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Cibo e cultura, idee marketing

Piacenza Cibo e cultura, idee marketing Componimenti poetici per evocare le sensazioni di un’annata di vini e proposte emozionali legate ad arte, sostenibilità e alimentazione biologica nella ristorazione. febbraio 2018 Prendi 15 aziende dell’agroalimentare, della ristorazione e del turismo della provincia di Piacenza, 120 studenti universitari pieni di entusiasmo e idee, tre mesi di studio e lavoro per sviluppare contenuti di marketing digitale. La sfida è stata lanciata ai suoi studenti dal professor Roberto Nelli , docente di Content & Digital Marketing della laurea magistrale in General Management della sede di Piacenza dell’Università Cattolica. Un’iniziativa che ha coinvolto La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli , alcune imprese piacentine della filiera territoriale (agroalimentare, turismo, ristorazione e cultura) e i consorzi/associazioni di promozione enogastronomica locale. L’obiettivo del lavoro è stato quello di proporre una strategia di marketing che avesse per oggetto la proposta di contenuti originali e rilevanti per il target-group dell’azienda e che potesse essere collocata a supporto della più generale strategia di marketing dell’azienda stessa» spiega il professor Nelli. È stata un’esperienza molto impegnativa: «Gli studenti sono stati chiamati a cambiare prospettiva nell’approccio al marketing, proponendo alle realtà coinvolte una strategia di contenuti in chiave editoriale che ponesse al centro dell’attenzione gli interessi e le aspettative dei loro interlocutori nei diversi mercati in cui operano. Dopo un’attenta valutazione ha deciso all’unanimità di premiare a pari merito l’elevata qualità dell’analisi e della progettazione di due gruppi, i Wanna Marketing e i Digital Players che hanno così conseguito il massimo del punteggio anche ai fini dell’esame di Content & Digital Marketing.

 

Il re mida dei brand

E ha realizzato il sogno restituendo vita nuova a vecchi marchi italiani e internazionali, da K-Way a Superga da Robe di Kappa a Sebago. by Luca Giovannoni | 24 gennaio 2018 Lo Steve Jobs italiano che crede nei sogni e ha saputo rilanciare marchi come Superga o Kway. Richiama in parte quella del fondatore di Apple la storia di Marco Boglione , imprenditore alla guida di BasicNet, la società che detiene i marchi Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, Superga, K-Way, Sabelt, Briko e le famose Sebago, indossate da John F. Kennedy. Boglione ha presentato la sua storia di successo nel corso dell’incontro “I grandi imprenditori italiani si raccontano e dialogano con gli studenti”, stimolato dalle domande dell’ex direttore del Corriere della Sera e presidente della casa editrice Longanesi Ferruccio De Bortoli . L’attività del gruppo, come si legge sul sito internet aziendale, è quella di “sviluppare il valore dei marchi e nel diffondere i prodotti ad esso collegati, attraverso una rete globale di aziende licenziatarie e indipendenti”. Il grande merito che viene riconosciuto all’imprenditore piemontese è quello di aver rilanciato alcuni marchi storici, come Kappa, Superga o K-Way, sul mercato internazionale. Siamo partiti da un garage di camion - racconta Boglione - e oggi le collezioni a marchi del Gruppo BasicNet sono presenti in più di 120 paesi.

 

In vetta a Forbes 30 under 30

piacenza In vetta a Forbes 30 under 30 Rocco e Christina Baldassarre , con la loro storia d’impresa e d’amore nata sui banchi del Double Degree di Piacenza , sono in testa alla classifica, stilata dalla rivista americana, dei giovani imprenditori più influenti nel marketing a livello mondiale. Rocco e Christina Baldassarre , con la loro storia d’impresa e d’amore sbocciata sui banchi del Double Degree a Piacenza, sono stati inclusi in prima posizione sulla lista Forbes 30 under 30 nel marketing e nella pubblicità a livello mondiale. Italiano di Lecce, lui, tedesca lei, Rocco e Christina si sono conosciuti frequentando i corsi di doppio titolo della facoltà di Economia e Giurisprudenza del campus piacentino dell’Ateneo. E da lì è cominciata, anche la storia imprenditoriale di Zebra Advertisement , l'agenzia di search engine marketing che fattura oggi circa un milione di dollari e ha sede a Miami . Nel frattempo, per il suo lavoro con Bing Ads, Microsoft ha assegnato l'MVP Award a Rocco, che è anche la persona più giovane e l'unica ad aver ricevuto questo premio e il più giovane vincitore di Google Partners All-Stars. Christina è la prima cittadina tedesca ad aver vinto il German Stevie Award oltre a essere una quattro volte vincitrice del Google Partners All-Stars, di cui è anche il più giovane vincitore . Dopo un processo di valutazione delle circa 15.000 candidature arrivate nell'ultimo anno, Forbes ha selezionato 600 ragazzi sotto i 30 anni di età da 50 Paesi del mondo, che stanno facendo grandi cose nei propri ambiti di competenza.

