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Imparare a fare Business in un mercato globale

Piacenza Imparare a fare Business in un mercato globale Con il Master of Science in Global Business Management, il mondo si incrocia a Piacenza. Una laurea magistrale alla Cattolica di Piacenza che parla in inglese e che insegna a far business nel mercato globale. ottobre 2018 C’è una laurea magistrale alla Cattolica di Piacenza che parla in inglese e che insegna a far business nel mercato globale. È il programma più internazionale offerto dalla Facoltà di Economia e Giurisprudenza del Campus di Piacenza. Il Master of Science in Global Business Management , affronta le tematiche manageriali più innovative relative al business internazionale, alla competitività internazionale, alla fusione e acquisizione, alla misurazione e gestione della performance e aula gestione della sostenibilità. E non viene esplorato solo il punto di vista delle imprese - prosegue Vendramini -: gli studenti hanno la possibilità di vedere come funzionano altri mercati, altre istituzioni, altre agenzie di regolamentazione. Quest’anno sono aumentati di molto gli studenti internazionali provenienti da tutte le parti del mondo, dall’estremo oriente fino alle Americhe e da tutta Europa .

 

Internazionalizzazione, parla il ministro

milano Internazionalizzazione, parla il ministro Il titolare del Dicastero degli Affari esteri Angelino Alfano , dopo i saluti del rettore Franco Anelli , dialogherà mercoledì 28 giugno a Milano con il professor Pier Sandro Cocconcelli sul piano di promozione all’estero della formazione superiore. giugno 2017 Le opportunità per atenei, studenti e ricercatori in un sistema universitario sempre più aperto al contesto internazionale. Ne parleranno mercoledì 28 giugno alle 10.30 il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano e il delegato del rettore per il coordinamento dei progetti di internazionalizzazione dell’Università Cattolica Pier Sandro Cocconcelli . Nella cripta dell’aula magna di largo Gemelli 1 a Milano, dopo i saluti istituzionali del rettore Franco Anelli , il ministro e il professore discuteranno del piano strategico per la promozione all’estero del sistema nazionale della formazione superiore. internazionalizzazione #alfano #universita' #altaformazione Facebook Twitter Send by mail.

 

Istituto Confucio, Cattolica in Cina

È stata ribadita l’importanza strategica che la Cina attribuisce agli Istituti Confucio, come veicolo di diffusione della lingua e cultura cinese nel mondo ma anche come parte di un vasto disegno di cooperazione culturale a livello globale. Gli Istituti Confucio - si auspica a Pechino - possono essere un efficace canale di cooperazione culturale, un veicolo di innovazione per lo sviluppo di pacifiche relazioni culturali tra diversi popoli. Dalla Cina viene oggi una proposta di cooperazione molto importante, la One Belt One Road Initiative , il tentativo cinese di rispondere - coinvolgendo il numero più ampio possibile di collaborazioni internazionali - alle spinte attuali dei processi di globalizzazione. La conferenza è una preziosa occasione di incontro e scambio sulle attività degli Istituti Confucio nel mondo e di confronto sulle strategie per il futuro. Al centro della discussione di questi giorni molti progetti di ricerca, forme di mobilità di studenti e docenti, doppi titoli, proposte di scambi e progetti culturali. L’Istituto Confucio della Cattolica, coinvolto e attivo in molti progetti, ha maturato una solida capacità di mediazione e promozione culturale con diversi interlocutori cinesi. Da tempo partner privilegiato dell’Istituto Confucio della Cattolica è la Beijing Language and culture university (BLCU) di Pechino che ha creato un nuovo network internazionale tra 20 università la “BLCU Confucius Institute partnership alliance”, a cui anche l’Ateneo di largo Gemelli ha aderito.

 

Internazionalizzare l’educazione

Brescia Internazionalizzare l’educazione A Brescia l'incontro residenziale CHEI PhD Reserch Seminar on Internationalisation of Higher Education . Come hanno spiegato i relatori intervenuti, nella società globalizzata e interconnessa in cui viviamo oggi, questioni economiche, scientifiche, politiche e sociali necessitano sempre più di una risposta elaborata su scala globale. Scopo del seminario è stato infatti quello di dare un’opportunità ai partecipanti di riflettere su argomenti che possono avanzare la propria abilità di pensiero e analisi critica. L’invitata Elspeth Jones , Emerita Professor of the Internationalisation of Higher Education and International Education Consultant, ha parlato dei concetti di globalizzazione e internazionalizzazione applicati al settore della ricerca e dell'educazione, e di come i paradigmi dominanti nel concetto di quest’ultima provengano tradizionalmente dall’Inghilterra e dall’Europa. Nico Jooste , Senior Director International Education presso l’Università Nelson Mandela Metropolitan in Sud Africa, si è soffermato sul ruolo del Senior International Officer Menager in un tempo di conflitti nelle università, un argomento che sta diventando straordinariamente rilevante in tutto il mondo. La Direttrice CHEI Amanda Clare Murphy ha infine illustrato la fondamentale partecipazione del CHEI al progetto europeo SUCTI – Systemic University Chance Towards Internatinalization . Scopo finale del SUCTI e del CHEI è monitorare e analizzare l’impatto, i risultati e i cambiamenti derivanti dalla conoscenza e dalla messa in circolo di ricerche e pubblicazioni.

