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Un grest nelle terre del sisma

Milano Un grest nelle terre del sisma Il progetto promosso dall’Unità di ricerca sulla resilienza RiRes dell’Ateneo insieme alla Comunità Volontari per il Mondo e alla Fondazione Laureus ha portato 50 ragazzi dei comuni colpiti dal terremoto a riappacificarsi con la natura. luglio 2017 di Alberto Arosio * Due giornate di campo estivo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Allo stesso tempo ho incontrato anche i bambini, che tramite racconti e brevi aneddoti, hanno saputo esternare la loro visione del terremoto: un misto tra timori e capacità di esorcizzare quanto vissuto. E chissà, che un domani, possa diventare una nuova leggenda degna di essere letta e aggiunta tra quelle che aleggiano su queste montagne. Da queste giornate sono così fuoriuscite quelle stesse virtù che i bambini hanno giocosamente donato al cavalier Guerrin Meschino , fatte di forza, fede, furbizia, coraggio, rispetto, sorriso e amore in contrasto a tutte quelle paure che invece rallentano la serenità e l’agire quotidiano di chi abita queste terre. studente del master Relazioni di aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale e internazionale #terremoto #marche #resilienza #psicologia Facebook Twitter Send by mail DUE PROGETTI IN MONTAGNA “Resilienza: la nostra terra” e “Sport e leggende: la montagna amica” . RiRes della Cattolica, oltre al Campo estivo di due giorni a metà giugno sui Monti Sibillini con Comunità Volontari per il Mondo e Fondazione Laureus , ha proposto un Summer Camp dal 26 giugno al 1° luglio a San Severino Marche insieme a Hope .

 

La resilienza nell'Economia globale

Roma La resilienza nell'Economia globale Il 15 e 16 febbraio 2018 presso la Facoltà di Economia della sede di Roma il Workshop di Organizzazione Aziendale (WOA). "Siamo in un’Università – ha detto il Preside della Facoltà di Economia Domenico Bodega nel saluto iniziale - cioè un luogo di confronto e creazione di conoscenza. In questo congresso ciascuno di noi offrirà spunti, stimoli e ricerche particolarmente utili in questa sede di Roma, dove le due Facoltà di Medicina ed Economia hanno la finalità comune dell’elaborazione di conoscenze e metodi riguardo all'Healthcare Management, tema nel quale cura e competenze multidisciplinari assumono grande importanza”. “Affronteremo in questi due giorni – ha proseguito il Preside Bodega – il concetto polissemico della resilienza, centrale in contesti come quelli contemporanei caratterizzati da variabilità crescente, indeterminatezza nei problemi da affrontare e grandi accelerazioni nei processi”. “Obiettivo del congresso – spiega il professor Americo Cicchetti, Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Ateneo e chairman del congresso - è porre l’attenzione sul modo in cui le organizzazioni gestiscono inaspettati e improvvisi cambiamenti. Nonostante siano molti gli studi su questo tema, ancora poco conosciuti sono i modelli delle strutture organizzative, le competenze e i comportamenti delle persone, le pratiche e i processi che abilitano la resilienza nelle organizzazioni. Nella sessione plenaria conclusiva verrà assegnato un premio per il miglior paper per ciascuna tematica affrontata nel convegno, insieme al premio ALTEMS attribuito al miglior lavoro sulle tematiche del management sanitario.

 

Minori non accompagnati, corso in Caritas

Roma Minori non accompagnati, corso in Caritas I tutori di resilienza specializzati in Università Cattolica promuovono a Roma alcune lezioni per guidare gli operatori nel lavoro di accoglienza e di supporto ai bambini immigrati senza famiglia. L’avvio con il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi 06 ottobre 2017 La resilienza è la capacità della persona di riprendersi e adattarsi a situazioni problematiche altrimenti insostenibili, e al tempo stesso di agire in modo propositivo, appellandosi alle risorse interne ed esterne disponibili. L’ Unità di ricerca sulla resilienza dell’Università Cattolica, insieme al Bureau international catholique de l’enfance (BICE) , propone un corso per operatori sociali della Caritas di Roma che ha l’obiettivo di fornire le competenze necessarie a sviluppare il giusto approccio al fenomeno migratorio. Seguendo l'insegnamento di Papa Francesco, la condizione dei minori non accompagnati e delle persone migranti non può non interrogarci ha dichiarato il prorettore dell'Università Cattolica, Antonella Sciarrone Alibrandi , introducendo l'incontro -. Nel nostro Ateneo si fa formazione e ricerca, ma si cerca anche di agire, di operare, di compiere dei gesti che siano espressione di uno stile che sia anzitutto attenzione alla società di oggi». Enrico Feroci , direttore Caritas di Roma: «Vi porto una parola di gratitudine per questa iniziativa, per noi questa mattina è una grande opportunità per fermarci e riflettere insieme. Dopo i saluti anche di Alessandra Aula , segretaria generale del BICE, è intervenuto Padre Fabio Baggio , sottosegretario della Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale della Santa Sede.

