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Arrivano i robot

il dibattito Arrivano i robot L’ intelligenza artificiale non è più fantascienza e le sue applicazioni sono entrate nella vita di tutti i giorni. luglio 2019 Apocalittici o integrati? Anche per la relazione tra robot e uomo torna utile la celebre dicotomia di Umberto Eco tra chi profetizza scenari pessimistici e chi vede solo le ricadute positive dell’arrivo dell’ intelligenza artificiale nella nostra esperienza. Ma sono molti gli esperti che stanno sperimentando l’uso di robot in diversi ambiti di ricerca: dalla medicina alle scienze agrarie (dove si sta testando l'agri-robot che pota le viti ), dalla comunicazione alla psicologia (con il robot che interagisce con i bambini ). Robot e lavoro, la cyber-rivoluzione è partita di Giuseppe Scaratti Iperconnettività e intelligenza artificiale influenzano i sistemi produttivi, le forme di lavoro, le infrastrutture impiegate, con profonde conseguenze sulla riconfigurazione delle competenze e dei profili richiesti. Ecco perché i robot possono pensare di Ciro De Florio La prima grande domanda che dovremmo porci è: saremo in grado di riconoscere che qualcosa pensi in maniera radicalmente diversa da come lo facciamo noi? E la seconda: alle macchine del 23esimo secolo sembrerà di essere delle macchine? Se i robot danno una mano alla medicina di Paolo Maria Rossini Nella robotica, come in altri ambiti della scienza, non esistono scoperte buone o cattive, ma è buono o cattivo l’utilizzo che di esse fa l’uomo. Intelligenza artificiale, non tutto è calcolabile di Massimo Marassi Non possiamo dire oggi che cosa i sistemi intelligenti arriveranno a consentirci di fare.

 

Ecco perché i robot possono pensare

il dibattito Ecco perché i robot possono pensare La prima grande domanda che dovremmo porci è: saremo in grado di riconoscere che qualcosa pensi in maniera radicalmente diversa da come lo facciamo noi? E la seconda: alle macchine del 23esimo secolo sembrerà di essere delle macchine? Oceani di inchiostro sono stati versati nel commentarne la cogenza: i filosofi risultano spesso scettici; gli ingegneri di AI molto più ottimisti. Se il superamento del test -- nella sua forma originale -- è un traguardo ancora lontano, su YouTube potete, però, ascoltare una registrazione di una telefonata in cui una cliente prende appuntamento per un taglio di capelli. Niente di che, se non che una delle due parlanti non è umana (esercizio: cercate di capire chi è). E del resto il più grande campione di Jeopardy! (un gioco a premi che si basa su competenze linguistiche avanzate) è proprio un software di IBM. E illustri filosofi hanno tentato di produrre argomenti convincenti per dimostrare che si tratta di una limitazione di principio e non solo di fatto. Docente di Logica presso la Facoltà di Lettere e filosofia Quinto articolo di una serie dedicata a come l’intelligenza artificiale ci sta cambiando.

 

L’intelligenza artificiale entra in biblioteca

Ateneo L’intelligenza artificiale entra in biblioteca Si chiama Yewno Discover ed è una piattaforma di nuova concezione basata su tecnologie di machine learning e algoritmi che, oltre a indicizzare il testo completo ed estrarre i concetti automaticamente, li rappresenta sotto forma di mappa interattiva. giugno 2019 Un nuovo strumento di knowledge discovery , che va ad arricchire la gamma di soluzioni di ricerca bibliografica già disponibili in Biblioteca e, in particolare, il Catalogo on-line e il discovery tool . La novità è Yewno Discover , una piattaforma di nuova concezione basata su tecnologie di machine learning ed algoritmi di intelligenza artificiale . Yewno Discover è uno strumento estremamente innovativo, che offre la possibilità di effettuare ricerche altamente personalizzate, basate sui propri interessi e sulle competenze individuali. Permette infatti all’utente di individuare ed esplorare in modo intuitivo – basandosi su di un’interfaccia completamente grafica – ambiti di conoscenza interdisciplinari, favorendo quindi la scoperta di nuove relazioni tra concetti e promuovendo quindi l’innovazione nella ricerca. Al momento Yewno Discover è accessibile attraverso le postazioni collegate alla rete d'Ateneo di tutte le sedi della Cattolica; a breve sarà accessibile anche in modalità off-campus. intelligenzaartificiale #biblioteca #algoritmi Facebook Twitter Send by mail.

