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Monete, alla scoperta del tesoro d’Ateneo

Ne abbiamo parlato con la professoressa Claudia Perassi , docente di Numismatica alla Facoltà di Lettere dell’Università Cattolica di Milano, la custode del tesoro di monete dell’Ateneo. Perché studiare Numismatica? «Si tratta di una disciplina molto intrigante, che permettere di trarre moltissime considerazioni dal punto di vista storico, economico, artistico e archeologico. Ma intrigante era anche il mio maestro, il professor Guido Belloni, di cui abbiamo peraltro celebrato il centenario della nascita con un convegno negli ultimi giorni di dicembre nel quale abbiamo esposto anche una ventina di monete della nostra collezione. Come sono strutturati i corsi e le attività nel dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte? «Il corso di Numismatica viene erogato soprattutto per studenti degli indirizzi storici e di beni culturali. Ciò che si verifica è che il valore di un oggetto viene quantificato sulla base della conta di un bene che presenta già un valore definito. La ragione della presenza di un soggetto letterario su questa moneta è che la famiglia cui apparteneva il monetario romano che l’ha messa era originario di Tuscolo, città secondo la tradizione fondata da Telegono (figlio di Ulisse e Circe). La figura a sinistra ha un elmo sulla testa, è armata e ha una gamba scoperta fino al ginocchio; la figura di destra indossa una corona turrita, entrambe le gambe sono coperte ma uno dei due piedi è sulla prua di una nave.

 
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