 

Firenze, i nostri angeli del fango

Milano Firenze, i nostri angeli del fango A cinquant’anni dall’alluvione il racconto dell’esperienza di alcuni studenti dell’Ateneo partiti in aiuto della città ferita. Tra i famosi "angeli del fango" partiti allora da Milano c’erano alcuni giovani studenti della Cattolica, i primi volontari in contesti di emergenza che hanno dato il via alle forme di volontariato attivo che oggi sono una normale attività di sostegno alle popolazioni in situazioni di grave disagio. Cristina Castelli (nella foto con padre Antonio Lupi e uno studente della Cattolica), nel 1966 studentessa al terzo anno della facoltà di Magistero in Cattolica, proprio a Firenze ha scoperto questa “vocazione”. Diventata poi psicologa dello sviluppo, ha dedicato tutta la sua vita professionale a sviluppare un modello di intervento nei diversi contesti di vulnerabilità in Italia e nel mondo, a favore in particolare dei minori e delle reti che li sostengono. Oggi l’Unità di ricerca sulla resilienza continua l’eredità di quell’esperienza con l’intervento di docenti, ricercatori, studenti che sono impegnati nel sostegno di chi ha subito traumi psichici in funzione del loro futuro benessere psico-sociale. firenze #alluvione #anniversario #resilienza Facebook Twitter Send by mail IN CATTOLICA IL FONDO BARGELLINI, IL SINDACO EROE DI QUEI GIORNI Nell’anno dell’alluvione di Firenze guidava la città Piero Bargellini. UNITÀ DI RICERCA SULLA RESILIENZA La RiRes nasce ufficialmente nel 2013 ma inizia ad operare in contesti bellici e di disastri ambientali già a partire dalla fine degli anni Novanta.

 

A pranzo con i ragazzi di Arquata

Milano A pranzo con i ragazzi di Arquata Un gruppo di 27 allievi dell’istituto comprensivo di Tronto Valfluviana (Ap), provenienti dai comuni terremotati di Acquasanta e Arquata, è stato accolto nella mensa Necchi.9 della sede di Milano nell’ambito di un percorso per superare il trauma. dicembre 2016 Oggi l’Università Cattolica ha ospitato a pranzo 27 ragazzi di terza media dell’Istituto comprensivo di Tronto Valfluviana (AP) e 4 tra i loro insegnanti , provenienti dai comuni terremotati di Acquasanta e Arquata . Aderendo a un progetto di HOPE onlus , l’Unità di ricerca sulla Resilienza (RiRes) del Dipartimento di Psicologia dell’ateneo ha collaborato mettendo a disposizione l’esperienza di anni di lavoro in contesti di emergenza con i minori. Il progetto ha come principali protagonisti minori coetanei milanesi che, sostenuti da psicologi e ricercatori dell’Unità di Ricerca sulla Resilienza del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica e operatori specializzati di Hope Onlus, portano aiuto e sostegno ai ragazzi dei comuni di Arquata, Acquasanta e Amatrice colpiti dal terremoto. L’Unità di Ricerca sulla Resilienza (RiRes) Nasce all’interno del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Un team di docenti, ricercatori e professionisti che opera da diversi anni nell’ ambito di progetti di ricerca, formazione e intervento sulle tematiche di resilienza. L’obiettivo è promuovere processi di resilienza in situazioni di vulnerabilità quali guerra, migrazione forzata e catastrofi naturali.

