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Lo stato di salute dei corpi intermedi

milano Lo stato di salute dei corpi intermedi Un confronto sulla torsione plebiscitaria della democrazia e l’allontanamento dal modello liberale, pluralista, personalista e comunitario della Costituzione. Democrazia, economia e corpi intermedi ” (Il Mulino, 2019), condotta dal Centro di Ricerche in Analisi Economica (Cranec) in collaborazione con Fondazione Astrid e con il contributo di Fondazione Cariplo. Il libro sarà al centro di una riflessione a più voci proprio sui corpi intermedi, in programma venerdì 22 novembre alle 15.30 nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si confronteranno sul tema Franco Bassanini , presidente Fondazione Astrid, Alberto Quadrio Curzio , presidente Cranec, Giovanni Fosti , presidente Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti , già presidente Fondazione Cariplo, introdotti dagli interventi di Floriana Cerniglia e Filippo Pizzolato , rispettivamente direttore Cranec e docente di Istituzioni di diritto pubblico all’Università degli Studi di Padova. “Il mostro effimero” ha l’ambizione di sviluppare con l’ausilio dell’interdisciplinarietà un’analisi approfondita intorno allo stato di salute dei corpi intermedi e alle implicazioni sulla fisionomia e il funzionamento della democrazia. Il rischio che questa trasformazione reca con sé è quello di una torsione plebiscitaria della democrazia stessa e di un significativo allontanamento dal modello liberale, pluralista, personalista e comunitario che la Costituzione ha tracciato. corpi intermedi #disintermediazione #pluralismo #costituzione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Se anche la laicissima Francia finanzia le scuole cattoliche

Ciascuno di tali aspetti costituisce spesso una variante normativa e ordinamentale propria degli Stati e contribuisce a delineare il sistema giuridico – spesso complesso – che disciplina lo statuto delle scuole confessionali in ciascun Paese europeo. Come spesso avviene nelle materie “ad alta tensione di costituzionalità”, che riguardano cioè i diritti fondamentali degli individui e delle comunità, il contesto storico-politico nel quale sono maturate le scelte nazionali dà ragione dell’atteggiamento dei Paesi europei rispetto alla questione della gestione del sistema educativo. Più articolata e impegnativa sul fronte dei rapporti tra autorità pubblica e scuole confessionali, è la posizione che emerge nei Concordati stipulati con i Paesi dell’est con una più significativa maggioranza cattolica. In Spagna , per esempio, nell’Accordo circa l’insegnamento e le questioni culturali del 1979 è sancito il principio di parità tra scuole private confessionali e non confessionali, ma non il pari trattamento tra scuole pubbliche e private sotto il profilo delle sovvenzioni e degli interventi di sostegno pubblico. Più sintetico ancora il Concordato portoghese del 2004 che, nel riconoscimento della libertà della Chiesa cattolica di istituire seminari e altri istituti di formazione, non fa cenno alla questione del finanziamento, così come il Concordato italiano del 1984 che all’art. L’assetto ordinamentale francese dimostra il superamento degli approcci anticlericali al tema dell’istruzione, anche se va considerato che tale favore per le scuole private, che per la maggioranza sono di ispirazione cattolica, è bilanciato dall’assenza di qualsiasi insegnamento a carattere religioso nelle scuole statali. docente di Diritto ecclesiastico e canonico, facoltà di Economia e Giurisprudenza , campus di Piacenza dell’Università Cattolica Quarto di una serie di articoli dedicati al sistema delle scuole paritarie in Italia #scuole paritarie #scuola cattolica #europa #pluralismo Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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