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Per Agrisystem 15 nuovi dottori

Piacenza Per Agrisystem 15 nuovi dottori Cerimonia di consegna del titolo di PhD per gli allievi della Scuola di dottorato per lo studio del sistema Agroalimentare di Piacenza. Per quindici giovani ricercatori della Scuola di dottorato Agrisystem è arrivato il momento di cogliere i frutti del loro percorso. Il 31 maggio hanno ricevuto il titolo di dottori di ricerca nella sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Dalle ricerche legate allo sviluppo di sistemi produttivi sostenibili allo studio di nuove tecniche di agricoltura conservativa, dallo studio della legislazione per la valutazione del rischio derivante dalle sostanze chimiche alle ricerche di respiro sociologico. Tutti i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alle importanti esperienze che i dottorandi hanno svolto all’estero, in altri centri di ricerca o università, coniugate con il lavoro svolto alla sede di Piacenza. È così che il bagaglio scientifico e culturale di ciascuno studioso si è arricchito ed è grazie a tutto questo se quegli anni vengono ricordati come «indimenticabili» dai neodottori. Multisettorialità, interdisciplinarità e internazionalizzazione sono infatti i punti di forza che permettono agli studenti di sviluppare innumerevoli competenze in molti settori, preparandoli a dovere per una loro futura vita lavorativa: sono il 90% coloro che hanno trovato lavoro entro l’anno dopo aver conseguito il dottorato di ricerca.

 

PhD, le aziende cercano competenze trasversali

Come possono le università sostenere i propri dottorandi e aiutarli a sviluppare le loro potenzialità in vista di un ingresso qualificato nel mondo del lavoro? Guardandoci intorno, soprattutto a livello internazionale, ci siamo accorti di non essere gli unici ad avere questo tipo di interrogativo. Per lo più in un momento storico in cui tutti sono ormai concordi nel sostenere che i posti in accademia sono estremamente limitati e che risulta necessario guardare altrove: alle nuove professioni della ricerca, alla consulenza, alle posizioni ad alto contenuto di conoscenza. Ecco perché tutti raccomandano, soprattutto a livello dottorale, di non tralasciare una preparazione su quelle competenze trasferibili, che possono rendere maggiormente employable un dottore di ricerca sul mercato del lavoro. Valga per tutte la dichiarazione contenuta nel Work Programme 2016/2017 di Horizon 2020 , dove si ammette che “un maggior numero di competenze, sia relative alla ricerca che trasferibili, migliora le possibilità di occupazione e le prospettive di carriera, all'interno e all'esterno del mondo accademico”. Competenze strategiche per i giovani ricercatori, che anche quest’anno si è tenuta nella splendida cornice di Villa Vigoni sul lago di Como, quando dichiarano di essere stati favorevolmente colpiti dal fatto di aver trovato in una università italiana una formazione sulle skills di questa portata. dottorati #phd #employability #skill Facebook Twitter Send by mail Christian il detective, Alysa la studiosa d’imprenditoria africana, Maria dalla Russia per studiare l’industria creativa Quelli di Christian, Alysa e Maria sono solo alcuni dei tanti modi di vivere l’esperienza del dottorato di ricerca in Università Cattolica. L'idea di applicare il concetto di business model per studiare le industrie creative è stato il risultato dell’analisi delle pubblicazioni, della valutazione della raccolta dati e di un po' di passione personale.

 

