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Scienze della formazione, confermato Pati

ateneo Scienze della formazione, confermato Pati Il professore ordinario di Pedagogia Generale e di Pedagogia della famiglia inizierà il suo secondo mandato a partire dal 1° novembre 2018. luglio 2018 Luigi Pati è stato confermato preside della facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Laureato nell’anno academico 1972-73 in Pedagogia alla facoltà di Magistero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sotto la guida del professor Norberto Galli, ha legato la sua carriera accademica principalmente all’ateneo fondato da padre Gemelli. Dall’anno 1995-96 è Professore Ordinario di Pedagogia Generale e di Pedagogia della famiglia. È direttore delle collane di studi e ricerche “ Familia – Saggi di pedagogia familiar e” e “ Essere, crescere volontari ” per conto dell’Editrice Morcelliana di Brescia. Dal 2000 è Direttore dell’annuario “ La Famigli a”, già pubblicato dall’Editrice La Scuola di Brescia e attualmente dall’Editrice Studium di Roma. È membro del Consiglio Direttivo della FIEP ( Fédération Internazionale pour l’éducation des Parents ), che ha sede a Parigi; e della Giunta della Conferenza Nazionale dei direttori/presidi delle Facoltà/Dipartimenti di Scienze della Formazione.

 

Don Milani, dalla parte degli ultimi

Milano Don Milani, dalla parte degli ultimi Nei giorni in cui il Papa ha annunciato che il 20 giugno si recherà a pregare sulla tomba del prete educatore, un convegno sul segreto pedagogico di Barbiana promosso lunedì 15 maggio dalla Fondazione a lui intitolata, dall’Ateneo e dall’editrice San Paolo. Sarà l’occasione per riscoprire la figura del sacerdote fiorentino e il segreto pedagogico di Barbiana. Interverranno Agostino Burberi della Fondazione don Milani, don Virginio Colmegna della Fondazione Casa della carità, il magistrato Francesco Maisto e i docenti dell’Università Cattolica Piergiorgio Reggio , Pier Cesare Rivoltella , Domenico Simeone .

 

Mario Lodi, il grande pedagogista

Brescia Mario Lodi, il grande pedagogista Il gruppo studentesco Atelier ha organizzato una giornata didattica dedicata alla figura dello scrittore e pedagogista che ha saputo interpretare culturalmente la ricostruzione dell’Italia postguerra,il mondo della scuola e dei bambini con impegno concreto. by Dalila Raccagni | 23 maggio 2017 “Abbiamo lasciato un segno a chi vuole continuare...” diceva Mario Lodi e noi abbiamo deciso di continuare a comprendere la sua vita e la sua emblematica esperienza da maestro. Aperto a tutti, sabato 6 maggio 2017, si è svolto un convegno animato dal professor Juri Meda , dell’Università di Macerata, il quale, insieme al professor Domenico Simeone , dell’Università Cattolica di Brescia hanno potuto sottolineare le caratteristiche più belle e i tratti più caratteristici dell’insegnare di Mario Lodi. La vita del maestro ha interpretato culturalmente la ricostruzione dell’Italia postguerra, ne ha segnato i momenti più alti di riflessione sulla pedagogia e il mondo della scuola e dei bambini attraverso un impegno concreto e quotidiano. Terminato il convegno e dopo aver pranzato in compagnia, un gruppo di studenti della facoltà di Scienze della Formazione, accompagnati dai docenti e don Roberto Lombardi , si è recato presso la Casa delle Arti e del Gioco nei pressi di Drizzona, in provincia di Cremona. Infine abbiamo potuto godere della mostra “Bambini Pittori”: una raccolta di ritratti di amici, insegnanti, compagni di scuola, personaggi del paese, scene di vita quotidiana rappresentate con la pittura dagli scolari di Mario Lodi. Chiaro è stato lo spirito di libertà ed espressività che il Maestro ha sempre lasciato ai suoi alunni, dato dalla consapevolezza del mondo interiore che ogni bambino possiede e come la stessa classe sia formata da tante personalità dove ognuno è profondamente diverso e ha bisogno di cure specifiche.

