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Alix (Tardieu)... Nel Paese delle Meraviglie

Brescia Alix (Tardieu)... Nel Paese delle Meraviglie Accompagnati dal docente Davide Vago, un gruppo di studenti di Letteratura francese ha fatto visita ad Alix Tardieu, figlia del noto poeta Jean, che oggi nella sua dimora situata sulle sponde del lago di Garda custodisce e promuove l'eredità paterna. È per questo motivo che, quando abbiamo scoperto che Alix Tardieu , figlia unica del poeta e drammaturgo francese Jean Tardieu (1903 – 1995) , vive a San Felice del Benaco, nei pressi del Lago di Garda, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di soddisfare la nostra curiosità. Accompagnati da Davide Vago , docente di letteratura francese, siamo stati accolti dalla signora Tardieu nella sua bella villa con giardino, nascosta nel cento di San Felice dietro un imponente portone. Prima di essere in parte adibito ad alloggio per turisti, questo luogo era la residenza che Jean Tardieu aveva scelto come casa per la famiglia sul Lago di Garda: un vero e proprio "Paese delle Meraviglie", immerso nella natura e nella tranquillità tipiche di quella zona. Ciò che colpisce di più tra i manoscritti sono probabilmente i Poèmes à voir, ossia delle poesie che si ispirano ai calligrammi di Apollinaire: nel calligramma, i versi sono disposti a formare un’immagine, rappresentante il tema della poesia. Ci ha mostrato le tesi di laurea di sua madre, studiosa di botanica, che il nonno, il pittore Victor Tardieu , aveva fatto rilegare in maniera sublime. Abbiamo visto lo studio dove Jean Tardieu si ritirava per leggere o scrivere, l’arpa che sua madre ( Caroline Luigini , musicista discendente da una famiglia di origine italiana emigrata in Francia) usava per dare lezioni di musica e i quadri che Victor aveva dipinto.

 

“A Piedi” verso un futuro migliore

Laboratorio di Psicologia “A Piedi” verso un futuro migliore Sei giorni, 135 chilometri e 38 ore di cammino sulle sponde del Lago di Garda. Accompagnati da un’équipe multidisciplinare, dieci ragazzi segnalati dal Tribunale del minorenni di Brescia sperimenteranno il viaggio di gruppo come strumento riabilitativo. Fondamentale il contributo scientifico di un’équipe del Laboratorio di Psicologia della Cattolica, sia nelle fasi di preparazione, che in quelle successive alla conclusione del percorso, con la predisposizione di tre incontri con l’equipe multidisciplinare in cui i ragazzi potranno rileggere, analizzare e valutare la fasi dell’esperienza fatta. Per quanto riguarda il primo aspetto verranno misurate comparativamente ( pre e post intervento ) alcune “ variabili leggere ” del funzionamento psicosociale dei partecipanti, indicative di trasformazioni connesse all’esperienza: indicatori della percezione di sé, dell’adattamento psicosociale, della fiducia interpersonale, dell’autostima e del senso di autoefficacia. Sarà inoltre messa a punto un’attività di documentazione sistematica dell’esperienza, mediante l’analisi delle produzioni di testi scritti (diario di bordo a cura dei partecipanti e degli operatori), immagini e video, e l’audio/videoregistrazione degli incontri quotidiani. I dieci protagonisti dell’iniziativa si trovano tutti nella fase di messa in prova , un’opportunità di riabilitazione educativa che consente di scontare la pena, o parte di essa, al di fuori dal carcere. Il fatto che siano tutti maschi e di nazionalità mista rispecchia in toto la situazione attuale: l’80% degli autori di reati compiuti da minori è di sesso maschile e di diverse nazionalità».

 

Garda, un patrimonio da salvare

Ambiente Garda, un patrimonio da salvare Con il progetto Cluster Garda i ricercatori di Scienze matematiche, fisiche e naturali raccoglieranno i dati per effettuare una nuova cartografia del più grande lago d’Italia. Il database servirà per la simulazione di potenziali calamità ed eventi estremi 31 ottobre 2017 Il lago di Garda o Benaco, come lo chiamava Virgilio nelle Georgiche, costituisce un patrimonio di straordinaria ricchezza per l’elevato valore naturalistico, culturale ed economico. Tuttavia la sua estensione e varietà di ambienti, il lungo tempo di ricambio delle acque, nonché la collocazione in una delle aree più densamente abitate e industrializzate d'Europa, lo rendono particolarmente vulnerabile agli impatti antropici e agli effetti del cambiamento climatico. Noi partiremo subito questo mese con una prima azione che scandaglierà il fondo del lago in modo da aggiornare una cartografia ferma agli anni Sessanta, grazie ad un contributo della Fondazione Cariplo , in collaborazione con il CNR di Bologna.”. L’auspicio dei promotori del Cluster Garda è che si riesca a tutelare e valorizzare il lago di Garda in un’ottica integrata, consapevole e di sostenibilità ambientale e che questo impegno sia condiviso in modo interdisciplinare, intersettoriale e territoriale. Nel 2016 il turismo della sponda bresciana del lago di Garda ha infatti rappresentato il 64,6% degli arrivi e il 73,7% delle presenze del movimento turistico bresciano (fonte: Settore Turismo Prov. di Brescia). Si tratta di un dato poco noto, ma che equivale a più del 25% di arrivi e presenze della riviera del Garda bresciano.

 

La Marina svela i segreti del Garda

Brescia La Marina svela i segreti del Garda Un’indagine batimetrica dei fondali, realizzata dalla Marina Militare e dall’Università Cattolica, ha prodotto una fotografia inedita del lago: immagini, dati e grafici per simulare le mutazioni delle acque del Benaco dovute ai cambiamenti climatici. Abituati alle immagini da cartolina, quelle del fondo del lago, registrate dalla Marina Militare , hanno un dettaglio e una qualità che non ha precedenti in tutte le campagne finora effettuate e mostrano dei particolari inediti, come canali, rilievi subacquei e anche crateri. Di fronte agli eventi improvvisi e violenti registrati sul lago nei giorni scorsi, questi dati serviranno per fare accurate simulazioni e lanciare allarmi prima che i fatti accadano, come già avviene in altri Paesi. Tuttavia, un agente di rilievo nell’azione climatica è costituito anche dalla circolazione delle acque, che può divenire cruciale in caso di eventi avversi quali proliferazione algale o batterica e dispersione di inquinanti. Le grandi profondità di un lago subalpino e i grossi gradienti di profondità rendono imprecisa la rilevazione con boe; i nuovi dati derivati dalla ricerca hanno contribuito così a rendere le carte nautiche dell’Istituto Idrografico della Marina Militare ancor più aggiornate e accurate nei dettagli. La nuova rilevazione dei fondali, quindi, consentirà l’aggiornamento delle basi dei dati batimetrici e della relativa cartografia, contribuendo a rendere più sicura la navigazione sul lago, ma servirà anche a tutelare maggiormente l’ambiente lacustre. Con una batimetria precisa, infatti, si possono simulare sia le correnti profonde che quelle di superficie e creare dei modelli precisi sul moto dell’acqua e la sua temperatura, sulla diffusione di inquinanti e altro ancora.

 
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