 

Master, raddoppiano gli studenti stranieri

MILANO Master, raddoppiano gli studenti stranieri Sono raddoppiati nell’arco di un triennio, da 52 a 108, gli studenti stranieri iscritti ai master universitari nella sede milanese. Il ruolo chiave del recruiting internazionale e dei servizi di accoglienza by Lucia Sersale | 29 settembre 2009 Sono raddoppiati nell’arco di un triennio, da 52 a 108, gli studenti stranieri iscritti ai master universitari nella sede milanese dell’Università Cattolica: sono il 15% del totale degli iscritti nel 2008-2009. Sparsi fra le varie classi, gli studenti stranieri rappresentano una ricchezza poiché stimolano i colleghi italiani ad aprirsi verso altre culture e a progettare esperienze all’estero grazie alle borse di studio offerte dall’ateneo per stage presso istituzioni e aziende in tutto il mondo. In questi ultimi anni, inoltre, i docenti hanno apprezzato la qualità crescente degli studenti stranieri, come nel caso di Fernanda di Sao Paolo che ha vinto il premio come miglior studente del master Comunicazione per le industrie culturali 2007-2008. Dati come questi sono il frutto di un processo di internazionalizzazione che l’ateneo ha intrapreso promuovendo azioni di recruiting all’estero, in particolare per i programmi postlaurea, con molteplici offerte di master in lingua straniera e con doppio titolo. Questo lavoro deve tradursi poi nella sfida quotidiana di accompagnare i ragazzi stranieri nell’ambientamento in Italia, garantendo servizi ad hoc e strutture idonee. Il costante aumento delle iscrizioni ai corsi postlaurea e l’affluenza di ricercatori stranieri presso le Alte Scuole costituiscono un segnale positivo che recepisce in pieno le linee di sviluppo tracciate dalla “Strategia di Lisbona” sull’Innovazione e ricerca in Europa e le attuali politiche di internazionalizzazione del sistema universitario Italiano.

 

Trading, la prima volta a Toronto

SCIENZE BANCARIE Trading, la prima volta a Toronto Un team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative nel cuore del distretto finanziario della città canadese ha partecipato alla Rotman International Trading Competition con 52 atenei di tutto il mondo. Quando però poggi il piede sul primo gradino della scaletta che ti porta sull’aereo, la paura passa e la percezione che qualcosa di meraviglioso stia per succedere prende il sopravvento. Eravamo così elettrizzati che il primo giorno, presi dall’ansia di arrivare in ritardo e di fare brutte figure, il nostro ingresso nel Fleck Atrium è avvenuto ben mezz’ora prima che la registrazione delle squadre incominciasse. Una volta effettuata, siamo entrati nel grande salone che raccoglieva tutti gli studenti dei 52 atenei di tutto il mondo. Il giorno successivo ci siamo subito immersi nel clima della competizione, abbiamo cominciato subito con una prova di trading sul petrolio e continuato nel pomeriggio con il trading basato sull’analisi dei fondamentali. Infine la giornata si è chiusa con il tanto temuto Outcry, che ci ha fatto fare un tuffo nel passato permettendoci di vivere le sensazioni dei trader degli anni ’30, quando per chiudere un contratto bisognava urlare e sbracciarsi in quelle che diventeranno famose come le vecchie sale delle grida. Il team dell’Università Cattolica, che ha avuto come Faculty Advisor il professor Giovanni Petrella , si è classificato al trentesimo posto, un risultato al di sopra delle aspettative, se si pensa che l’Ateneo si presentava per la prima volta alla competizione.

