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Tumore pancreatico, la ricerca avanza

Roma Tumore pancreatico, la ricerca avanza Inaugurato il Gemelli Pancreatic Advanced Research Center alla Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS, durante il meeting scientifico che ha riunito le eccellenze in ambito di ricerca, terapia, diagnosi precoce della grave patologia oncologica. I lavori sono stati aperti dal Presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Giovanni Raimondi , dal Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica Rocco Bellantone , dal Direttore Generale della Fondazione Gemelli IRCCS Marco Elefanti e dal Direttore Scientifico della Fondazione Gemelli IRCCS Giovanni Scambia . “In tale ambito, inoltre, c’è piena integrazione con l’endoscopia (il Policlinico A. Gemelli è il primo centro in Italia per expertise e volumi di attività)”, rileva il Professore Guido Costamagna , Direttore dell’Endoscopia digestiva chirurgica, “attraverso l’erogazione dei servizi diagnostici, operativi e terapeutici di ecoendoscopia e CPRE”. Il Centro sarà un riferimento importante anche sul fronte diagnostico, grazie all’esperienza dallo staff del professore Riccardo Manfredi , Direttore della Radiologia Diagnostica Interventistica Generale, massimo esperto nazionale di diagnostica pancreatica. A rafforzare la squadra del Centro, già molto competitiva, vi è anche il nuovo Direttore dell’Oncologia Medica del Gemelli, il professore Giampaolo Tortora , luminare della terapia per il cancro del pancreas con farmaci chemioterapici e con nuovi farmaci in sperimentazione, nonché studioso dei meccanismi biomolecolari della crescita tumorale. L’arrivo del prof. Tortora da Verona, ha ulteriormente incrementato il valore scientifico e clinico della Fondazione Policlinico Gemelli e del Centro di Ricerca. Il Policlinico Gemelli è anche Centro di Eccellenza Europea per i tumori neuroendocrini del pancreas, spiega il professore Alfredo Pontecorvi , Direttore di Endocrinologia e Diabetologia, una patologia in costante aumento e con richiesta di trattamenti diagnostici e terapeutici sempre più personalizzati.

 

Il Gemelli in Alleanza Contro il Cancro

Roma Il Gemelli in Alleanza Contro il Cancro Nuovo impulso alla lotta contro i tumori dall'ingresso nel network delle strutture di eccellenza di uno dei più importanti centri italiani impegnati nella ricerca e nella cura delle malattie oncologiche. giugno 2018 La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS è entrata a far parte di Alleanza Contro il Cancro (ACC), la rete di ricerca oncologica nazionale italiana. Lo ha deciso oggi il Consiglio direttivo di ACC accogliendo la richiesta della Fondazione – riconosciuta IRCCS lo scorso febbraio a testimonianza dell’impegno profuso nell’ambito della ricerca. La sua missione è di generare sinergie e innovazione nella lotta ai tumori – ha detto il Presidente, Ruggero De Maria – e l’ingresso di Fondazione Gemelli, uno dei più grandi centri italiani specializzati nella cura del cancro, incrementerà in maniera significativa il contributo che la Rete potrà fornire all'oncologia italiana. Lo testimonia il nostro Libro Bianco dell'Oncologia che riassume tutta la nostra attività clinica, scientifica ma anche solidale attraverso le associazioni che operano per la cura del paziente anche nei suoi aspetti spirituali e morali. Per il riconoscimento del carattere scientifico il Policlinico ha individuato nella medicina personalizzata e nelle biotecnologie innovative le discipline rappresentative delle attività svolte dai propri ricercatori, materie che si intersecano perfettamente con i programmi di ACC Genomics, il gruppo di lavoro creato per promuovere la collaborazione tra Soci. In ordine invece all’opportunità di condivisione dei numeri, va ricordato che nel solo 2017 circa 46 mila i Pazienti hanno scelto di curarsi al Gemelli dove sono state eseguite 1 milione di prestazioni ambulatoriali e 22 mila ricoveri di natura oncologica.

