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Adolescenti a colpi di like

Milano Adolescenti a colpi di like Dopo l’edizione di febbraio a Milano, che ha accolto 1.200 professori ed esperti all’Università Cattolica, “Parole a scuola” sbarca a Bari con una cospicua presenza di docenti Unicatt. novembre 2018 Dopo l’Università Cattolica a Milano, Parole a scuola fa tappa a Bari. Ma la partecipazione dell’Ateneo all’evento sarà comunque cospicua, con 14 docenti presenti con le loro competenze alla kermesse di Parole O_Stili. Organizzato da Associazione Parole O_Stili , Università Cattolica , Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con Miur e Corecom Puglia , “Parole a scuola” si svolgerà a Bari (Fiera del Levante) venerdì 30 novembre . Insieme a lui Daniele Doesn’t Matter - star di YouTube, racconterà, con il suo taglio ironico e divertente, gli aspetti più particolari delle vite connesse dei ragazzi. Un Manifesto composto da dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport, così da evitare un linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione. paroleascuola #paroleostili #manifesto #studenti Facebook Twitter Send by mail Print LA CATTOLICA A BARI L’Università Cattolica sarà presente a Bari con 14 docenti che parteciperanno ai diversi panel in programma a Parole a scuola.

 

Internet, educare al rispetto

Tra le iniziative di prevenzione, il Safer Internet Day 2018 e Parole a scuola 29 gennaio 2018 Aumenta la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono esperienze negative navigando in Internet: erano il 6% nel 2010, sono diventati il 13% nel 2017. Accesso e usi Lo smartphone è il principale strumento con cui ragazze e ragazzi accedono a Internet: è usato quotidianamente per andare online dal 97% dei 15-17enni e dal 51% dei bambini di 9-10 anni. Le attività online più diffuse sono quelle relative alla comunicazione e all’intrattenimento: il 77% delle ragazze e dei ragazzi di 9-17 anni usa internet tutti i giorni per comunicare con amici e familiari, poco più della metà guarda video online e visita quotidianamente il proprio profilo sui social media. I rischi Dalla ricerca presentata oggi emerge che sono in aumento i ragazzi che hanno avuto esperienze su Internet che li hanno turbati: dal 6% del 2010 al 13% nel 2017. Sono poi il 6% le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi di 9-17 anni che sono stati vittime di cyberbullismo nell’ultimo anno, il 19% quelli che vi hanno assistito. Le risposte ai rischi Ancora alto è il numero di ragazze e ragazzi che adottano risposte passive ai rischi di Internet, ignorando il problema o sperando che si risolva da solo (35%). Nel 25% dei casi non parlano con nessuno delle esperienze su Internet che li hanno turbati o fatti sentire a disagio, nel 27% dei casi risolvono il problema chiudendo semplicemente la pagina web o l’app che stanno leggendo/utilizzando.

 
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