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Open day, boom di adesioni

Milano Open day, boom di adesioni Tra le 9 e le 10mila persone hanno partecipato alla giornata di orientamento nel campus di Milano. Un trend in aumento e in linea con la crescita delle immatricolazioni 02 dicembre 2019 Un’edizione da record quella dell’ Open day nella sede milanese dell’Università Cattolica. Sabato 23 novembre sono transitate tra i chiostri di largo Gemelli tra le 9 e le 10mila persone . Molte le domande ai desk rivolte ai tutor di facoltà e molte le richieste sulle modalità di immatricolazione, dato che, per molti corsi, test e selezioni sono stati diversificati e anticipati. Si è registrato un boom di affluenza per tutte le 8 facoltà della sede, con tutte le presentazioni che hanno necessitato di più di un’aula. Una crescita di interesse che è in linea con l’andamento positivo delle immatricolazioni: dal 2014, in cinque anni l’Università Cattolica ha fatto registrare un aumento del 16% nel numero degli iscritti. Un trend che dal 2015 si conferma anche nella partecipazione all’Open day, segno che, pur nella maggiore disponibilità di informazioni di tipo digitale, a un certo punto gli studenti e le loro famiglie vogliono fare un’immersione esperienziale nella realtà del campus dell’Università Cattolica.

 

Bene comune, Milano si rigenera

Solo così, come ha detto l'assessore regionale alle politiche sociali, abitative e disabilità della Regione Lombardia Stefano Bolognini , « Milano è una comunità, una rete in cui tanti hanno e tanti restituiscono ». Quello che conta è che il bene comune non è un tema astratto, come ha spiegato la professoressa Marisa Musaio , docente di Pedagogia all’Università Cattolica e coordinatrice dell'evento. E la coordinata chiave su cui lavorare è quella di periferia: i nostri operatori ci dicono che lì c’è un nuovo centro e che il bene comune diventa centrale soprattutto nel luogo che sembra periferico». Molte altre iniziative di rigenerazione umana e sociale dimostrano che “bene comune”, oltre che una categoria politica che richiede programmazione, è molto più di una parola. Tema al centro dell’iniziativa la rigenerazione urbana umana e sociale nelle periferie del capoluogo lombardo e le dinamiche generative che stanno emergendo attraverso l’impegno di persone, soggetti istituzionali ed economici nei contesti educativi e relazionali di queste aree. Protagonisti di questo tavolo, moderati da Marisa Musaio , docente di Pedagogia generale e sociale, tra gli altri, Stefano Boeri dello Studio Boeri Architetti, Davide Maggi di Fondazione Cariplo, Valentina Pellegrini , vicepresidente del Gruppo Pellegrini Spa. Hanno partecipato tra gli altri, Roberta Osculati della Commissione Periferie del Comune di Milano, e esponenti di centri, cooperative come Nocetum, Fondazione Pellegrini onlus, Cisom - Ordine di Malta Corpo italiano di soccorso, che si impegnano quotidianamente per una rinascita umana e sociale delle aree cittadine più in difficoltà.

 

Stragi Brescia Milano, per non dimenticare

L'anniversario Stragi Brescia Milano, per non dimenticare In Cattolica la parola a Manlio Milani e Carlo Arnoldi, testimoni d’eccezione degli attentati terroristici. Esperienze che, oggi, dopo un percorso lungo mezzo secolo, i testimoni di quei fatti sono stati capaci di rendere generative, per ribadire con fermezza la necessità di una convivenza sociale e democratica che sia da monito per le generazioni di giovani attuali e future. Già, ma come si fa a fare in modo che la rabbia non prevalga, reagendo agli atti terroristici con una risposta che sia democratica? Introdotti dalle docenti Livia Cadei e Caterina Gozzoli , lo hanno spiegato Arnoldi e Milani. “Fare memoria, portare avanti e tramandare la verità storica delle stragi (in attesa dell’avvento di quella giudiziaria) è indiscutibilmente un peso. Spesso ragazzi e studenti ci hanno chiesto se avessimo ancora fiducia nella giustizia, ammetto che all’inizio non è stato semplice. La risposta è nel fatto che noi non vogliamo vendetta, noi pretendiamo la verità” confessa Arnoldi. Ma la memoria di un fatto pubblico deve andare oltre il mero e semplice ricordo personale, ed essere perpetuata pubblicamente e nel tempo, proprio “perché questa coinvolge l’insieme della società e il nostro modo di stare insieme.