 

Beppe Fiorello tra i bambini del Gemelli

roma Beppe Fiorello tra i bambini del Gemelli L’attore ha partecipato a un evento promosso dalle associazioni Coccinelle e Federazione Gene per presentare il percorso di cure integrato e all’avanguardia per i casi di Neuro-oncologia pediatrica. Beppe Fiorello si è rivolto con queste parole ai piccoli pazienti dei reparti di Oncologia pediatrica e di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli. Poi si è messo a giocare con i pazienti pediatrici dei reparti di Oncologia pediatrica e di Neurochirurgia infantile presenti nella hall del Policlinico partecipando alla loro merenda. Fiorello è stato ospite dell’evento ‘ Neuro-Oncologia Pediatrica: Idee, progetti e racconti per il sostegno e il futuro dei nostri piccoli pazienti ’, che si è tenuto il 19 settembre nella Hall del Policlinico Universitario A. Gemelli. L’iniziativa era promossa dalle associazioni Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica Onlus e Federazione Gene per la Neurochirurgia infantile in collaborazione con le Unità Operative Complesse di Neurochirurgia infantile e di Oncologia pediatrica del Policlinico A. Gemelli. Un selfie c’ha tenuto a farlo con Luciano Onder il giornalista e medico della Tv che ha moderato l’incontro in cui è stato presentato il percorso di cure integrate per la cura dei tumori cerebrali pediatrici che fanno del Gemelli un centro di riferimento nazionale. In rappresentanza delle associazioni di volontariato promotrici dell’evento sono intervenuti Gianpiero Tamburrini , della Uoc di Neurochirurgia Infantile, presidente Federazione Gene per la Neurochirurgia Infantile Onlus, e Antonio Ruggiero , della Uoc Oncologia Pediatrica, presidente Coccinelle per l'Oncologia Pediatrica Onlus.

 

Medicina di precisione contro i tumori dei bambini

Medicina di precisione - spiega il professor Giovanni Neri , presidente della Fondazione Mia Neri - significa medicina ‘tagliata’ su misura del paziente, con somministrazione di cure personalizzate, che hanno come bersaglio non solo una specifica patologia, ma quella patologia in uno specifico paziente. Per il momento è ancora un obiettivo cui tendere – aggiunge il professor Neri - ma la sempre più accurata conoscenza del genoma umano è garanzia del suo prossimo raggiungimento. Questo traguardo è soprattutto urgente da tagliare in oncologia dove il tumore ha una propria individualità genomica che spesso si sottrae a cure genericamente antineoplastiche, e che viceversa deve essere studiata e aggredita con strumenti farmacologici di precisione». Tra i relatori delle due giornate si segnala l’intervento del professor Ruggero de Maria , che tratterà nello specifico il tema della caratterizzazione molecolare delle cellule (staminali) che sono all’origine del glioblastoma. Si tratta di un raro tumore pediatrico che però è in assoluto tra tutte le neoplasie che colpiscono i bambini il più implacabile, per il quale le possibilità di guarigione sono purtroppo basse. La conoscenza del profilo genomico di ogni singolo tumore è premessa indispensabile alla scoperta dei segnali cellulari da cui dipende l’aggressività del tumore; segnali che possono diventare il bersaglio specifico di terapie mirate. Occorre però sottolineare», precisa il professor Riccardi, «che gli studi di genomica dei tumori fin qui condotti hanno permesso un significativo passo avanti nella classificazione molecolare e stratificazione del rischio dei tumori; questo è accaduto in particolare per il medulloblastoma, un tumore cerebrale frequente nei bambini.

 

Studenti, la festa sorride ai prematuri

ROMA Studenti, la festa sorride ai prematuri La seconda edizione di "Smile for Children”, promossa dagli studenti di Economia e di Medicina della sede romana, ha raccolto oltre 15 mila euro per l’acquisto di un sofisticato strumento per la Terapia intensiva neonatale del Gemelli. by Federica Mancinelli | 24 novembre 2015 Una hall del Polo Didattico Giovanni XXIII davvero stracolma: oltre mille studenti della sede di Roma della Cattolica riuniti per la tradizionale festa che segue l’avvio delle lezioni. Stiamo parlando di “Smile for Children”, l’evento di solidarietà e amicizia che, dopo il sorprendente successo dell’anno scorso, quando furono raccolti circa 13mila euro utilizzati per l’acquisto degli arredi per un’area di gioco del reparto di Oncologia Pediatrica del Gemelli, ha fatto ancora di più, raggiungendo l’impensabile somma di 15.300 euro. Una scelta che conforta e che testimonia i valori migliori di cui sono portatori le nuove generazioni, si tratta di quei valori che anche lo sport nella sua accezione più nobile insegna». smileforchildren #gemelli #oncologia pediatrica Facebook Twitter Send by mail PARLANO I PROTAGONISTI «Sono molto contenta di questo traguardo raggiunto anche quest’anno» dice Virginia Fondacaro , rappresentante degli studenti della facoltà di Economia. Il desiderio di prodigarsi e il lavoro di squadra creatosi tra studenti di Economia e studenti di Medicina e Chirurgia, mossi da una nobile finalità, hanno permesso il raggiungimento di un obiettivo comune. Il fine dell'evento – aggiunge Matteo Di Pumpo , amministratore locale del Segretariato italiano studenti in Medicina - deriva da una sensibilità nei confronti dei bambini della Terapia Intensiva Neonatale che appena nati sono costretti a lottare per riuscire a rimanere al mondo affidandosi a strumenti e cure mediche indispensabili.