Al PhD il manager studia le Hr 4.0

Cattolicapost Al PhD il manager studia le Hr 4.0 Ezio Fregnan , 46enne direttore dell’ Academy di Comau , inizia una delle prime esperienze di dottorato industriale in Italia. Una ricerca di frontiera su come valorizzare il fattore umano in un’azienda immersa all’interno della quarta rivoluzione industriale 25 ottobre 2017 Internet of Things , Intelligenza Artificiale, Robotica Collaborativa, Big Data : sono le parole chiave di una trasformazione già iniziata, che modificherà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo. Un progetto davvero speciale: Fregnan, 46 anni, non viene, infatti, dall’accademia ma è direttore dell’Academy e Change manager di Comau - azienda altamente specializzata nella realizzazione di processi di automazione con sede a Grugliasco (To) - e si appresta a iniziare uno dei primi esperimenti di dottorato industriale in Italia . Partendo dalla raccolta di esperienze realizzate dalle aziende, svolgerò un’approfondita ricerca sul campo per descrivere e analizzare un caso specifico di Corporate Academy di un’azienda digitale che ha saputo implementare molteplici iniziative formative destinate ai dipendenti, ai clienti e alle giovani generazioni» spiega il dottorando. Su tutti un enorme vantaggio: nella veste di dottorando, lo studente ha la possibilità di inquadrare il percorso di dottorato con la visione dell’azienda e questo garantisce un “prodotto di ricerca” legato alla crescita del dottorando stesso e allo sviluppo e all’innovazione dell’impresa di cui è dipendente. Nella veste, poi, di dipendente, il lavoratore ha la possibilità di una formazione e di crescita, con il mantenimento del posto di lavoro. Il percorso formativo viene costruito di comune accordo dall'azienda e dal Collegio docenti del Corso di dottorato coinvolto e prevede sia la frequenza di corsi universitari che lo svolgimento dell'attività di ricerca.

 

PhD, la carica dei 400

ATENEO PhD, la carica dei 400 Lunedì 16 aprile in Aula Magna cerimonia di proclamazione e consegna del titolo di dottore di ricerca. Dopo il discorso del rettore Franco Anelli , la lezione del direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Roberto Cingolani 05 aprile 2018 Provengono da tutta Italia, una trentina dall’estero, hanno competenze scientifico-culturali e aspirazioni professionali diverse. È questo il profilo delle 262 neo dottoresse e dei 143 neo dottori di ricerca che hanno discusso negli anni 2016 e 2017 la tesi di dottorato nei campus di Milano, Piacenza e Roma dell’Università Cattolica. Tutti insieme riempiranno l’ Aula Magna di largo Gemelli lunedì 16 aprile alle 17 per ricevere il titolo di dottore di ricerca dal rettore Franco Anelli . Dopo il discorso di apertura del professor Anelli, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Roberto Cingolani terrà la lectio dal titolo “Dove va la tecnologia?” . Da anni l’Ateneo è impegnato a valorizzare il percorso dottorale nella convinzione che investire sulle capacità e sulle competenze dei giovani ricercatori sia una condizione imprescindibile per lo sviluppo e la crescita di molti comparti economici, sociali e produttivi del nostro Paese. La riforma del dottorato del 2013 ha introdotto il dottorato industriale , una nuova modalità di collaborazione tra università e aziende che permette a queste ultime di formare, attraverso un percorso dottorale, i propri dipendenti già impegnati in attività di elevata qualificazione.

 

A Vienna per prevenire il crimine

cattolicapost A Vienna per prevenire il crimine Alexander Kamprad , neo dottore di ricerca in Criminologia di origine tedesca, dopo varie esperienze internazionali da studente Phd è divenuto consulente dell' Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga (Unodc) con sede nella capitale austriaca. Di recente si è trasferito a Vienna, dove è entrato in qualità di consulente nel settore della ricerca dell' Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) . Il mio nuovo lavoro offre interessanti opportunità di applicare gran parte delle conoscenze e competenze, che ho acquisito come dottorando e ricercatore in Cattolica» racconta Alexander. Il focus internazionale del programma in Criminologia e l'esperienza di lavoro che ho maturato mi hanno permesso di sviluppare un profilo competitivo sul mercato del lavoro internazionale». Mi ha permesso di imparare e confrontarmi con studiosi riconosciuti a livello internazionale nel campo della criminologia, partecipare a conferenze all'estero e trascorrere del tempo come ricercatore ospite in Russia e nei Paesi Bassi. Oltre a essere uno studente di dottorato, fin dal primo giorno ho avuto l'opportunità di lavorare su progetti di ricerca internazionali di alto profilo. Ora, dopo essere volato a Vienna, non nasconde un velo di nostalgia: «Non è mai facile lasciare l'Italia e spero di tornare spesso in futuro».

