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Cinque progetti studiano i nuovi anziani

Al tema dell’ active aging l’Università Cattolica dedica cinque ricerche d’ateneo in altrettanti ambiti scientifici che coinvolgono ricercatori di quattro campus 20 dicembre 2013 Una rivoluzione con conseguenze enormi, e non solo sul sistema pensionistico. L’allungamento della vita si rivela anche un’opportunità, dato che oggi la percentuale di disabilità a 70 anni è del 10%. Sul tema dell’invecchiamento l’Università Cattolica investe una cifra consistente di risorse economiche proprie con un progetto d’ateneo che coinvolge cinque diversi ambiti di ricerca che occupano i ricercatori di quattro campus. Sul tema dell’ active ageing l’ateneo ha messo a punto strumenti, procedure e metodologie per riconoscere e incrementare le potenzialità dell’anziano utilizzando le conoscenze dei medici, degli psicologici, dei nutrizionisti, degli economisti, dei sociologi. Si indagano altre opportunità offerte dall’allungamento dell’età matura, toccando un tema caro agli anziani autosufficienti: la gestione del tempo liberato dal lavoro per il mantenimento di buone condizioni di vita e contributo fondamentale nei passaggi generazionali. Nel 2014, anno di avvio di Horizon 2020, sarà aperto un bando per la creazione di un nuovo Kic con l’obiettivo di stimolare l’innovazione per una vita sana e per l’invecchiamento attivo. In particolare le due parole-chiave che guideranno la proposta dell’Università Cattolica saranno: “patient engagement”, cioè il coinvolgimento attivo del paziente nel processo di cura, e “positive technology”, cioè l’uso della tecnologia per migliorare le caratteristiche dell’esperienza soggettiva.

 

Famiglia, c’è ancora chi investe

marzo 2017 Sono sotto gli occhi di tutti i “sintomi” di una sempre crescente fragilità delle coppie e della difficoltà nell’esercizio della funzione genitoriale, con evidenti ripercussioni sulla crescita dei bambini e degli adolescenti. Bambini che a sei sette anni prendono ancora il biberon, preadolescenti che dormono spesso nel lettone dei genitori, adolescenti che si sballano in discoteca, che ricorrono ad alcool e droghe, o che si ritirano nei social network, coppie che si separano alle prime difficoltà, pensando di avere sbagliato partner. È necessario dunque mettere a punto e diffondere interventi di tipo preventivo rivolti agli adolescenti e ai giovani, così come alle coppie e ai genitori nelle diverse fasi del ciclo di vita e finalizzati non solo all’ accompagnamento ma anche all’arricchimento e alla promozione dei legami familiari. In tale ottica si occupa non solo degli aspetti di rischio connessi alla sessualità, ma anche dellla promozione di un’identità integrata e matura, che sia in grado di fare scelte responsabili nell’ambito della propria sessualità. Il Centro ogni anno propone una formazione “base” per i tutor Teen Star e una formazione “progredita” per tutor che lavorano già con questo metodo e vogliono approfondire maggiormente gli aspetti della conduzione di gruppo (la direzione scientifica è della professoressa Raffaella Iafrate). famiglia #ateneo #percorsi #gruppidiparola #studi #ricerche Facebook Twitter Send by mail I GRUPPI DI PAROLA Il Centro di Ateneo ha messo a punto una modalità di intervento preventiva rivolta ai figli di famiglie separate, i Gruppi di Parola (GdP) . Si tratta di una forma d'intervento breve della durata di quattro incontri, che ha lo scopo di accompagnare i bambini e le loro famiglie durante la riorganizzazione della vita quotidiana a seguito della separazione o del divorzio dei genitori.

 
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