 

Premio Usa a due giovani ricercatrici

Roma Premio Usa a due giovani ricercatrici Maria Alessandra Calegari e Brunella Di Stefano riceveranno il Merit Award in occasione del Congresso della American Society of Clinical Oncology a Chicago, insieme ai 125 migliori giovani oncologi del mondo per le ricerche cliniche sui tumori del colon. Il prestigioso premio ottenuto insieme ad altri 125 giovani oncologi di tutto il mondo (tra cui 12 italiani) sarà consegnato durante il Congresso della American Society of Clinical Oncology (ASCO) che si tiene a Chicago dal 31 maggio al 4 giugno. Le ricerche cliniche per cui le due giovani oncologhe riceveranno il premio si concentrano su uno specifico gruppo di neoplasie colon-rettali rare: quelle caratterizzate da mutazioni del gene BRAF, solitamente con prognosi sfavorevole. Sono state confrontate le caratteristiche clinico-patologiche, la prognosi e la risposta alle terapie della mutazione frequente rispetto alle mutazioni rare del gene BRAF, dimostrando che le mutazioni rare descrivono un differente gruppo di neoplasie con prognosi migliore. oncologia #asco #tumori #colon #premio Facebook Twitter Send by mail GLI STUDI PREMIATI Maria Alessandra Calegari , 31 anni, specializzata in Oncologia medica si è formata presso la Cattolica a Roma, dove ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Oncologia Medica. Bensi M1, Calegari MA1, Basso M1, Orlandi A1, Boccaccino A1, Lombardo F3, Zurlo IV1, Di Stefano B1, Camarda F1, Vivolo R1, Cocomazzi A2, Martini M2, 2 Auriemma A3, Pozzo C1, Bria E1,4, Salvatore L1, Tortora G1. L’Oncologia Medica della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS partecipano all’ASCO presentando numerosi studi sul tumore del colon, della mammella e sul melanoma, in collaborazione con diverse strutture e con il Comprehensive Cancer Center del Gemelli.

 

Cancro del pancreas, nuovo farmaco

I risultati della ricerca sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine 03 giugno 2019 Un farmaco innovativo consente di raddoppiare la sopravvivenza libera da progressione in pazienti con cancro del pancreas con particolari alterazioni del Dna, individuate grazie all’analisi del profilo genico-molecolare del singolo paziente. Lo studio è iniziato ed è stato in buona parte svolto dal professor Tortora presso l’Università di Verona, dove era Ordinario di Oncologia Medica e Direttore della Oncologia dell’Azienda Ospedaliera Integrata di Verona prima di approdare a Roma all’Università Cattolica e al Gemelli dove la ricerca è stata completata. POLO è uno studio internazionale molto rigoroso, randomizzato di Fase III con placebo, in doppio cieco in pazienti con adenocarcinoma del pancreas con mutazione nei geni BRCA1 e/o BRCA2 (gBRCAm) sottoposti per almeno 16 settimane chemioterapia e non hanno avuto una progressione di malattia. oncologia #tumori #pancreas #farmaci Facebook Twitter Send by mail LO STUDIO "POLO" Lo studio POLO si è basato su un precedente recente studio di Fase II, in cui l'aggiunta dell'inibitore di PARP aveva dimostrato un tasso di risposte di quasi il 22% in pazienti con mutazione gBRCAm. POLO è stato quindi il primo studio di Fase III che ha valutato l'efficacia del mantenimento con un inibitore di PARP nei tumori del pancreas dopo chemioterapia. Lo studio POLO ha dimostrato un incremento significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza nei pazienti con gBRCAm che hanno ricevuto olaparib invece del placebo dopo chemioterapia, ottenendo una sopravvivenza media liberi da progressione di malattia di 7,4 vs. 3,8 mesi, riducendo quindi del 47% il rischio di progressione dei pazienti trattati. “POLO è quindi il primo studio che nei tumori del pancreas stabilisce un vantaggio nel trattamento con un nuovo farmaco biologico assegnato sulla base di una alterazione genetica-molecolare - sottolinea il professor Tortora -.

 
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