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Volontari, parte il primo gruppo

BRESCIA Volontari, parte il primo gruppo 14 luglio 2009 Sono partiti i primi sei volontari dell’Università Cattolica con destinazione Paganica, la frazione dell’Aquila pesantemente colpita dal terremoto. Sono quattro studentesse di Scienze dell’Educazione ( Elisa , Claudia , Veronica e Silvia ), un collaboratore della sede ( Michele Conchieri ) e un dipendente ( Roberto Renica ). Il progetto, denominato “Voliamo bene a l’Aquila”, si svilupperà fino al 19 settembre, e ha preso forma grazie alla collaborazione di studenti, docenti e personale amministrativo che insieme hanno ideato le azioni da attuare sul luogo. Si tratterà di regalare un’attività di animazione ai ragazzi e ai giovani nelle località di Paganica, gemellata con la Lombardia, dove i volontari saranno ospitati. Proprio nel comune aquilano sta sorgendo il primo campo della Protezione civile studiato sul lungo periodo per contenere circa 500 persone. È qui che si svilupperanno gli interventi educativi tesi a “normalizzare“, per quanto possibile, la vita degli sfollati. Si tratta di un campo “difficile”, dove un quarto della popolazione è straniera con difficoltà a stare insieme.

 

Per il Libano un aiuto anche psicologico

Progetto Per il Libano un aiuto anche psicologico A un mese di distanza dalla terribile esplosione che ha devastato Beirut, facciamo il punto sui progetti di sostegno promossi dall’Unità di ricerca sulla resilienza. Un segno tangibile di vicinanza al Paese della convivenza by Emanuela Gazzotti | 04 settembre 2020 Un mese fa, il 4 agosto, Beirut veniva devastata da due terribili esplosioni che hanno cambiato il suo volto per sempre. L’Università Cattolica è amica del Libano da tanti anni e presente con progetti di sostegno attraverso l’ Unità di ricerca sulla resilienza ( RiRes ) del dipartimento di Psicologia dell’Ateneo. Cristina Castelli , direttrice di RiRes e vicepresidente dell’ Associazione Francesco Realmonte , ha raccontato che l’intervento dell’équipe RiRes, in accordo con le due congregazioni di Padri Lasalliani e Maristi coinvolte nel progetto “Fratelli”, «prevede un sostegno psicologico a distanza sulla gestione delle emozioni e dello stress. Nei prossimi due mesi riprenderemo i progetti di "Educazione alla Pace e alla Resilienza" di cui oggi si sente particolare bisogno, dato il clima di odio che si vive per le lotte politiche e interreligiose in corso». L’intervento RiRes è dunque prezioso per il sostegno, attraverso le figure degli educatori, dei bambini che hanno alle spalle vissuti traumatici e che si trovano ora a doverne fronteggiare uno nuovo. Inoltre era stato realizzato il progetto “ Education for Peace and Resilience ” che ha prodotto un manuale con le schede delle attività da svolgere con i minori, a servizio degli operatori sociali formati e operanti in centri educativi in Libano e Siria.

 

Trappola smart per la cimice asiatica

piacenza Trappola smart per la cimice asiatica Il team composto anche da tre studenti della magistrale in Scienze e tecnologie agrarie ha sviluppato un sistema innovativo per debellare l’emergenza che causa gravi danni in agricoltura. L’idea è stata sviluppata da un team composto anche da tre studenti dell’Ateneo e potrebbe dare vita a una start-up per servizi in agricoltura. Abbiamo proposto un progetto che prevedeva una rete di “ smart bug traps ” georeferenziate disposte sul territorio e stazioni meteo; le trappole inviano i dati al software DSS che, dopo averli acquisiti ed elaborati, li traduce in informazioni che, in tempo reale, tramite una app, sono inviate agli agricoltori. Il punto di forza del nostro progetto è sicuramente la concretezza del problema reale da cui parte e la soluzione innovativa per risolverlo» proseguono i ragazzi. Un’avventura molto stimolante: «Il lavoro in team con gli ingegneri è stato sorprendentemente educativo, ci ha permesso di apprendere maggiori nozioni su bilanci e costi dell’idea e sul funzionamento della sensoristica». Anche il confronto con dei membri senior del team è stato importante: «Loro hanno ascoltato le nostre idee e hanno contribuito a realizzarle tecnicamente. Ad accompagnare gli studenti all’Hackathon, insieme al professor Stefano Poni , il professor Matteo Gatti , che ha fornito approfondimenti sul tema dell’agricoltura di precisione a tutti i partecipanti.

 

General Management, il network cresce

Piacenza General Management, il network cresce Un monologo sulle ansie del dopo laurea, le isole per il confronto tra laureati e la consegna dei diplomi del progetto Mentorship: l'evento di chiusura del corso che vanta una rete di 250 laureati. luglio 2016 Il passaggio dagli studi al mondo del lavoro è per i laureati un momento delicato, in cui ricercare una sintesi efficace tra competenze (richieste ed offerte), aspettative, tipologie di inquadramenti contrattuali proposti, opportunità e sfide professionali. A seguire sono stati consegnati i diplomi agli studenti di General Management che hanno partecipato al progetto Mentorship durante il secondo semestre dell’a.a. 2015/2016. Il progetto è un progetto nato per accompagnare il singolo studente nella conoscenza approfondita ed operativa delle attività legate ad una specifica funzione aziendale, attraverso l’azione qualificata di un mentor» ricorda la prof.ssa Zuffada. Questa laurea magistrale attrae studenti da tutto il territorio nazionale e vede tra i suoi laureati diversi professionisti che hanno già consolidato una importante posizione lavorativa in Italia e all’estero». Percepire in tanti giovani l’energia, l’entusiasmo ma anche le ansie e le preoccupazioni di chi si affaccia ad una nuova fase della vita mi ha tolto vent’anni …e mi ha dato anche più speranza sul futuro del nostro Paese». Accendendo al desk di accoglienza di Randstad, gli studenti hanno inoltre avuto la possibilità di confrontarsi con gli Account Manager delle filiali sui profili e sulle competenze attualmente richieste dal mercato di lavoro PHOTOGALLERY 1 / #progetto #mentorship #laureati Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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