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Quei volti dietro alle mascherine

News Quei volti dietro alle mascherine Mentre l’Italia torna a rallentare, dietro le misure di protezione si cela l'identità che sempre indossiamo. Nuova fase nella vita di tutti: bisogna rallentare di nuovo. L’Italia che riparte dal digital continua a progettare start up , ma anche in questo campo ancora non è facile. Guarda avanti la Nuova Zelanda : Jacinda Ardern ha vinto le elezioni, nel Paese che ha sconfitto il virus e ha ripreso ogni contatto. Si riducono quelli italiani : ai Sindaci il potere di coprifuoco, ai cittadini il dovere di attenzione, all’Economia non ancora il Mes. Il mondo è in “ stato di emergenza ”. Seconda ondata in Europa, terza in America : nel Nord record di ricoveri, nel Sud di nuovo apprensione nel Governo. Osiris-Rex torna fra tre anni: è entrata in contatto con l’asteroide Bennu e riparte a marzo con destinazione Terra: nel 2023 sarà tutto diverso.

 

Tra Nobel e santi, è il tempo della pace

Rassegna stampa Tra Nobel e santi, è il tempo della pace Nei giorni in cui sono stati attribuiti i premi più prestigiosi al mondo e in cui un ragazzo quindicenne è salito alla gloria degli altari, il mondo cerca una via alla concordia e allo sviluppo. Quest’anno non è un premio: è denuncia, e futuro. Di nuovo ad Assisi, città di Pace per natura: Carlo Acutis , il millennial appassionato di Internet, è beato. Nel mondo è la Giornata delle Bambine che, per genere ed età, sono le piccole più a rischio: la pandemia ha cambiato le vite di tutti, per alcune la pace è ancora più lontana. Preoccupa anche la disoccupazione : il tasso è sceso in Estate, ma è ancora alto rispetto ai mesi senza virus e le prospettive autunnali non fanno ben sperare. Mentre fra Libano e Israele la pace non è più un sogno, in Sud Sudan è quasi realtà: a Roma proseguono i colloqui, a fine Novembre riprenderanno anche i negoziati. Nel mondo educativo è tempo di un nuovo patto: l’educazione è la prima arma per cambiare il mondo, soprattutto quello che verrà.

 

Sette gradi, la rassegna della settimana

Nell’inverno più caldo degli ultimi trent’anni, iniziano a farsi sentire quarantena e interruzioni aeree e gli intellettuali scendono in campo per spiegare tutela dei diritti e l’armonizzazione delle norme, in primis il diritto alla salute. Intanto, poiché il leader del mondo libero è in tempo di elezioni e sa bene che bisogna farli sognare, gli elettori, e non spaventarli troppo con le epidemie, sogna: su Marte con scalo Luna . Un “Internet migliore”: forse non esiste tema più urgente di questo, a livello sociale. Per questo Ministero e mondo delle Università si riuniscono, in occasione del Safer Internet Day , per evitare, almeno arginare, cyberbullismo e hate speec h. Quali le ricette? Ascolto, protezione, pensiero critico, e-ducazione. E non solo sociale, anche economica: un’Italia senza figli significa lo svuotamento progressivo del mercato del lavoro. Sociologi e demografi lo dicono da tempo : la bassa fecondità, quando non sia una scelta personale, è diretta conseguenza di assenza o scarsezza di misure per la natalità. Ma oggi non è solo San Valentino, oggi è la festa di Cirillo e Metodio , co-patroni d’Europa insieme a Benedetto, un ragazzo di Norcia partito per Roma per studiare, uno “studente fuori sede” divenuto Santo che, assieme a Francesco, dall’Umbria ci dà l’esempio.