 

Digital Innovation in sanità

Roma Digital Innovation in sanità Al via la collaborazione scientifica Altems Università Cattolica – Luiss Guido Carli: un nuovo Programma di Ricerca sulla sanità del futuro e, in particolare, sulla diffusione delle tecnologie digitali nell'ambito dei servizi alla persona. L'iniziativa è coordinata dai Professori Americo Cicchetti , Direttore dell'ALTEMS, e Luca Giustiniano , Direttore del CLIO, è stata firmata dal Direttore Amministrativo UCSC, Prof. Marco Elefanti e dal Direttore Generale Luiss, Dott. L'era dell'innovazione digitale sta rivoluzionando le modalità di erogazione delle cure, concorrendo in maniera sempre più pervasiva ai percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi e incidendo sui processi di comunicazione tra pazienti e professionisti e tra professionisti stessi", spiega Americo Cicchetti . In uno scenario sanitario caratterizzato da profondi cambiamenti, sia economici che, soprattutto, demografici ed epidemiologici, la necessità di soddisfare le nuove ed emergenti esigenze cliniche, insieme alle politiche di contenimento dei costi, pone i decision maker dinanzi alla scelta di quali tecnologie adottare e come erogarle. “Mediante l’avvio del Programma” – conclude Americo Cicchetti - “intendiamo fornire informazioni utili a comprendere il processo di reciproco adattamento di professionisti, organizzazione e tecnologia digitale, nonché contribuire ai sistemi di governance con indicazioni pratiche per il policy making”. digitalinnovation #ehealth #altems #intelligenzaartificiale #bigdata Facebook Twitter Send by mail IL PROGRAMMA DI RICERCA Nell'ambito del Programma, saranno sviluppate attività progettuali volte ad analizzare e comprendere le dinamiche di adozione e diffusione delle innovazioni digitali nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale. Nell’ambito del Programma, saranno sviluppate attività progettuali volte ad analizzare e comprendere le dinamiche di adozione e diffusione delle innovazioni digitali nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale.

 

"Panacea" contro le falle di sistema

Roma "Panacea" contro le falle di sistema Il progetto del Bando Horizon servirà a simulare giorno e notte le postazioni informatiche presenti al Policlinico Gemelli grazie ad una “intelligenza esperta” per garantire la sicurezza delle attività cliniche, in particolare quelle dell’urgenza. ottobre 2018 Si chiama “Panacea” il progetto del Bando Horizon 2020 con cui i medici dell’Istituto di Clinica Chirurgica dell’Università Cattolica, insieme allo staff dell’ICT della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, hanno conseguito nel mese di agosto un significativo finanziamento europeo. Il progetto coinvolge quindici Università, enti ed aziende di vari paesi europei, sotto la direzione ed il coordinamento dell’Università Cattolica in sinergia con la Fondazione Gemelli che sarà responsabile di tutti gli aspetti tecnici e del coordinamento scientifico del progetto. La simulazione sarà esplorata giorno e notte da una “intelligenza esperta” che indagherà eventuali falle nella sicurezza o i punti deboli da rinforzare nel sistema reale. “Il nostro ospedale, ed in particolare le sue attività connesse all’urgenza – spiega il professor Daniele Gui – sarà un’area di prova di resistenza agli attacchi informatici condotti da esperti che dovranno verificare l’efficacia delle soluzioni di difesa proposte dal progetto. Per questo la Commissione Europea ha bandito dei fondi, all’interno del ben noto programma di ricerca Horizon 2020, per sviluppare idee, sistemi, progetti di supporto alla sicurezza degli ospedali e del sistema sanitario in generale. Nel team promotore del progetto il Prof. Daniele Gui (Istituto di Clinica Chirurgica, Università Cattolica), la Dott.ssa Sabina Magalini (UOC Chirurgia d’Urgenza, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS), il Dott.

 

I robot scendono in campo

Tra i primi, l’uso della robotica nell’agricoltura di precisione, a partire dalla potatura nei vigneti, e lo studio delle interazioni umani-umanoidi. aprile 2018 L’ Università Cattolica del Sacro Cuore e l’ Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) hanno siglato un accordo quadro di collaborazione che prevede come prime iniziative congiunte di sviluppare ricerca interdisciplinare nelle aree della robotica, delle tecnologie dedicate al campo agroalimentare e ai materiali sostenibili. Per quanto riguarda la collaborazione sulle tematiche agroalimentari e nuovi materiali sostenibili IIT e Università Cattolica prevedono di costituire nell’ambito dell’accordo quadro siglato un laboratorio congiunto di ricerca che prevedrà un investimento di entrambe le realtà. I temi principali che saranno oggetto degli studi dei ricercatori di IIT e Università Cattolica saranno l’utilizzo della robotica in agricoltura , la produzione di nuovi materiali plastici da scarti agroalimentari e sistemi diagnostici innovativi applicabili nell’ambito della sicurezza alimentare . Lo studio di AI, robotica e nuove tecnologie non possono prescindere da studio etici e sociali che ne valutino l’impatto sulla società ed i benefici» racconta Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’IIT. L’avvio di questa innovativa collaborazione si colloca in un momento decisivo di attenzione strategica verso l’AI e la robotica, segnato dal prossimo lancio (25 aprile) del Piano di Azione della Commissione Europea sull’intelligenza artificiale . robotica #intelligenzaartificiale #ai #iit Facebook Twitter Send by mail PHD, LE SFIDE PER I NEODOTTORI Lo scorso 16 aprile, la cerimonia di conferimento del titolo di dottore di ricerca per gli anni accademici 2016 e 2017.

 
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