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Borgonovo, una vita in gioco

La moglie Chantal ha presentato il volume scritto con Mapi Danna , che racchiude l’amore, il calcio, la malattia del calciatore della Fiorentina morto nel 2013 in seguito alla Sla. L’amore, il calcio, la SLA ” è il libro scritto da Mapi Danna che racconta la storia di Stefano Borgonovo e della moglie Chantal , dal primo incontro al loro ultimo precoce saluto a causa della malattia. È la storia di un ragazzo, giovane speranza del calcio Como, che ha realizzato il suo sogno diventando calciatore professionista, raggiungendo l’apice della sua carriera alla Fiorentina e regalando alla giovane compagna anni spensierati, felici e itineranti. Nel 2006 la diagnosi che cambiò per sempre la vita di Stefano e della sua famiglia: Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia degenerativa progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale, si estende a tutti i muscoli del corpo fino alla paralisi totale. Secondo il direttore del Cedisma dell’Università Cattolica Luigi D’Alonzo , «da questo libro emerge il dolore intimo, silenzioso di Chantal e dei sui quattro figli, una sofferenza non esplicita e manifesta che è anche la loro forza». Per Adriano Pessina , direttore del Centro di Ateneo di Bioetica , il tema principale del libro oltre l’amore è il tempo: il tempo lungo della malattia, che cambia tutto, anche le scelte, e il tempo breve delle decisioni. Ma l’ha voluta anche per i suoi figli e soprattutto per esprimere ciò che aveva tenuto dentro di sé per ben sette anni, cercando così di andare avanti, mettendosi a nudo come il suo Stefano ha avuto coraggio di fare.

 

Malattia, la comunità che cura

cattolicapost Malattia, la comunità che cura Per la prima volta l’Oms afferma che per combattere la Tubercolosi nei Paesi poveri non bastano le medicine: servono politiche sanitarie community-based che rendono più efficace e meno costoso l’intervento . Lungo è anche il tempo che spesso intercorre tra l’insorgenza dei primi sintomi, che possono facilmente essere sottovalutati, e la diagnosi. Ci sono poi costi indiretti (trasporto, alloggio, vitto, e soprattutto il mancato reddito, ovvero necessità di rinunciare a giornate di lavoro), che incidono rispettivamente per un altro 20% e per circa il 60% del totale, in contesti in cui la popolazione vive grazie ad un’economia di sussistenza mediante il lavoro quotidiano). Abbiamo perciò analizzato diversi tipi di materiali testuali: sia documenti ufficiali (Piani Strategici Nazionali) sia interviste ai funzionari e agli altri stakeholder che hanno partecipato alla definizione delle strategie-paese per la lotta alla tubercolosi, a funzionari dei ministeri della Salute, a partner locali». Il secondo risultato è che laddove ci sono esperienze pregresse di partenariato locale, che includono il ruolo della società civile come soggetto in grado di emanare servizi anche sanitari, è molto più forte l’adozione di strategie centrate sulla persona. Se allora vogliamo ottenere che l’approccio alla lotta alla Tb si incentri su un approccio community-based (che è quanto auspica l’Oms), occorre lavorare per creare o rafforzare forme di partenariato ». Un elemento che a nostro avviso sostanzia l’idea di amore nel processo politico è il riconoscimento della persona nella sua totalità, che comprende componenti materiali e non materiali: affetti, relazioni famigliari e comunitarie.

 
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