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Furti nel retail, un danno da 49 miliardi

ricerca Furti nel retail, un danno da 49 miliardi A tanto ammontano, a livello europeo, le perdite derivanti dalle differenze inventariali, secondo uno studio di Crime&;tech, spin off di Transcrime. giugno 2019 Le perdite derivanti dalle differenze inventariali costano ai retailer più di 49 miliardi di euro all'anno, pari al 2,05% del fatturato annuale del settore retail . I cinque prodotti più rubati Lo studio rivela quali sono i prodotti più rubati per valore nel settore retail; tra i prodotti alimentari, i primi cinque sono bevande alcoliche, formaggi, carne, dolci e pesce in scatola. Nel settore dell’abbigliamento sono accessori, maglieria, pantaloni e camicette i prodotti più rubati, mentre telefoni cellulari e accessori sono in cima alla lista rispettivamente nel settore dell’elettronica e tra gli attrezzi di alto valore nei negozi di fai-da-te. Le contromisure più adottate includono sistemi di videosorveglianza (utilizzata dall'80% dei rispondenti), tecnologie EAS e sistemi di allarme gestiti da terzi (70%), mentre oltre il 25% dei rispondenti combina sistemi EAS e videosorveglianza per una protezione più efficace. Lo studio rivela che i retailer di tutta Europa utilizzano un mix di sistemi tecnologici per misurare le differenze inventariali, che comprendono sia le perdite dovute a reati, sia quelle causate da azioni non criminose» afferma il professor Ernesto Savona , direttore di Crime&;tech. Quest'anno - prosegue - in occasione del nostro 50° anniversario, ci rendiamo conto che questo aspetto è più importante che mai. Il fatto che le differenze inventariali, se convertite in fatturato, rappresenterebbero il quarto maggior retailer europeo, non dovrebbe essere preso alla leggera.

 
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