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Piante: prevenire è meglio che curare

Sia in ambito agrario che urbano, vari agenti fitopatogeni (virus, funghi, batteri e altri ancora) possono causare malattia in diverse fasi del ciclo di vita e produttivo. Oggi, oltre a tenere sotto controllo le malattie tipiche dei nostri ambienti, è di fondamentale importanza evitare di introdurre specie alloctone invasive. Microrganismi patogeni ben adattati a specie botaniche d'interesse agrario e ornamentale stanno infatti ampliando il loro areale di diffusione, passando da quello tipicamente esotico subtropicale e/o tropicale a quello delle aree a clima temperato. Inoltre, le barriere naturali alla diffusione di questi patogeni vengono sempre più spesso scavalcate causa gli scambi intercontinentali e intra-continentali del materiale di propagazione. Per prevenire queste problematiche è di vitale importanza evitare l’impiego di materiale di propagazione (semi, tuberi, astoni, etc.). Negli ultimi anni, la produzione di questo materiale è andata via via specializzandosi in alcuni Paesi come Cina, India e Cile, dove spesso i piani di controllo necessari a diagnosticare tempestivamente e limitare la diffusione delle malattie durante la coltivazione delle piante da seme sono di difficile applicazione. Di conseguenza, diventa necessario eseguire con rapidità e rigore scientifico le analisi delle partite in uscita dai Paesi produttori e in entrata in quelli importatori perché aldilà dei controlli ufficiali alle dogane, esistono molte realtà (ditte sementiere, Organizzazioni di produttori, aziende agricole, etc.).

 

Piante che migliorano l’aria di casa

Piacenza Piante che migliorano l’aria di casa Un progetto di ricerca dell’Istituto di Chimica agraria e ambientale di Piacenza studia le specie vegetali che riducono i danni degli inquinanti negli ambienti indoor. È l’ambizione del progetto di ricerca avviato da Luigi Lucini , ricercatore dell’Istituto di Chimica agraria e ambientale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza, in collaborazione con l’Associazione Florovivaisti Bresciani. I giardini verticali sono la risposta più efficace ai problemi che affliggono le città moderne, offrendo una protezione naturale dallo smog e permettendo risparmio energetico ai fini del riscaldamento e del raffrescamento degli ambienti». Per inquinamento indoor si intende la presenza di composti chimici, fisici oppure biologici nell’aria di ambienti confinati, cioè in quei luoghi dove si svolgono attività di lavoro, svago e riposo. Le piante sono state proposte come un efficace ed economico mezzo di contenimento della concentrazione dei Voc. In che cosa consiste questo effetto benefico? «I meccanismi naturali messi in atto dalle piante per proteggere l’ambiente sono diversi. In che modo vi siete ispirati al progetto? «Gli scienziati dell’agenzia americana hanno risolto con un’applicazione semplice il problema della qualità dell’aria presente nelle stazioni spaziali. Per trovare una soluzione efficace, gli studiosi hanno individuato alcune specie vegetali e tre molecole modello - benzene, tricloroetilene e formaldeide - capaci di rimuovere quasi completamente gli inquinanti».

 

Plant Health 2020: la Cattolica c’è

Piacenza Plant Health 2020: la Cattolica c’è Il supporto in ricerca, formazione e divulgazione della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, per proteggere un patrimonio fondamentale: le piante 13 febbraio 2020 di Tito Caffi L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2020 Anno internazionale della salute delle piante. Si tratta di un'opportunità unica per sensibilizzare il mondo su come proteggere la salute delle piante possa aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere l'ambiente e favorire lo sviluppo economico. Le piante sono la fonte dell'aria che respiriamo e la maggior parte del cibo che mangiamo, ma spesso non pensiamo di mantenerle sane. Prevenire le malattie è molto meglio che affrontare le emergenze dopo che sono comparse: per molte avversità peraltro non esistono rimedi efficaci in grado di limitarne la diffusione dopo che si sono stabilite in un certo territorio. La gestione di queste emergenze richiede tempo e denaro che potrebbero invece essere risparmiati attraverso una opportuna prevenzione che permetterebbe quantomeno di limitare l'impatto devastante che questi parassiti possono avere sull'agricoltura, sui mezzi di sussistenza, sulla sicurezza alimentare e anche sul paesaggio. La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dispone di laboratori specifici e accreditati funzionali all’identificazione degli organismi nocivi con l’impiego delle più moderne e avanzate tecniche analitiche . In questo modo non solo possiamo proteggere le piante, ma anche gli impollinatori, i nemici naturali dei parassiti così come gli organismi benefici e le persone e gli animali che dipendono dalle piante stesse.

 
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