 

milano.ti amo all’Augustinianum

 

Prendersi un tè a Utopia

Si parla di un luogo dove la proprietà privata non esiste, dove tutti dispongono di un lavoro che occupa solo sei ore della giornata e hanno il tempo di dedicarsi ai propri diletti. Un posto dove le leggi sono poche e comprensibili per tutti, dove è presente una profonda tolleranza religiosa e tutti concorrono a un’esistenza pacifica il cui fine è il benessere comune. Il pubblico è condotto nel cuore dell’isola, impara a conoscerla, ed è invitato a prenderne parte fisicamente con un brindisi collettivo durante la lettura, in un momento di condivisione durante il quale viene servito un tè, che riproduce il sapore di una tipica bevanda utopiana. L’utopia è sempre frutto di una finzione, in quanto, per immaginarla, bisogna necessariamente partire dal Qui e rischia quindi di essere una dimensione in realtà conservatrice, portandosi dietro le tracce del presente, e non innovativa. Vittorini si accorge ben presto che questa realtà è solo apparentemente utopica: questo villaggio è in realtà arretrato a causa del suo isolamento, che lo tiene al di fuori del progresso della società moderna. Quella di Vittorini è quindi una denuncia della pericolosità delle utopie, che rischiano di diventare dei regimi totalitari se raggiungono la loro forma più estrema, finendo per diventare distopie. Anche in questo caso l’utopia diventa distopia, e muore il mito della generazione che doveva cambiare il mondo: la gioventù è transitoria e questo non le permette di essere controcultura, perché fallisce nel momento in cui cade nei medesimi errori dell’età adulta che prima denunciava.

 

Moda, sfilano i nuovi creativi

Milano Moda, sfilano i nuovi creativi Il centro di ricerca Modacult lancia un progetto di comunicazione per dar visibilità ai giovani talenti dell ’Italian Style e alle nuove tendenze nel momento in cui nascono. Promosso da Modacult-Centro per lo studio della moda e della produzione culturale dell’Università Cattolica l’evento del 4 marzo vuole dare visibilità alle creazioni dei nuovi talenti dell’Italian Style. Dalle ore 14.30 nell’atrio all’ingresso di via Nirone 15 interverranno Carla Lunghi , del master in Comunicazione per le Industrie Creative, Sara Spadafora , founder e Ceo di Glix, Daniele Fittole di Ifda. Glix è un nuovo strumento facile e divertente per fare shopping con il proprio smartphone, scoprendo in tempo reale le tendenze, lo style cosmopolita e le migliori occasioni dalle boutique o designer ed e-commerce più trendy di tutto il mondo. Glix aspira ad affermarsi come esclusiva app di riferimento per i globe-shopper e per chiunque sia alla ricerca di pezzi unici in tutto il mondo offline e online. Immaginate di poter vedere le nuove tendenze, nello stesso momento in cui si sviluppano, di avere accesso a oggetti unici e di qualità che non avevate mai visto prima. Glix connette il mondo dell’unicità con l’online, superando qualsiasi limite spazio-temporale e permettendo a chiunque di scoprire cosa offre ogni città nel settore del fashion, partendo dalle persone che la abitano e la innovano.

 

Milano, la passeggiata è social

Milano Milano, la passeggiata è social In occasione della Settimana della Sociologia venerdì 19 ottobre studenti, docenti e cittadini cammineranno fianco a fianco, guidati da ciceroni esperti, per rendere la città più innovativa e inclusiva. ottobre 2018 Una passeggiata tra i quartieri di Milano, aperta a tutti i cittadini e guidata da ciceroni esperti. Sarà la logica dell’inclusione a guidare i passi di un flusso propositivo di studenti, docenti e di tutti partecipanti che vogliono confrontarsi, conoscere e mettersi in rete per rendere la città più bella, innovativa e solidale. Alcune di queste sono particolarmente innovative e inclusive, tanto che sono diventate oggetto di studio dei ricercatori degli atenei milanesi, che dibatteranno venerdì 19 nel corso del convegno Mutamento e trasformazione urbana. Città, comunità, consumi ( Cripta dell’Aula Magna, largo Gemelli 1 dalle ore 9 ) - promosso in forma congiunta dai Dipartimenti di Sociologia dell’Università Cattolica, dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, in collaborazione con il Comune di Milano #CITYSCHOOLMI. Al termine del convegno, alle 14 tre gruppi formati da studenti e docenti, accompagnati da un referente accademico, partiranno (previa iscrizione sul sito ) dalla Cattolica e si incammineranno ciascuno verso tre diversi quartieri della città, in cui faranno esperienza diretta di alcune pratiche descritte durante la mattina. L’idea è proprio quella del social tour, di generare movimento, un flusso positivo e propositivo di persone che desiderano fare rete, fare, pensar”, “esserci” per Milano.