 

Sette gradi, la rassegna della settimana

Il Pontefice che comunica con i gesti e con i Social lo sa: sono le “storie buone” a farci vivere. Un mese senza Emanuele Severino: Brescia si prepara a ricordare uno dei suoi cittadini più illustri , un gigante del pensiero che il pensiero fatica a volte a decifrare. Il Professore che parlava a braccio e riempiva le aule universitarie, che raccomandava la lettura dei testi in greco antico era davvero un maestro di vita. Inventa una storia che la faccia sorridere un po’ : ogni volta che viene lanciata una bomba a Idlib, in Syria, si ride. Nel 1968 suo padre viene ucciso e lei sceglie la strada dei diritti per portare il messaggio a tutte le generazioni : “Dobbiamo avere un sogno: il sogno di un mondo migliore, che passa attraverso l'amore, la compassione e il rispetto gli uni per gli altri”. Qualcuno si è accorto che gli studenti sono già grandi per scegliere. Mentre si moltiplicano gli appelli , e gli amici hanno paura , ecco una piccola scintilla: è il venerdì del clima.

 

Sette Gradi, la rassegna della settimana

È la più grande sfida comunicativa degli ultimi decenni, occorre da parte di tutti un grande sforzo di responsabilità per trasmettere conoscenza, buon senso e solidarietà: gli unici virus che, speriamo, si diffondano. Ma il tema del giorno è sempre un altro: la sfida comunicativa continua , nella prima “infodemia” della storia . L’aggiornamento è in tempo reale: il tema ora è la sua qualità. Esiste ancora il “sogno americano”? Certo, ma è molto diverso: per i Democratici, non più solo i più radical, ora si chiama Bernie Sanders . E ha se-dotto sia i giovani che gli over 65: non è più solo “il candidato di Sinistra”. Ora è dalla qualità delle relazioni che dipende la vita in comune, anche quelle interiori che passano spesso dalla socialità. Il cardinal Angelo Scola, dai luoghi manzoniani che davvero conobbero emergenze, indica la via: “La paura è una reazione normale di difesa (…) L’importante è far evolvere la paura in modo razionale, cogliere il significato del fatto straordinario che ci sta accadendo”.

 

Tra sostegno alle imprese e "teachable moment"

Sul Quotidiano Nazionale l’economista Massimo Bordignon dichiara che i governi, più che pensare di mettere un assegno nelle tasche delle famiglie, devono tenere in piedi a ogni costo imprese e lavoratori. Bisogna, infatti, rassicurarli che non perderanno il lavoro e che potranno continuare a far fronte alle spese. Bordignon sottolinea che l’Eurozona potrebbe varare una politica di investimenti pubblici in infrastrutture, ambiente e sanità, finanziandoli con emissioni di eurobond che potrebbero essere acquistati dalla Bce e dagli altri operatori finanziari. Come afferma la psicologa dei consumi Guendalina Graffigna sul Corriere Salute , la dura prova che gli italiani stanno affrontando in questo momento dovrebbe costituire un’esperienza trasformativa, una crisi evolutiva che ci porti a ridimensionare il nostro modo di vivere e a rivedere la nostra scala valoriale. Sul Corriere Salute il geriatra Roberto Bernabei ricorda che l’età media dei contagiati è 64 anni e dei deceduti 82, più uomini che donne; che sono troppi i nuovi casi di Covid-19 che si sovrappongono a quelli ordinari (traumi, scompensi cardiaci e respiratori, accidenti cerebrovascolari…). Sul Messaggero la docente di Igiene generale Stefania Boccia riconosce che il problema è stato inizialmente sottovalutato: le persone hanno continuato a viaggiare, a spostarsi, soprattutto in regioni come la Lombardia, poli industriali importanti. Si può riconoscere che il Lazio sia uno dei più virtuosi come testimonia il Covid hospital al Columbus che è stato realizzato in tempi record.

 

