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Sulle tracce di Don Milani, l’emozionante incontro con la semplicità

Brescia Sulle tracce di Don Milani, l’emozionante incontro con la semplicità Un gruppo di studenti e docenti della facoltà di Scienze della formazione si è recato a Barbiana, in visita all’istituto fondato negli anni Cinquanta da don Milani. by Dalila Raccagni | 23 maggio 2016 Un gruppo di studenti della facoltà di Scienze della Formazione , sabato 14 maggio, accompagnati da diversi docenti dell’Ateneo e da don Roberto Lombardi , assistente pastorale, si è recato in visita alla scuola di don Lorenzo Milani , a Barbiana , in provincia di Firenze. Partiti da Brescia alle prime ore del mattino, dopo aver attraversato le prime colline toscane, il gruppo ha imboccato il medesimo, erto tragitto che don Lorenzo Milani stesso effettuò la prima volta che arrivò in questi luoghi. Emblematico e valorizzante è stato l’incontro con Lauro Seriacopi , che ha permesso di gustare la bellezza e la semplicità di tutto ciò che don Milani, insieme ai suoi amati allievi, è riuscito a far vivere in quell’umile ma straordinariamente denso luogo di cultura. Stanze impregnate dell’amore verso la conoscenza che nasce dalla pratica, dallo sporcarsi le mani e dal credere nei talenti che ogni uomo, anche il più povero e umile, ha dentro di sé. Una vita, quella del Priore, spesa per gli ultimi, per i quali la capacità della lettura e della scrittura nella vita ha dato loro davvero la possibilità di essere protagonisti, di cambiare il mondo. È per questo che a Barbiana si incontrano e si scambiano storie di bambini, giovani, adulti e anziani all'insegna di un progetto intergenerazionale e di diffusione del sapere nella consapevolezza di essere cittadini degni, sempre e a qualsiasi condizione.

 

Università, chi è il nuovo ministro

governo Università, chi è il nuovo ministro Lorenzo Fioramonti è stato nominato alla guida del Miur nel nuovo governo Conte. Con queste parole, riprese dal quotidiano la Repubblica , si presenta il nuovo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del governo Conte bis, Lorenzo Fioramonti . Quarantadue anni, sposato con due figli, Fioramonti è uno dei sostenitori, sulla scia del premio nobel Joseph Stiglitz , della necessità di ridimensionare l’importanza del Pil come indicatore del benessere di una nazione. Eletto alla Camera dei Deputati con il Movimento 5 stelle nelle elezioni politiche del marzo 2018, il 12 giugno dell’anno scorso è stato nominato sottosegretario del Miur e il 13 settembre vice ministro all’Istruzione, Università e Ricerca. Ma per poter rilanciare il settore bisogna chiudere la piaga del precariato della scuola, delle università e degli enti di ricerca» ha detto nell’intervista al Corriere della Sera . Credo che serva almeno un miliardo aggiuntivo per l’Università e due per la scuola, dobbiamo dare un orizzonte a scienziati e ricercatori che a 45 anni sono ancora supplenti e a quegli insegnanti che non riescono ad entrare nella scuola. I fondi si possono trovare con interventi fiscali mirati, quella che chiamo l’Iva strategica» ha dichiarato sempre al Corriere , spiegando anche la sua ricetta per finanziare questi provvedimenti: «Servono delle micro tasse di scopo: una tassa sulle merendine, una sulle bevande zuccherate, un’altra sui biglietti aerei.