 

Guido Merzoni confermato preside

MILANO Guido Merzoni confermato preside Il professore ordinario di Economia politica potrà svolgere il suo secondo mandato alla guida della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito il 29 giugno. giugno 2016 Il professor Guido Merzoni è stato confermato preside della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito a Milano il 29 giugno. Guido Merzoni è professore ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. È socio ordinario della Società Italiana degli Economisti, membro del Coordinamento editoriale e del Comitato scientifico della rivista Economia politica - Journal of Analytical and Institutional Economics e del Consiglio Scientifico del Cranec dell’Università Cattolica. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica delle istituzioni, della fiducia e delle relazioni interpersonali; la teoria della delega e dei contratti; il capitale sociale e la sussidiarietà.

 

Inaugurazione col cardinal Ravasi

Il discorso del rettore Franco Anelli , il saluto del presidente dell’Istituto Toniolo monsignor Mario Delpini e la prolusione del presidente del Pontificio Consiglio della Cultura nella cerimonia d’avvio dell’anno accademico. novembre 2017 “Adamo, dove sei?” Interrogativi antropologici contemporanei è il tema della prolusione che il cardinal Gianfranco Ravasi , presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha tenuto nell’aula magna dell’Università Cattolica per l’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018. Secondo tradizione, la giornata di mercoledì 8 novembre 2017 si è aperta nella Basilica di Sant’Ambrogio con la concelebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini ( leggi l'omelia ), a cui ha rivolto il proprio saluto l'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori . In Aula Magna il discorso inaugurale del Magnifico Rettore Franco Anelli , il e il saluto del Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori monsignor Mario Delpini hanno preceduto la prolusione del cardinal Ravasi. Il tema della prolusione del cardinal Ravasi è al centro del suo prossimo libro in uscita il 17 novembre per i tipi di Vita e Pensiero . Stanno, infatti, avvenendo profonde mutazioni antropologiche che determinano un panorama inedito nella vicenda umana: le nuove frontiere della genetica e delle neuroscienze, l’intelligenza artificiale, l’infosfera. Il cardinale Ravasi descrive il nuovo paesaggio dell’umano a partire da una ricerca equilibrata e sapiente che attinge la sua forza e vitalità a quel “grande codice” della visione umana in Occidente che è stata la Bibbia.

 

Milano capitale europea dei media

cattolicapost Milano capitale europea dei media Per la prima volta in Italia e in Cattolica, la European Media and Communication Doctoral Summer School ha accolto 44 dottorandi provenienti da un network di 22 atenei. I video-contributi di Nico Carpentier, Fausto Colombo, Sonia Livingstone e Montse Bonet by Elisa Ballerini | 08 settembre 2016 Quarantaquattro dottorandi provenienti da 38 differenti Paesi del mondo, 23 docenti e ricercatori, circa 35 interventi di esperti di 22 Università europee. Sono i numeri della Doctoral Summer School “European Media and Communication”, che l’Università Cattolica ha organizzato e accolto nella sede di Milano, per iniziativa del dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università, in collaborazione con European Communication Research and Education Association (Ecrea). La Summer School fondata nel 1990 da un consorzio di 10 università europee, ciascuna delle quali con cadenza annuale ha ospitato la scuola estiva nel proprio Campus, dal 2013 al 2015 si è spostata al Zemki, Centro per i Media, Communication and Information Research dell’University of Bremen, in Germania. In attesa della prossima edizione 2017, quest’anno, la Summer School ha dato la possibilità ai partecipanti di approfondire il tema degli European Media, guardandolo da prospettive estremamente differenti, alternando lezioni innovative e interattive di teoria, workshop, attività di gruppo e dibattiti internazionali con uno continuo scambio interculturale. La mission fondamentale dell’iniziativa non è erogare semplicemente lezioni tradizionali bensì un co-working tra tutti i partecipanti e unire un gruppo altamente selezionato e qualificato di dottorandi e senior lecturers da differenti paesi Europei per uno scambio di prospettive e interculturalità. media #milano #summerschool #dottorandi Facebook Twitter Send by mail Print IL PARTERRE DEGLI ESPERTI I relatori durante il corso si sono alternati hanno portato un contributo originale da paesi e campi diversi: dal Journalism , dalla Public Sphere ai Media Practiece , da Information a Social Media.