Coronavirus, i nostri esperti sui giornali

In campo economico, sul Sole 24 Ore il 17 marzo il professor Alberto Quadrio Curzio svolge la tesi che il Covid 19 va combattuto con azioni sanitarie e scientifiche, tecnologiche ed economiche, sociali e civili, con un piano europeo di infrastrutture che consentano di superare gli effetti della crisi. Anche l’economista Paolo Gualtieri su Avvenire esamina la prospettiva europeistica di condividere oneri e rischi, indicando prospettive di sviluppo. Ritorna su questo tema la sociologia della comunicazione Chiara Giaccardi , approfittando di questo tempo per ripensare il senso delle nostre vite e dei nostri legami di socialità, di lavoro, di consumo, di abitare e vivere le città. Il professor Ruben Razzante , su Il Giorno cita le soluzioni di solidarietà digitale delle grandi aziende nell’agevolare da un punto di vista economico i propri utenti in questo particolare periodo per pagamenti e operazioni on line. Il professor Emanuele A. Vendramini su Il Sole 24 Ore coglie l’occasione per individuare un’opportuna soluzione di divisione di competenze del SSN tra ospedali e medici di famiglia. Come sottolinea la psicologa dei consumi Guendalina Graffigna sul Corriere Salute , la dura prova che gli italiani stanno affrontando in questo momento dovrebbe ridimensionare il nostro modo di vivere e rivedere la nostra scala valoriale. Ora l’Unità di crisi del ministero si occupa di monitorare le regioni per capire quali siano i modelli organizzativi più efficienti in modo da esportarli nelle regioni meno attrezzate, e il Lazio è uno dei più virtuosi come testimonia il Covid hospital al Columbus, realizzato in tempi record.

 

Gli esperti Unicatt nel piccolo schermo

Un picco di informazioni è stato rilevato lunedì 16 marzo con l’apertura del Columbus Covid-2 Hospital , di cui ha parlato il preside della facoltà di Medicina e chirurgia, Rocco Bellantone al TG3 Lazio. Segnaliamo anche l’intervento a Frontiere di RAI1 di Walter Ricciardi , membro italiano del comitato esecutivo dell’OMS e professore di Igiene, che ha sottolineato la necessità di fare più prevenzione e assumere altri medici e infermieri. È il caso dell’economista Andrea Boitani che il 17 marzo a Il prezzo del virus di Class CNBC ha spiegato che la recessione è alle porte. Ma si può uscirne con uno sforzo di coesione europea e con il sostegno della Banca Centrale Europea che detiene attualmente il 25% del Pil di debito pubblico italiano e che consentirà di non aumentarlo. Un buon consiglio è quello di variare le attività quotidiane: l’informazione in tv, la lettura di un libro, il silenzio, le telefonate, l’ascolto della musica, insomma una ginnastica mentale e spirituale che permette di non farsi travolgere dall’angoscia. Una certa dose di paura è necessaria se intesa come consapevolezza della possibilità, oltre che di ammalarsi, anche di contagiare altri. A tutti è stato costantemente raccomandato di restare a casa e uscire solo per casi di vera necessità e Luca Richeldi il 18 marzo a RAI1 ha precisato che i sintomi tipici della malattia da coronavirus sono la febbre, la tosse, i dolori muscolari e spesso la congiuntivite.

 

I nostri esperti sulla stampa nazionale

Sul Sole 24 Ore l’economista Claudio Lucifora ribadisce l’importanza del sistema sanitario italiano - riconosciuta da tutto il mondo - che, nonostante i continui tagli ai finanziamenti, cura una popolazione tra le più longeve al mondo e che in questa situazione di emergenza si è rivelato efficientissimo. L’Europa potrebbe sostenere direttamente le imprese attraverso uno Special purpose vehicle nella forma di una società holding o di un fondo per sottoscrivere strumenti di equity di tutte le grandi società europee. Questo soggetto potrebbe emettere titoli obbligazionari validi per un lunghissimo periodo di tempo, garantiti da tutti gli Stati europei e che potrebbero essere comprati dalla Bce. Le risorse raccolte verrebbero utilizzate per aumentare il capitale di tutte le società europee grandi e meno grandi. Ancora sul Sole 24 Ore il docente di Politica economica Maurizio Motolese scrive che il futuro sta nelle nostre aspettative e nelle nostre scelte, espressione di convincimento e disciplina interiori in cui credere. Il docente di Diritto dell’informazione Ruben Razzante su Il Giorno parla della possibilità di destinare alle urgenze di questi giorni i fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2014-2020, che l’Italia non ha ancora preso. Infine un contributo scientifico arriva oggi su Il Messaggero dal cardiologo Antonio Rebuzzi , che spiega la connessione, purtroppo stretta, tra il virus e le malattie cardiovascolari, dovuta la fatto che il Covid-19 si lega a una proteina presente, oltre che nei polmoni, in grande quantità anche nel tessuto cardiaco.

