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GrammatiCanto, insegnar ballando

Cattolicapost GrammatiCanto, insegnar ballando Al master in Didattica dell’italiano L2 il maestro Alberto Villa ha spiegato il metodo di insegnamento della nostra lingua ai bambini con il canto e con il ballo. ottobre 2018 L’italiano, lingua degli angeli per Thomas Mann, è la lingua più romantica del mondo secondo un sondaggio di qualche anno fa rivolto a 320 linguisti dall’azienda londinese Today translations , che offre traduzioni e interpreti in oltre 200 lingue. L’italiano è sonoro e bellissimo, ed è la lingua di riferimento per chi ama l’arte, la musica, l’architettura, l’opera, il cibo: molte delle cose piacevoli della vita, insomma. Trasmettere la conoscenza della lingua può diventare un momento giocoso per creare nuovi collegamenti, esercizi, percorsi di apprendimento, e forme di espressione. È quello che hanno sperimentato i corsisti del master universitario in Didattica dell’italiano L2 , nell’ambito della lezione tenuta dal maestro Alberto Villa , inventore del metodo “GrammatiCanto”. In particolare Alberto Villa ha proposto il suo metodo per la trasmissione della conoscenza di aspetti linguistici dell’italiano (vocali, consonanti, fonemi e regole grammaticali) attraverso canzoni “visive”, in cui il canto si unisce alla gestualità, al ballo e al disegno. Durante la lezione i corsisti, guidati dal maestro Villa e da Mariella Chieco , hanno potuto imparare i testi delle canzoni e i gesti, ballando al ritmo di canti atti a rafforzare in modo ludico e dinamico i concetti grammaticali.

 

Insegnare italiano a Hong Kong

ITALIA - CINA Insegnare italiano a Hong Kong Nicole Musto , dopo la laurea in Lettere e il master in Didattica dell’italiano L2 , ha ottenuto uno stage in Cina alla società Dante Alighieri, che si è trasformato in un lavoro stabile. by Daniela Fogliada | 12 luglio 2017 Una laurea in Lettere, un master in Didattica dell’italiano L2 , un biglietto per Hong Kong per uno stage che diventa un lavoro stabile. E poi cosa è successo? «Dal punto di vista professionale lo stage è stata un'esperienza meravigliosa, ho trovato un team di insegnanti pronto a supportarmi, a darmi consigli e indicazioni e aperto ad accogliere le mie iniziative. L’insegnamento è una professione delicata: quali sono i vantaggi di un’esperienza internazionale? «Insegnare italiano all'estero ti permette non solo di entrare in contatto con una nuova cultura, quella degli studenti, ma soprattutto ti aiuta a riscoprire il fascino e la grandiosità della nostra cultura. L'entusiasmo degli studenti nel conoscere i tanti aspetti dell'Italia è contagioso, il loro interesse è davvero notevole. Con una laurea in Lettere sapevo che avrei voluto continuare ad approfondire la lingua e la cultura italiana e inoltre la mia passione per i viaggi e la scoperta di nuove culture mi ha portato a considerare l'idea dell'insegnamento all'estero. Tuttavia l'entusiasmo degli studenti, la loro voglia di apprendere e la loro gioia nel raggiungere i loro traguardi rappresentano una fonte inesauribile di soddisfazione.

 

