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La Lombardia traina l'agroalimentare italiano

Cremona La Lombardia traina l'agroalimentare italiano Presentati i dati del tredicesimo Rapporto Regione Lombardia, Smea, Demm. aprile 2016 Con un valore di quasi 14 miliardi di euro , l'agro-alimentare della Lombardia rappresenta una fetta importante dell'intero sistema agricolo e alimentare italiano. Non solo importante, ma trainante visto che nel 2014 (ultimi dati disponibili) l'agro-alimentare lombardo è cresciuto dello 0,7% contro una diminuzione del 2,2% registrata a livello nazionale. Una prima parte del volume riporta l’analisi dei principali avvenimenti dell’anno (Expo 2015, avvio della riforma Pac, fine del regime delle quote latte) e delle prospettive del sistema a livello regionale e internazionale. La seconda parte è invece composta da un ampio quadro di sintesi delle caratteristiche strutturali ed economiche del sistema, al quale seguono i capitoli dedicati all’analisi delle politiche agricole a livello comunitario, nazionale e regionale, con una fotografia della loro attuale configurazione e l’esame delle tendenze in atto. Nella terza parte del Rapporto si considerano le principali componenti del sistema agro-alimentare: distribuzione al dettaglio, industria alimentare e agricoltura, comprendendo anche l’analisi degli scambi con l’estero. Nella parte conclusiva si analizzano le filiere più significative delle produzioni vegetali e animali della Lombardia, con un' appendice dedicata alle produzioni realizzate con il metodo biologico con le informazioni dettagliate sulla loro importanza a livello regionale e il confronto con il quadro nazionale.

 

Lombardia e globalizzazione

by Bianca Martinelli | 07 dicembre 2017 350 miliardi di Pil all’anno prodotti in Lombardia, di cui 35-36 mila miliardi di euro nella sola provincia di Brescia. “Non si tratta di dati forniti per stupire, impressionare o dare adito a ipotesi di autonomie, ma di informazioni che è fondamentale conoscere per comprendere il contesto economico e sociale in cui siamo inseriti e agiamo quotidianamente”. “Un contesto fatto da ben 109mila imprese, di cui 16mila manifatturiere, è la nostra cornice di riferimento” ha proseguito Tedeschi prima di passare la palla all’Assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia con delega al Turismo, Mauro Parolini . “Pensare all’economia oggi, non può prescindere dal ragionare in termini di cambiamento dettato da innovazione tecnologica, digitalizzazione e globalizzazione, le quali permettono di creare relazioni informative che hanno mutato moltissimo il settore economico nella sua totalità. Si tratta di opportunità enormi, ma anche di rischi concreti, e per difendere la propria autonomia e la propria esistenza all’interno di un mercato che oggi è mondiale le nostre imprese devono fare rete. A Brescia si sono registrate più di 10mila presenze all’anno in termini di turisti che vengono e soggiornano almeno una notte in città, con un aumento del Pil derivato del 6-7%. Come si traduce tutto ciò in termini di occupazione e posti di lavoro? “Il presente e il futuro ci impongono di sostituire i posti di lavoro tolti da tecnologia e automazione, rimpiazzandoli con altri.

 

Turismo in Lombardia, un sfida possibile

Brescia Turismo in Lombardia, un sfida possibile L'assessore regionale Mauro Parolini ha illustrato agli studenti le innovazioni introdotte dalla legge 27/2015. Ad illustrare utilità, finalità nonché la filosofia alla base delle legge, è stato l’Assessore Parolini: “Per fare in modo che il decreto, e dunque il mercato del turismo, funzioni, occorre sinergia e sincronizzazione tra l’aspetto normativo e quello organizzativo. Lo scopo è integrare servizi ed offerta, per renderli più confortevoli ed attrarre quindi i turisti”. Parolini ha inoltre posto l’accento sue due aspetti-chiave della questione: “Il turismo non può prescindere da una logica inclusiva e relazionale. Inoltre, l’educazione e le modalità sono fondamentali: se un luogo è bello, ma l’esperienza umana sgradevole…rimarrà un pessimo ricordo!” La logica inclusiva emerge anche nel logo di Turismo in Lombardia, mostrato da Parolini ai presenti: una raggiera variopinta seguita dallo slogan “In Lombardia” . “Lo slogan è volutamente in italiano poiché la nostra lingua è un valore e un’attrattiva, basti pensare a come il Made in Italy sia il primo oggetto di desiderio in tutto il modo. “Le ricadute positive di questo progetto sono incredibili – afferma Parolini – a Brescia lo faremo certamente in occasione della Mille Miglia; mentre è in programma una collaborazione con l’Università per cercare blogger tra gli studenti”.

 
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