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Se la psicoterapia si fa a piedi e in bici

Psicologia Se la psicoterapia si fa a piedi e in bici Al via la terza edizione del progetto educativo per adolescenti in difficoltà, nato dalla sinergia tra il Laboratorio di Psicologia della Cattolica e la cooperativa sociale Area . Percorsi educativi ”, il progetto pedagogico ideato dalla cooperativa sociale Area Onlus in collaborazione con il Laboratorio di Psicologia dell’Università Cattolica , che quest’anno raddoppia e taglia con successo il traguardo della terza edizione. I due gruppi sono composti da una decina di adolescenti di sesso maschile, di età compresa tra i 16 e i 18 anni e diverse nazionalità, provenienti in larga parte dalla provincia bresciana ma anche da città limitrofe come Bergamo, Mantova e Cremona. Momenti di riflessione/terapia e di svago (come le attività di canyoning e arrampicata, possibili grazie alla presenza di una guida alpina) procedono parallelamente. Parole riprese da Silvia Butturini , responsabile per Area Onlus del settore inclusione: «Le regole sono poche ma importanti: il rispetto nei confronti del gruppo, niente alcool e sostanze stupefacenti, cellulari solo nei momenti di relax poiché è importante rimanere connessi col gruppo e godersi l’immersione nella natura». Sul contesto d’azione e sull’importanza di attività di questo tipo si è soffermata Giuliana Tondina , procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Brescia. Progetti come quello che presentiamo oggi hanno un grandissimo valore che risiede anche nella duttilità: lo strumento deve essere modulato sulla persona e contenere per ciascun ragazzo esperienze significative in grado di guidarlo verso la ricostruzione dell’immagine di sé come una persona capace, gradita e apprezzata dalla società.

 

L’arte che cura

Una situazione che porta lontano dalla definizione di salute dell’OMS “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non una semplice assenza di malattia”. Quindi l’azione creativa dell’uomo dal gioco infantile al rito della storia dei gruppi umani, al teatro come narrazione, permettono di “rappresentare” emozioni e vissuti e di avere uno sviluppo armonico». Agendo su motivazione e identità, comunicazione e gestione dei gruppi, le arti terapie coinvolgono sfere di valori e risorse che solo un salto di linguaggio permette, influendo positivamente sul modo di lavorare e sull’energia che ci si mette. Anche chi si occupa di selezione, formazione e sviluppo delle risorse umane, troverà strumenti utili a leggere i comportamenti, migliorare le performance relazionali, il clima dei gruppi di lavoro e le skills delle persone. Abbiamo esperienza di importanti organizzazioni in diversi settori, da quello farmaceutico, a quello bancario/assicurativo, alla moda, che proprio attraverso le arti-terapie hanno trovato quella chiave di lettura in più per migliorare le performance, sia lato dirigenziale, sia di team». arte #artiterapie #psicoterapia #salute Facebook Twitter Send by mail Print UN CORSO DI ALTA FORMAZIONE Il corso di Alta Formazione Le Arti terapie. Tecniche creative a supporto delle professioni in ambiti educativi, di cura, di formazione, promosso dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli – ASAG in collaborazione con il Centro Arti Terapie Milano è diretto da Giuseppe Scaratti e Glenda Pagnoncelli .

 

Margherita, psicoterapeuta a Los Angeles

EmployAbility Margherita, psicoterapeuta a Los Angeles Dopo la laurea alla facoltà di Scienze della formazione a Piacenza, è volata nella città californiana per un master in Marriage and Family Therapy e divenire una terapista a tutti gli effetti. Adesso lavora con le persone più marginalizzate della metropoli by Sabrina Cliti | 29 maggio 2020 A guidare la scelta di Margherita Mera è stata la consapevolezza di voler aiutare l’altro. Nei miei anni di studi superiori la cosa di cui mi ero accorta era quanto un singolo adulto significativo poteva fare la differenza per una sedicenne con tante cose per la testa. Il periodo universitario non è stato solo teoria: durante i miei anni in triennale ho avuto la fortuna di entrare in contatto con il progetto degli Educatori di Strada , presso cui ho svolto il mio tirocinio formativo. Dall’unione tra università e tirocinio è nata la mia tesi di laurea sul fenomeno del sexting tra i ragazzi della città di Piacenza, i cui risultati sono poi stati pubblicati all’interno di un manuale operativo per operatori scolastici e docenti. Adesso lavoro come psicoterapeuta con le famiglie più marginalizzate della città di Los Angeles (persone immigrate, comunità LGBTQAI+, affiliate a gang, sopravvissute a traumi multipli e abuso, per citare alcune delle categorie più significative), lavoro intenso che sa donare immense soddisfazioni». Un consiglio che daresti a chi sta per scegliere l'università? «Il mio unico suggerimento è di capire quali passioni si hanno e cercare di perseguirle fino in fondo, per quanto le persone attorno potrebbero non essere d’accordo.

 
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