 

È morto il professor Fusconi

Milano È morto il professor Fusconi È scomparso improvvisamente a Milano il professor Agostino Fusconi , a lungo docente di Economia delle aziende di credito nella facoltà di Economia. Funerali il 1° febbraio in Sant’Ambrogio 30 gennaio 2018 È morto improvvisamente, nella notte del 29 gennaio a Milano, il professor Agostino Fusconi . Nato a Forlì nel 1937, è stato a lungo docente di Economia delle aziende di credito nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica e ha concluso la sua attività accademica nel 2009. Questa sera, martedì 30 gennaio alle 18, sarà celebrata una messa in suffragio nella cappella del Sacro Cuore di largo Gemelli a Milano, dove, a partire dalle 15 di mercoledì 31 gennaio, sarà allestita la camera ardente. Il ruolo universitario del professor Fusconi non si è limitato alla docenza e alla ricerca, ma lo ha portato a essere fautore a tempo pieno del progetto di formazione e di sviluppo dell'Ateneo. Fusconi, studente della Cattolica e allievo del collegio Augustinianum a cui è rimasto sempre legato da uno speciale vincolo, è stato protagonista sia nella promozione della ricerca che negli altri ruoli direttivi ricoperti. È tra i pochi docenti a cui si riconosce lo sforzo di aver prodotto – e di aggiornare continuamente – due manuali fondamentali per i suoi corsi: Banca e intermediazione con i colleghi Loddo e Rossignoli ed Economia e struttura dei mercati degli strumenti finanziari.

 

Giotteschi a Milano, identità aumentata

cattolicapost Giotteschi a Milano, identità aumentata Una piattaforma digitale , che sarà presentata giovedì 10 novembre , valorizza il ciclo di affreschi di ispirazione giottesca scoperto recentemente nel Palazzo Arcivescovile milanese. È quanto consente di fare l a prima piattaforma digitale dedicata al ciclo di affreschi trecenteschi, in corso di restauro, della “Grande Sala Dipinta di Giovanni Visconti”, nel Palazzo Arcivescovile di Milano . Il ciclo di dipinti, attribuibile a pittori lombardi che fecero propria la lezione di Giotto nel suo ultimo passaggio a Milano , era emerso già ai primi del Novecento. La conoscenza attuale e la riscoperta dell'importanza storico-artistica di questo ciclo è stata casuale quando, nel 2011, un canale di gronda ostruito ha fatto tracimare l'acqua nel muro di mattoni e ha fatto fiorire la superficie a tempera portando alla luce una figura femminile, a fianco di un grande camino. Al di là del grande pregio artistico, la conoscenza di questo ciclo di affreschi contribuisce a riscrivere un pezzo della storia milanese del Trecento in cui Azzone Visconti intendeva fare di Milano una delle più splendide tra le capitali della cultura, in grado di rivaleggiare con la stessa Avignone. L'urgenza di mettere in sicurezza gli affreschi che, fino a pochi mesi fa, erano a rischio perdita per le loro condizioni di conservazione e la volontà di rendere visibile a tutti questo patrimonio nascosto ha spinto la Soprintendenza e l'Arcidiocesi a interrogarsi su come reperire le risorse necessarie. Una nuova piattaforma per la fruizione digitale dei Beni culturali, che ha ricevuto il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo , sarà presentato giovedì 10 novembre alle 17 a Palazzo Litta, in corso Magenta 24 a Milano.

 

Cinesi a Milano in graphic novel

MILANO Cinesi a Milano in graphic novel Protagonista del fumetto è il nonno di uno degli autori del libro, Matteo Demonte , che attraverso i suoi disegni e i testi di Ciaj Rocchi , racconta la storia di Wu Li Shan. Anteprima della versione cinese martedì 5 marzo in Cripta Aula Magna. febbraio 2019 Erano gli anni ’20 quando i primi cinesi approdarono in via Paolo Sarpi dando vita a quella che poi sarebbe diventata la “Chinatown milanese”. Protagonista è il nonno di uno degli autori del libro, Matteo Demonte , che attraverso disegni e testi suoi e di Ciaj Rocchi , racconta la vita di Wu Li Shan. Papà della mamma di Matteo, dallo Zhejiang, regione costiera del sudest della Cina, arriva nella città meneghina, si stabilisce tra via Canonica e via Paolo Sarpi e sposa un’italiana. L’anteprima dell’edizione cinese della fortunata graphic novel sarà presentata martedì 5 marzo , alle 18 , nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica (largo Gemelli, 1- Milano). All’iniziativa, promossa dall’ Istituto Confucio e dall’Alumni dell’Università Cattolica, in collaborazione con AssoCina, interverranno: Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore e presidente Alumni Cattolica – Associazione Ludovico Necchi, Elisa Giunipero , direttore dell’Istituto Confucio, Lala Hu , ricercatrice di Economia e gestione delle imprese in Cattolica, Marco Del Corona , giornalista del Corriere della Sera .

