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Infrastrutture priorità assoluta per l'economia

Rapporto Aspen Infrastrutture priorità assoluta per l'economia Per l'economista Alberto Quadrio Curzio per spingere la ripresa dopo lo stop imposto dalla pandemia è fondamentale che lo Stato investa in infrastrutture. Qual è il messaggio del Rapporto Aspen che lei ha coordinato? « Le do la mia interpretazione ma vorrei sottolineare che il lavoro è partito dalla raccolta delle proposte dei soci Aspen . Qual è la sua valutazione? « L'intonazione del rapporto sta nella fiducia in un modello di partenariato pubblico privato di tipo sussidiario: il pubblico interviene dove il privato non riesce a intervenire. Qual è il tipo di intervento dello Stato che auspicate in economia? « Uno Stato facilitatore e non uno Stato sostituto dell'impresa. Che altro deve fare lo Stato per sostenere economia e imprese? « Il settore pubblico deve contribuire a creare un ambiente favorevole, deve stimolare e incentivare il processo di digitalizzazione, quella che io chiamo iperingegneria, favorendo gli investimenti in R&;S, con la leva fiscale e non solo. Avete una ricetta per accelerare la realizzazione delle infrastrutture? « Non ci sono evidenze che funzionerebbe una generalizzazione del modello Genova, anzi ci sono tanti regimi commissariali che non hanno funzionato, che a loro volta sono fermi. Perché non mettiamo a disposizione della pubblica amministrazione le capacità professionali delle imprese e ne facciamo soggetti autorizzatoti? Ovviamente, questa opera di infrastrutturazione può passare, ed è bene che passi, anche attraverso un piano molecolare come quello degli incentivi alle ristrutturazioni edilizie » .

 

Adesso c’è bisogno di chiarezza

il dibattito Adesso c’è bisogno di chiarezza I mercati hanno risposto positivamente alla formazione del nuovo governo. Ora sono necessarie decisioni precise a partire da fisco, politica industriale e infrastrutture. Che cosa è successo? Gli investitori hanno avvertito il superamento del rischio di ridenominazione del debito pubblico italiano da euro in altra diversa moneta percepita certamente di minor valore. In altre parole, gli investitori, da maggio 2018, non avendo certezza che l’Italia intendesse restare dentro la moneta unica, hanno richiesto maggiori rendimenti a protezione di questo possibile rischio. Quali le cause che originavano questi timori? Le motivazioni derivavano dagli annunci disordinati e ambigui della maggioranza parlamentare che sosteneva il precedente governo. Questa ambiguità, a fronte di discutibili scelte di politica economica, non solo ha comportato una maggior spesa per interessi per le finanze pubbliche, ma ha disorientato anche gli operatori economici. Questo comportamento virtuoso sarà già di per sé in grado di sciogliere le incertezze di famiglie e imprese e quindi contribuire a riprospettare, anche in Italia una crescita economica.

 
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