 

In Siria e Libano per seminare la pace

Milano In Siria e Libano per seminare la pace Un progetto del Cesi, in collaborazione con Adyane Institute, per formare educatori libanesi e siriani che operano con i bambini rifugiati, con workshop non solo a Beirut ma anche a Damasco e Aleppo. Il progetto “ Tutori di resilienza ” ha previsto la protezione e promozione del benessere di bambini e famiglie siriane attraverso un corso di formazione rivolto a operatori sociali residenti in Libano e Siria, e la conduzione di workshop creativi-espressivi con bambini siriani rifugiati in Libano. Grazie al coinvolgimento dei coordinatori e dei coach dei centri educativi che hanno aderito al programma, sono inoltre state delineati i contenuti delle 24 sessioni didattiche e ricreative che attualmente vengono svolte in 12 centri in Libano e Siria con più di 1200 minori siriani vittime del conflitto in corso. Nel corso della prossima missione, in programma per la fine di maggio, sarà valutato l’impatto del programma sui bambini che sono stati coinvolti nel programma grazie a un’attività di monitoraggio e valutazione seguita dalla Unità di Ricerca sulla resilienza dell’Università Cattolica in collaborazione con Adyan Institute e Alert International. Nasce con questa finalità il progetto “Francofonia e cooperazione” che ha attivato un gemellaggio tra il Libano e gli studenti del corso di lingua francese dell’Università Cattolica della sede bresciana dell’ateneo e degli istituti superiori “Lunardi” e “Gambara” di Brescia e “Candia” di Milano. Un’iniziativa che vuole essere l’occasione per avvicinare i ragazzi a una dimensione della nostra attualità che rischia di restare marginale e che invece deve interpellare noi tutti» afferma la professoressa Sara Cigada , coordinatrice del progetto iniziato nel 2014 come formazione alle insegnanti delle scuole cattoliche francofone. Al seminario interverrà Giorgio Del Zanna , docente di Storia contemporanea dell’Università Cattolica, che ripercorrerà le vicende di questo Paese, che è stato teatro negli ultimi decenni di una guerra civile e di diversi scontri armati con Israele.

 

Brescia, città dell'incontro e dell'educazione

Brescia Brescia, città dell'incontro e dell'educazione I 50 anni della sede bresciana dell’Università offrono lo spunto per raccontare la una sfida educativa che guarda al futuro. Questa è la sfida passata e attuale che l’Università Cattolica continua a raccogliere, ben consapevole di come il vantaggio competitivo dato dall’avere una laurea oggi non basti più, occorrono capacità e valori aggiunti”. Sul ruolo educativo rivestito dall’ateneo bresciano è d’accordo anche il sindaco Emilio del Bono : “Cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica a Brescia hanno lasciato il segno, in positivo. Quello dell’educazione è infatti un tema assai importante per una città come la nostra, in cui risiedono il maggior numero di immigrati regolari di oltre 150 diverse nazionalità diverse. Perché una città continui ad essere educata, abbiamo bisogno di enti ed agenti educatori che, a loro volta, necessitano di un percorso educativo eccellente”, ha infine concluso il primo cittadino. Resilienza è un termine di derivazione fisica - indica quei materiali che, anche se stimolati o sottoposti a pressione, non si deformano – che è poi stato mutuato dalle scienze sociali per indicare un tipo di persona o di realtà capace di superare indenne, reagendo, situazioni di criticità. E Brescia , impossibile dimenticarlo, dopo la strage di piazza della Loggia avvenuta in quel drammatico 28 maggio del 1974, è una città resiliente per eccellenza.

 