 

Raccontare magistralmente il futuro

Brescia Raccontare magistralmente il futuro A conclusione del loro percorso di studi, gli allievi della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane hanno presentato in sala della Gloria i progetti nati all’interno di stage professionali. Raccontare il Futuro!” , l’appuntamento promosso in Sala della Gloria il 13 luglio, che ha coinvolto laureandi e laureati del corso magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della sede di Brescia dell’Ateneo. Dopo i saluti affidati al preside della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati , sono intervenuti il coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Daniele Montanari e il coordinatore del corso di laurea in Progettazione pedagogica Pierluigi Malavasi . Alcuni dei neolaureati e alcuni allievi hanno offerto la loro testimonianza in merito al percorso di studi e ai loro progetti formativi di tirocinio, per mettere in luce la sinergia fruttuosa tra la laurea magistrale e il mondo del lavoro. Sara Scioli (area Managerialità pedagogica e territorio), laureata magistrale, ha raccontato il suo percorso formativo e lavorativo, tra motivazioni che hanno guidato le sue scelte ed esigenze del territorio e della comunità professionale in cui opera, la Cooperativa La Cordata). Chiara Benedetti (area impresa), laureata, ha vinto il premio “Absl alla memoria del Cav. Ferrari” per tesi di laurea con argomento l'organizzazione del lavoro dal titolo "Pedagogia delle organizzazioni e modello olivettiano: un caso emblematico". Diego Garofalo (area marginalità), studente del secondo anno, che sta implementando servizi di agricoltura sociale nella cooperativa Fobap, ha parlato delle sue esperienze formative e lavorative, dalla ripresa degli studi universitari alla progettazione di buone pratiche nei contesti lavorativi.

 

Simonetta Polenghi presidente Siped

milano Simonetta Polenghi presidente Siped La direttrice del Dipartimento di Pedagogia dell’Ateneo è stata eletta, durante il trentaduesimo congresso nazionale, alla guida della Società italiana di Pedagogia per il prossimo triennio. novembre 2017 Simonetta Polenghi (nella foto), direttrice del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica, è stata nominata presidente della Società italiana di Pedagogia (Siped) per il prossimo triennio. La professoressa Polenghi è stata eletta durante il trentaduesimo congresso nazionale dedicato al tema Le emergenze educative della società contemporanea. Progetti e proposte per il cambiamento , che si è svolto lo scorso ottobre all’Università degli Studi di Firenze. La Siped raccoglie oltre 650 docenti universitari dei diversi settori disciplinari afferenti all’area pedagogica. È la seconda volta che un docente di Pedagogia della Cattolica ricopre questa importante carica: il professor Cesare Scurati fu presidente della Siped negli anni 1997-2000. polenghi #pedagogia #siped Facebook Twitter Send by mail.

 

La libertà, una difficile conquista

PIACENZA La libertà, una difficile conquista La lezione a Piacenza di Philippe Meirieu , pedagogista francese noto anche fuori dal suo Paese, che basa il suo pensiero sull’idea che tutti sono educabili, nessuno escluso. Per questo abbiamo pensato di proporre un incontro sul tema dell’autonomia, che possa servire agli educatori, agli insegnati e ai genitori, coinvolgendo una delle voci più autorevoli e interessanti in materia: il professor Philippe Meirieu». Philippe Meirieu è un pedagogista francese molto noto anche fuori dal suo Paese. A Piacenza martedì 27 febbraio Meirieu parlerà soprattutto dell’educazione alla libertà, uno dei temi del suo libro appena pubblicato in Italia ( Pedagogia. La formazione alla libertà, secondo Meirieu, è un lavoro complesso di cui deve farsi carico l’educatore per aiutare il ragazzo a sentirsi responsabile delle proprie azioni. Passare dall’autorità dogmatica all’ “autorità che autorizza”: ecco la sfida che Meirieu lancia agli educatori di oggi. Una sfida difficile, ma a cui non ci si può sottrarre, in nome dei doveri che abbiamo nei confronti delle future generazioni.

 

Brescia, città del noi

Brescia Brescia, città del noi Una riflessione sulle esperienze di formazione all’interno del progetto "Brescia Città del Noi" e del fondamentale ruolo civico rivestito dall'istituzione universitaria all'interno del tessuto cittadino. aprile 2018 L’esperienza di Università Cattolica nel ruolo di partner in un progetto di alta rilevanza civica e di elevato contenuto scientifico come è " Brescia città del Noi! è stata avviata dopo una ponderata riflessione ed ora è possibile dire di aver ben scelto nel voler intraprendere questa strada. È stato l’assessore Felice Scalvini a volere questo progetto ed è lui l’animatore e l’ispiratore di questo processo di cambiamento molto intenso. Oltre ad alcuni esperti di UC che si sono succeduti nella descrizione del lavoro svolto finora ( Mino Spreafico , Elisa Bara , Maria Paola Mostarda) è stato apprezzato l’intervento di Clara Bassanini della Cabina di regia di progetto. Si tratta di educatori professionali, di coordinatori pedagogici, di pedagogisti nonché di tutte le figure impiegate nella intera filiera della scuola. Parlare di Welfare in questi ambiti è quanto mai necessario: i committenti della quasi totalità delle organizzazioni ove è possibile svolgere le professioni menzionate sono attori del Welfare.

