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Delpini, lectio al Gemelli

milano Delpini, lectio al Gemelli L’arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Toniolo è intervenuto con una lezione sul tema “Padre, sia fatta la tua volontà” alla presentazione del Libro Bianco dell’Oncologia 2018 del Policlinico. Parla di tutti loro il Libro Bianco dell’Oncologia del Gemelli (alla seconda edizione) presentato giovedì 25 gennaio alla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. Nell’occasione monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ha tenuto la lectio dal titolo “Padre, sia fatta la tua volontà”: per contrastare l’interpretazione pagana delle intenzioni di Dio Padre. Attorno ai malati di tumore presso il Policlinico Universitario A. Gemelli si sviluppano servizi di accoglienza, diagnosi, terapia e riabilitazione, che richiedono disponibilità di innovazione tecnologica, competenza, professionalità e sostenibilità. “Quando si parla di ‘oncologia’ si avverte subito la necessità di doversi relazionare con esigenze molto complesse di uomini, donne, giovani e anziani che sentono minacciata la loro vita e che cercano un aiuto affidabile e accogliente alla loro inquietudine. “La dignità e il rispetto della persona sono messi duramente alla prova da malattie così profondamente spersonalizzanti che richiedono ‘uno stare accanto’ non improvvisato, ma scientificamente organizzato e ben strutturato”, ha detto il rettore Franco Anelli concludendo l’incontro. “Il tema della dignità di fronte al male – ha osservato – riporta all’enigma sul senso del male, ma non basta curare la patologia se si dimentica che intorno alla malattia c’è una persona nella sua integralità”.

 

Lavoro per l’uomo. E non viceversa

Analisi e proposte in occasione della 48a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani ” ( Vita e Pensiero ) propone in alternativa al codice della contrapposizione , che ha minato la sostenibilità delle nostre economie, il codice dell’equità e della solidarietà, tra generi, tra generazioni, tra persone con diversa provenienza e diverso background socio-culturale . Equità tra generazioni A una relazione tra giovani e mercato del lavoro identificata con la brutta metafora della rottamazione - ovvero l’idea che occorra favorire il pensionamento dei lavoratori maturi per fare spazio ai giovani - va opposto il principio dell’equità generazionale . Solo in questo modo diventa possibile affrancare i giovani da una lettura della disoccupazione e della sottoccupazione giovanili in termini di destino condiviso da un’intera generazione, alimentando una sorta di “mito incapacitante” che ne ingessa le capacità progettuali. Equità di genere e conciliazione È una questione emblematica e rimanda alla cesura tra sfera della produzione e sfera della riproduzione, che s’è imposta insieme alla società industriale. L’esclusione dei lavoratori stranieri dal sistema di diritti e tutele edificato nel corso del XX secolo potrebbe prefigurare scenari allarmanti per società che, troppo spesso, sentono di non aver più bisogno di tutti i loro abitanti; o di averne bisogno solo a determinate condizioni . A dare legittimità all’impresa oggi non può essere solo il risultato economico ma anche una nuova idea di valore che incorpora finalità sociali, grazie alla presenza di coordinate etiche che guidano l’organizzazione e bilanciano, mitigandoli, i driver di efficienza ed efficacia . CATTOLICI E LAVORO, UNA PROSPETTIVA STORICA Un’altra iniziativa sul tema del lavoro è in programma negli stessi giorni della Settimana sociale dei cattolici italiani di Cagliari.

 
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