 

I nostri esperti su radio e piccolo schermo

RASSEGNA STAMPA I nostri esperti su radio e piccolo schermo Anche nella settimana pre e post pasquale gli esperti dell’Università Cattolica non hanno lesinato la loro disponibilità a partecipare a trasmissioni radio televisive per dare il proprio contributo sul fronte medico ed economico, ma anche psico-sociologico. Una nota positiva arriva il giorno di Pasqua da Uno mattina dove il geriatra Francesco Landi racconta come fanno bene i nipoti ai nonni che, grazie alle nuove tecnologie, riescono a mantenere un rapporto vivo e a farli sentire meno soli. Nel frattempo al Policlinico Gemelli i casi più gravi vengono smistati e inviati al Columbus Covid-2 Hospital come raccontano nel giorno di Pasquetta al TG3 Francesco Franceschi , primario del Pronto Soccorso, e Antonio Gasbarrini , direttore Servizio scienze mediche e chirurgiche del Policlinico Gemelli. Nel frattempo la Regione Lombardia istituisce una cabina di regia con imprese, sindacati e rettori delle università milanesi per definire la fase Due, di cui si parla nei principali Tg del giorno e di cui ha parlato a Radio 24 il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli . Giuseppe Arbia e Carlo Cottarelli figurano fra gli esperti a Di martedì su La7 per analizzare l’andamento del contagio e le ripercussioni economiche, mentre Angelo Baglioni , su Class CNBC, parla di coronabond e del mancato accordo europeo. A Porta a Porta , il 15 aprile, Stefano Vella commenta i dati del girono e afferma che prima di entrare nella fase due bisognerà vedere come va il calo dei contagi, mentre Americo Cicchetti a La vita indiretta si sofferma sulle tematiche economiche legate al coronavirus. Anche nella giornata del 16 aprile l’infettivologo Roberto Cauda spiega a Uno Mattina e Sky Tg24 perché il numero dei morti non accenna a diminuire, così anche Giuseppe Arbia a Zapping di Rai Radio 2.

 

Leggendo i giornali, la parola agli esperti della Cattolica

Il demografo della Cattolica Alessandro Rosina su “Il Sole 24 ore” ha inquadrato l’emergenza Coronavirus come l’occasione per superare il Novecento ed entrare pienamente nel XXI secolo, andando oltre i limiti del modello sociale e di sviluppo del Novecento. Pertanto ha invitato a «guardare oltre gli interessi dei singoli Stati, con una operazione culturale che consenta di fare una sintesi alta tra l'Europa della responsabilità e quella della solidarietà. Adesso che non possiamo fare assembramenti, potrebbe essere l’occasione di ripensare questi territori: con la differenza che prima erano più isolati, mentre oggi ci si può vivere in modo più connesso». Francesco Timpano , direttore del Centro Studi di Politica Economica e Monetaria all'Università Cattolica di Piacenza, intervistato su la “Libertà”, ha parlato dell’importanza della “Fase 2” circa l’impegno diversificato dei sistemi finanziari e degli enti locali. Ruben Razzante , docente di Diritto dell'informazione, su “Il Giorno” ha riportato le statistiche sull’uso dei canali tv, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rilevando una crescita che denota una vera rivoluzione nelle abitudini di milioni di utenti. e Management dei Sistemi sanitari, sul “Corriere salute” così ha scritto: «Prezioso e irrinunciabile è diventato l'apporto del volontariato e del terzo settore, che oggi si sta facendo carico dei più fragili, degli ultimi: emergenza nell'emergenza. Se non la creazione di un sistema nazionale delle emergenze sanitarie almeno un potenziamento delle strutture sanitarie nell'ambito del sistema nazionale della protezione civile è la strada che siamo chiamati a percorrere sin d'ora».

