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Così il Museo diventa virale

brescia Così il Museo diventa virale Il Musil , spazio espositivo dell'industria e del lavoro, ha coinvolto i comunicatori del futuro per reinventarsi. Gli studenti del Geco hanno risposto con la campagna social #AdottaUnOggetto , usando media del presente per ridare vita a oggetti del passato. maggio 2017 Utilizzare i media del presente per ridar vita ad oggetti del passato: una vera e propria sfida creativa per i futuri professionisti della comunicazione. Il progetto nasce nell’ambito del laboratorio di Storytelling digitale e transmediale , tenuto dai docenti Fabrizio Martire e Alessandro Mininno , fondatori dell’agenzia di comunicazione bresciana Gummy Industries . Nel corso del workshop, gli studenti sono stati chiamati a ideare e sviluppare dei progetti per raccontare il Musil e il suo valore attraverso gli oggetti presenti nelle collezioni e gli strumenti del web, con l’obiettivo di riavvicinare il pubblico della rete al museo. Durante l’evento #Museo: Far Parlare il Patrimonio Culturale nell’Epoca dei Social , si svolgerà un pitch dei gruppi di lavoro, i quali presenteranno ufficialmente i diversi progetti realizzati per #AdottaUnOggetto. Oltre ai docenti che li hanno guidati nel corso del laboratorio, i professor Martire e Mininno, interverranno Renè Capovin , rappresentante del Musil, e Matteo Tarantino , docente del corso di laurea GeCo.

 

Novità in arrivo per il Museo del Duomo

Milano Novità in arrivo per il Museo del Duomo Grazie alla collaborazione tra la Veneranda Fabbrica e il master in Museologia, Museografia e Gestione dei Beni culturali, parte un progetto sperimentale di perfezionamento dell’apparato didascalico-didattico, articolato in pannelli e lunghe didascalie. Il nuovo modello di trasmissione culturale, al quale si è ispirato tale lavoro, mette al centro non più il Museo, ma il visitatore in quanto punto focale dell’attività museale stessa. L’ulteriore novità di questo apparato di comunicazione riguarda il coinvolgimento attivo del visitatore attraverso un questionario di valutazione del progetto stesso che viene somministrato durante la visita, i cui risultati, una volta terminata la fase sperimentale, costituiranno gli elementi sui quali progettare i testi definitivi. Il Museo del Duomo di Milano diviene così un case study particolarmente interessante per l’ideazione e la sperimentazione di un piano di comunicazione nuovo visitor oriented . Primo passo di questo progetto è stato l’aver voluto analizzare 135 schede di gradimento sottoposte ad un campione eterogeneo di visitatori che hanno evidenziato le potenzialità evolutive dell’allestimento. duomo #venerandafabbrica #museo Facebook Twitter Send by mail LE FASI DEL PROGETTO Fase 1: Progettazione (ottobre - novembre 2016) Analisi schede di valutazione sottoposte ai fruitori del Museo per individuare esigenze, punti di forza e debolezza. La redazione dei testi esplicativi è stata curata dalla studentessa del master in Museologia, Museografia e Gestione dei Beni culturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Veronica Gabriele , portando a compimento quanto impostato durante la progettazione dell’allestimento del Museo dal Direttore e Conservatore delle raccolte.

 

Musei: prezzi bassi, accessi alti

Il museo è un’istituzione che è arrivata intatta ai nostri giorni. Secondo l’articolo del codice dei beni culturali e del paesaggio oggi è una "struttura permanente che acquisisce, cataloga, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio". Se ne è parlato alla lezione inaugurale del dell'alta scuola Almed , diretta da Ruggero Eugeni , del Master di secondo livello in Museologia museografia e gestione dei beni culturali . Uno simile è stato adottato a Bologna dove dal 2006 tutti i musei comunali sono a entrata gratuita e dove i risultati sono eloquenti: dai 211mila ingressi fra marzo 2005 e aprile 2006 si è passati agli oltre 300mila di quest’ultimo esercizio». Uno dei problemi storici dei musei italiani sono i prezzi che uniti alle carenze strutturali hanno comportato un complessivo calo delle presenze negli ultimi anni. Come rilevato dallo studio del Touring Club Italiano sui 30 maggiori siti-musei archeologici italiani, il problema non risiede nei contenuti, perché sono numerose le opere di geni della pittura, scultura e scienze, bensì nelle risposte alle domande dei clienti. La scarsa attenzione al target delle famiglie e dei bambini è lampante ed emerge nei dati della ricerca: nei 30 maggiori siti-musei archeologici italiani solo tre hanno una nursery e solo sei hanno dei percorsi scientifici dedicati ai più piccoli.

 

Museologia, tra i tesori di Venezia

cattolicapost Museologia, tra i tesori di Venezia Per gli allievi del master di secondo livello, l’edizione di quest’anno ha proposto un percorso tra i musei della laguna, con tappa intermedia a Verona. luglio 2018 Dopo Londra , Berlino , Basilea ed Amsterdam , è stata la volta di Venezia . Il master di secondo livello in Museologia, museografia e gestione dei beni cultural i, anche in questa edizione ha individuato una città diversa da Milano, come sede per approfondire tematiche di museum studies . L’occasione è preziosa per “toccare con mano” punti di forza e problematiche di un museo di questo tipo. Il giorno dopo si replica: analogo il modello della lezione, ma questa volta è Paola Marini , direttrice delle Gallerie dell’Accademia, a illustrare le linee di sviluppo dell’importante museo statale che – dall’entrata in vigore della riforma del Ministero – è sotto la sua responsabilità. Le attività didattiche si concludono al Guggenheim, interessante esempio – già anticipato nelle lezioni di museum management dal professor Giacomo Magnani , coordinatore didattico del master - di gestione di un museo internazionale in Italia. ll Master - nella sua formula part-time - si rivolge, a tutti coloro che, in possesso di una laurea magistrale, desiderano approfondire i museum studies e la gestione intesa a 360° dei beni culturali.

 
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