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Bellini, prof dalla profonda umanità

MILANO Bellini, prof dalla profonda umanità Si è spento a Milano, dopo una lunga malattia, il docente di Letteratura italiana. Il ricordo del collega Marco Corradini 13 febbraio 2018 È scomparso, dopo una lunga malattia, il professor Eraldo Bellini, dal 2005 ordinario di Letteratura Italiana nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica. Dopo il diploma di maturità classica, si è iscritto all’Università Cattolica, dove si è laureato in Lettere sotto la guida di Francesco Mattesini e Claudio Scarpati , con il quale ha iniziato poi una stretta collaborazione scientifica e didattica. Dottore di ricerca in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie, nel 1994 è diventato ricercatore di Letteratura italiana nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica, nel 2001 professore associato, nel 2005 ordinario. Per quanto concerne il rapporto tra scienza e letteratura, Eraldo Bellini ha indagato la prassi stilistica e retorica sottesa alle opere maggiori di Galileo individuandone le marcate influenze letterarie, in un libro ( Stili di pensiero nel Seicento italiano. Intorno al rapporto tra letteratura e storia insistono i saggi Agostino Mascardi: teoria e prassi della scrittura storica (note sulla “Congiura di Gio. Luigi de’ Fieschi”) e Le conquiste di Clio. Le sue doti di studioso acuto e puntuale si accompagnavano a una profonda e cordiale umanità, di cui studenti e colleghi che lo hanno conosciuto danno unanime testimonianza.

 

Enzo Noé Girardi, una vita per Dante

Lutto Enzo Noé Girardi, una vita per Dante Con la morte a 95 anni del professore emerito dell'Università Cattolica scompare uno dei più importanti storici della letteratura italiana. giugno 2016 È morto a 95 anni Enzo Noè Girardi , professore emerito di Letteratura italiana all’Università Cattolica del Sacro Cuore. I suoi studi, testimoniati da una ricchissima bibliografia, si sono dispiegati sull’intero arco della Letteratura italiana dalle origini all’età contemporanea, con particolare dedizione a Dante, Michelangelo, Manzoni, nonché alla storia della critica italiana e alla teoria della letteratura. In Università Cattolica sono stato allievo di Alberto Chiari : è stato lui il mio maestro» disse pochi mesi fa alla nostra collaboratrice Velania La Mendola, che lo intervistò in occasione dell’uscita dell’ultimo suo libro “ Ultimi studi su Dante ” ( Vita e Pensiero ). La passione per Dante «è nata, più ancora che leggendola ai tempi della scuola, insegnandola agli studenti liceali: prima al liceo Zaccaria dei padri Barnabiti, poi allo scientifico Volta, infine al liceo classico Berchet. L’amore per l’opera di Dante è cresciuto insegnando, anche perché ciò implicava la lettura a voce alta del testo, cosa che, devo dire, ha sempre suscitato l’interesse dei miei studenti e ha contribuito ad appassionarli». All'intervistatrice che gli chiedeva quale domande rivolgerebbe a Dante se potesse rivolgergliene una, rispose: «C’è il suo poema, che continua e continuerà a suscitare domande».

 
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