 

La cultura germoglia tra i Sassi

milano La cultura germoglia tra i Sassi L’Università Cattolica incontra la capitale europea della cultura con varie iniziative: un progetto di alternanza scuola-lavoro , una serie di eventi nei chiostri a partire dalla mostra di Antonio Paradiso , un volume-antologia curato dal Laboratorio di editoria. È questo il progetto Università Cattolica incontra Matera 2019 promosso dall’Ateneo di largo Gemelli, dall’Istituto Giuseppe Toniolo, dalle diocesi di Matera, Potenza e Melfi, in collaborazione con Fondazione Matera 2019. Soddisfatto Verri: «Per Matera 2019, non è la fine ma l’inizio» di una grande apertura propiziata anche da un bilancio in ordine, che permette di guardare al successivo triennio con lo stesso entusiasmo. La prima è Lucania FutureLab , un progetto di alternanza scuola lavoro , che coinvolge oltre 220 alunni delle classi quarte di una decina di scuole tra istituti superiori e licei della Lucania . La seconda è Mater Matera nei Chiostri , una serie di eventi culturali ed esibizioni che danno spazio allo straordinario patrimonio lucano, con l’obiettivo di portare Matera Capitale Europea della Cultura a Milano . Tra i primi appuntamenti in calendario tra maggio e giugno: la presentazione nell’ambito di Photoweek (3-9 giugno 2019) del volume Treccani dedicato a Matera , con fotografie di Aurelio Amendola e testo di Giuseppe Lupo . E ancora il progetto didattico-culturale “ Matera Best seller ” a cura del Laboratorio di Editoria dell’Università Cattolica, che vede in preparazione un volume edito da Educatt sul tema dei casi editoriali che parlano di Matera.

 

Nuovo preside a Giurisprudenza

MILANO Nuovo preside a Giurisprudenza Il professor Stefano Solimano , ordinario di Storia del diritto medievale e moderno, è stato eletto per acclamazione alla guida della facoltà per il quadriennio 2018/19 - 2021/22. settembre 2018 Sarà Stefano Solimano il nuovo Preside di Giurisprudenza per il quadriennio 2018/19 - 2021/22. Il professor Solimano, ordinario di Storia del diritto medievale e moderno, assumerà la guida della Facoltà dal 1° novembre. Il rettore Franco Anelli , a nome dell’intera comunità universitaria, si è congratulato con il professor Solimano per il nuovo incarico, augurandogli buon lavoro per il prossimo quadriennio. Eletto per acclamazione dal Consiglio di Facoltà riunitosi mercoledì 12 settembre, Stefano Solimano è nato a Genova il 25 marzo del 1967. Nel 1992 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sotto la guida del professor Adriano Cavanna scomparso nel 2002. Nello stesso anno è diventato ricercatore di Storia del diritto italiano nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica.

 

Assbb premia il merito di 20 studenti

MILANO Assbb premia il merito di 20 studenti L’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ha conferito borse di studio per un valore di 30mila euro ai migliori allievi delle facoltà di Economia, Giurisprudenza, Lettere e Scienze bancarie. dicembre 2016 Anche quest’anno l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ( Assbb ) ha conferito le sue borse di studio per un valore di 30mila euro. A ricevere il premio di 1.500 euro, 20 studenti meritevoli dell’Università Cattolica, di cui sette iscritti a Economia, tre a Giurisprudenza, tre a Lettere e filosofia e sette a Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. I giovani sono stati selezionati su proposta di una Commissione composta da due professori delle facoltà coinvolte, designati dai rispettivi presidi, e da un rappresentante indicato dall’Assbb. La cerimonia di consegna si è tenuta mercoledì 14 dicembre nella Cripta dell’Aula Magna dell’Ateneo al termine dell’assemblea annuale dell’Associazione. Erano presenti, tra gli altri, Vittorio Conti , vice presidente vicario dell’Assbb, già commissario e vicepresidente della Consob, e Marco Lossan i , direttore del Laboratorio di Analisi Monetaria, il report quadrimestrale sulla congiuntura economica nazionale e internazionale promosso dall’Associazione. È dalla fine degli anni Settanta che l’Assbb “premia” gli studenti della Cattolica che si sono distinti nel corso della propria carriera universitaria.