 

Siamo tutti influencers

Piacenza Siamo tutti influencers 02 novembre 2017 Cosa hanno in comune Papa Francesco, Chiara Ferragni e uno studente di Content & Digital Marketing? Facile, sono tutti influencers. Il focus sulla figura dell’influencer spetta alla Food Blogger Giulia Golino, che descrivendo gli elementi dell’influenza (authority, knowledge, position e relationship) ne riconosce diversi livelli e conclude: “ognuno di noi è un’influencer, perché con le proprie opinioni e scelte esercita un’influenza sui propri followers, indipendentemente da quanti siano.”. Si tratta quindi di scalare i livelli di influenza e conquistarsi fiducia e credibilità, e grazie a queste gli influencers sono la soluzione vincente per garantire all’azienda visibilità e fidelizzazione, rafforzare la visibilità del brand, migliorarne la reputazione o incrementarne lo “human touch”. universita #marketing #influencer #social media Facebook Twitter Send by mail.

 

Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa.

Piacenza Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa. Sembra un paradosso nel tempo delle fake news, ma è questa la chiave della comunicazione social efficace secondo il prof. Roberto Nelli, docente della laurea magistrale in General management: “Oggi si fa il marketing dei contenuti e non più, come un tempo, il contenuto del marketing. E i contenuti devono rinviare non tanto al prodotto in sé, ma al valore che il prodotto racconta, all’atmosfera che propone”. “Oggi chiunque può realizzare video e condividerli sulle piattaforme digitali e anche le imprese possono generare campagne virali con performance di visualizzazione ed engagement talvolta sorprendenti, senza la necessità di pianificare pubblicità tradizionale” ha spiegato ai ragazzi Denaro.

 

In Cattolica la fabbrica di cioccolato con i Maître Chocolatier Lindt

Piacenza In Cattolica la fabbrica di cioccolato con i Maître Chocolatier Lindt Un pomeriggio tra strategie di commercializzazione e irresistibile scioglievolezza. ottobre 2017 La fabbrica di cioccolato è arrivata alla Cattolica di Piacenza con i Maître Chocolatier di Lindt che lo scorso 26 settembre hanno spiegato il processo che porta alla nascita del cioccolato e dei famosi cioccolatini dall’irresistibile scioglievolezza. E se per promuovere un prodotto bisogna conoscerlo a fondo, non poteva mancare la degustazione finale del cibo degli dei. #universita #lindt #marketing Facebook Twitter Send by mail.

 

Fare marketing per l’Hard Rock Company

brescia Fare marketing per l’Hard Rock Company Irene Guidi e Lucia Bertelli hanno trascorso una settimana in Florida con altri 23 ragazzi selezionati in tutto il mondo dal progetto X-Culture per accogliere le sfide di bussiness proposte dalla multinazionale americana. È quello che hanno fatto per una settimana Irene e Lucia; lavorando in gruppi diversi, hanno elaborato proposte di business assegnate loro da una multinazionale, la Seminole Hard Rock Hotel & Casinò. Hanno così verificato sul campo anche il proprio CQ Cultural intelligence index che comprende la conoscenza delle culture, capacità di adattamento, di comprensione, capacità di leadership e dunque di adattamento alle diverse culture. Lucia, invece, ha ideato delle attività da proporre ai turisti che sbarcano dalle crociere a Miami, essendo questa una città di snodo per molte altre destinazioni. Alla fine dei cinque giorni abbiamo presentato le idee elaborate ai dirigenti e proprietari della Hard Rock Company, i quali hanno molto apprezzato il nostro lavoro al punto che, molto probabilmente, qualche nostro progetto verrà realizzato dalla società. È stata una settimana ricca di emozioni, abbiamo conosciuto persone importanti e teso una fitta rete di relazioni e di questo ringraziamo Vas Taras, l’ideatore di X-Culture» . “ Non succede tutti i giorni – dice Lucia molto compiaciuta – di presentare le tue idee ai proprietari dell’Hard Rock e di lavorare con studenti selezionati e molto competitivi che ti costringono a dare il massimo soprattutto nella capacità di problem solving.

 
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