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Se il virus si aggira tra le aule giudiziarie

L’emergenza sanitaria ha forti ripercussioni sul sistema giudiziario, anche a seguito delle numerose disposizioni introdotte dai decreti in merito al settore della giustizia. Prima e rilevante misura il rinvio d’ufficio delle udienze e la sospensione del decorso dei termini nei processi civili e penali fino all’undici maggio. A quest’ultimo riguardo, e per altro verso, nei mesi futuri è verosimile che si verificherà un contenzioso importante correlato alle sopravvenienze sui rapporti contrattuali causati da Covid-19». Per come sono strutturati i giudici amministrativi non temo un grande intasamento nei tribunali», commenta il professore Mauro Renna , docente di Diritto amministrativo e Diritto ambientale alla facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo. Dal sei al quindici aprile c’è inoltre la possibilità, su concorde volontà delle parti, di sostituire le udienze già fissate con eventuali brevi note d’udienza, mandando le cause in decisione. La sospensione delle attività imprenditoriali decretata dal presidente del Consiglio dei ministri ha infatti determinato per alcuni imprenditori l'impossibilità di adempiere in modo puntuale alle obbligazioni precedentemente assunte o l’impossibilità di fruire delle prestazioni dedotte in contratto (si pensi ai servizi di un asilo nido). I provvedimenti possono essere viziati: da incompetenza, per violazione dei decreti legge o perché alcune misure sono sproporzionate rispetto ai reali bisogni delle regioni», precisa il professor Renna.

 
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