 

Il Papa a Milano. Con l'Ateneo alla Messa

Con l'Ateneo alla Messa Anche la Cattolica parteciperà al grande evento di sabato 25 marzo . La delegazione dell’Università, composta da più di cinquecento persone, prenderà parte alla alla celebrazione eucaristica che si svolgerà alle 15 nel Parco di Monza. marzo 2017 La città di Milano si prepara ad accogliere Papa Francesco per la sua prima visita pastorale alla Diocesi che si terrà sabato 25 marzo 2017 . L’Università Cattolica aderisce a questo grande evento partecipando alla Santa Messa che sarà celebrata alle ore 15 nel Parco di Monza. La delegazione dell'Ateneo sarà composta da più di cinquecento persone. L'organizzazione diocesana della visita di Papa Francesco non consente iscrizioni singole, ma soltanto di gruppo e provenienti dalle parrocchie, università o istituzioni che si faranno carico di trasmettere gli elenchi completi dei partecipanti per accedere alla Celebrazione eucaristica. papa #milano #francesco #visita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Fusconi, il ricordo dell’Ateneo

Milano Fusconi, il ricordo dell’Ateneo Nella Basilica di Sant’Ambrogio i funerali del professore scomparso improvvisamente all’età di 80 anni. Le parole del preside di Economia Domenico Bodega: «Ha aiutato molti di noi a interpretare le responsabilità con stile sobrio e legato ai fatti. febbraio 2018 Si sono svolti giovedì 1° febbraio i funerali del professor Agostino Fusconi , per molti anni docente di Economia del mercato mobiliare alla facoltà di Economia della sede milanese dell’Università Cattolica. Fusconi, morto improvvisamente nella notte del 29 gennaio, oltre alla docenza, ha svolto gli incarichi di consigliere di amministrazione dell’Università Cattolica per tre mandati, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Economia e della gestione aziendale, presidente dell’Isu e poi di Educatt, presidente dell’Organismo di Vigilanza di Ateneo. Al termine della celebrazione, in una chiesa gremita di colleghi e amici che hanno accompagnato la salma insieme ai familiari, lo hanno ricordato il preside della facoltà di Economia Domenico Bodega , la sua allieva Paola Fandella , docente alla stessa facoltà, la figlia Elisabetta e un amico di famiglia. Il preside ha espresso, in particolare, «l’ammirazione e il ringraziamento per un esempio che con maestria, arguzia e ironia ha aiutato molti di noi a interpretare le responsabilità con stile sobrio e legato ai fatti». La sua ricchezza intellettuale sembrava non saziarsi mai, sempre pronto a interessarsi di tutto ciò che potesse essere di stimolo per creare qualcosa di bello e di significativo».

 

Il Fuorisalone diventa un (docu)film

Un evento oggetto della tesi di dottorato di Andrea Cuman, che ha ispirato la produzione di un video-documentario sui progetti più spettacolari di quella che diventa una “città infinita”. Come testimonia il film documentario # DesignCapital ‐ I sette giorni che fanno di Milano la capitale del design , realizzato da Andrea Cuman , Massimiliano Fraticelli e Patrizio Saccò che ne firma anche la regia. Una produzione indipendente di Studiolabo, ispirato dalla ricerca che Andrea Cuman ha svolto in Università Cattolica nella tesi di dottorato dedicata a “ Mediaspaces, urban events and mobile experience: an ethnographic enquiry into the social production of the city of design ”. Molteplici punti di vista sono legati tra loro da immagini che raccontano i prodotti più innovativi e i progetti più spettacolari e che, a poco a poco, costruiscono la storia di una “città infinita”, in cui la dimensione urbana si fonde con la cultura del design. L’obiettivo della tesi di dottorato, a cui si ispira il documentario #DesignCapital ‐ I sette giorni che fanno di Milano la capitale del design , è stato di analizzare il fenomeno del cosiddetto Fuorisalone. Nella prima parte viene proposta una ricostruzione della storia sociale dell’evento e nella seconda offre invece una prospettiva sincronica: da una parte l’analisi della produzione degli spazi sociali del design, ed in particolare dei singoli design district. Attraverso l'indagine delle pratiche mediate e di mobilità, delle percezioni ed esperienze da parte dei suoi visitatori, il lavoro ha permesso di leggere la specificità di questo evento nella circolarità tra le dimensioni produttive e le forme di consumo mobile e mediato dello spazio urbano.

