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Neet/Non-Neet, un test scaccia crisi

MILANO Neet/Non-Neet, un test scaccia crisi Un decalogo sintetico, poco più di un gioco, che mette a confronto l’atteggiamento dei giovani che non studiano e non lavorano rispetto a quello di chi crede nelle proprie capacità e cerca con tutte le forze il futuro che merita. by Velania La Mendola | 03 marzo 2016 I Neet , acronimo inglese per Not in Education, Employment or Training , sono i giovani che non studiano e non lavorano : un fenomeno purtroppo in crescita che conta 2,4 milioni di persone in Italia. Indicatori ufficiali e dati di ricerche scientifiche alla mano, disegna anche un percorso di riscatto possibile, che passa attraverso il cambio di atteggiamento verso le nuove generazioni, l’attenzione ai talenti giovani, l’investimento nelle nuove competenze, il sostegno dell’intraprendenza. Ma non è solo il contesto o la politica che condiziona il futuro dei giovani, conta anche il loro atteggiamento di fronte alla crisi, alle difficoltà, alle ingiustizie. Ecco allora un decalogo , sintetico, che mette a confronto l’atteggiamento dei Neet rispetto a quello di chi invece crede nelle proprie capacità e cerca con tutte le forze il futuro che merita. neet #giovani #futuro Facebook Twitter Send by mail Print Neet | Non Neet Vai al decalogo per il test.

 

Neet, costo umano e sociale

Milano Neet, costo umano e sociale Neeting , il convegno di studio nazionale sui giovani che sono lontani dal mondo dello studio e del lavoro da molto tempo, offrirà la prima fotografia interdisciplinare sulle conseguenze economiche, sociali e psicologiche nel nostro Paese e in Europa. ottobre 2016 Neeting è il primo convegno nazionale e interdisciplinare dedicato ai giovani che sono lontani dal mondo dello studio e del lavoro da molto tempo. Un’introduzione sul costo sociale di queste nuove generazioni a lungo in condizione di inattività con conseguenze economiche, sociali e psicologiche aprirà il dibattito sull’importanza di riflettere in profondità sul fenomeno. In particolare il primo panel scientifico del 3 novembre prenderà in considerazione “Il quadro dei Neet in Europa”, il secondo panel gli “Antecedenti e le conseguenze della condizione di Neet”. Il 4 novembre seguirà un intervento sui “Neet in Italia e il ruolo delle politiche” mentre il terzo panel scientifico sarà dedicato a “ Garanzia Giovani ed esperienze di attivazione sul territorio”. Concluderà la due giorni una tavola rotonda sui risultati e le politiche a cui parteciperanno, tra gli altri, il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti e l’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea. Verranno illustrati gli ultimi recentissimi dati del Rapporto giovani sull’argomento che testimoniano l’urgenza di individuare delle soluzioni e verrà inoltre presentato il Progetto NEETwork per mille giovani tra i 18 e i 24 anni che non studiano e non lavorano, realizzato da Fondazione Cariplo.

 
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