L’italiano e la diplomazia della lingua

Le esperienze di mediazione culturale nella scuola e sul territorio in un ciclo di incontri promossi dal master Didattica dell’italiano L2 by Daniela Fogliada | 14 marzo 2018 In un mondo senza confini, ma attraversato da profonde barriere, la cultura è lo strumento principale per fare incontrare popoli e visioni differenti. Cultura anche intesa come “consapevolezza di sé, conoscenza dell'altro e reciproco rispetto”, come osserva Giorgio Paolucci , giornalista e scrittore, protagonista del ciclo di conferenze sul tema L’insegnante di italiano L2 ambasciatore linguistico-culturale . Un percorso promosso dal master in Didattica dell’italiano L2 , diretto dalla professoressa Mariateresa Zanola , che mette in evidenza l’importanza del saper trasmettere la conoscenza della lingua e quindi della cultura italiana. In questa prospettiva, la figura del docente L2 si pone come vero e proprio ambasciatore delle nostre prerogative nelle diverse realtà, anche in chiave di una crescita reciproca» afferma Maria Cristina Gatti , membro del Comitato scientifico del master. In una visione complessiva, partendo da culture a prima vista molto distanti, come quella araba, può essere utile approfondire i rapporti che nei secoli si sono dipanati tra la lingua e la cultura araba e quella italiana, le contaminazioni lessicali, i reciproci influssi in campo architettonico e artistico». L’esperienza del coro testimonia la possibilità di un arricchimento derivante dalla conoscenza e dalla valorizzazione di differenti traduzioni musicali, come pure la fecondità di un’amicizia tra giovani di diverse etnie, culture e fedi religiose tutti orientati alla ricerca e alla valorizzazione del Bello. Il Sinodo Minore, indetto dall’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini , è un interessante tentativo di valorizzazione della dimensione religiosa delle migrazioni e del contributo che tale dimensione può offrire alla costruzione di una società che sia al tempo stesso coesa e aperta.

 

Italiano, se i professori fan l'appello

Per il ricercatore di Linguistica italiana alla facoltà di Lettere e filosofia nelle sedi di Milano e Brescia, tra i firmatari della lettera, siamo di fronte a problemi di registro e di lessico. Professore, a seconda di come si guarda, questa lettera è un grido di dolore ma anche un’offerta di proposte concrete. Una volta fotografato il problema come si può intervenire? «Sono tra i firmatari della lettera proprio perché ritengo che in particolare due delle proposte che vi vengono avanzate sono condivisibili. Perché se si dice venghi al posto di venga , il classico congiuntivo di fantozziana memoria, è un errore che fa sorridere ma che è molto meno grave rispetto al non riuscire a capire alcune parole della conversazione o del discorso di tipo elevato. Il professor Luca Serianni mi parlava di una sua collega che, insegnando latino, faceva svolgere delle versioni senza vocabolario e si è accorta che il problema di quel suo studente non era la desinenza del verbo latino, ma il fatto che non conosceva cingere in italiano. Che una persona non conosca parole come impellente, sicumera, succinto è grave perché la esclude da tutto un ambito di discussione, di comunicazione di idee, molto più che se commettesse un errore di ortografia o usasse a sproposito un congiuntivo. Se il legame tra buona lettura e buona scrittura è innegabile, è anche tautologico: chi legge tanto è una persona colta, che tendenzialmente ha una sensibilità linguistica spiccata.

 

Tracce maturità, occasione mancata

MILANO Tracce maturità, occasione mancata Per il professor Giuseppe Lupo , nel tempo in cui non solo i giovani vivono la mancanza di futuro come mancanza di visione, sarebbe stato necessario affrontare in modo frontale i grandi temi dell’identità nazionale. giugno 2018 Di Giuseppe Lupo * Come sempre, il Ministero sovverte i pronostici e sorprende tutti coloro che, nelle settimane passate, avevano azzardato previsioni. C’è poi un terzo esempio di sguardo parziale sulle numerose ricorrenze che cadevano in questo fatidico 2018 ed è quello inerente alla traccia di carattere generale, riguardante il principio di uguaglianza, sancito dall’articolo 3 della Costituzione Italiana. L’impressione è che l’obiettivo delle tracce sia di obbligare gli studenti a entrare nel merito delle questioni, non attraverso la porta principale piuttosto da una finestra o dalla porta di servizio. I giovani non devono essere incentivati a camminare in strade secondarie, i giovani vanno posti di fronte alla tradizione di cui essi sono eredi. Un’ultima annotazione di carattere mediatico: nella traccia sulla solitudine, a fronte di brani letterari che portano la firma di Petrarca, Pirandello, Quasimodo, Merini e Dickinson, il nome più indicato dai social e dalle testate giornalistiche è quello di Alda Merini. scrittore e docente di Letteratura moderna e contemporanea, facoltà di Lettere e filosofia, sede di Brescia e Milano #primaprova #tracce #italiano Facebook Twitter Send by mail.

 
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