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Formare con Deloitte i data scientist di banca e finanza

Il campo scientifico è da sempre quello che si cela dietro alle trasformazioni e il corso che presentiamo oggi è il nostro contributo come facoltà alla società”. Un entusiasmo ripreso anche dalla preside della facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie e assicurative, Elena Beccalli : “Questo momento di riflessione sulle trasformazioni imposte dal digitale per il nostro Ateneo coincide con l’avvio di una grande collaborazione. Mi riferisco non solo all’ottima reputazione di Deloitte ma anche e soprattutto alle grandi opportunità formative che questa azienda offrirà ai nostri studenti in termini di contatto anticipato col mondo del lavoro, grazie a stage e workshop , e per questo il mio ringraziamento è sentito e diretto. Da oggi abbiamo la possibilità di formare esperti di una delle professionalità maggiormente richieste dal mercato, ovvero data scientist con competenze anche sul mondo della finanza, delle banche e delle assicurazioni, in grado di elaborare dati tenendo conto del contesto ove saranno collocati” ha concluso la preside. “Da sei anni l’azienda si trova nel Board di facoltà - Mondo del lavoro (il comitato di indirizzo della facoltà che persegue il rafforzamento del legame con imprese e composto da autorevoli protagonisti della comunità finanziaria nazionale ndr) , lavorando con l’Ateneo nell’analisi dell’offerta formativa, fornendo input e spunti. dati #aziende #innovazione #informatica #professioni #bancaefinanza Facebook Twitter Send by mail Print Le testimonianze Il mondo del lavoro di oggi è alla ricerca di figure “contaminatrici”: fisici, matematici, informatici da innestare in settori quali quello delle banche e della finanza. La conoscenza dei linguaggi di programmazione è sempre più richiesta nel mondo del lavoro per sviluppare algoritmi predittivi in grado di stimare la quantità di prodotti che saranno venduti da un’azienda o in uno store.

 

Informatica, ecco il nuovo curriculum

Brescia Informatica, ecco il nuovo curriculum Dal 26 al 29 aprile, quattro incontri hanno illustrato gli sbocchi professionali e gli ambiti d’applicazione della materia. Da ottobre al via il nuovo indirizzo di studi nell'ambito del corso di laurea triennale in Matematica. Il ruolo e l’importanza sempre maggiore dato all’informatica all’interno delle aziende sono stati invece gli argomenti toccati, mercoledì 27 nella sede di via Musei, dagli imprenditori del settore Giancarlo Gervasoni di Zerouno Informatica, Giancarlo Turati di Fasternet e Alessandro Merlo partner di Accenture. Venerdì 29, infine, l’appuntamento è stato col Prof. Vincenzo Vespri dell’Università di Firenze, che ha parlato delle connessioni tra matetica e informatica nel convegno “Curve ellittiche, Yakuza e bitcoin”. L’iniziativa, organizzata e promossa dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali e dal Dipartimento di matematica e fisica Niccolò Tartaglia dell’Università Cattolica di Brescia, ha anticipato l’istituzione del nuovo percorso di studi triennale in Informatica, curriculum del corso di Laurea in Matematica, in partenza il prossimo ottobre. informatica #universita' #brescia #matematica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La Cyber Security è il mio mestiere

EmployAbility La Cyber Security è il mio mestiere Grazie alla laurea in Informatica conseguita alla facoltà di Scienze matematiche, Nicola Mutti è responsabile della sicurezza informatica dell’azienda italo-statunitense Cuebiq. L’azienda italoamericana - nata a Milano ma con quartier generale newyorchese - sviluppa infatti piattaforme in grado di trasformare una grande mole di dati in informazioni utili a brand, istituzioni e media agency desiderosi di individuare i comportamenti degli utenti, per sviluppare così strategie commerciali mirate. Nicola, cosa significa concretamente essere Responsabile della sicurezza informatica aziendale? «Attualmente gestisco un team formato da cinque persone – tre interne più due consulenti esterni – con cui mi occupo di proteggere i sistemi informatici dell’azienda dagli attacchi hacker. Per farlo agiamo proprio come farebbero questi ultimi, ma prima che lo facciano loro: in pratica si tratta di prevenire un’eventualità cercando di immaginare i punti deboli del sistema che potrebbero essere suscettibili di un attacco e tentando di entrare nel sistema con modalità non autorizzate. Tant’è che quello della cyber security è un ambito di cui si sente parlare sempre più spesso in vari ambiti, anche in virtù del fatto che la sicurezza di dati e sistemi sarà una necessità sempre più stringente sia per le istituzioni pubbliche che per le aziende private. In generale, durante il processo di rilascio di una tecnologia informatica si effettuano due diversi tipi di test: un test di carico e un test di security. Agli studenti che aspirano a lavorare nel tuo settore, cosa consigli? «Serve molto impegno, quindi consiglio di mettersi nell’ottica di studiare sempre e di intraprende questo percorso solo se l’ambito rappresenta una passione reale e non una scelta imposta.

 

Fisica per la tecnologia e Machine learning

In particolare, il percorso di studi di Fisica per la Tecnologia e l’innovazione è erogato in lingua inglese ed è costruito su solide conoscenze di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica e un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science. “Il corso – dichiarano i Prof. Claudio Giannetti , Fausto Borgonovi e Luigi Sangaletti – è sostenuto da un network di aziende e società, coinvolte nel programma che offriranno spunti formativi e daranno la possibilità di svolgere stage e tesi di laurea su argomenti di ricerca, ma calati nella realtà produttiva. Le competenze di questi professionisti sono, infatti, preziose per le imprese: fisici e matematici rappresentano figure imprescindibili per lo sviluppo dei futuri sistemi che governeranno i processi produttivi e che già oggi incidono in maniera forte sulle scelte aziendali”. “Siamo fortemente convinti dell’importanza di sostenere iniziative come queste e di investire nelle nuove generazioni di fisici e matematici 4.0 – ha dichiarato Emidio Zorzella , Presidente e CEO di Antares Vision –. “In un’epoca di profonda trasformazione digitale dove l'intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale, si può provare a riassumere un termine così abusato in una formula: il risultato di Big Data + Machine Learning – dichiara Alberto Albertini , Technology Scouting Innovation Center Director di Antares Vision. L'effetto combinato dell'apprendimento automatico tipico delle macchine per l’analisi di dati, immagini, esempi, testi unito all'elevata capacità di calcolo, ha offerto negli ultimi anni grandi opportunità di progresso. Unificare e gestire enormi quantità di dati con la massima sicurezza e flessibilità sarà la chiave per alimentare la prossima generazione di applicazioni, con una vera e propria rivoluzione che digitalizzerà e automatizzerà una straordinaria serie di operazioni”.

 

Brescia sul podio dell’informatica

 
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