 

Double Degree, un pass per il mondo

ateneo Double Degree, un pass per il mondo Da 10 anni alcuni corsi permettono di ottenere allo stesso tempo il titolo di studio dell’Università Cattolica e di atenei stranieri. DOPPIO TITOLO IN/OUT Tra questi Double Degree si collocano le altre proposte di doppio titolo che prevedono scambi in entrata e in uscita di studenti dell’Università Cattolica e degli atenei partner. La facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali propone il corso di laurea magistrale in Agricultural and Food Economics con la Wageningen University (Olanda). La facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative propone i corsi di laurea magistrali in Scienze statistiche, attuariali ed economiche , in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari e in Banking and finance , che offrono il doppio titolo con la University of North Carolina at Charlotte – Charlotte (Usa). La facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere , oltre al Double Degree con la Cina, propone il doppio titolo anche per laurea magistrale in Lingue, letterature e culture straniere (sedi di Milano e Brescia ) con la University of South Bohemia di České Budějovice (Repubblica Ceca). La facoltà di Scienze politiche e sociali prevede il doppio titolo per la laurea magistrale in Politiche europee ed internazionali (Milano) con la Martin Luther University of Halle-Wittenberg (Germania). Sono riservati agli allievi della Universidad Pontificia Bolivariana di Medellin (Colombia) i corsi di l aurea magistrale in Scienze e tecnologie agrarie e in Scienze e tecnologie alimentari della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della sede di Piacenza.

 

Romania, una guida per le imprese italiane

Lo ha spiegato il professor Alessandro Baroncelli al Forum Economico di Bucarest, durante la prima visita di Stato del presidente Sergio Mattarella. giugno 2016 Concentrare gli investimenti e lo sviluppo economico soprattutto sull'area dell'Est europeo e del Mediterraneo dove l'Italia può giocare un ruolo fondamentale sia per i rapporti bilaterali che in chiave europea. L’evento, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella , del presidente rumeno Klaus Iohannis e di numerosi ministri del governo di Bucarest, ha chiuso con successo la prima visita ufficiale del Capo dello Stato in Romania. All’iniziativa ha partecipato anche Alessandro Baroncelli , docente di Economia e Gestione delle imprese e direttore del centro di ricerca Icrim dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 1° gennaio 2007, data in cui è entrata a far parte dell’Unione Europea, la Romania ha beneficiato di circa 10 miliardi di euro di Fondi Europei, che si aggiungono ai 43 miliardi previsti dalla nuova programmazione europea 2014-2020. L’obiettivo generale del Programma Operativo Competitività (Poc), che fa parte del programma di finanziamenti previsti dal Fesr, – aggiunge Baroncelli - è la crescita intelligente, basata sull’innovazione, attuabile solo attraverso un consolidamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e delle competenze in ambito economico e digitale. Il centro di ricerca Icrim si pone come partner di queste iniziative di sviluppo in un’ottica di lifelong learning in vista degli accordi relativi alla Strategia Europea 2020, avendo già misurato gli effetti dello sviluppo delle competenze sulle performance delle imprese alla scala internazionale».

 

Il master? Una rampa di lancio

Cattolicapost Il master? Una rampa di lancio È stato così per Mario Canziani che, dopo un programma executive, ha rivoluzionato l’azienda di famiglia fino a farla diventare fornitrice dei missili spaziali Ariane. Le loro sono solo due delle tante storie che si potrebbero raccontare di percorsi riusciti, grazie ai contenuti, al network, al talento e all’impegno di chi ha conseguito un master. Haleigh Elizabeth Higgins, Filippa Uran, Giulia Libertino hanno avuto la possibilità di inserirsi in aziende italiane e straniere grazie all’ampio network del master International Business , da quest’anno con una Executive class per chi ha già una breve di esperienza professionale. CULTURA E COMUNICAZIONE La cultura può diventare un lavoro? La risposta è affermativa, almeno per Chiara Brughera che, dopo il master in Ideazione e progettazione di eventi culturali – Mec di Almed, ha fondato la piattaforma di crowdfunding BeCrowdy e fa parte di Girls in tech Italy. La start up ha lo scopo di finanziare artisti emergenti, con l’ambizione di diventare punto di riferimento della community culturale in Italia e di aprirsi all’estero. Dalla produzione alla comunicazione, all’organizzazione di eventi, sono moltissime le storie di chi ha potuto trasformare una passione in una professione, come Marco Danelli , ora a MTV , Micol Ferrari redattrice a Virgin Radio, Chiara Crispino , cofondatrice di Musikee , startup e piattaforma web musicale. Grazie al Google Online Marketing Challenge gli studenti del master Comunicazione, Marketing digitale e pubblicità interattiva hanno conquistato posizioni di rilievo, fino al secondo posto a livello mondiale nella categoria NGO della competizione internazionale di marketing online.

 
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