 

Phd, al lavoro col talent

PIACENZA Phd, al lavoro col talent Per Arianna Roda e Matteo Angr i del dottorato Agrisystem di Piacenza si sono aperte le porte di due aziende italiane grazie al progetto di Miur, Confindustria e Fondazione Crui che ha selezionato 10mila candidature tra i dottori di ricerca italiani. È quanto hanno proposto Miur, Confindustria e Fondazione Crui ai dottori di ricerca italiana, mettendo in palio 136 posti di lavoro per i dottori di ricerca. Articolato su due bandi, uno rivolto alle imprese, per determinare 730 offerte di lavoro, e uno ai dottori di ricerca, PhD ITalent ha avuto una risposta eccezionale, se si considera che sono state presentate ben 10.000 candidature. Tra i vincitori c’è anche Arianna Roda ( nella foto alla a sinistra ), dottore di ricerca Agrisystem, per la quale si aprono le porte della funzione Ricerca e Sviluppo & Controllo Qualità della Venchi, la società per azioni leader nella produzione del cioccolato. Il mio grazie va ai professori Marco De Faveri e Milena Lambri , che mi hanno seguita in tutto il percorso universitario facendomi vivere anche l'esperienza di assegnista di ricerca e dandomi l'opportunità di partecipare al bando nazionale Phd-Italents». Ma c’è un altro talento di Agrisystem valorizzato dal concorso appena concluso: è Matteo Angri ( nella foto a destra ), che sarà inserito nel settore Ricerca e Sviluppo applicativo di Hi-Food Spa: «Aver vinto il PhD Italent rappresenta una grande soddisfazione personale, dato anche il grandissimo numero di candidati. Ph-D Italent è un progetto molto interessante e promettente, che punta alla valorizzazione dei dottori di ricerca nel mondo del lavoro italiano, sottolineandone l’importanza per l'innovazione della ricerca nei diversi settori professionali e favorendo di conseguenza la crescita della imprese italiane, come avviene già in tanti altri paesi».

 

Dal doppio PhD alla consulenza

alumni Dal doppio PhD alla consulenza Italia Rana , dopo il dottorato double degree tra Milano e Navarra , con approccio filosofico e sociologico alla società dei consumi, si occupa ora di diagnostica di problemi organizzativi e di formazione sulle soft skills per il settore pubblico e privato. Il Phd ha avuto due momenti chiave per la mia formazione personale e carriera professionale: il conseguimento del Double Degree all’Universidad de Navarra-Pamplona e il progetto di tesi in Sociologia dei consumi». Questo percorso le ha permesso di intraprendere una strada professionale dedita alla formazione e alla consulenza organizzativa. Oggi sono una consulente di Ismo, una delle società di consulenza e formazione più accreditate a Milano. La mia attività è di duplice natura: da un lato, mi occupo della parte diagnostica di problemi organizzativi: qui, lo studio della metodologia della ricerca e delle principali teorie sociologiche organizzative mi hanno consentito di apportare un notevole contributo sullo studio dei fenomeni organizzativi che interessano i nostri clienti. Nei mesi scorsi Italia si è occupata dell’erogazione di un corso di formazione all’estero con una nota compagnia di telefonia per sensibilizzare i dipendenti del customer care su temi legati alla gestione del cliente, empatia, mindset e Ownership . Com’è facile intuire questi aspetti si collegano strettamente al percorso di dottorato che, da un lato, mi ha fornito gli strumenti concettuali e teorici da riproporre durante la formazione.