 

I docenti Unicatt in radio e tv

RASSEGNA STAMPA I docenti Unicatt in radio e tv Anche questa settimana gli esperti dell’ateneo sono intervenuti ai dibattiti radio televisivi sulla fase 1 e sui possibili scenari della fase 2 post Covid by Antonella Olivari | 23 aprile 2020 Una crisi globale senza precedenti. È quello che ci si aspetta dopo la pandemia da Coronavirus, secondo Carlo Cottarelli intervenuto a Radio 1 il 18 aprile. Nel frattempo su Tv 2000 Walter Ricciardi continua a mettere tutti in guardia su possibili nuovi focolai. Nell’emergenza anche i giovani universitari si danno da fare e lo studente della Cattolica ventiduenne Matteo ha l’intuizione di trasformare la visiera da scherma in presidio sanitario come racconta a Radio2 il 19 aprile. Il 20 aprile Mauro Magatti è a Storie Italiane su Rai 1 per commentare il furbetto che si finge infermiere per poter uscire e se ne vanta pubblicando la storia sui social, le nostre piazze di oggi. Roberto Cauda , il 21 aprile, è ospite alla trasmissione Tagadà , su La7, per rispondere in diretta ai vari dubbi da contagio, mentre Alessandro Curioni parla al Gr1 e Gr2 Rai, nella giornata del 22 aprile, della sicurezza dei dati raccolti dalla app Immuni. Nello stesso giorno Roberto Cauda è a Uno mattina per parlare della correlazione fra inquinamento e epidemia in occasione dell’Earth day, mentre Giacomo Gerosa presenta al GR1 Rai gli esiti della ricerca pubblicati su Nature relativi all’aumento dell’ozono “cattivo” in Europa a causa dei cambiamenti climatici.

 

Gli esperti della Cattolica on air e tv

Su Radio 24, il 26 aprile, si parla della mancanza di attività sportiva e di e-sport con Stefano Tirelli , esperto di tecniche sperimentali sportive per il benessere degli atleti. Il successo delle serie tv si sta rafforzando in questo periodo di quarantena e per aiutare genitori e figli nella scelta è stato realizzato il sito Orienta Tv, un progetto, presentato alla Tgr Lombardia, che vede il coinvolgimento anche di docenti dell’Università Cattolica. Il 27 aprile fa capolino la politica estera su Radio vaticana dove Eleonora Ardemagni parla della questione Yemen con il governo che tratta con i ribelli sciiti e della paura che anche qui si diffonda il Coronavirus. In tema Covid, a Obiettivo salute di Radio 24, un gruppo di psicologi Università Cattolica racconta che ha preparato esercizi per affrontare l’emergenza, mentre Alessandro Solipaca , ospite a “I fatti vostri” di Rai2, spiega cosa ci si aspetta dopo il 4 maggio, ma tutto dipenderà da come si comporteranno i cittadini. Al Tg di Rai3 Luca Richeldi fa il punto sul contagio in Italia, con numeri e prospettive e a La vita in diretta di Rai 1 Rocco Bellantone fa un bilancio della struttura Columbus Covid 2 Hospital dopo poco più di un mese dalla nascita. Di prima mattina del 28 aprile, su Radio 1, Chiara Giaccardi racconta come le famiglie stanno reagendo a questo momento difficile e cosa è mancato per visualizzare lo sforzo fatto poiché gli strumenti per ora messi in atto dal Governo non bastano per affrontare la ripresa. Anche nella giornata del 29 aprile, a Tutta salute di Rai 3, si parla del contagio da Covid con Stefano Vella , che si sofferma sulle diversità fra regione e regione; a Uno Mattina Americo Cicchetti suggerisce come può riorganizzarsi il sistema sanitario italiano.

 

Sette gradi, è l’ora della rinascita

News Sette gradi, è l’ora della rinascita La rassegna stampa degli ultimi sette giorni, dal 25 aprile al 1° maggio, sfogliando giornali e testate online by Federica Mancinelli | 30 aprile 2020 Rinascita . L’Italia è libera , il mondo non ancora. Sono i giorni politicamente delicati , sbagliare è letale . Ricostruire sarà un segno di pace, ed è solo l’inizio . Sono fiduciosi anche i mercati , ma non è ancora un giorno bellissimo . Ora l’importante è attraversare la lentezza , preziosa è la creatività . Ci vuole prudenza , la rinascita è la fase delicata, è in gioco il futuro .

