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In collegio un cineforum "smart"

In questo modo, ad esempio, ognuno nel finale di Taxi driver avrà potuto leggere e interpretare qualcosa di diverso, decidendo poi di condividere la sua opinione con gli altri partecipanti e riscuotendo consensi o obiezioni. È proprio questo che distingue l’esperienza del cineforum dal vedere, ad esempio, un film su Netflix da soli nella propria camera: il momento della condivisione. studente del quarto anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia #collegi #nuovojoanneum #cineforum #studenti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Una vita in relazione

L’incontro, tenutosi in modalità online sulla piattaforma “Zoom”, ha costituito il momento di apertura di una serie di proposte dirette ai collegiali, volte a incentivare spunti di riflessione su temi di attualità e da inserire all’interno del panorama accademico. Il titolo dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione di diverse figure significative e di riferimento per la nostra Università, è “Intervista a…” e mira allo scopo di fortificare sempre di più l’inscindibile legame sussistente tra la collegialità e il nostro Ateneo. Senza dimenticare il fondamentale passaggio dell’insegnamento, che gli ha permesso di entrare in contatto con una realtà che lo ha molto segnato. A partire dalla consapevolezza dell’assurdità di sprecare la propria vita, dell’importanza di scegliere chi essere, di non subire passivamente gli eventi, di poter essere una risorsa per coloro che si incontrano lungo la via, della certezza che non si vive solo per se stessi. In un clima amichevole e informale, Sua Eccellenza ha cercato di soddisfare tutte le curiosità che in maniera incalzante gli venivano chieste dai ragazzi, affascinati da una figura che forse immaginavano più distante dalle problematiche della vita concreta e reale. Quale gioia scoprire invece che la vita di un uomo di fede può nascondere una pienezza inimmaginabile se non ci si limita all’apparenza, se si ascolta, se si conosce. Bisogna cercare di essere presenti in questo periodo di cambiamenti, facendo tesoro dell’esperienza con gli altri, che non va vissuta in maniera piatta e indifferente ma come fonte infinita di stimoli, un’occasione di crescita personale e spirituale.

 

Il collegio sulle orme di San Benedetto

I motivi per cui si decide di cominciare con una gita sono molteplici: permettere di socializzare ai nuovi membri del collegio, avere l’occasione di visitare posti mai visitati, che possano far scaturire in noi momenti di riflessione e crescita. Quest’anno però non è un anno come gli altri e quindi la scelta, coraggiosa, di mantenere questa tradizione ha assunto un significato ancora più grande. La gita a cui faccio riferimento è stata dedicata a San Benedetto da Norcia e ci ha portato a visitare, lo scorso 10 ottobre, luoghi, nei pressi della cittadina di Subiaco, che furono fondamentali nella sua vita e nel suo cammino di santità. La regola benedettina, riassunta nella famosa formula “Ora et Labora”, scritta subito dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, è un’indicazione che il santo ci offre sul ruolo cruciale del Lavoro, della Riflessione e della Preghiera in un momento di grande subbuglio e disorientamento generale. Noi collegiali, con la guida di una nuova e rinnovata direzione, siamo pronti ad affrontare le sfide che si presenteranno quest’anno, magari proprio con l’augurio e l’auspicio di poterlo fare …”Sui passi di San Benedetto”. studente del sesto anno corso di laurea in Medicina e chirurgia #collegi #studenti #subiaco #nuovojoanneum Facebook Twitter Send by mail Print NERO SUBIACO. LA TESTIMONIANZA di Pino D’Ambrosio * Il nuovo anno accademico inizia per i collegiali del Nuovo Joanneum, nel contesto della proposta formativa “ Omnia vestra in caritate fiant - L’amor che move il sole e l’altre stelle”, con un ritrovo fuori porta nell’hinterland romano organizzato dalla nuova e rinnovata direzione del collegio.