 

Nel fantastico mondo di Disney

Dopo uno stage nella società di produzione , come assistente del produttore creativo, ha iniziato a lavorare in Cattleya , una delle principali case di produzione di cinema e Tv in Italia, come coordinatrice del settore sviluppo, lavorando a progetti come Benvenuti al Sud, Oggi Sposi ed Educazione Siberiana . Nel 2011, vincendo una borsa di studio per un dottorato di ricerca all’Università Cattolica, si è dedicata a studiare il fenomeno delle narrazioni transmediali emerse in seguito alla rivoluzione digitale (Transmedia Storytelling). Mentre lavoravo in Cattleya a Roma, ero affascinata dai cambiamenti che la rivoluzione digitale determinava nell'industria dell'audiovisivo, destabilizzando gli assetti tradizionali: l'esplosione di Youtube, la democratizzazione degli strumenti produttivi e dei canali distributivi, nuove forme di fruizione non lineare, ecc» racconta. Il master punta infatti a fornire agli studenti non solo una solida conoscenza delle strutture narrative e delle tecniche di scrittura, ma anche una consapevolezza di come funziona l'industria del cinema e della Tv e di quali sono le figure professionali ricercate. Questa doppia anima del master è stata un po' il mio asso nella manica: avere infatti sia una preparazione editoriale sia una spiccata capacità organizzativa e una buona conoscenza dell'industria mi hanno permesso di ricoprire ruoli ibridi, in cui entrambe le qualità erano richieste». Un'ottima conoscenza dell'inglese è infatti un'altra caratteristica oggi ritenuta indispensabile per lavorare in questo ambiente: la mia laurea in lingue straniere e le numerose esperienze all'estero si sono rivelate, da questo punto di vista, una risorsa importante per raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissata. Spesso infatti, agli occhi di un datore di lavoro o di un reclutatore, una buona conoscenza dell'inglese (e di altre lingue straniere) può fare la differenza fra due candidati con un curriculum simile» #disney #dottorato #phd #master Facebook Twitter Send by mail.

 

A Brescia il primo PhD internazionale

MATEMATICA E FISICA A Brescia il primo PhD internazionale Il dottorato in Science è promosso, tra Europa e America, da quattro università cattoliche: Sacro Cuore, KU Leuven (Belgio), Notre Dame (Usa) e Católica de Chile . Il bando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 14 luglio 2016 Quattro atenei, tra Europa e America, insieme per un Dottorato internazionale in Science . Il bando del Phd, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale , riserva due posti per il dottorato nella sede di Brescia dell’Università Cattolica e uno per ciascuna delle altre tre università partner. L’idea del Dottorato internazionale tra Università Cattoliche nasce dall’esigenza di coniugare l’esperienza scientifica, didattica e culturale con l’identità e la realtà cattoliche: un binomio che può trovare riscontro anche in un ambito accademico e di ricerca. fisica #matematica #dottorato #phd Facebook Twitter Send by mail IL NUOVO BANDO DEI DOTTORATI Martedì 19 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il bando del trentaduesimo ciclo di dottorato. una scholarship per un progetto di ricerca congiunto tra Università Cattolica del Sacro Cuore e University of Notre Dame du Lac in Cooperative Effects in quantum systems (tutor Cattolica: Fausto Borgonovi e Luca Celardo; tutor University of Notre Dame: Boldizsar Janko). una scholarship per un progetto di ricerca congiunto tra University of Notre Dame du Lac e Università Cattolica del Sacro Cuore in Ultrafast dynamics of single Perovskite nanostructures (tutor University of Notre Dame: Masaru Kuno e professor Greg Hartland; tutor Cattolica: Francesco Banfi e Claudio Giannetti).

 

Dottorati, il dilemma qualità o quantità

Cattolicapost Dottorati, il dilemma qualità o quantità È dedicata alla formazione dottorale l’ Assemblea annuale del Council for Doctoral Education della European University Association in programma a Tarragona il 16-17 giugno 2016. I trend di sviluppo dei dottorati mostrano dati incoraggianti a livello europeo. giugno 2016 L’Assemblea annuale del Council for Doctoral Education della European University Association rappresenta il più importante appuntamento europeo dedicato all’educazione dottorale, con il coinvolgimento dei principali attori accademici, politici e istituzionali operanti a vario titolo nei diversi sistemi universitari nazionali. Le esperienze generative di valore all’interno della formazione dottorale e le loro ricadute per la vita degli atenei saranno al centro dell’attenzione di un dibattito che coinvolge non solo università, ma anche ministeri, istituzioni, enti di ricerca, docenti e professionisti. I trend di sviluppo dei dottorati ci mostrano dati incoraggianti a livello europeo. Il numero dei dottorandi e dei dottori di ricerca è progressivamente cresciuto nelle ultime decadi. Anche a livello sociale, è molto sentita la necessità di avere figure preparate a gestire la complessità: sia essa culturale, economica, politica.