 

I docenti della Cattolica delineano il post lockdown

Nei giorni che precedono la fine del lockdown si parla molto di tamponi e test sierologici nei diversi spazi informativi. Luca Richeldi lo troviamo il 2 maggio a Omnibus su La7, ma sarà molto presente anche nei giorni successivi su diversi canali televisivi e radiofonici per comunicare i dati aggiornati sul contagio. Mentre l’Italia apre con cautela, la Germania scommette sulla riapertura, anche se Walter Ricciardi ricorda a Radio 24 che l’emergenza non è finita, come indica la curva dei contagi presentata da Roberto Cauda con la Protezione Civile al Tg di Canale 5, Skytg24 e Stefano Vella a Tgcom24. Martedì 5 maggio lo sguardo va oltre le Api e tutti guardano alle decisioni della BCE e al ruolo della Banca d’Italia con l’aiuto di Andrea Monticini a Piazza affari su Rai 3. Ospite di TG2 Medicina Trentatrè Federico Tognoni per parlare dell’insofferenza degli adolescenti, della dipendenza patologica da alcool e fumo. Sono ospiti di Porta a porta Luca Richeldi sul tema delle mascherine e Carlo Cottarelli sulle previsioni economiche dell’Unione europea. A Radio anch’io, il 7 maggio, Stefano Gheno insiste sul rilancio delle politiche attive, mentre sul tema sanitario, oltre al consueto bilancio di Richeldi su varie testate, Filippo Crea a Tv 2000 informa che sono triplicati i casi di infarto durante l'epidemia Coronavirus.

 

In tv l’OpenWeek Unicatt

Per noi che abbiamo un numero significativo di studenti con disabilità - ha detto il Rettore - è fondamentale che questi studenti siano accolti in università e non siano seguiti esclusivamente nelle loro case » . Sulla situazione geopolitica il 20 maggio a Zapping di Radio 1 Vittorio Emanuele Parsi ha dichiarato che i comportamenti individuali hanno avuto un buon effetto nella protezione di se stessi e degli altri, come sottolinea nel suo ultimo libro Vulnerabili: come la pandemia cambierà il mondo . Diversamente torneremo alla globalizzazione precedente, alla riedizione di un modello che ci ha portati fino a qui, come dimostrano la lotta per la leadership senza esclusione di colpi tra Stati Uniti e Cina. Giuseppe Dentice al GR di Radio Vaticana il 21 maggio ha commentato l’anniversario della nascita della Repubblica in Yemen spiegando che la frammentazione del sistema Paese che si riversa su quello politico deriva dalla mancanza di un potere forte. Americo Cicchetti a Effetto giorno di Radio 24 ha parlato dello scontro tra amministrazione USA e OMS. Mentre il 19 maggio a Il prezzo del virus di Class CNBC sempre Vittorio Emanuele Parsi è intervenuto sul recovery fund europeo. Lo pneumologo Riccardo Inchingolo del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha parlato delle iniziative di solidarietà dell’Ateneo a A sua immagine di Rai1 il 17 maggio. Segnaliamo infine l’intervento di Giacomo Gerosa sull’ambiente il 18 maggio a Sportello Italia di Radio1 dove il fisico si è espresso sui cambiamenti climatici in Europa che stanno contribuendo ad aumentare i picchi di livelli di ozono nell’aria.

 

Gli esperti Unicatt sette giorni in Tv

 

Sette gradi: Usa, abbiamo un problema

Nello spazio ci si legge dentro meglio che altrove, sulla Terra la geopolitica è a un passaggio delicato e le strade di New York sono di nuovo piene. Leggendo dentro i dati la realtà è chiara, anche quella economica . L’intelligenza è coraggio e visione , mentre la fase successiva è alle porte. Si riprende a volare , ma solo tra confini limitrofi, sono ancora preclusi quelli del mondo: i numeri parlano chiaro. Tornano a giocarsi anche le partite politiche e nemmeno in Europa siamo tutti uguali, nemmeno alle porte . Coronavirus non è scomparso: le popolazioni fragili sono ancora in pericolo e il mondo è sempre diviso: fra chi è preoccupato di non riavere il superfluo e chi non ha nemmeno il necessario . E se è difficile leggersi dentro, se è ancora doloroso leggere il fuori , proviamo con la poesia: ci salverà .

