La tua ricerca ha prodotto 6 risultati per quadrio curzio:

Quadrio Curzio, una troika salva-Europa

La proposta Quadrio Curzio, una troika salva-Europa Bei, Fei e Feis sono enti già pronti, forti e decidono a maggioranza. Ipotizzando tre direttrici di Alberto Quadrio Curzio * Nel mio precedente intervento ho avuto modo di dire che non serve un Piano Marshall, ma un Piano Delors/Draghi e che per contrastare la pandemia di Coronavirus, con Bei e Fei, l’Europa potrebbe mobilitare 1000 miliardi. Jacques Delors, che fu presidente della Commissione europea per tre mandati dal 1985 al 1995, contribuì con Helmut Kohl e Francois Mitterrand (un terzetto eccezionale!) a una svolta storica nella costruzione europea. Per questo ne tratto qui. Jacques Delors: crescita, competitività e occupazione Una sintesi dei programmi di Delors, non pochi realizzati ed altri prefigurati, si trova nel Libro Bianco del 1993: “Crescita, competitività e occupazione. Da questo Libro Bianco si dovrebbe ripartire sia per l’impostazione pragmatica istituzionalmente mista Federalista-Confederalista-Funzionalista della costruzione europea, sia per tenere salde le potenzialità e le finalità dell’economia reale e strutturale europea. In altri termini per “una nuova sintesi tra gli obiettivi che la società persegue (il lavoro come fattore d’integrazione sociale, la pari opportunità) e le esigenze dell’economia (la competitività e la creazione di posti di lavoro)”. continua a leggere su Huffingtonpost] * professore emerito di Economia politica all’Università Cattolica, fondatore e attualmente presidente del Consiglio scientifico del Cranec (Centro di ricerche in Analisi economica), presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei #europa #ue #bei #quadrio curzio Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Onorificenza per il prof. Quadrio Curzio

Il titolo di Cavaliere di Gran Croce è una onorificenza cavalleresca di altissimo rango. Nella scala dei gradi degli ordini cavallereschi e di merito il grado di Cavaliere di Gran Croce è il grado più elevato della classe dei “cavalieri”. Alberto Quadrio Curzio è professore emerito di Economia politica all'Università Cattolica di Milano, dove è stato ordinario di Economia politica dal 1976 al 2010 e preside della facoltà di Scienze Politiche dal 1989 al 2010. Presso la stessa Università è fondatore e attualmente Presidente del Consiglio scientifico del Cranec (Centro di ricerche in Analisi economica), essendone stato Direttore dal 1977 al 2010. È presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei di cui è socio dal 1996 e dove è stato presidente della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche della stessa Accademia dal 2009 e presidente dal 2015 al 2018. Dopo la laurea alla Università Cattolica di Milano e il perfezionamento al St. John’s College di Cambridge, ha insegnato alla Università di Cagliari dal 1965 e dal 1968 alla Università di Bologna, dove è diventato nel 1972 professore straordinario e poi preside della Facoltà di Scienze Politiche fino al 1975. È stato rappresentante degli Economisti italiani al CNR, presidente dell'Istituto Lombardo, presidente della Società Italiana degli Economisti.

 

Fiducia, sfida del mondo globale

PREMIO MATTEO RICCI 2009 A KONRAD OSTERWALDER Fiducia, sfida del mondo globale Il nostro pianeta, dove 1,4 miliardi di persone vive ancora sotto la soglia di povertà assoluta, ha bisogno di dialogo interculturale e di interventi efficaci come microcredito ed educazione. Osterwalder, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta lo scorso 27 ottobre, ha tenuto una lectio magistralis nella cripta dell’Aula Magna, alla presenza del rettore dell’Università Cattolica Lorenzo Ornaghi e del preside di Scienze Politiche Alberto Quadrio Curzio . Il rettore Ornaghi ha introdotto Osterwalder sottolineando l’importanza dell’università delle Nazioni Unite «nella ricerca di una fondamentale unitarietà del sapere, tesa a un’autentica conversazione interculturale». Nel suo breve intervento, il Rettore ha anche ricordato come il dialogo interculturale non debba limitarsi a un sincretismo generico, che rischia di essere un facile appiattimento delle differenze tra i popoli e le culture. Il preside di Scienze politiche ha evidenziato l’importanza del programma delle relazioni internazionali della facoltà promotrice del premio, che ha avuto sempre a cuore la ricerca della pace nel mondo, studiando l’interdipendenza dei popoli. Osterwalden, in conclusione, cita il discorso del premio Nobel per la Letteratura nel 1950, William Faulkner: «L’uomo è immortale – sosteneva -, non perché è il solo tra le creature ad avere una voce instancabile, ma perché ha un’anima, uno spirito capace di compassione, di sacrificio e di perseveranza». Studi di postdottorato hanno condotto Konrad Osterwalder dapprima al Courant Institute of Mathematical Sciences all’Università di New York e in seguito all’Università Harvard di Cambridge nel Massachusset, dove è stato inizialmente collaboratore scientifico, assistente dal 1973 e professore associato in Fisica matematica dal 1976.