 

Dottorati, cosa chiede l’Europa

cattolicapost Dottorati, cosa chiede l’Europa Le università europee di fronte alle sfide di internazionalizzazione, digitalizzazione, gestione dei problemi etici della ricerca. Molto è cambiato nell’ultima decade nella fisionomia e nell’organizzazione dei PhD da quando, a partire dal 2005, sono stati annunciati in sede europea i Princìpi di Salisburgo , con l’intento di armonizzare – all’interno del più ampio Processo di Bologna – scopi, forme e strutture della formazione universitaria di terzo livello. È ormai convinzione diffusa infatti che i dottorandi, nel loro percorso di preparazione alla carriera, possono offrire nei diversi settori professionali di riferimento un importante contributo alla creazione di nuova conoscenza. L’avanzamento della conoscenza rimane – anche nella grande varietà di programmi a livello europeo – la componente centrale della formazione dottorale, insieme al miglioramento della qualità dei percorsi formativi, alla promozione di strutture innovative, all’incremento della mobilità geografica dei ricercatori e della collaborazione internazionale tra le università. Dieci anni fa, tutto questo ha rappresentato una prima grande azione di riforma del terzo ciclo di studi, per consentire all’Europa di raggiungere l’ambizioso obiettivo di diventare la più competitiva economia basata sulla conoscenza e su un innalzato livello di capitale umano. Thomas E. Jorgensen , già responsabile di Eua Cde, terrà una lectio aperta dal titolo: The Future of the Research Profession , ponendo in primo piano il tema dell’ employability e dei percorsi di carriera al di fuori dell’accademia. dottorato #phd #formazione #ricerca Facebook Twitter Send by mail CERIMONIA E LECTIO Venerdì 16 settembre alle 11 nell’aula magna di largo Gemelli 1 a Milano si terrà la proclamazione e consegna del titolo di Dottore di ricerca a 211 neo dottori dell’Università Cattolica.

 

Phd, le sfide per i neodottori

ATENEO Phd, le sfide per i neodottori Alla cerimonia di consegna del titolo di dottore di ricerca, il direttore scientifico dell’Iit Roberto Cingolani ha chiesto di rifiutare il posto marginale che la società tende a dare allo scienziato. Con queste parole il rettore Franco Anelli ha aperto in aula magna, lo scorso 16 aprile, la cerimonia di conferimento del titolo di dottore di ricerca per gli anni accademici 2016 e 2017. Secondo il rettore, il dottore di ricerca non deve limitarsi all’acquisizione delle nozioni ma deve dare espressione a una vivacità inventiva che, prestando il fianco alla ricerca, possa portare all’elaborazione di qualcosa di originale e utile alla collettività. Facendo, poi, riferimento alla Giornata per l’Università Cattolica, il rettore ha fatto riferimento alla parola che il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova Roberto Cingolani , ospite della cerimonia, ha donato per l’installazione che verrà inaugurata nei chiostri giovedì 19 aprile. Resilienza ben si adatta alla stoffa dei ricercatori, a quella «capacità di sopportare con decisione i colpi di ventura e a quella paura di non trovare quel passo in più, quell’originalità necessaria al percorso di indagine». Nel contesto di una presentazione dedicata alle nuove frontiere della scienza e della tecnologia, il leitmotiv sembra essere quello di sentirsi costantemente protagonisti di una sfida, rimanendo flessibili e cercando di applicare il sapere acquisito alla realtà, nel tentativo di trovare soluzioni dinamiche a problemi nuovi. Un impegno che può avere ormai diversi sbocchi da quelli tradizionali: secondo i dati delle ultime indagini relative alla soddisfazione dei dottori di ricerca dell’Università Cattolica ha preso piede una percezione del dottorato che non si limita all’ambito accademico ma che si spinge verso percorsi professionali diversi.

 
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