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Sud, talenti da valorizzare

matera Sud, talenti da valorizzare Secondo il presidente dell’Anpal Domenico Parisi , il Mezzogiorno negli ultimi anni ha dimostrato di essere protagonista nella creazione di nuove attività economiche e di rappresentare ottimi esempi di eccellenza. Un’iniziativa che ha coinvolto gli alumni lucani dell’Ateneo e che è stata l’occasione per parlare dell’occupazione giovanile nel Sud del Paese con la presentazione dell’ultima edizione del Rapporto Giovani . In questo contesto la creatività dei singoli studenti va accompagnata e guidata dall’università, che deve essere in grado di offrire proposte capaci di adattarsi alle istanze della società, intercettando anche i bisogni che vengono dal mercato del lavoro». La laurea senza dubbio è utile per entrare nel mercato del lavoro e per la progressione di carriera - ha aggiunto Domenico Parisi - ma questo avviene solo se è accompagnata da competenze tecniche e formazione sul lavoro. Il ruolo delle donne nel mercato del lavoro Gli andamenti dell’ultimo periodo mostrano un quadro dell’occupazione giovanile in lieve miglioramento, dove l’aumento è dovuto esclusivamente alla componente femminile, che cresce del 2.2% a fronte di una diminuzione di quella maschile dell’1.1%. Questo andamento del lavoro femminile nel Mezzogiorno è coerente con quello nazionale, che rimarca il fondamentale contributo che l’occupazione femminile ha dato alla crescita negli ultimi cinque anni, senza la quale saremmo oggi davanti a una situazione economica meno favorevole. Due settori che tra l’altro sono al di fuori dei settori che tradizionalmente hanno dato le maggiori opportunità di occupazione per i 20-29enni, cioè il commercio con il 23%, il turismo con il 16% e l’industria manifatturiera con il 14%.

 

Un’Università che continua a educare

milano Un’Università che continua a educare I laureati della facoltà di Scienze politiche e sociali si sono ritrovati in aula Pio XI per rinsaldare i legami tra Alumni e per dimostrare quanta strada hanno fatto nel mondo professionale molti di quelli che hanno frequentato quest’ambito di studi. maggio 2019 di Matteo Rigamonti * È un sottile filo rosso quello che lega gli ex studenti della facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica che il 13 maggio si sono riuniti in largo Gemelli. Una facoltà fluida, così l'ha descritta il rettore Franco Anelli dando il benvenuto agli Alumni, la rete sociale e professionale che l'Ateneo da qualche tempo sta provando a tessere per offrire un ulteriore servizio ai suoi laureati. L'occasione una tavola rotonda con sei affermati professionisti di altrettante generazioni, tutti passati al vaglio di lezioni ed esami di docenti del calibro di Gianfranco Miglio e Lorenzo Ornaghi nell'arco di quasi mezzo secolo di vita accademica. Lavoratori affermati che, almeno una volta nella vita, hanno sentito su di sé il peso dello stigma di una facoltà troppo spesso e impropriamente ritratta come interessante ma che non specializza. Un luogo comune infranto dall'evidente solidità e ricchezza di profili che ne hanno mostrato il potenziale: una varietà di sbocchi che solo l'ampiezza del multidisciplinare percorso di studi proprio delle scienze politiche e sociali può offrire. A conferma che le aule dell'Ateneo fondato da padre Agostino Gemelli continuano a educare, ha concluso il direttore di sede Mario Gatti che, proprio come il preside, è anch'egli laureato in Scienze politiche alla Cattolica di Milano.

 

La reunion di Scienze politiche

Milano La reunion di Scienze politiche I laureati della facoltà si sono ritrovati in aula Pio XI per rinsaldare i legami tra Alumni e per dimostrare quanta strada hanno fatto nel mondo professionale molti di quelli che hanno frequentato quest’ambito di studi. A incontrare i laureati della facoltà lo scorso 13 maggio, oltre al rettore e al preside Guido Merzoni , sei affermati professionisti di altrettante generazioni, tutti passati nei chiostri di largo Gemelli nell'arco di quasi mezzo secolo di vita accademica. Gli fa eco Cesare Baroni : «Siate orgogliosi di essere laureati in Scienze politiche e sociali» ha detto rivolto agli Alumni presenti in aula Pio XI. «Ci ha dato un metodo che ancora oggi io sto applicando nelle dinamiche aziendali. Quando mi hanno scelta per il mio nuovo incarico - ha detto Giuditta Villa - è stato anche per le mie competenze soft, in particolare la capacità di ascoltare e di trasformare le idee in realtà. A Luciano Ghelfi il compito di raccogliere la riconoscenza di tutti gli alumni verso la facoltà di Scienze politiche e sociali. Non basta la rete professionale per creare il network degli Alumni ma dobbiamo riscoprire il grande filo rosso che lega ognuno di noi a questa università» ha detto in chiusura il direttore di sede dell’Ateneo Mario Gatti , anche lui laureato della facoltà. L’appartenenza a questa università - ha concluso - è data da quei valori comuni che ci legano ancora tutti, dalla riscoperta del che cosa e del come ci sentiamo parte di una comunità universitaria».

 
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