 

Career Day, sfida pedagogica e occupazionale

Career Day Career Day, sfida pedagogica e occupazionale La quinta edizione del giorno dedicato alle carriere educative ha illustrato l’importanza e la richiesta di professionisti del settore. È il dato in controtendenza, rispetto a quelli generali sull’occupazione giovanile, emerso nel corso del Career Day del corso di Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della Facoltà di Scienze della Formazione di Brescia. Sfida pedagogica significa anche diffondere il concetto che la cosa pubblica, esattamente in quanto tale, è di tutti noi, e non certo di nessuno. Diffondere questa consapevolezza significa sensibilizzare i cittadini verso una maggiore attenzione e cura della città. Se penso che uno spazio, un muro o una cosa siano anche miei… non li danneggio, bensì me ne prendo cura, e questo vale per lo scettro culturale, sportivo, urbanistico”. Il punto di vista delle aziende è stato fornito da Giancarlo Turati , Presidente del Comitato piccola industria bresciana che ha sottolineato come: “Al giorno d’oggi la collaborazione tra diverse risorse di un’azienda si sviluppa, non più su assi verticali, bensì su assi orizzontali. In questo contesto le risorse umane sono un fattore importante e indispensabile all’interno della realtà aziendale: puntare sui talenti e sulle competenze specifiche di ciascuno può garantire valore e sviluppo all’azienda ”.

 

Simonetta Polenghi ai vertici di Ische

NOMINE Simonetta Polenghi ai vertici di Ische La direttrice del dipartimento di Pedagogia è stata eletta a Chicago membro del Comitato esecutivo della più prestigiosa società mondiale di studi storico-educativi , la International Standing Conference for History of Education. settembre 2016 La professoressa Simonetta Polenghi è stata eletta membro del Comitato esecutivo della più prestigiosa società mondiale di studi storico-educativi, la International Standing Conference for History of Education (Ische) . Da molti anni un ricercatore italiano non ricopriva questa carica: si tratta di un ulteriore riconoscimento per l'alto valore degli studi compiuti dalla professoressa Polenghi, ma anche per la tradizione della Pedagogia e della Storia dell'educazione in Università Cattolica. La nomina è avvenuta il 19 agosto scorso a Chicago, Professore di prima fascia di Storia della pedagogia e dell’educazione della facoltà di Scienze della Formazione, la professoressa Simonetta Polenghi è direttrice del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica e vicepresidente vicaria della Società italiana di Pedagogia. È stata insignita negli anni scorsi della Croce d'Onore per la Scienza e per l'Arte della Repubblica Austriaca per i suoi studi sul sistema scolastico nel Lombardo-Veneto ai tempi degli Asburgo e della Medaglia Comenio dal Museo e Biblioteca Nazionale Jan Amos Comenius di Praga. pedagogia #storia #educazione #ische Facebook Twitter Send by mail.

 

Sulle tracce di Don Milani, l’emozionante incontro con la semplicità

Brescia Sulle tracce di Don Milani, l’emozionante incontro con la semplicità Un gruppo di studenti e docenti della facoltà di Scienze della formazione si è recato a Barbiana, in visita all’istituto fondato negli anni Cinquanta da don Milani. by Dalila Raccagni | 23 maggio 2016 Un gruppo di studenti della facoltà di Scienze della Formazione , sabato 14 maggio, accompagnati da diversi docenti dell’Ateneo e da don Roberto Lombardi , assistente pastorale, si è recato in visita alla scuola di don Lorenzo Milani , a Barbiana , in provincia di Firenze. Partiti da Brescia alle prime ore del mattino, dopo aver attraversato le prime colline toscane, il gruppo ha imboccato il medesimo, erto tragitto che don Lorenzo Milani stesso effettuò la prima volta che arrivò in questi luoghi. Emblematico e valorizzante è stato l’incontro con Lauro Seriacopi , che ha permesso di gustare la bellezza e la semplicità di tutto ciò che don Milani, insieme ai suoi amati allievi, è riuscito a far vivere in quell’umile ma straordinariamente denso luogo di cultura. Stanze impregnate dell’amore verso la conoscenza che nasce dalla pratica, dallo sporcarsi le mani e dal credere nei talenti che ogni uomo, anche il più povero e umile, ha dentro di sé. Una vita, quella del Priore, spesa per gli ultimi, per i quali la capacità della lettura e della scrittura nella vita ha dato loro davvero la possibilità di essere protagonisti, di cambiare il mondo. È per questo che a Barbiana si incontrano e si scambiano storie di bambini, giovani, adulti e anziani all'insegna di un progetto intergenerazionale e di diffusione del sapere nella consapevolezza di essere cittadini degni, sempre e a qualsiasi condizione.

 
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