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Caruso, si apre un’era neo-nazionalista

milano Caruso, si apre un’era neo-nazionalista Secondo il ricercatore di Politica economica, con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca più che col neo-protezionismo avremo a che fare con un mondo meno cooperativo, e perciò anche più povero, in cui aumenterà il peso dell’economia della guerra. È lo scenario che potrebbe aprirsi con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, secondo Raul Caruso , ricercatore di Politica economica alla facoltà di Scienze politiche e sociali . Una stagione che potrebbe mettere a rischio regimi e istituzioni internazionali, in un mondo che, diventando meno cooperativo, sarà anche più povero. Si andrà verso una fase “neo-nazionalista”, in particolare per le relazioni economiche internazionali, ma non è detto che corrisponda a una fase apertamente neo-protezionista. Quindi una fase ‘neo-nazionalista’ apre a maggiori distorsioni del mercato da parte dei governi e a costi sociali elevati, in particolare per i più poveri, a dispetto della retorica populista in voga negli ultimi tempi. Il Giappone di Abe è chiamato a scegliere se rimanere fermo nella sua politica di apertura alla Cina oppure mostrarsi in linea con la linea dura anticinese di ‘The Donald’. Con queste prospettive come si potrà bilanciare il rapporto tra economia e sviluppo? «Nell’era di Trump la parola “sviluppo” non sarà più sul tavolo di molti leader politici e osservatori internazionali.

 
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