 

A Piacenza la seconda edizione del corso di qualificazione per “Educatore professionale socio-pedagogico”

Piacenza A Piacenza la seconda edizione del corso di qualificazione per “Educatore professionale socio-pedagogico” Ultima opportunità di acquisire la qualifica per chi già lavora come Educatore socio-pedagogico ma non ha conseguito una laurea in Scienze della formazione. settembre 2019 Con i cambiamenti normativi avvenuti alla luce della legge 205 del 27.12.2017 (cc. 594-601) per lavorare come educatore nel sociale è necessaria una laurea in Scienze dell’educazione e della formazione o la qualifica professionale di Educatore socio-pedagogico. “Per rispondere a questa esigenza la facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica ha scelto di attivare per il secondo anno un percorso ad hoc nelle sedi di Piacenza, Milano e Brescia – spiega il prof. Pierpaolo Triani -. Un percorso, quello proposto dalla Cattolica, che da un lato va incontro alle esigenze lavorative dei corsisti e dall’altro esalta l’esperienza lavorativa degli studenti: “lo scorso anno questo approccio ha dimostrato di funzionare molto bene”, sottolinea Triani. La domanda per accedere al corso dovrà essere presentata on-line entro il 15 ottobre 2019, attraverso il portale http://immatricolazioni.unicatt.it/portaleaccesso Il corso, se raggiungerà il numero minimo di iscritti, prenderà il via nel mese di novembre e si concluderà nell’estate del 2020. istruzione #educatoreprofessionale #sociopedagogico #qualifica #scienzedell'educazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La società signorile di massa secondo Luca Ricolfi

Milano La società signorile di massa secondo Luca Ricolfi Lunedì 20 gennaio in Università Cattolica un incontro a partire dall’ultimo libro del politologo. Al dibattito parteciperanno sociologi e economisti dell’Ateneo 17 gennaio 2020 Tra i pilastri che consentono alla società in Italia di funzionare c’è il ruolo dell’istruzione. Secondo Luca Ricolfi, autore de La società signorile di massa , edito da La nave di Teseo, questa ha abbassato enormemente la sua produttività in termini di qualità. È uno dei temi che sarà affrontato durante l’omonimo incontro lunedì 20 gennaio in largo Gemelli , promosso dal dipartimento di Sociologia (Cripta dell’Aula Magna, ore 14.30). Il risultato di questo abbassamento della qualità - ha dichiarato il professor Giancarlo Rovati , docente di Sociologia generale dell’Ateneo - è quello di allungare i tempi della preparazione non per acquisire più informazioni ma per riuscire ad accumulare quello che le generazioni precedenti ottenevano per tempo. Di pari passo aumenta la disoccupazione volontaria perché la scolarizzazione di massa ha alzato le aspettative di arrivare a posti di prestigio ben remunerati ma al tempo stesso non ha preparato i giovani adeguatamente». Al dibattito con l’autore, dopo i saluti di Marco Lombardi , direttore del Dipartimento di Sociologia, parteciperanno i professori dell’Università Cattolica Angelo Moioli di Storia economica, Italo Piccoli di Sociologia, Giancarlo Rovati.

 

Il governatore Visco: investire nell’istruzione

Tra i relatori monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, e monsignor Nunzio Galantino , presidente Apsa by Katia Biondi | 03 febbraio 2020 «È necessario un adeguato investimento nell’istruzione per affrontare l’incertezza che circonda il lavoro e le competenze che avranno rilevanza nel futuro». Questo perché «abbiamo bisogno di scuole che non solo siano dotate di strumenti tecnologici avanzati, ma che siano anche attrattive e confortevoli». L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Anna Maria Tarantola, presidente della Fondazione Centesimus Annus, che ha introdotto l’intervento di monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano. Il tema oggi in discussione dà la percezione di una emergenza: le competenze acquisite nella formazione universitaria rischiano di essere una merce in vendita al miglior offerente che le compra solo perché funzionali al profitto e al potere». Per questo, ha continuato l’arcivescovo di Milano, l’iniziativa promossa dalla Centesimus annus «è mossa da un’intuizione di un percorso promettente affinché nelle università si promuova non solo competenza ma anche educazione e che queste si inseriscano in un orizzonte di valori. In Università Cattolica parlare di contesto educativo è abituale, come il formare l’uomo quale protagonista di una storia che renda percepibili i valori». Come ricorda il World Human Forum , ha concluso monsignor Galantino l’educazione è tra i «fattori che porta alla felicità insieme con il reddito, la salute, la libertà di iniziativa, l’assenza di corruzione, la qualità delle relazioni e la gratuità.

 
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