 

Le Olimpiadi passano in Cattolica

milano Le Olimpiadi passano in Cattolica La candidatura per i giochi invernali Milano-Cortina 2026 è stata presentata lunedì 10 giugno dai campioni olimpici Antonio Rossi e Diana Bianchedi , coordinatrice del comitato organizzatore. by Francesco Berlucchi | 06 giugno 2019 Tutto iniziò, quantomeno per i non addetti ai lavori, alle ore 20.26 dell'11 gennaio 2019, quando il nuovo sito di Milano-Cortina fece la sua comparsa sul web e su di esso venne pubblicato il dossier di 127 pagine sulla candidatura italiana alle prossime Olimpiadi invernali 2026 . The dream begins here” fu il claim scelto per la homepage, mentre l’hastag #DreamingTogether diceva molto del carattere innovativo di questa candidatura. A cinque mesi di distanza, Milano-Cortina è (si faccia attenzione al singolare) tuttora in corsa per l'assegnazione dei giochi invernali 2026 con la svedese Stoccolma-Aare. Nello stesso report, viene invece bocciata Stoccolma-Aare: “Mentre sono state fornite lettere di intenti, sono ancora da presentare le garanzie vincolanti per le nuove strutture: il villaggio olimpico di Stoccolma, l'ovale per il pattinaggio di velocità e le sedi del biathlon e dello sci di fondo”. Vi sono inoltre tre sedi di gara che possono comportare un rischio per l’ambiente per la loro vicinanza “ad aree naturali protette” e che “richiedono un'attenzione particolare per evitare un impatto ambientale”. Non basta: a precedere la presentazione, in vista della XXX edizione dell'Universiade estiva di Napoli 2019 la fiaccola delle Universiadi è arrivata proprio in Cattolica, intorno alle 16 , partendo da piazza Fontana e percorrendo tutto il centro di Milano, fino in largo Gemelli.

 

Aldo Cazzullo racconta la Grande Guerra agli studenti

Collegi Aldo Cazzullo racconta la Grande Guerra agli studenti Il giornalista del Corriere della Sera sarà ospite di uno dei due nuovi percorsi di approfondimento per gli studenti ideati insieme al comitato scientifico dell' Associazione Agostini Semper , che il 14 novembre terrà la XX Assemblea annuale by m.v. novembre 2015 Anche quest'anno si rinnova per gli studenti del collegio Augustinianum la proposta di percorsi di approfondimento che si affiancano alle lezioni accademiche con l'intento di fornire occasioni di dibattito e spunti di riflessione sia sul mondo attuale sia su alcune tematiche storiche di particolare rilevanza. Il primo ciclo di incontri previsto per quest'anno si intitola " La Grande Guerra: un secolo dopo ", che verrà inaugurato il 14 novembre in occasione della XX Assemblea dell'Associazione Agostini semper (l'associazione che riunisce collegiali ed ex collegiali in una rete sempre viva e feconda), dalla prolusione del professor Giovanni Gobber . All'interno del percorso è previsto anche un incontro con Aldo Cazzullo, giornalista del "Corriere della Sera", che si occuperà di raccontare gli studenti La Guerra dei nostri nonni. L'altro, attesissimo, percorso è più calato nella contemporaneità e lo si intuisce già dal titolo: "L'Impresa di fare impresa". Verranno ospitati rappresentanti dell’impresa in Italia per parlare ai giovani di realtà che permettono ogni giorno di far emergere l’eccellenza italiana. Con il patrocinio dell' Istituto Bruno Leoni , gli incontri vedranno protagonisti nomi noti dell'imprenditoria made in Italy, tra i quali Riccardo Illy e Florindo Rubbettino , che dialogheranno con ospiti tra cui Nicola Porro (vicedirettore de "Il Giornale") e Alberto Mingardi (direttore dell'istituto Bruno Leoni).

 

Quando la Cattolica laureò il cardinale

MILANO Quando la Cattolica laureò il cardinale L’11 aprile 2002 la facoltà di Scienze della formazione conferì la laurea honoris causa all’arcivescovo Carlo Maria Martini . agosto 2017 di Carlo Maria Martini * L’onore che mi viene fatto della concessione di una laurea in Scienze dell'educazione mi fa pensare alle due lauree precedenti, ottenute ormai molti anni fa, la prima in teologia fondamentale e la seconda in scienze bibliche. Personalmente ho sempre preferito queste lauree che chiamerei “ laboris causa ” a quelle “ honoris causa ”, e per questo motivo in tutti questi anni non ho mai voluto accettare questo tipo di distinzione, che pure mi è stato proposto da numerose università europee e americane. Ho fatto però una eccezione quando ho accettato una laurea honoris causa dalla Pontificia Università Salesiana di Roma a motivo della ricorrenza dell’anno centenario della morte di San Giovanni Bosco (1888). Anche oggi c’è un motivo di particolare gratitudine che mi ha spinto ad accettare, in questo ultimo scorcio del mio ministero a Milano, questo prestigioso riconoscimento da parte dell'Università Cattolica. Desidero anche esprimere una sentita gratitudine per questa Facoltà di Scienze della Formazione che mi concede la laurea. Stralci della lectio cathedrae magistralis pronunciata nell’aula magna dell’Università Cattolica l’11 aprile 2002 in occasione della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Scienze dell'educazione #martini #cardinale #vescovo #milano Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Lombardia, i rettori per Ema

