estate. È stato pubblicato infatti nel sito delle Relazioni internazionali il bando che permetterà a dieci allievi della laurea specialistica in Management per l’impresa di trascorrere 13 settimane alla Liba, dal 21 giugno al 10 settembre 2010, con la possibilità di vedersi riconosciuti e convertiti due esami sostenuti oltre oceano. Un’esperienza che ha interessato lo scorso anno altri dieci studenti, impegnati per un trimestre nella città del Tamil Nadu che conta quasi sei milioni di abitanti, come racconta Luca Ponzio . Sono in corso di svolgimento tre survey internazionali congiunte, una delle quali sta per concludersi, che riguardano il management della catena di fornitura etica in vari paesi del mondo, e un progetto sulle piccole e medie imprese e i distretti industriali. L’alleanza Altis-Liba promuove infine una serie di progetti che vanno dalla conciliazione famiglia-lavoro al lancio, anche in India, del Network di manager della responsabilità sociale di impresa , una professionalità nuova che ha bisogno di mettere in comune best practice per consolidarsi e affermarsi.

 

Leggere il libro della realtà

VOLONTARIATO E STUDIO Leggere il libro della realtà 22 ottobre 2009 di Michele Damicis * Non è facile condensare in poche parole le tre settimane di scholarship in India organizzate dal Cesi con il “ Work Charity Program ”. Nella mia mente scorrono rapide le immagini di persone piene di energia che riempiono con i colori sgargianti delle vesti le misere capanne dei villaggi agricoli. Pensavo che fare una esperienza di servizio verso persone bisognose mi avrebbe certamente arricchito dal punto di vista umano, mostrandomi come, anche con gesti semplici, sia possibile dare una mano dove c'è bisogno o anche solo regalare un sorriso. Ero molto curioso di apprendere gli approcci di intervento psicologico nelle organizzazioni di servizi indiane, per confrontarle con quelli di matrice europea ed americana che ho incontrato nel corso dei miei studi alla facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica. La possibilità di confrontare diversi punti di vista teorici nello studio di un fenomeno sociale, in un contesto di apprendimento non usuale, è una fonte inesauribile di conoscenze che uno studente può integrare per sviluppare un senso critico personale. Per esempio, la visita alla cooperativa di Mulkanoor mi ha permesso di osservare direttamente un modello di cooperazione per lo sviluppo sociale in una realtà tormentata dalla povertà, dove è facile cadere in preda della disperazione e dell'angoscia di non farcela. Ho visto l'intraprendenza delle persone che vi lavoravano, uomini e donne mossi dal desiderio profondamente umano di costruire qualcosa per sé, per la propria famiglia e per la propria terra, persone che credono in quello che fanno, determinate a fare passi in avanti nello sviluppo.

 

Fisica, un ponte con l’India

Brescia Fisica, un ponte con l’India Prasanta Kumar Datta è arrivato come visiting professor della facoltà e svolge attività di ricerca nel laboratorio di Spettoscropia di via Musei. La nostra videointervista ai microfoni di YouCatt. febbraio 2016 Arriva dall’Indian Institute of Tecnology (IITs) di Kharagpur, uno dei miglior centri di ricerca dell’India. Il professor Prasanda Kumar Datta per sei mesi lavorerà al Centro di ricerca I-Lamp di Brescia. In particolare, continuerà i suoi studi sulla spettroscopia ottica nel laboratorio Ulysses ( Ultrafast LaboratorY for innovative SpectroScopiES ) con i professori Gabriele Ferrini, Claudio Giannetti e Francesco Banfi. Il professor Datta, che ha risposto alle domande di YouCatt, è responsabile scientifico da parte indiana di un protocollo d’intesa siglato con l'Università Cattolica, che prevede l’insegnamento in lingua inglese di Ottica non lineare e in futuro scambi di studenti e professori con l’Istituto di Tecnologia indiano. fisica #india #ilamp Facebook Twitter Send by mail.

 
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