Sri Lanka, bambini semi di pace

Milano Sri Lanka, bambini semi di pace Inaugurata a Weligama la scuola materna che sigilla l’amicizia nata tra l’Ateneo e il Paese colpito dallo tsunami del dicembre 2004. Il progetto, promosso dall'Università Cattolica e dall'associazione Francesco Realmonte onlus, si è concretizzato con la costruzione dell'edificio che, oltre ad accogliere i bambini per le attività educative, diventa un polo di eccellenza per la formazione degli educatori e operatori del distretto di Galle. In collaborazione con l'Ateneo verranno avviati dei programmi d'intervento psicosociale rivolti a bambini e famiglie più vulnerabili con lo scopo di attivare risorse locali e promuovere percorsi di resilienza. La scuola, realizzata con il contributo donato all'associazione Francesco Realmonte dalla fondazione svizzera Antojoe Luogo, si trova a Weligama accanto alla parrocchia di padre Charles Hewawasam , vicario generale della diocesi di Galle e direttore di School for life, sul terreno di proprietà della diocesi di Galle. È gestita dalle suore domenicane incaricate dal vescovo di Galle monsignor Raymond Wickramasinghe , promotore locale di tutto il progetto. All'inaugurazione erano presenti il vescovo di Galle, padre Charles, alcuni altri sacerdoti della diocesi, la responsabile provinciale delle suore domenicane, un esponente del governo, oltre naturalmente a genitori e bambini. Come rappresentanti italiani hanno partecipato monsignor Gianni Ambrosio , vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio, Cristina Castelli , coordinatrice del progetto e direttore dell’Unità di resilienza dell’Università Cattolica, Agostino Fusconi e Antonella Cassano dell’Ateneo , Alessandra Corrado , presidente della Francesco Realmonte Associazione Svizzera Italia, Mariella Sinisi , vice presidente dell'Associazione Francesco Realmonte onlus.

 

Il mestiere di "rimanere campioni"

Piacenza Il mestiere di "rimanere campioni" Il campione di scherma Paolo Pizzo ospite dell'incontro A Tutto Campus. marzo 2016 In scena una storia di valori e resilienza per l’incontro di A Tutto Campus che si è tenuto lunedì scorso 29 febbraio in Università Cattolica a Piacenza –, e che ha visto ospite Paolo Pizzo , lo schermidore italiano, oro mondiale nella spada individuale . Un tumore che lo colpì alla testa quando aveva 13 anni segnò in modo incisivo il suo approccio alla vita e tutt’ora continua a farlo. A tutto Campus lo vedrà protagonista lunedì prossimo, in un incontro che saprà dare utili spunti di riflessione a tutti coloro che avranno la possibilità di partecipare. Impegno, rigore e sacrificio: sono i tre ingredienti che hanno permesso a Pizzo di raggiungere il traguardo che vale la carriera. La doppia convocazione olimpica ne è la chiara dimostrazione, A tutto Campus è una serie di iniziative, destinate agli studenti e a tutti gli interessati, che permettono di entrare in contatto con esponenti del mondo della cultura, dello sport, dell'arte e dello spettacolo. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con l’insegnamento di Gestione del Personale della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, tenuto dalla prof.ssa Franca Cantoni.

 

Kurdistan. In missione per i ragazzi

In missione per i ragazzi Due giovani psicologhe dell’ateneo e uno studente di Scienze motorie sono nel campo “Ankawa 2”, vicino a Erbil, a promuovere resilienza attraverso attività creativo-espressive e sportive per i bambini. Sabato 14 novembre, mentre l’Europa guardava attonita le immagini della strage di Parigi, due psicologhe della Cattolica e uno studente di Scienze motorie dell’ateneo, associato del Csi, partivano per il Medioriente, l’area del mondo in fiamme da parte la spirale di morte che ha toccato il cuore dell’Europa. Nel campo di Ankawa 2 lavorano Veronica, diplomata al master in Relazioni d’aiuto in contesti di emergenza nazionale e internazionale , e Alessandra, neo laureata magistrale in Psicologia dello sviluppo : «Siamo qui da soli tre giorni e ci sembra ormai una vita» raccontano. In questi giorni abbiamo avuto anche l’occasione di conoscere altre realtà, come il campo di sfollati di Ashti, dove Padre Jalal lavora ogni giorno, e l’Academy dell'Erbil Calcio allenata da un italiano che ci ha accolti permettendoci di seguire un allenamento». Non manca, tra le attività, un segno di gioia: «Stiamo organizzando una grande festa per martedì 24 novembre, ultimo giorno di formazione e di attività, alla quale sono invitati tutti coloro che hanno vissuto queste giornate con noi (600 bambini, 35 social workers, le autorità del campo e gli amici di Focsiv)». Obiettivo principale del tutore di resilienza è quello di rafforzare le risorse a disposizione facendo leva sulle capacità espressive (narrazione, musica, pittura) e sulla cosiddetta educazione informale acquisita ma di cui spesso non si è consapevoli. Inoltre si lavora sulle emozioni, tanto sugli adulti quanto sui bambini che attraverso il gioco, le attività corporee ed espressive come il disegno hanno l’opportunità di manifestare i propri stati d’animo, diventarne coscienti e avere così al contempo l’occasione di superarli.

 
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