 

Economia come scienza sociale

Il preside della facoltà di Scienze Politiche Carlo Beretta , ha messo in risalto la valenza aggregante del contesto e della giornata a cui hanno partecipato personalità del mondo accademico e dell’economia italiana. Più che di una celebrazione si è trattato di una “festa accademica” e di una opportunità di riconoscere la validità e la varietà dell’attività didattica e scientifica di Quadrio Curzio, sia nelle istituzioni accademiche che nella società civile. Luigi Lodovico Pasinetti ha sottolineato la fecondità dell’azione del professor Quadrio Curzio, che si è riverberata in molteplici collaborazioni e nel contributo innovativo, mai distaccato dalla realtà, che ha dato e continua a dare. Il ministro Ornaghi ha rammentato quando era suo assistente di Economia Politica e non ha mancato di elogiare il ventennio della sua presidenza della facoltà di Scienze politiche. Romano Prodi , compagno di studi in Cattolica, ha ricordato la condivisione di una vita di studi, sottolineando come alcuni tratti e alcune intuizioni di Quadrio Curzio abbiano alimentato un rapporto di stima, amicizia e collaborazione che dura tuttora, come testimoniato dalla loro recente proposta di “EuroUnionBond”. Molti sono stati anche i sentiti interventi di altri colleghi e amici che hanno condiviso l’apprezzamento per l’operato e l’operare di Quadrio Curzio in diversi contesti, tra cui l’Università di Bologna, l’Editrice Il Mulino, la Società Italiana degli Economisti, l’Istituto Lombardo e – naturalmente – l’Accademia Nazionale dei Lincei. Il professore festeggiato, ribadendo quanto appreso dai suoi maestri, collaboratori e anche dagli stessi suoi allievi, ha formulato il sincero auspicio che questa “comunità”, attiva e aperta, prosegua con “solidarietà costruttiva nella libertà e nella responsabilità”.

 

Younicatt, video intervista a Quadrio Curzio e Dell’Aringa

MILANO Younicatt, video intervista a Quadrio Curzio e Dell’Aringa I due economisti dell’ateneo, in occasione della presentazione dei volumi pubblicati in loro onore, dialogano davanti alle telecamere sul dopo Monti, sulla crisi finanziaria e sulle proposte per uscirne. GUARDA IL VIDEO by Paolo Ferrari | 11 ottobre 2012 Le soluzioni per uscire dalla crisi, le prospettive dopo il governo Monti, il ruolo della politica, dell’impresa e dei corpi intermedi. Gli economisti dell’Università Cattolica Alberto Quadrio Curzio e Carlo Dell’Aringa , in occasione della presentazione degli studi in loro onore realizzati dai rispettivi allievi, analizzano per il canale YouTube d’ateneo YOUnicatt la situazione economica, sociale, politica e istituzionale del nostro Paese e il ruolo determinante dell’Unione europea. IL CICLO DELLA CRISI Alberto Quadrio Curzio . Da crisi finanziaria è diventata economica e poi sociale. Con la moneta unica non possiamo più permetterci tra i paesi della Eurozona tassi di crescita e di competitività degli apparati produttivi così diversi. Il governo Monti, oltre alle cose buone che ha fatto, ha messo a nudo le mancanze del Paese: sindacato diviso, regioni in crisi, partiti frastagliati, politiche per la famiglia scarse.

 

Quadrio Curzio, il ruolo ricostruttivo dell’intellettuale

Questo è attualmente segnato dal tramonto, o almeno dall'indebolimento severo, delle grandi culture di massa e delle ideologie che, al prezzo di omologarla, aiutavano però le persone a filtrare gli apporti culturali e a leggerli e discernerli nella loro chiave interpretativa e nei loro orizzonti “valoriali “di fondo. In questo quadro, la funzione preminente dell'intellettuale, al di là del compito di rigore e di onestà culturale che sempre lo deve contraddistinguere, può connotarsi per un compito paziente di cucitura tra la dimensione istituzionale e la cultura popolare. La dimensione istituzionale è più che mai esposta al rischio della spregiudicatezza e della precarietà della comunicazione politica, che cattura opinioni volatili mediante sondaggi più che orientamenti culturali solidi così assecondando anche istanze (se non addirittura istinti) apparentemente rigorosi ma nella sostanza rancorosi. Si arriva qui a scelte di fondo ideali e valoriali che in una buona democrazia possono essere variegate ma che mai dovrebbero essere offensive della libertà di opinione, di proposta e di dissenso. Siamo in un momento storico in cui il dileguarsi delle grandi visioni (ideologiche) del mondo è travolto dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che induce ad un’eccessiva semplificazione della realtà e ne restituisce un’immagine, potremmo dire, bidimensionale di presentazione (non oggettiva) e di interpretazione (distorsiva). Il compito dell’intellettuale dovrebbe essere, allora, quello di scorgere e mostrare, grazie al “privilegio della riflessione” la “terza dimensione” della realtà: quel punto di appoggio esteriore rispetto al quale è possibile leggerla al riparo dalla spregiudicatezza dei cacciatori di facili consensi. In questo senso, possiamo dire che l'intellettuale deve giocare un ruolo ricostruttivo, non però dal versante del potere, ma più su quello della cultura civile e del dialogo tra parti, a favore della quale egli deve contribuire a ricostruire criteri di discernimento e di giudizio critico.

 
Go top