La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per nuovotestamento:

Bibbia, un libro tutto da leggere

Ateneo Bibbia, un libro tutto da leggere Centro pastorale e collegio dei docenti di Teologia invitano a riscoprire il testo sacro leggendo personalmente , ma in contemporanea con tutti quelli che aderiranno all’invito, un capitolo al giorno del Nuovo testamento, a partire dal 25 dicembre. dicembre 2018 Forse non tutti sanno che il Nuovo Testamento è composto da duecentosessanta brevi capitoli. Quest'anno – iniziando il giorno di Natale e terminando il 10 settembre 2019 – il Centro pastorale e il Collegio dei docenti di Teologia dell’Università Cattolica, coordinati da monsignor Claudio Stercal , invitano a leggerli tutti. Ogni giorno un capitolo, personalmente, nei momenti e nei luoghi preferiti: a casa, su un mezzo di trasporto, nel luogo di studio o di lavoro, meglio ancora in una cappella o in una chiesa. A tutti sarà inviato il programma di lettura con l’indicazione giorno per giorno dei singoli capitoli del Nuovo Testamento. Esiste anche una edizione, più piccola, del solo Nuovo Testamento: Il Nuovo Testamento. Lo scorso anno è stata realizzata la "Lettura continuata del Nuovo Testamento" con un primo gruppo di lettori.

 

La croce? Una buona notizia

vita e pensiero La croce? Una buona notizia È la rivelazione massima e inaudita della solidarietà di Dio nei confronti dell’uomo. Certo se si riduce la croce al “prezzo” che il Figlio ha pagato al Padre per riparare i peccati dell’uomo, finendo – di conseguenza – con insinuare l’idea di un Dio “giusto al modo degli uomini”… allora difficilmente si potrà parlare della croce come di una lieta notizia. La croce è lieta notizia perché in essa Gesù ha risposto alla domanda che ci ha accompagnato nella nostra lettura biblica dall’inizio alla fine, e che da sempre accompagna la storia dell’uomo. Invece sta proprio qui – nel dono di sé, nel non salvare se stesso – la verità di Gesù, trasparenza della verità di Dio. Il Figlio di Dio è rimasto sulla croce perché non ha voluto aggirare lo scandalo che accompagna la vita dell’uomo e il corso della storia. Se l’amore è la verità di Dio, perché troppe volte lo si sperimenta sconfitto e improduttivo? Di questo scandalo la croce è l’immagine ingigantita, non la cancellazione. Rimanendo fermo e silenzioso sulla croce, Gesù ha condiviso l’esperienza più dolorosa dell’uomo, al quale troppe volte sembra che la via di Dio non mantenga ciò che promette. Con la sua croce il Figlio di Dio si è inserito nel centro della contraddizione, nel punto più delicato, ma anche il più vero, dell’uomo e del suo cammino.

 
Go top