 

Far ripartire l’economia, la vera urgenza del dopo Covid

Rassegna stampa Far ripartire l’economia, la vera urgenza del dopo Covid I disoccupati e gli inattivi crescono, gli atenei rispondono con la formazione universitaria. Gli esperti dell'Università Cattolica sono interventui anche questa settimana in radio e tv by Antonella olivari | 05 giugno 2020 I temi economici prevalgono sull’emergenza sanitaria del Covid 19 nella settimana che va dal 30 maggio al 4 giugno. Gli ultimi dati sui contagi sono rassicuranti e hanno portato alla riapertura dei confini fra le regioni italiane. Mentre debutta l’App Immuni, lo sguardo va Oltreoceano con l’America che si infiamma sull’omicidio Floyd, provocando un’ondata di protesta contro il razzismo anche in Europa. A Radio 24 del 1 giugno Luca Richeldi propone una riflessione sugli spostamenti interregionali e sulla app "Immuni", mentre a Rai 3 Tgr Lazio Ketty Peris passa in rassegna i problemi alla pelle causati dai Gel alcolici. L’anno scolastico è ormai agli sgoccioli e gli studenti si apprestano a scegliere l’Università anche attraverso gli open day virtuali messi in campo dagli atenei. Il rettore Franco Anelli presenta le iniziative dell’open week a Buongiorno regione del 2 giugno, in onda su Rai 3, con gli altri rettori lombardi.

 

Sette gradi, è l’ora della resilienza

News Sette gradi, è l’ora della resilienza La scienza prosegue il suo corso e di vaccino s’inizia a parlare davvero. Il disagio è ancora grande, ma si può: impariamo nuove vie, reimpariamo a comunicare, anche con gli occhi . Tutto torna, ma diversamente: anche i venditori di strada ora sono attori economici, reiniziando dove tutto ebbe inizio. Oggi Villa Pamphili non è solo un parco cittadino, è un’occasione di risposta, visione che molti Paesi non possono ancora permettersi: negli altri continenti è sempre emergenza . La resilienza appartiene ai bambini, che non sanno ancora di averla: la presenza a scuola appare rischiosa, l’ assenza certamente lo è. Resilienza significa anche sicurezza nella solidarietà: la carenza di sangue non diminuisce a causa di un virus e per molti le trasfusioni sono ancora un dono inaccessibile. Negli USA è tempo dei piccoli passi, è il turno delle forze di polizia : Novembre è ancora lontano, ma i segnali ci sono.

 

Sette gradi, è tempo di ponti

News Sette gradi, è tempo di ponti La rassegna stampa della settimana dal 27 giugno al 3 luglio con le principali notizie ripresa dalla stampa nazionale e internazionale by Federica Mancinelli | 03 luglio 2020 Ponte-fici . Bisogna costruire ponti, nei periodi che seguono le crisi: d’aria, di vetro, di umanità , di idee . L’America è malata , New York è blindata: salutiamo Milton che ce la rese simpatica. La Francia è di nuovo al voto, dopo il primo turno due giorni prima del lockdown: in tre mesi tutto è cambiato. Sulla via di Damasco si attende una conferenza di pace : la pandemia ha reso tutto più tragico, è tempo di costruire i ponti più grandi. Il mondo è dei Social , la rivoluzione digitale è il ponte più leggero e veloce: lo abbiamo visto in emergenza, lo vedremo sempre di più. Sul ponte di Verrazzano i giorni sono ancora difficili , in Israele si adottano nuove misure: il virus è ancora qui e colpisce.

 