 

Là dove Benedetto fece la storia

La cornice è molto suggestiva: già durante il viaggio in autobus mattutino si capisce che qui sono pochi gli insediamenti antropici, mentre dominano il quadro le colline ricchissime di vegetazione. Le stradine sono ritorte, la natura è sovrana: non a caso lungo il percorso vediamo i resti della sfarzosa villa dell’imperatore Nerone, che scelse questo posto per la propria tranquillità. Con le dovute misure di sicurezza, che abbiamo rispettato per tutta la giornata, le goliardie campanilistiche colorano le prime ore del mattino in autobus, anche se dopo il periodo di supremazia campana si passa sempre alle solite canzoni conosciute da tutti. Inutile precisare che tutti si alzano da tavola sazi, dato che i paesi di questa zona hanno una nota e apprezzata tradizione mangereccia. La guida ci mostra altri affreschi che raccontano episodi della vita di San Benedetto, istruendoci sui suoi metodi pastorali e su alcuni miracoli che egli compì in vita, i quali appaiono estremamente semplici, per quanto si possa dire tale un miracolo. Nella tradizione monastica, questo miracolo porta ai monaci il messaggio di avere cura dei propri attrezzi da lavoro, e in generale di predisporsi bene alle mansioni lavorative che vengono a loro assegnate. Alla fine della giornata, nonostante la stanchezza, coroniamo il viaggio con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa centrale della sede romana della nostra Università, con il nostro Assistente Pastorale Don Luca De Santis, in occasione della ricorrenza della festa di San Giovanni XXIII, patrono del nostro collegio.

 

Teatro è attore: iscrizioni aperte per gli studenti di Roma

Teatro è attore: iscrizioni aperte per gli studenti di Roma Riparte anche quest'anno il fortunato percorso di formazione teatrale, per i collegiali di Roma ma aperto a tutti gli studenti del campus. Le iscrizioni sono aperte fino al 19 gennaio 2016. I Partecipanti potranno affrontare un percorso formativo articolato in diverse materie – tra le quali: corretto uso della voce; dizione e articolazione; movimento scenico; recitazione – e avranno la possibilità di mettersi alla prova nella messa in scena di un vero spettacolo teatrale che concluderà il primo anno. Il percorso si articola in due classi, di 12 partecipanti ciascuna, con possibilità di approfondimento e di differenziazione delle lezioni. La sede di svolgimento delle lezioni, che si terranno dal 20 gennaio al 29 giugno 2016, sarà la Sala Polifunzionale all’interno del Collegio Nuovo Joanneum. Si tratta di circa 100 ore di lezioni settimanali di 3 ore comprendenti esercizi propedeutici e apprendimento delle discipline e lezioni bisettimanali con studio della messa in scena dello spettacolo finale; stage e prove dello spettacolo, prova generale e rappresentazione. Il termine per le iscrizioni è il 9 gennaio 2015.

 

La casa comune: eredità dei nostri padri o prestito dei nostri figli?

by Tommaso Osti | Martedì 17 novembre 2015, presso il Collegio Nuovo Joanneum, si è svolta la tavola rotonda La Casa comune: eredità dei nostri padri o prestito dei nostri figli? . Temi centrali sono stati il rapporto dell’uomo con la natura e l’utilizzo della “Casa Comune”, dal punto di vista economico, scientifico e culturale. Spunto delle riflessioni sono state l’Enciclica “Laudato si'’” di S.S. I relatori hanno cercato di sensibilizzare – ognuno secondo il suo approccio – la giovane platea circa il problema ambientale, nelle sue diverse prospettive. Negrini ha posto invece l’accento sulla tematica alimentare: come si è sviluppato e come è cambiato il fabbisogno alimentare del nostro pianeta nel tempo? Fino a che limite possiamo spingere la nostra Terra? È possibile trovare un punto di incontro tra sfruttamento delle risorse e tutela dell’ambiente? Domande a cui non sempre si può dare risposta, ma che oggi più che mai sono alla base delle difficili relazioni tra economia, ambiente e uomo. laudatosi #enciclica #expo2015 #casacomune #nuovojoanneum #educatt #roma #domenicobodega Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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