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Rete di studio per ripartire dalle periferie

milano Rete di studio per ripartire dalle periferie La crisi del welfare ha inciso sulla geografia delle diseguaglianze facendo riemergere un disagio sociale che si pensava superato. La caduta delle protezioni pubbliche, più o meno marcata nelle differenti realtà nazionali, ha inciso profondamente sulla geografia delle diseguaglianze, facendo riemergere un disagio sociale che si pensava superato e che costituisce una sfida rilevante per la stessa tenuta della convivenza civile. Una lettura dei fatti e delle condizioni, meno contingente nel tempo e più ampia nelle prospettive, coglie anche il collegamento tra la crisi del sistema educativo e il consolidarsi di forme di degrado sociale. Uno sguardo di lungo periodo e una riflessione più sistemica permette di cogliere come la questione sociale nelle periferie urbane sia legata all’affermarsi della società industriale e poi divenire oggi effetto controverso della società post – industriale. L’affermarsi della “rivoluzione tecnocratica” e la crescente inefficienza nella distribuzione del reddito, insieme al ridimensionamento del sistema di welfare , nelle società “neo-liberiste” hanno riacutizzato la connessione negativa tra il disagio sociale e la periferia. docente di Storia economica, facoltà di Economia dell'Università Cattolica #periferie #citta' #storiaeconomica #network Facebook Twitter Send by mail IL NETWORK DI RICERCA Da sempre al centro di piani urbanistici e politiche sociali, le periferie sono tornate a essere centrali nel dibattito pubblico. L’analisi - che intende recuperare dati quantitativi e qualitativi sull’evoluzione delle periferie dal boom economico a oggi - riguarda gli andamenti demografici, la distribuzione del reddito tra le varie classi sociali, la domanda e l’offerta di abitazioni, l’eventuale accesso alla proprietà della casa.

 
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