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Gemelli, mano bionica dotata di tatto

ROMA Gemelli, mano bionica dotata di tatto Si chiama Almerina Mascarello la prima donna italiana che per sei mesi ha indossato l’impianto. Nel team responsabile del progetto, chirurghi e neuroscienziati di varie realtà di ricerca europee tra cui il Policlinico romano e l’Università Cattolica. A raccontare all’ Adnkronos Salute la sua storia, descritta anche dalla Bbc, è Paolo Maria Rossini ( nella foto a sinistra ), Ordinario di Neurologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Area Neuroscienze del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, che ha seguito la paziente. Un’esperienza incredibile per Almerina Mascarello, che ha perso la mano sinistra in un incidente quasi un quarto di secolo fa, e ha commentato alla Bbc : «È quasi come se fosse tornata di nuovo». Sempre, sin dall’inizio, il gruppo del professor Silvestro Micera (Scuola Normale S. Anna di Pisa e Politecnico Universitario di Losanna) e numerosi giovani ricercatori da varie nazioni europee (incluso il Gemelli e la Cattolica ) hanno contribuito in modo formidabile allo sviluppo delle varie componenti del progetto di ricerca. Nei test, Almerina – che era bendata – è stata in grado di dire se l’oggetto che stava toccando era duro o morbido, cilindrico o rotondo… «La sensazione è spontanea – ha raccontato la donna alla tv britannica – come se fosse la tua vera mano. Stiamo andando sempre più nella direzione dei film di fantascienza, come la mano bionica di Luke Skywalker in Star Wars – spiega Silvestro Micera, un neuro-ingegnere dell’Epfl di Losanna e della Scuola Sant’Anna di Pisa – una protesi completamente controllata e totalmente naturale, identica alla mano umana».

 
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