ATENEO Lombardia, i rettori per Ema Le 14 università presenti sul territorio regionale hanno sottoscritto un documento per sostenere la candidatura di Milano a sede dell’Agenzia Europea dei Medicinali. Tra i firmatari il professor Franco Anelli 19 ottobre 2017 I Rettori delle Università di Milano e della Lombardia sostengono con convinzione la candidatura di Milano a sede dell’Agenzia Europea dei Medicinali . Il sistema delle Università milanesi e lombarde comprende 14 Università, di cui 8 a Milano, e 7 accademie d’arte, che ospitano complessivamente oltre 260 mila studenti. La produzione scientifica delle sole Università milanesi in area medica e farmacologica rappresenta l'11% della produzione scientifica nazionale in area medica e farmacologica. Le università della Regione ospitano più di 18 mila studenti stranieri, erogano 120 corsi di laurea in lingua inglese, partecipano attivamente ai principali network internazionali, con oltre 5.700 accordi di ricerca e di scambio attivi con atenei di tutto il mondo, e accolgono ogni anno circa 700 visiting professor. In questo scenario si ritiene che Milano rappresenti la sede ideale per l’Agenzia Europea dei Medicinali, nell’auspicio che la decisione che i governi europei prenderanno a tale riguardo tenga nella massima considerazione questi elementi. In ultimo, la presenza di EMA a Milano darebbe luogo a collaborazioni che consentirebbero alle Università lombarde di mettere a disposizione di studenti e ricercatori nazionali e internazionali nuove iniziative di ricerca e formazione in linea con i più alti standard internazionali.

 

Educare in oratorio, formarsi è meglio

Milano Educare in oratorio, formarsi è meglio Un corso di alta formazione per educatori dell’Università Cattolica in collaborazione con la Conferenza episcopale lombarda. Il corso di alta formazione per educatori e coordinatori di Oratorio, che prenderà il via sabato 18 gennaio 2020 , sarà presentato giovedì 12 dicembre alle ore 12 nella sede di via Nirone 15 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, durante una conferenza stampa. Il percorso didattico si pone l’obiettivo di preparare la formazione di figure educative capaci di costruire interventi e coordinare progetti all’interno dell’oratorio avendo una chiara consapevolezza dell’identità ecclesiale della realtà oratoriana, dei suoi destinatari, della sua organizzazione, delle sue dinamiche. L’esercizio della professionalità educativa e pedagogica all’interno di un contesto con caratteristiche educative proprie come l’oratorio, richiede una preparazione specifica che vada ad innestarsi sulla preparazione di base acquisita nel percorso formativo base realizzato dall’educatore e dal pedagogista nella sua storia professionale. Struttura didattica Le lezioni si terranno nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo Agostino Gemelli, 1).

 

Milano-Cortina 2026 passa l’esame

milano Milano-Cortina 2026 passa l’esame La candidatura per le olimpiadi invernali è stata presentata in largo Gemelli come una sfida possibile. In Cattolica l’arrivo della fiaccola delle Universiadi VIDEO by Matteo Chiesa | 12 giugno 2019 La candidatura per le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è già realtà. I criteri in base ai quali verrà selezionata la città che ospiterà i giochi riguardano la vision (perché una nazione vuole mettersi a disposizione del Cio); la presenza di infrastrutture all’altezza dell’evento (luoghi, impianti, collegamenti); la capacità di ospitare 24mila fra atleti e preparatori; il budget. Il primo riguarda la «creazione di una generazione 2020-2026 che ponga al centro lo sport non solo nelle scelte amministrative ma anche nelle scelte comunicative della città. Il secondo mira alla valorizzazione del territorio e al trasferimento di un «know how alle persone che abitano le montagne e che a loro volta manterranno gli impianti sportivi», combattendo così lo spopolamento delle Alpi. La nuova agenda del Cio non vuole che si costruiscano nuove installazioni per poi abbandonarle, e questo potrebbe costituire un vantaggio notevole per la candidatura italiana, già fornita di impianti di eccellenza. Un tema critico sarà quello ambientale, per soddisfare il quale il progetto italiano prevede la creazione di due centri olimpici a impatto zero, uno a Livigno e uno a Cortina, costituiti da casette di legno smontabili che al termine dei giochi rimarrebbero in dotazione alla protezione civile.

 

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