Le voci dei nostri esperti in radio e Tv

In attesa della tanto sospirata fase due si comincia a pensare alla progressiva riapertura del mercato e di alcune attività produttive, e alla possibilità di ricominciare a uscire di casa, se pure con tutte le precauzioni che conosciamo. Lo stesso giorno Carlo Cottarelli ha partecipato a Omnibus di La7, puntata dedicata alla riunione dell’Eurogruppo, al decreto sulle imprese e all’operato della BCE e sugli stessi argomenti l’economista Andrea Santini è intervenuto il 7 aprile a Tgcom24. L’8 aprile a Porta a porta il 7 aprile per parlare dei numeri dei contagi in Italia e in Lombardia, al GR1, GR2 e GR3, al GR di Radio24 e di Rtl, al TG1, al TG di La7. A Di Martedì di La7 il 7 aprile lo pneumologo ha spiegato che la polmonite provocata dal Covid-19 causa un grave danno alla struttura del polmone e che i farmaci usati al momento sono mirati in parte al virus in parte ai danni provocati dal virus. Il 7 aprile Walter Ricciardi ha partecipato al Ruggito del coniglio di Radio 2, e il 6 aprile a Frontiere di Rai 1 dove ha dichiarato l’importanza di estendere i test mirati a partire dal personale sanitario, e di rinforzare l’assistenza domiciliare. Sempre il 7 aprile Stefano Vella è intervenuto a Obiettivo Salute di Radio 24, il 4 aprile a Coffee break di La7 sulle modalità di contagio e la centralizzazione della sanità. Massimo Antonelli ha parlato anche a TV2000 dei dati dei contagi, a Coffee break di La7, al GR di Radio24, al GR1, il 3 aprile a Speciale TG1 , Effetto notte di Radio 24.

 

Sette gradi, ri-pensarsi per cambiare direzione

Rassegna stampa Sette gradi, ri-pensarsi per cambiare direzione Il Covid ha costretto il mondo a ridisegnare molti ambiti della nostra vita. Lo dimostra la rassegna stampa della settimana da sabato 11 a venerdì 17 luglio sulle testate nazionali e internazionali by Federica Mancinelli | 17 luglio 2020 (Re)design thinking. C’è fiducia nei mercati digitali : ciò che ancora manca in presenza corre veloce nel Web. Ma è in presenza che si vive: ridisegnare i comportamenti ora significa attenzione . C’è bisogno di pensare ciò che non è stato mai pensato: in fondo siamo nati il 14 luglio . Mai come ora il futuro non è destino: dipende da come lo pensiamo ora, dipende da come ci alleniamo a immaginarlo. Da una parte all’altra delle paratie il colore dell’acqua è diverso, come nel pensiero, da una parte all’altra del tempo.

 

Sette gradi, è tempo di decisioni

Sette gradi Sette gradi, è tempo di decisioni Le trattative nell'Unione Europea sono state al centro dell'attenzione in questi giorni, insieme con il tema dei contagi e del vaccino. I leader europei non hanno deciso ancora: negoziare non è mai facile e il compromesso intelligente è l’essenza della politica. Chi può decide di andare in vacanza : s’inventano soluzioni, la Primavera è stata dura, l’Autunno è un’incognita. Sulla sicurezza sembra che decidere sia difficile: la mascherina è strumento sociale e gli obblighi sono scelte delicate. Per ora è sicuro, adesso bisogna dimostrare che è efficace: la buona notizia che tutti aspettiamo. Il consolato è chiuso, lo spazio no: la Terra è piccola, meglio su Marte fare domande al cielo. E sotto il cielo per ogni cosa c’è il suo tempo, questo è il tempo di investire: l’Europa della conoscenza ha bisogno di futuro, la “ next generation ” è piena di talenti.

 

Sette gradi, siamo diventati universali

Fra mascherine e restrizioni l’ attenzione resta alta: Covid-19 è la cosa più universale degli ultimi decenni e non è ancora finita. Anche la libertà d’espressione è universale, o almeno dovrebbe: le minacce aumentano, come l’incertezza. In mezzo al Mediterraneo ci sono due barconi , uno è in avaria e imbarca acqua, SOS di angoscia: che cosa c’è di più universale della disperazione? C’è la speranza , a Nord; la resistenza , a Sud. Ed è possibile senza dimenticare “l’Europa del Sud”: l’Italia affronta emergenze diverse , chi si mette in mare non ha la speranza del tempo. E il “ dottore dei poveri ” non c’è più: la Medicina è cura, in tutti i sensi, universale è l’umanità. Ma la cosa più universale è ancora un virus: bilanci quotidiani pesanti nel mondo, da Sud a Nord, la pandemia accelera. Le spiagge vengono usate per gli esami, gli aerei dei grandi film vanno in pensione, la scienza medica è di nuovo universale, si vive in piccolo e si spera lontano.

 

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